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Aggiornamenti di stato pubblicati da odessa1920

  1. Oggi il caldo mi dà una sensazione di infinito, come se il calore del sole non dovesse finire mai. Il caldo blocca il tempo, lo fonde con la mente e vi si incollano gli attimi. Ogni sensazione rimane appiccata a se stessa in un vortice senza inizio, né fine.
    Rischio di impazzire se penso che per una piccola inclinazione dell’asse terrestre si susseguono, una avanti all’altra per millenni, le stagioni, il caldo ed il freddo, la brina e la pioggia. Si susseguono, appunto, ogni giorno non è mai uguale a se stesso.
    Nonostante ciò so che dimenticherò il caldo di oggi. Sarà una giornata d’estate come tante altre, una delle tante. L’infinito dei giorni si correla all’infinito calore del sole e l’uno annulla l’altro, generando dimenticanza e perdita.
    Il canto delle cicale fuori mi riporta alla realtà: non c’è cosa più finita di una cicala. Un insetto che si sente ma non si vede ma che muore in poco tempo. Il canto delle cicale non è costituito da una sola cicala, non riesco a distinguerne una sola, sento un coro.
    E allora torno all’infinito: una cicala muore, una nasce, un milione cantano e tutto si sussegue, come le stagioni, come il sole che sorge e tramonta.
    Solo io e te siamo essere finiti con la coscienza di esserlo. L’universo non ha coscienza, la natura non ha coscienza, tutto procede senza coscienza, perché la coscienza porterebbe al caos ed alla pazzia.

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    2. hocuradite

      hocuradite

      Dai Odessa, mi fai passare per un diffamatore da web e per il resto dopo tanti elogi ti posso fare anche qualche osservazione innocente.  Inoltre quando si scherza è facile dire cose  paradossali o non vere. Poi sai parlo di te perchè altri argomenti ti interessano  poco, mentre se parlo di te sei incuriosita. È  inevitabile poi qualche punzecchiatura. Dimmi tu invece se ci sono cose che ti piacciono che posso scriverti, altrimenti mi sembra di darti noia o fare pasticci.....Meno male che non mi sono azzardato a invitarti per un aperitivo, anche analcolico.

    3. odessa1920

      odessa1920

      Il mio voleva essere un modo di scherzare non una critica nei tuoi confronti. 😊

    4. hocuradite

      hocuradite

       TOUCHÉ -_-

  2. Un piccolo angolo di mondo. Una piccola tessera di un immenso puzzle.
    Là dentro scorrono quelle storie che da sole costituiscono altrettanti mondi.
    E io sto qui a guardare.

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    2. hocuradite

      hocuradite

      • Sbagliato in pieno, se la foto l'hai scattata tu ovviamente il piede non è tuo, anche se magari rapita dalla scena ti sei amputata un piede per simbiosi. Comunque ti posso dire che jeans e scarpe sportive ti stanno molto bene; con gonnellina e scarpe da ballerina sei deliziosa ma forse troppo Alice.
    3. odessa1920

      odessa1920

      Mi vesto così unicamente in viaggio... e nemmeno troppo spesso :) 

    4. hocuradite

      hocuradite

      Peccato mi saresti piaciuta in stile psicopatico: nel quotidiano con jeans e maglietta, fresca, giovane, divertente, urbana. Ecco che poi in certi momenti, in giardini decadenti, in antiche ville abbandonate, fra viali dannunziani ti trasformi in Alice, un pò eterea, sognante e con risvolti misteriosi e un pò inquietanti in stile "Che fine ha fatto Baby Jeane" o " Viale del tramonto".

  3. HO CAPITO CHE DOBBIAMO AFFRONTARE IL CAMBIAMENTO, 
    ESSERE CREATIVI, 
    PENSARE IN MODO DIVERSO.
    MA SONO UN PO’ STANCA DEI MODELLI TITANICI CHE CI VENGONO PREDICATI.
    INSOMMA UN IMPEGNO PER CHI NON
    È ATTRATTO DAI SUPER EROI.
    UNA CREATIVITA’ DA VITA QUOTIDIANA IN lettere minuscole.

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    2. hocuradite

      hocuradite

      Che bello. Non potevi che vivere in centro storico data la tua personalità. Anch'io cittadino anche se non esattamente centrista. Comunque la mia domanda e la tua disponibile risposta non sono state vane. Mi permettono di stilare un elenco di progetti, anche se ti sembrano strani non ti preoccupare.

      Piano A (fattibile se non ci sono i soliti ostacoli): L'oggetto misterioso.

      Piano B (possibile ma ad'da venì): La guardona.

      Piano C (impossibile, ma non si sa mai): Un suggestivo cimitero

      ps: si diceva che il personale è politico, per cui mi faccio gli affaracci tuoi e ti chiedo: perchè non dai una risposta a quel invito per un aperitivo; mi sembra che si è sempre comportato bene con te, merita una risposta, il silenzio è un pò gelido.

