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            1. Ciao, non ho dimenticato, solamente è da un pò che mi è assalita una cecagna, come mi sembra si dica a Roma. Hai un curriculum di tutto rispetto e buoni agganci, per cui non ti devo consigliare in niente, anzi sei tu che puoi insegnare a me. Perciò scusami se ti sono apparso presuntuoso e professorino. "Mu....ve .... svicolo a tutta manzina e ci si sente".

              Bene ora siamo un po' generosi e vere p........ (uomini compresi) e diamo un pò di pane agli affamati.

               

              1. fleviabus

                fleviabus

                Non ti preoccupare mi hai detto cose che ci stavano e non posso che ringraziarti.  Se posso inviarti ancora le mie cose fra un po' arrivo con una novità. Grazie 

              2. hocuradite

                hocuradite

                Manda pure che mi fa piacere leggerle, inoltre riceverle direttamente dall'autrice è ancora più piacevole. Poi quella cosa in sospeso non ti preoccupare che finisco di scriverla. Ci si sente.

                ps: poi quella cosa sopra aspetto un pò e poi la cancello purtroppo: la caccia alle streghe e agli stregoni è sempre aperta. Ne avrei una anche di elogio per una certa cosa che al nostro Tinto piacerebbe.

            2. A cosa sto pensando? 

              A chi mi pensa.

              E chi ti pensa?

              Escluso il fisco, le zanzare tigre e la dissenteria, penso nessuno.

              E cosa potresti fare per farti pensare?

              Magari se toccassi il sedere alla Regina del Regno Unito...

              La toccata e fuga forse varrebbe pure la galera.

              Cosa si fa per un pò  di tenerezza!

               

              IMG_1504.JPG

              1. Visualizza i commenti precedenti  altro %s
              2. hocuradite

                hocuradite

                A essere sincero non ho capito bene la domanda comunque cerco di risponderti.

                L'immagine semplicemente accompagna il post. Comunque, scegliendola, istintivamente penso di aver voluto rappresentare chi comunque sa stare solo con se stesso come un lupo solitario e selvaggio, ma che del lupo solitario ha quel velo di malinconia e quel bisogno nostalgico di un branco al quale fare riferimento.

                 

              3. giftdgl0

                giftdgl0

                grazie per aver accettato la mia richiesta
                Mi chiamo Gift okoiji, per favore caro contattami sulla mia e-mail privata e
                Ho qualcosa di molto importante da discutere con Te, is is my Email ok (giftokoiji@gmail.com

              4. hocuradite

                hocuradite

                Ei inquilina del piano di sopra hai dimenticato di buttare la spazzatura. Perciò apri la finestra, sporgiti e  ..... 

            3. ma quando dici "Ho cura di te" intendi questo?  <3 

               

              1. hocuradite

                hocuradite

                Non c'è che dire canzone veramente profonda e toccante. Sicuramente rappresenta il mio modo di sentire e offrire quando mi dedico agli altri. Poi prendersi cura si estende ad ogni cosa o tipo di relazione. Per cui questa dedizione la puoi offrire non solo alla compagna amata, ma anche diversa a un tuo genitore, all'animale che ti fa compagnia (specialmente i gatti) o al lavoro che fai.

                Grazie della visita e del pensiero,  mi ha fatto molto piacere.

            4. AVRÒ CURA DI TE (VERSIONE NOIR)

               

            5. Buon fine settimana! :) 

              1. hocuradite

                hocuradite

                Che carina che sei stata a passare a salutarmi. L'ho apprezzato molto. La canzone e la cantante poi sono indimenticabili. Le foto bellissime. Di lei mi piace la sua intensità e la sua "irregolarità". Comunque se una ragazza dovesse farmi un invito galante sarebbe proprio perfetto quello di inizio video: "ei tipo strano ti fai un bicchiere con me qui sul muretto?". Grazie tantissimo della visita.

                La cosa veramente curiosa è che negli stessi momenti in cui hai inviato il messaggio io stavo riflettendo in modo intimo sul Samsara o per meglio dire sugli stati della sofferenza. In quel momento ho pensato che Gerbera sarebbe stata fra le poche qualificate, che conosco nel sito, per dare delle risposte su questo argomento e magari le avrei scritto.

                Ricambio con questa immagine. A essere sincero l'ho già dedicata tempo fa ad un'altra persona, ma come vedrai è un immagine che è dedicata a tutti.