    3. odessa1920

      odessa1920

      Discorso un po' nebuloso... non ho capito il nocciolo...

      E... va bene risponderò all'invito.

    4. hocuradite

      hocuradite

      Sono uno dei miei momenti deliranti, ma hanno sempre un significato che quando svelato crea un effetto sorpresa. Diciamo che è il mio mondo immaginario e idealizzato molto pronunciato, simile per certi versi al tuo. Spesso una prigione, molte volte fonte di intuizioni soprprendenti che hanno ricadute nel reale, in altri casi un rifugio consolatorio nel quale chi accetta di farsi rapire trova un riparo e divertimento rispetto ad una realtà fin troppo pesante. Comunque nella sintesi il nocciolo sono le forme e le azioni immaginarie, ma con ricadute nel reale, espresse e desiderate  che ha il fatto di sapere dove abiti. Forse hai capito meno di prima, importante è abbandonarsi senza capire a queste suggestioni, perchè prima o poi qualcisa di buono ne esce. Inoltre è un mio modo per capire chi vuole giocare incuriosito  e chi invece prende le distanze.

      Quando e se questi momenti non ci saranno più sarò diventato adulto ma nello stesso tempo capirò di essere invecchiato.

  4. E ci furono i giochi dell'erba secca, delle code di topo, dei cardi abbrustoliti dal sole, nel frinire delle cicale, e la lussuria degli insetti. 

    La vita correva più della nostra coscienza, e soltanto dopo cercavamo di ricordare…

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    2. hocuradite

      hocuradite

      Quando fai la giocherellona mi fai sbrodolare come i cani di Pavlov, mi devo ancora abituare al tuo lato simpaticone. Guarda tu cosa deve fare uno cui piaccciono i gatti.

    3. odessa1920

      odessa1920

      Non sono solamente una malinconica rompipalle. So anche scherzare!

    4. hocuradite

      hocuradite

      A parte che a me le malinconiche piacciono, anzi ancor meglio se tormentate e veramente folli (spero che non mi dai del manico, è tutto scritto nella mia presentazione, che devo ammettere è anch'essa alquanto folle), nel tuo caso non ho mai dubitato che avessi anche un lato allegro/ironico e le tue foto parlano da sole (mi è rimasto il dubbio sulla forse burla nel caso del refuso). Ovviamente vedere il tuo lato allegro in ciò che scrivi lo trovo veramente delizioso. Insomma ti voglio alquanto schizofrenica: frignona, burlona, mattona, intellettualona, artisticona e.... lasciamo perdere .... battuta finale troppo scontata.

      Ps di 10 minuti dopo: avevo fatto un copia incolla di questo testo e per sbaglio l'ho incollato nella risposta ad una offerta di ingaggio lavorativo. me ne sono accorto in tempo. Bastava un clik e poi una pala per sotterarmi da solo. Si sono pazzo e me ne vergogno.

  5. Io penso tutto il giorno a ciò che voglio, a ciò che desidero. E lancio la mia immaginazione a esplorare i sentieri possibili. Le pietre di guado che mi consentano il passaggio.

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    2. odessa1920

      odessa1920

      Apprezzo sia chi ascolta che chi si esprime. L'importante è non forzare e non essere forzati. Ho scelto questa piattaforma per i miei pensieri e quindi non disdegno (del tutto) la comunicazione. Diciamo che sono una solitaria che sta bene in compagnia.

    3. odessa1920

      odessa1920

      Per quanto riguarda il mio mondo immaginario cambia molto con i miei stati d'animo e non ha contorni definiti. Sono piuttosto volubile (non si era capito eh?) spazio dalla nera disperazione al più rosa degli entusiasmi. Se dovessi banalizzare un mondo ideale sarebbe sempre in viaggio, sempre esteticamente bello e molto musicale. Solitario... ma non troppo!

    4. hocuradite

      hocuradite

      Quote

      La tua salomonica e materna risposta ha messo a tacere i cani che litigano. Se percepisci una forzatura se puoi comunicalo, perché spesso non ci si accorge di farla, per quanto si può stare attenti l'entusiasmo spesso ci rende inconsapevolmente invadenti e ricattatori. Intelligente e ironica affermazione la tua, una solitaria che sta bene in compagnia, sei troppo forte.

      Grazie del tuo sogno "reale" che mi hai regalato, mi ha permesso di conoscerti un po' di più. Il tuo sogno è in qualche modo simile al mio, solo che non ho avuto il dono della musicalità, altrimenti la mia vita sarebbe stata diversa, probabilmente più felice. Se pubblichi avvisami! Il saluto lo evito altrimenti in questo momento sarebbe un....

       

  6. Nelle nostre storie c'è sempre un castello. 
    Da conquistare o da cui fuggire. 
    O un luogo in cui progettare imprese.

     

    Il mio castello è per i sogni dei bambini, 
    per le avventure coraggiose dei piccoli eroi delle fiabe, 
    passaggio segreto per le scorribande della fantasia.

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    2. odessa1920

      odessa1920

      Magnifico avere un proprio castello.

    3. hocuradite

      hocuradite

      Mmmm .... Odessa Odessa ... fai la brava!

    4. hocuradite

      hocuradite

      Il mio castello, almeno quello sognato, è quello della tana  dell'Aquila dove l'eroe stanco si riposa e si separa dal brusio della gente che comunque ama. Quello reale è il rifugio del gatto dove separarsi dall'incomprensione, avidità  e rifiuto della gente.
      Il castello è per me un'immobile fortezza perciò è altrove il luogo mentale e fisico dell'avventura, dove perdersi e ritrovarsi. Non mancano mai perciò nel suo ventre  i luoghi più ameni, gotici ed esotici:  le segrete, i labirinti e i sotterranei dove perdersi, cercare le proprie follie, la propria anima  e i segreti inconfessabili. È anche il luogo da dove fuggire nella notte per salvarsi la vita quando il castello viene assediato.

       

  7. Orgasmo
     
    È accaduto. Ho perso la cognizione e la consapevolezza dei miei sensi, dopo che questi si sono tesi e poi tesi ancora, fino a spezzarsi e deframmentarsi a tal punto da smarrire ogni congiunzione con la realtà (che strano effetto sentire il vento fischiare ed insinuarsi nelle sottili e taglienti fessure della tensione): udito, tatto, olfatto, gusto e vista si sono annullati in una sorta di corto circuito.
    L’interfaccia con il mondo esterno ha cessato di esistere attraverso un black-out del sistema neuronale: la mente è diventata scura ed inconsistente, si è spenta ogni luce dentro e fuori, ed allora sono diventata un opaco e molle grumo di pensiero senza forma, né spazio, né tempo, prigioniera di un dolce annientamento attratto verso il basso da una primordiale forza di gravità. Ed io non ho opposto alcuna resistenza.
    Le mie orecchie strette e occluse da una morsa fatale di ovatta che smembra ogni suono ricucendo echi mai sentiti che rimbalzano tra verdi valli coperte da foreste impenetrabili e bianche invalicabili vette all’orizzonte, la mia pelle schiusa e spiegata al sole come ali di farfalla appena uscita dalla crisalide, le mie narici chiuse in uno scrigno con infinite serrature le cui chiavi sono state gettate via lontano nel centro della terra dove ogni odore evapora e si disperde tra rivoli di magma rosso e incandescende, la mia lingua persa tra labirintici ed umidi antri che nessun uomo ha mai percorso.
    Ed io ridotta a respiro, solo il respiro è rimasto, respiro volatile e inesorabile, respiro che sembra sempre l’ultimo… solo aria che si mescola con aria procedendo a tentoni per gradiente di densità.
     

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    2. torealghero

      torealghero

      DEVI ESSERE UNA DONNA AFFASCINANTE, CALDA E SENTIMENTALE.....

    3. theoldandthesea

      theoldandthesea

      sei serenissima in questa immagine, comunichi tantissimo1

    4. daliahnera

      daliahnera

      grazie di che? è la verità, sei travolgente!

  8. Tutta l'energia del temporale

     

    Ad ascoltare meglio, con la finestra aperta, le sorprese del tempo, questo luglio, ad ascoltare meglio, a volte, sono stata incantata dall’energia potente del temporale, e della pioggia, e dei colori vividi, assai carichi – il verde delle piante, il rosso dei gerani – e quel rumore d’organo, continuo, che pare una carezza sul plesso solare, e il tuono e il lampo improvviso, e la minaccia sospesa a mezz’aria, e poi lo slancio delle potenze che abitano il pianeta…
    Ho pensato che la vitalità del temporale è quella dei poemi epici, quella di Achille sotto le mura di Troia, o di Giasone, o di Teseo, e anche quella di Medea nella sua folle spietata disperazione.
    C’è potenza nell’epico.
    Il cuore si spaventa, ma poi diventa audace e può immaginare imprese che la bella stagione non suggerisce.

     

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    2. odessa1920

      odessa1920

      Sono io in tutte le foto 

    3. scompaiomatorno

      scompaiomatorno

      sei cosi profonda, un genio incompreso

    4. odessa1920

      odessa1920

      Qualcuno che mi comprende c’è 😊

  9. Dov’è Alice?

    Meravigliosi segreti che appena si affacciano allo sguardo attento. Per ritirarsi immediatamente nell'umido mistero del bosco, dove gli umani vanno a cercare le leggende antiche. 

    La natura è immaginazione.

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    2. odessa1920

      odessa1920

      Nella mia c’è. :)

    3. tacchialti94

      tacchialti94

      sono molto affascinata dalla tua attrazione e celebrazione del mito di "alice", la sua innocenza e il suo coraggio sono due scontri che portano però allo svolgimento di un percorso interpersonale strabiliante!

    4. odessa1920

      odessa1920

      Sono sempre stata affascinata da questo personaggio, anche dalla storia sinistra che ci sta dietro...