                Per chi la vedesse ora per la prima volta, sappiate che è un'immagine sacra e potete rivolgervi a lei.

                IMG_3769.JPG

            6. Ci hai preso gusto a farmi le finte....

              1. hocuradite

                hocuradite

                hi.. hi.. hihiii.. volevo vedere se stavi attenta! Quante cose si imparano dai gatti. SVICOLO A TUTTA MANCINA ...... MIARAMEO!

              2. odessa1920

                odessa1920

                Ho sempre avuto un gatto...

              3. hocuradite

                hocuradite

                E mio zio ha avuto il cimurro.

                E Ridaje... ti prenderei a randellate con un fazzoletto di seta.

                Dunque vediamo, chiediamo alla margherita:

                Umorismo inglese.

                Pattinaggio sugli specchi.

                Haiku (componimento breve e minimalista giapponese).

                Gatta Morta.

                Il cognac.

                Le esalazioni pestifere del fico decomposto.

                La caramella per la scimmia invadente.

                Il gioco del gatto con il topo.

                Ma un momento.... chi sarebbe il gatto e chi il topo?

                 

                 

                 

                 

            7. Io, con il mio ombrello di primavera, sotto la pioggia. Il rumore delle auto mi culla mentre sto meditando se andare a casa o a fare la spesa. Penso a te e al tuo sguardo innamorato e alla mia voglia di deserti da esplorare. 
              Senza rimedio.

              IMG_7664.JPG

              1. hocuradite

                hocuradite

                Non è il momento di commenti, li farò. Ora è solo il tempo di sentire l'improvvisa emozione che mi hai provocato.

                Un augurio per il tuo spettacolo.

            8. Che ti succede dolce Odessina ( se hai qualche annetto hai capito l'irriverente battuta). Fai reazioni con le faccine che ridono, hai aggiunto dati anagrafici ( non ne sono sicuro), mi fai pure i giochi di parole "tersi fini". Cosa succede, hai elaborato il lutto, hai finito il cognac. Spero ti averti strappato un sorriso; e pensare che quando vidi le prime volte il tuo profilo mi facevi cosi soggezione, ancora adesso ti dico la verità.

              Il tuo intervento è interessante su ciò che le donne intendono e vogliono e condivo il fatto che nella maggior parte dei casi la donna ha un rapporto di contemplazione della bellezza, che i maschi fraintendono. Come però ti dissi secondo me non è un problema di ingrifamento maschile, ma più il fatto che questo è un essere semplificato: due più due vuol dire quattro, si muove in linea retta e di ogni cosa vuole arrivare ad un dunque, non si muove per modelli intuitivi o emozionali ma in modo strumentale, per causa ed effetto, per logica deduttiva. Risponde ad uno stimolo salivando come l'esperimento dei cani di Pavlov nella psicologia comportamentista. Il tuo Odessa pensiero mi suscita anche un altra riflessione è una domanda che vorrei farti; facendola sono più interessato a come le donne agiscono piuttosto che cosa faresti tu, ma se non ti faccio una domanda diretta e personale ho il dubbio che non interverrai mai spontaneamente nel dialogo con una tua opinione. Arriviamo alla questione . Mi capita spesso ( ora meno perché esco poco e sfuggente come un topo) di fare questo tipo di incontri , per me molto enigmatici e suggestivi: incontri di sguardi fra sconosciuti di una certa intensità, in situazioni dove non ci può essere la scusa di una conoscenza conviviale, come incrociandosi per strada. Questi li vivo come fai tu, per quello che valgono (essendo comunque sfuggenti) delle volte solo contemplativi altre volte anche con risvolti immaginativi, ma sempre senza tattiche da mandrillo. Sono sicuro però, anche se in percentuale minima, che una parte di essi contiene un desiderio reale di conoscenza , il motivo non ha importanza, innamoramento, erotismo, incontri occasionali, forte curiosità, ecc. In questi casi trovo che per entrambi sia triste che non ci possa essere un proseguo, senza per questo che si debba arrivare ad un dunque prestabilito. Li trovo sempre così cinematografici, estremamente suggestivi. Perciò Odessa se ci incontriamo per strada come due sconosciuti, ma il nostro sguardo dura quel attimo in più del dovuto scattando in noi un desiderio, come ti comporti? Lanci un segnale ma aspetti che sia lui a farsi avanti, ti giri e ti metti a seguirlo , oppure fai che sia lui a seguirti, lo guardi, giri in un angolo appartato e attendi che arrivi? Una scusa: mi fai accendere, scusa che ora sono, ecc? E se non fosse desiderio, ma solo contemplazione o un ipnosi indotta dallo sguardo diretto, come faccio a capirlo? La tua risposta mi aiuterebbe a risolvere questi giochi di sguardi, che se capitano ogni tanto va bene, ma se troppi sono piacevoli ma disorientano, lasciandoti bloccato su come agire e capire. Nel mio caso possono arrivare anche a punte paradossali durando nel tempo e incrociando le stesse persone in luoghi differenti, facendo diventare la cosa alquanto surreale, patetica e grottesca..   Esiste il dizionario donnese-uomese?