  10. E, prima di sera, il castello, dove riecheggiava il canto del vento e si levavano sogni d'avventura, a sorvolare il mondo.

     

     

     

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    2. odessa1920

      odessa1920

      Vero... ci sono paesaggi e atmosfere che restano dentro per sempre.

    3. chiaraoscura4

      chiaraoscura4

      spero di poter leggere presto un tuo bel resoconto di questo viaggio!!

    4. odessa1920

      odessa1920

      Non ne ho mai fatti, in genere scrivo di emozioni momentanee

       

  11. Vorrei pensare da innamorata, semmai si possa dire che gli innamorati pensino. Gli innamorati saltano e danzano. Fanno scarabocchi sui muri e scolpiscono il legno a colpi d’intuizione. 
    Improvvisano sullo strumento musicale e abbracciano le vecchie signore che incontrano lungo i viali. 
    Raccolgono fiori e scavano tunnel nella sabbia con i bambini al parco giochi. 
    Le mie argomentazioni saranno in versi e mi divertirò a rincorrere i fagiani con le rime.
     

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    2. theoldandthesea

      theoldandthesea

      beh innamorarsi da queste parti è molto facile, ahinoi 

    3. fashionista0

      fashionista0

      ma è per caso venezia?

    4. odessa1920

      odessa1920

      Per caso :-)

  12. Ecco una bell'avventura. 
    Enrica aveva deciso di collezionare una lunga lista di cose belle ed errava per le le città e le campagne a fotografare ciò che nutriva la sua gioia di esistere.
    "Voglio prendermi cura della vita che mi è stata regalata", diceva, "perché dovrei lasciarla inquinare dalle brutture? Il fatto che esistano non comporta che io me ne debba nutrire. Quando vado a funghi nel bosco, scelgo quelli buoni e lascio perdere quelli velenosi".
    Lei ragionava così.

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  13. Basta poco, anzi non bastaù

    Aveva riempito gli armadi di cibi freschi e sani. Sulla veranda c’era una sedia a dondolo. Era ancora di nonna. Veniva in quella casa d’estate, da bambina. Quanto tempo era passato? 
    Ora era il luogo giusto. Sarebbe stato un cambiamento profondo.
    Quando il passato ti pesa sul cuore, concentrati sul presente – le diceva la nonna. È facile, qui e ora, trovare la gioia e la pace.
    C’era tutto quel che serviva. Il cielo, il sentiero che si allontanava verso l’orizzonte e i quattro aceri di montagna.
    Le notizie, ogni giorno erano terribili. Il mondo degli umani era questo. Ma bisognava che la morte assassina non uccidesse anche la capacità di immettere gioia e pace nella vita.
    Cercare nell’inferno ciò che inferno non è, coltivarlo, farlo durare, alimentarlo. Questo suggeriva il suo scrittore preferito.
    C’era tutto quel che serviva. Il cielo, il sentiero che si allontanava verso l’orizzonte e i quattro aceri di montagna.

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    2. nuncepenza6

      nuncepenza6

      mi sa che non ho capito, ma sulla fiducia metto un cuore :P

       

    3. hocuradite

      hocuradite

      Vai tranquillo, Odessa è intoccabile e qualsiasa cosa fa va bene; al dire il vero una gentile padellata la meriterebbe ogni tanto, ma la teniamo così. Vai avanti così Odessa, che ti vogliamo tutti bene.

    4. theoldandthesea

      theoldandthesea

      pensieri così fragili e veritieri, bravissima

  14. L’arte esiste per ritrovare la sensazione di essere vivi.

    Allora la domanda è: qual è il beneficio di un libro? 
Farti sentire vivo. Ritrovi la sensazione di essere davvero molto vivo.

    Lo stesso è per la scrittura: perché scrivo? 
Per ritrovare o trovare la sensazione di essere viva, molto viva, piuttosto viva, assai viva.
     
    E anche per farti innamorare di me!

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    2. odessa1920

      odessa1920

      Grazie, apprezzo molto.

    3. tacchialti94

      tacchialti94

      che cosa stia leggendo? io ultimamente sto leggendo il nuovo libro di Giulia de Lellis..hai letto?

    4. odessa1920

      odessa1920

      No, non conosco. Leggo pochissima contemporanea. Maggior parte classici. Ora sto leggendo “il buio oltre la siepe”

  15. All’aperto, camminando, penso col respiro e sento che posso cominciare ogni mattina come daccapo, con tutto, col pensiero, le parole.
    Non più cultura, erudizione, categorie, schemi obbligati, necessità, prigioni… ma pensieri vivi che sorgono ora, qui, così, miei, del tutto miei.
    E so che posso dirli ad alta voce e ripeterli finché le parole e i pensieri che contengono non vengono masticati, assaporati, ingoiati, digeriti, assimilati e scompaiono per diventare carne e sangue e corpo e movimento e luce dello sguardo.
    E il mondo è tutto nuovo!

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    2. altomororicco

      altomororicco

      la possibilità di perdersi dentro se stessi stando in mezzo alla natura è il vero lusso 

    3. odessa1920

      odessa1920

      È il momento migliore 

    4. odessa1920

      odessa1920

      Le foto le faccio da me .

  16. Dense macchie gialle in lontananza, luminose stelle in un cielo verde: le inarrestabili mimose, ogni anno hanno fretta di fiorire. Sono le prime. Impazienti. Se ne sbattono di eventuali gelate tardive. Ardita incoscienza. E neppure si accontentano di un colore anonimo. Loro hanno scelto il giallo.
    Consapevoli esibizioniste. Prime ballerine sul palcoscenico della primavera a venire. Sipario, sembrano dire, siamo arrivate prima delle rondini. E non sanno che tra pochi giorni qualcuno, credendosi gentile e nobile cavaliere, strapperà le loro esili fronde.

    L’acero davanti a me invece non dà alcun segno di vita, è completamente scheletrico. Come non sentisse i primi raggi di sole. Fa il sostenuto, l’indifferente, quello che se la tira con la sua aria un po’ dandy e manifesta con una sottile ostentazione la sua eleganza raffinata, come per dire, hei… ci sono anche io, non solo quelle smorfiose giallognole e malaticce. Anzi, esibisce con un certo freddo orgoglio con la sua spoglia chioma slanciata sopra tutte le altre e senza foglie: rami lisci, di un pallido grigio cenere che contrastano con il blu cobalto del cielo sullo sfondo. Lui rimane lì in attesa. Saggio. Prima di emettere la prima fioritura vuole essere sicuro di non fallire, è previdente ma sa distinguersi.
    Una gazza nel punto più alto mi osserva. Leggera, altezzosa e vezzosa. Albero ed uccello si assomigliano.

    L’olivo invece è quasi sempre uguale in ogni stagione: escluso a settembre, quando fruttifica. Fa della costanza la sua forza. Ha un suo stile e vuole mantenerlo. È un signore. Non rientra nei suoi modi sorprendere. Fa dell’essenzialità la sua forza. Ben attaccato al suolo con il suo tronco rastremato, solido e nodoso. La chioma compatta di un verde argento è impenetrabile. Tantissime foglie piccole e fitte.
    Un timido merlo come un lampo nero vi trova rifugio e sparisce dalla mia vista. Chissà cos’altro nasconde dentro. E questo gli dà un’aria ancora più misteriosa ed interessante. Ma non mi avvicino, lo guardo da qui, da lontano, altrimenti mi sfuggono le parole di mano.
     

    Ed io devo ancora capire quale albero sono.

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    1. theoldandthesea

      theoldandthesea

      in questa foto sembri un salice baciato dal tramonto :)

    2. londoncalling6

      londoncalling6

      anche io...

    3. beautifullmind0

      beautifullmind0

      io sono sicuramente un baobab :P

  17. I veri mostri non assomigliano a dei mostri.

    Philip M. Margolin

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    1. verde-tiffany

      verde-tiffany

      ...che posto affascinante! potresti dirmi dove si trova? :)

    2. nuncepenza6

      nuncepenza6

      Stupendo! Parco di Bomarzo giusto?

    3. odessa1920

      odessa1920

      Parco dei mostri di Bomarzo VT. Bellissimo.

  18. La mia infanzia è stata vissuta in una sorta di stato brado, sempre fuori, nei boschi, nelle campagne, sulla collina nei frutteti, sugli alberi… 
    La mia idea di libertà si è formata attorno a quest’esperienza. 
    E anche adesso la mia vita nella società urbanizzata trae da quell’esperienza modelli di comportamento, evitando appartenenze. 
    E così il mio vagare tra libri, musica, arte, non segue progetti rigidamente definiti.
    Nella mia idea dell’avventura c’è questo andare vagando, decidendo di volta in volta dove dirigermi, a motivo di qualche incontro e di qualche suggestione.
    Mi lascio incantare dagli eventi.
     

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    1. hocuradite

      hocuradite

      Sento con te l'odore dell'erba appena tagliata delle giornate estive e arrampicati sugli alberi il rito dei noccioli sputati delle ciliegie.   Il tuo scritto mi suscita tanti pensieri che vorrei trascrivere, ma poi, come capita anche a te, vengo rapito da quell'inerzia  che mi fa procedere nella monotonia del nulla. Ci vorrebbero degli stimoli, delle persone che hanno voglia di ascoltarti o ritornare bambini. 

    2. londoncalling6

      londoncalling6

      mi hai fatto commuovere

    3. hocuradite

      hocuradite

      Non ho capito se ti stai rivolgendo a me o alla nostra poetessa. Comunque sia ne sono contento in quanto la mia ragione di vita è quella di poter ricevere e suscitare emozioni. 

  19. Devo dirti una cosa.


    Che cosa?

    Sono innamorato di te dalla prima volta che ti ho vista.

    Me lo dici così? Sono passati anni, perché ora?