              Ovviamente altre donne sono invitate a intervenire. 

               

              Su questi argomenti sul confronto uomo donna mi sono già misurato in passato con diversi e lunghi interventi. Ora non li faccio più perché vedo che creano un dibattito solo temporaneo. L'idea di trasportare sul web un collettivo permanente sull'argomento è ormai tramontata. Probabilmente è dovuto al fatto che questo è un social generalista, c'è ne vorrebbe uno dedicato. Per di più probabilmente il web non è lo strumento più adatto, la piazza, per fare stare insieme e dibattere persone con ideali che poi vanno a prendersi una bella birra di notte dopo una bella rissa politico ideologica. Sono cambiati anche i tempi, di collettivo ora c'è solo l'abbonamento famiglia dell'autobus. Questo ultimo mio intervento è un'eccezione suscitato dagli stimoli ( non salivare) che mi dà Odessa. Comunque a chi interessa questi sono i link dei miei interventi più significativi e demenziali sull'argomento è sui quali avete partecipato anche voi.

              https://people.virgilio.it/profilo/hocuradite/169846/?status=14445&type=status

              https://people.virgilio.it/profilo/hocuradite/169846/?status=15351&type=status

              https://people.virgilio.it/profilo/hocuradite/169846/?status=16413&type=status

              https://people.virgilio.it/profilo/hocuradite/169846/?status=17040&type=status

              https://people.virgilio.it/profilo/hocuradite/169846/?status=15558&type=status

              https://people.virgilio.it/profilo/hocuradite/169846/?status=28291&type=status

              https://people.virgilio.it/profilo/hocuradite/169846/?status=17385&type=status

               

              Il seguente intervento di risposta è pubblicato anche separatamente sulla mia bacheca.

              1. odessa1920

                odessa1920

                Bene… andiamo con ordine. Non ho colto l’irriverente battuta. 

                Ammetto di avere usato faccine sorridente ma non ho aggiunto dati anagrafici (poi controllo)
                Non ho elaborato lutti (quel che è stato è stato) e non bevo.
                Il sorriso però c’è stato.
                Semplicemente vivo dei momenti malinconici e momenti più giocosi e questo poi si riflette in ciò che scrivo.
                In questo periodo sono piuttosto entusiasta ed elettrizzata. Sono alla vigilia di una prima teatrale in un posto importante e suggestivo dove amoreggerò con un bel ragazzo (per questioni sceniche ma perché non coglierne il lato positivo)
                 
                Dunque… tu mi chiedi quale sarebbe la mia reazione in un ipotetico scambio audace di sguardi con uno sconosciuto, giusto?
                Bene.. Difficile risposta! Non mi è mai capitato. Mi sono capitati sguardi audaci ma non con passanti.
                Se capitasse probabilmente non farei nulla. Se proprio mi dovesse piacere da impazzire forse insisterei con lo sguardo ma decisamente aspetterei una sua mossa. Ammetto di non essere particolarmente ardimentosa. Sarò un po’ all’antica ma preferisco che sia l’uomo che si esponga. Al massimo io posso far capire in modo discreto la mia disponibilità. 
                In caso di ragazzi poco intrepidi (vedi il post della confessione amorosa) purtroppo si resta in una specie di limbo che non porta da nessuna parte. Non ci posso far nulla però. Io sono fatta così. E comunque non ho grossi rimpianti nella mia vita. Si vede che chi vuol capire capisce.
              2. hocuradite