    Non lo so.
     
    È troppo tardi.
     
    Perché?
     
    Perché ormai io non ti amo più.
     
    Perché mi amavi?
     
    Oh sì, ti amavo. Sempre che si possa chiamare amore un sentimento nascosto e non corrisposto.
    Ti amavo ancor prima di conoscerti quando sentivo parlare di te. Poi ti ho visto ma non sapevo che eri tu. Quella sera eri vestito di nero e avevi i capelli raccolti in un codino. Quando mi è stato consegnato il copione vidi che avrei dovuto ballare con te. Il cuore quasi impazzì quando la tua mano toccò il mio fianco e mi guardasti negli occhi. Abbassai lo sguardo ma ti strinsi più forte la mano. 
    Aspettai con impazienza la prova successiva. Sognavo che tu mi aspettassi e mi dicessi: posso avere un tuo bacio o prima dobbiamo fidanzarci? 
    Come nella tua poesia.

    Perché non me l’hai detto?
     
    Non potevo, non avrei sopportato un rifiuto.
     
    Non ti avrei rifiutata.

    Lo so ora e ora è troppo tardi. Quante ore abbiamo passato assieme da soli e non ti sei mai fatto avanti. 
     
    Credevo in qualche modo di dimostrarlo, una volta ti ho abbracciato forte e a lungo.
     
    Me lo ricordo bene ma eri ubriaco.
     
    Non sai che l’alcool toglie i freni inibitori?
     
    Vero, ma a volte fa fare anche cose di cui poi ci si pente. 
    Avrei voluto quell’abbraccio da sobrio.
     
    Non avrei avuto il coraggio 
     
    E ora?
     
    Ora mi sono reso conto che dovevo dirtelo, solo tu puoi capirmi perché siamo uguali.  
     
    Siamo molto simili, è vero. Sarà perché siamo nati lo stesso giorno. 
     
    Condividiamo ben più che una data di nascita. 
     
    Lo so, io posso vedere oltre e posso comprendere i tuoi demoni. 
    Fin dal primo giorno mi hai ricordato la vergine folle di Rimbaud. Ti avrei visto come il mio sposo infernale.
    Ma ora come ora se ci ripenso sorrido.
     
    E così ti faccio solo ridere.
     
    No, non intendevo dire questo, tu mi piaci ma l’incanto di un tempo non esiste più. 
    Avrebbe potuto essere un amore e forse a suo modo lo è stato. 
    Un amore pensato. Sia da parte mia che da parte tua. 
     
    Che stupido sono stato. 
     
    In fondo è stato meglio così. Possiamo avere per sempre l’illusione che sarebbe stato perfetto. 

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    1. hocuradite

      hocuradite

      Quanto hai scritto mi ha coinvolto, amareggiato. Sembra l'epilogo di un lungo discorso nel quale ci hai condotti. Non so dirti altro se non che mi dispiace che sia andata così. Anche se una cosa consolante dell'amore pensato (che invece chiamo incompiuto)  è che appunto non si corrompe mai, è eterno. Ti consiglio la lettura di questo mio intervento: 
      https://people.virgilio.it/profilo/hocuradite/169846/?status=33043&type=status
      Pensando a te mi rivolgo pubblicamente a tutte le donne dicendo quanto segue.
      Anche noi uomini siamo fragili, abbiamo le nostre incertezze e paure e spesso siamo indecisi perché non siamo in grado di leggere i segnali che le donne ci inviano, spesso contraddittori e complessi. 
      Una cosa dico  a voi donne: per quanto  tu possa essere intraprendente non aspettare comunque che sia sempre lui a fare l'ultimo e decisivo passo, se vi piacete dimentica di essere donna ma solo ricorda di essere innamorata, perciò prendilo a te  e SOLAMENTE BACIALO, BACIALO E  ....  BACIALO ANCORA.

    2. odessa1920

      odessa1920

      Il dubbio è sempre: e se il bacio non venisse accettato? 

      Io sono piuttosto babbalona nelle questioni amorose. Non capisco mai quando e se una persona è attratta da me. Più volte mi hanno fatto notare che piacevo a questo o a quello. Io non me ne accorgo mai. Anche gli uomini spesso sono criptici. O io sono semplicemente cretina. 

      Non ho mai avuto rifiuti ma ne sono comunque terrorizzata. Non tanto di non piacere  a una persona ma quanto a un’umiliazione. Espormi per poi essere respinta. 