                hocuradite

                Ti ringrazio della tua risposta. È importante per me perché conferma il fatto che, anche se una donna fosse intraprendente, all'uomo è sempre richiesto che faccia l'ultima mossa, anche a rischio di muoversi al buio. Al buio vuol dire rischiare di non interpretare in modo corretto il segnale lanciato dalla donna, risultando inopportuno e fastidioso. Irriverenti e stupidìni come sempre i miei giochi di parole, si riferisce a come veniva chiamato, "dolce Euchessina", un conosciuto "prodotto" di diversi anni fa. Naturalmente non volevo giudicarti o definirti ma solo giocare con una persona interessante e farti ridere. Comunque avevo sentito nell'aria qualcosa di diverso e positivo che mi permetteva di farlo anche se ho rischiato. Ovviamente la cosa è reciproca, quando vuoi prendermi in giro (o anche criticarmi) la cosa è sempre molto gradita. Quello che di solito mi ferisce è l'indifferenza o essere usato a mia insaputa ( se lo so e lo fai capire è diverso e posso stare anche al gioco). Per finire vorrei ragionare sulle tue ultime parole chiedendoti, anche se sembrano essere ragionamenti teorici, di considerarli come aspetti di vita reale su cui riflettere. Per prima cosa hai ragione a dire che bisogna accettarsi per come si è, sforzarsi ad essere diversi potrebbe risultare addirittura patetico. Però accettarsi vuol dire non desiderare essere altro; se invece questo desiderio c'è, allora, se qualcuno ti prende per mano per farti esplorare ignoti mondi e modi diversi di essere, non devi fare resistenza e abbandonarti perciò all'ignoto con curiosità, fiducia e un poco di follia. C'è anche il mio solito pensiero disincantato da aggiungere: tutto ha un prezzo, ogni cosa si muove in base alla motivazione. Anche il più pauroso diventa intrepido per proteggere ad esempio i propri figli. Non fai una certa cosa per paura, ma se quella cosa da ottenere vale di più della paura, allora per conclusione aritmetica la fai: ad esempio se la paura di baciarti vale 100 e non ti bacio è perché forse l'amore che ho per te vale 90 non 110. Forse il vostro amore non valeva di più della paura di ottenerlo (anche la tua, non solo la sua): forse la paura vi ha salvato da un amore reale ma infelice, dal momento che " prima o poi i conti tornano".

                Ti consiglio quando hai tempo la lettura dei miei link perché li reputo interessanti e divertenti, anche se forse distanti dal tuo stile e modo di sentire. Ti scrivo ancora.

            9. spensieratezza estiva parte 2

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            10. SPENSIERATEZZA ESTIVA 

               

               

            11. Se nel mio nuovo post andrai, uno specchio troverai.

            12. COSA PENSO DI TE 
              COSA PENSANO DI TE 

              Aspettavo solo queste tue parole, perciò qui sotto ripubblico il mio intervento ( guarda che ti sto scrivendo pubblicamente e non privatamente). 
              Mi motivi perché sensibile alle richieste e quando si dimostra interesse in ciò che penso. Già che ci sono ti aggiungo ora delle altre considerazioni.
              Per prima cosa non impressionarti per la mole dell'analisi; ti assicuro che la gente in generale è più sbrigativa, emozionalmente coinvolta ma distratta, per cui non rileva, almeno coscientemente, tutte queste tue caratteristiche. Sono io che, con l'aiuto del mio spirito guida ( non nel senso del trapassato, ma dello stravecchio) e non avendo più una pippa da fare, mi faccio le pippe degli altri. 