       

       

    3. hocuradite

      hocuradite

      Se il bacio venisse rifiutato tu ti sentiresti malissimo ma poi non avresti mai il tormento del dubbio e del rammarico di aver perso un occasione così importante come l'amore. Lo so non è facile. 
      Il tuo terrore come lo descrivi sembrerebbe appunto non la paura di sentirti inadeguata ma di vivere l'esperienza dell'abbandono. Aprirsi con fiducia agli altri e ricevere disinteresse, inganno, ridicolizzata per la tua ingenuità. Sentirsi esposti e vulnerabili. La lepre e la luna non ti dicono niente? 
      Ovviamente, se vuoi rielaborarle per sconfiggerle, sono cose che vengono da lontano che hai vissuto nei tuoi primi anni di vita.
      Non sei stupida ma probabilmente il tuo livello di introversione è così forte da essere solo presente a te stessa e separarti dalla realtà fino a non comprenderla e non accorgerti di chi è interessato a te. Il tuo poco coinvolgimento nelle dinamiche del sito sembrerebbero mostrarlo.
      C'è un modo per capire i maschi. Mentre le donne sono portate per l'affettività e la relazione, per cui possono dimostrare affetto per un uomo anche solo come amicizia creando dubbi sul loro interesse, un uomo lo devi pensare come un essere estremamente  semplice che si muove per linee rette. Se ti dà attenzione, è gentile, ti fa regali, ecc. probabilmente è interessato  a te ( il perché è un altra cosa ).
      È inoltre sempre possibilista, è sufficiente che non provi repulsione per te che comunque si lascia avvicinare e lusingare da un tuo gesto intimo. Se fatto questo capisci che non c' è di più puoi sempre dire scusa mi sono lasciata andare, non so cosa mi è capitato, dimentichiamo tutto e desidero che ti fermi. 
      Se vuoi puoi, per disincanto o cinismo oppure per consolazione, anche proseguire e dirti anche se non mi ama è comunque qui con me, è mio e almeno se il mio cuore non è appagato lo sono almeno miei sensi con lui e la mia speranza che cambierà.

       

  20. Coi cipressi ci parlava. Anche lei. Si fermava sovente vicino ai cimiteri. E poi i viali, vicino al lago di Garda. 
    Dal portamento elegante, profumato, speziato. Longevi. Le erano sempre piaciuti, fin da bambina.
     

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    1. hocuradite

      hocuradite

      Uffa sempre a risponderti. Lo sapevo che ci sono corrispondenze fra noi nonostante le grandi diversità: amo quei sentieri  rurali e dannunziani dove cammini pensando ai ragazzi, amo i laghi, amo i cipressi, amo i cimiteri per la loro bellezza immobile e per le storie che ci raccontano.

    2. odessa1920

      odessa1920

      Quando viaggio i cimiteri sono sempre una delle mie mete fisse.

    3. hocuradite

      hocuradite

      Non viaggio quel tanto per fare in modo che possa diventare anche per me un mia caratteristica; ma quando molti anni fa mi sono trasferito in città per prima cosa,  per conoscerla, visitai il cimitero. Ci ritornai un giorno per un semplice lavoro di spalatura della neve, ma questa è un'altra storia. Stavo pensando che quello che che ci accomuna è forse un certo romanticismo ottocentesco o magari un esistenzialismo o decadentismo alla francese. Ho letto una volta in una chat pubblica, da un esperto del settore, che merita una visita il campo santo di Genova, a quanto pare deve essere di una suggestione unica.

      Comunque è meglio chiudere il discorso perche chi ci legge e ci vede dall'esterno veramente pensa che siamo pazzi, ma pazzi veramente. Oppure dei ricchi annoiati  in cerca di cose originali ed emozioni forti.

      Ti scrivo ancora.

  21. Ricordo una notte d’estate nera nera. Io distesa sul letto con il mio pigiama. Io, il mio pigiama ed un ronzio più nero della notte. Fuori un silenzio quasi da camera anecoica. Un silenzio mai udito, ammesso che il silenzio si possa udire.Una zanzara era entrata nella mia camera, volava invisibile intorno a me, le sue ali come carta vetra sfregavano contro quel silenzio e lo affilavano e sentivo le lame taglienti di quella notte adagiarsi sulle mie vene.Dovevo togliere di mezzo quella zanzara, ma come? Ne avevo solo una percezione lontana, nonostante quasi mi sfiorasse non ero in grado di vederla. Improvvisamente il ronzio cessa, si era posata da qualche parte sul mio corpo ma non avevo la più pallida idea di dove fosse. Era troppo delicata, volatile ed impalpabile.Eppure proprio in quell’istante stava affilando il suo pungiglione pronto a trapassare la mia pelle e succhiare il mio sangue. In fondo faceva il suo sporco mestiere di zanzara ed io dovevo necessariamente schiacciarla.La mia mano si sposta lentamente verso l’interruttore, lei è ancora lì, la sento. Un lampo. Abbasso gli occhi sul mio corpo, quella notte indifeso come mai.Eccola, la vedo. Appena il tempo di sollevare il braccio e la zanzara riapre la sue ali, di nuovo quel ronzio. I miei movimenti erano troppo goffi e pesanti per contrastare tanta leggerezza.

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    1. altomororicco
    2. scompaiomatorno

      scompaiomatorno

      Le notti estive sono le più belle...ma quando torna l'autunno?

    3. odessa1920

      odessa1920

      Amo l'autunno, triste stagione che si addice ai ricordi.

  22. Le cose e le persone nel corso della nostra vita cambiano. Sembra che non muti nulla, che tutto sia cristallizzato intorno a noi ma in verità se proviamo a voltarci indietro notiamo che in uno, due, tre anni qualcosa intorno a noi è cambiato. Se si sente il peso insopportabile dello stallo questo peso non è ancora abbastanza affinché non si è indotti a darci un taglio. Non è affatto saggio lottare per un equilibrio artificioso, lottare con il disordine che si insinua dentro e fuori di noi senza posa di notte, di giorno, sotto la doccia, in mezzo al mare, durante un film che ci piace tanto... non è saggio.
    Poi ognuno vive come può. Non è da biasimare chi esplora il proibito, chi cerca emozioni fuori dalla propria realtà e chi non riesce ad abbandonare. I binari delle emozioni non sono sempre dritti e così chiari. La vita è fatta di meandri morti e piccole stazioni dismesse. Non solo di linee ad alta velocità
    .

     

     

     

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    1. scompaiomatorno

      scompaiomatorno

      bisognerebbe adeguarsi al mutamento, avere abbastanza elasticià per seguire la corrente senza perdersi in essa :)

    2. hocuradite

      hocuradite

      Saggie parole le tue.

      I cambiamenti anche se non si vedono procedono e sono inesorabili; come l'albero della cui crescita ci si accorge solo dopo. Lo stallo inaccettabile invece non si scioglie fino a quando non c'è il punto di rottura, fino a quando non è venuto a maturazione il cambiamento.

      PS: se riesco la prossima volta vorrei commentare una tua foto.

       

    3. chiaraoscura4

      chiaraoscura4

      amo alla follia!

  23. Meta-fisica

    Talvolta accade - negli ultimi tempi più spesso – che io guardi un ragazzo solo per apprezzarne la bellezza e l’armonia del fisico. Nulla di più, niente secondi e terzi fini. O meglio potrei dire solo tersi fini. E con questo non penso che sia male quando guardo un ragazzo solo immaginando cose sconce. No, non credo sia male. Solo che nel primo caso mi godo come mai il trascendere di ogni traccia di fisicità che in qualche modo inquina e oscura certi punti di vista: senza compiere alcuno sforzo non immagino un dopo, situazioni che non avverranno mai, circostanze improbabili, situazioni che in qualche modo usurpano il momento, il presente, l’attimo in cui sto guardando. In questo caso semplicemente non immagino nulla, guardo e basta, come potrei guardare il mare, il sole, il cielo, una nuvola, un albero o un’opera d’arte.

    Quindi, ragazzo che sei sulla scalinata con i pantaloni bianchi e il vento che ti spettina i capelli, non fraintendere il mio sguardo, continua a scendere e vai per la tua strada.

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    1. fleurdelys00

      fleurdelys00

      sfortunatamente non comprenderà mai questo messaggio ma fraintenderà le tue intenzioni

    2. ciribi72

      ciribi72

      vero, la mente dell'uomo non risiede solo nella testa :P

    3. hocuradite

      hocuradite

      Ho commentato sulla mia bacheca per evitare di strumentalizzare il tuo dialogo. Se vuoi leggere la cena è servita.

  24. Sei una forma di desiderio inespresso, ammezzato, mozzato;
    un desiderio senza nome, affondato nelle parole,
    un desiderio senza tempo, né spazio.
    Una forma d’amore non contemplata nei manuali d’amore.
    Uno di quegli amori che ci vergogniamo a raccontare in giro,
    un amore che ci teniamo dentro, che non possiamo manifestare,
    un amore senza appigli, senza radici,
    un amore nato in luogo di cui neppure noi conosciamo l’esistenza,
    un amore flebile come un guaito di un cane nella notte.
    Un amore dove non c’è nulla da imparare o da sfogliare
    un amore scuro, senza caratteri.
    Un amore che secondo i più incarna la negazione dell’amore.

     

     

     

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    1. ciribi72

      ciribi72

      bellissima gonna, l'hai comprata su asos?

    2. odessa1920
    3. scompaiomatorno

      scompaiomatorno

      mi confonde quello che scrivi, sei una scrittrice speciale1

  25. Avevi quel tuo modo di entrare nelle giornate, fin dal risveglio, felice di aprire gli occhi e di vedere il mondo. Muovevi il corpo come vivendo un miracolo. 
    Saltavi tra i pensieri che il vento ti portava come una ragazzina che ha visto l'altalena in giardino. Eri la magia che apre le porte del tempo e ne rivela il segreto. Partendo, hai lasciato dietro di te un'ombra profumata. L'ho raccolta e adagiata sul foglio.

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    1. beautifullmind0

      beautifullmind0

      immagine e luce stupenda, si vede che sei un aprofessionista!

    2. odessa1920

      odessa1920

      Diciamo una discreta dilettante.

    3. fleurdelys00

      fleurdelys00

      questo dinamisco mi fa impazzire! così emotivo