              Ironia e francesismi a parte ti assicuro che gli altri che ti seguono ti trovano simpatica e provano affetto per te; sanno che non fai tanto ciucci ciucci da social per agganciarti, ma in te trovano sempre un pensiero delicato e interessante da leggere, fatto da una ragazza simpatica che si confida, non fa drammi, nè se la tira. Probabilmente agli uomini (quelli non mandrilli) susciti un desiderio di protezione, mentre alle donne provochi un senso di condivisione emozionale e di solidarietà.
              Io ti seguo non solo per la qualità dei tuoi interventi ( cosa rara nei social), soprattutto per le tue tematiche esistenziali ed emozionali, ma anche perché nel farli sei vera, sincera e ti coinvolgi; infatti anche in chi si confida e dice cose profonde, c'è sempre quel distacco, quel non crederci che fa la differenza rispetto a te.
              Di te apprezzo e risalta la tua capacità di introspezione e di analisi della realtà: sai guardarti dentro, accettando inoltre quello che sei senza lamentarti, anzi compiacendoti oppure con una velata autoironia e riesci a compiere articolate letture sull'esistenza ( l'amore, la vita, la coppia, ecc.). 
              Hai una buona capacità di scrittura e si percepisce in te una certa levatura culturale e sociale, penso dovuta al tuo originario ambiente famigliare.
              Queste tue doti non le fai pesare, non ostenti. Anzi in te (e si vede anche nella scelta dell'abbigliamento, nè da signora nè da bambolona sexi ma da ragazza, delle volte semplice, delle volte buffa) si sente una certa leggerezza, sdrammatizzazione, disimpegno. 
              Una cosa curiosa che ho notato è che nelle foto hai spesso un piede leggermente alzato dal terreno. Forse simboleggia un tuo nascosto desiderio di spiccare il volo che però trattieni. Oppure per dire che non vuoi prenderti troppo sul serio, come chi mette il cappello un po inclinato.
              Sapendo che a una donna fa sempre piacere sentirlo, ti posso rassicurare che dalle tue foto risulti  avere un volto e un fisico piacevole. 
              Di te mi piace molto la tua foto al pianoforte perché lontana da tutte le altre e veritiera. Non ti stai rappresentando in un immagine. Sei stata colta con semplicità, nel tuo essere presente in quel momento. Perciò quell'immagine parla molto di te anche se probabilmente è datata. Appari arrendevole, concentrata, anche se forse non del tutto contenta di essere ripresa, sembra anche di avvertire una leggerissima tensione in quel tuo volto  sereno. 
              Il pianoforte lo vedo come un tuo grande amico che ti dà molto conforto. Magari da piccola lo odiavi perché eri costretta a imparare a suonarlo. Curioso il dipinto di un vaso di fiori  sul cavalletto in secondo piano, che rimanda al motivo floreale della tua camicetta. Chissà se vuole indicarci qualcosa. 
              Tutto ciò mi fa anche pensare che fra tutte le tue riflessioni che ho letto non hai mai menzionato episodi e pensieri riguardo ai tuoi genitori e alla tua crescita. Elementi fondamentali se vogliamo capirci e parlare di noi.

              Veniamo agli aspetti più sepolti, oscuri, dolorosi, inquieti, riservati, ecc. 
              Sono quelli che mi interessano di più in una persona, perché rilevano il suo io imbrigliato, le tensioni, i segreti, gli aspetti che sorprendono, incuriosiscono o sconcertano.
              Per prima cosa ho notato i segni di una grossa sofferenza che probabilmente stai elaborando anche se non ne sei ancora uscita del tutto. Di più è meglio non dire pubblicamente. Ma se per te, per fare un esempio, una porta chiusa, un angolo non visibile, un quadro storto "significano qualcosa" allora mi hai capito al volo. Se mi sbaglio ne sono contento e dimentichiamo l'argomento.
              C'è anche qualcosa di forse doloroso legato alla maternità, ma anche in questo caso così penoso e personale per te che  è meglio il silenzio.
              Noto, per alleggerire un pò, che vi è (latente?) la presenza di un certo esibizionismo che in qualche modo (forse apparentemente) si scontra con la tua personalità riservata e dai modi posati. Da una parte non ti fai problemi nel mostrarti pubblicamente in foto, di parlare di tue cose personali e di sapere cosa pensano gli altri di te. Dall'altra parli della tua introversione, della tua sensibilità alle critiche ricevute, delle tue difficoltà relazionali ed esistenziali. Sembrerebbe un gesto terapeutico, di liberazione: " sono stata sempre così vestita e infagottata nella vita che ora mi denudo, mi apro al mondo". Oppure di rassicurazione : " mi sento così inadatta che cerco conferma se valgo qualcosa o no. Oppure di sublimazione, una sorta di estetica del dolore: " provo piacere, significato, familiarità  e consolazione nel dolore perciò lo rendo un registro di comunicazione, una forma estetica, simbolica e di comunicazione. 
              Già solo questo lato ti rende una persona enigmatica e complessa che si cela in un esistenza acqua e sapone pur nei suoi tormenti.
              Elementi enigmatici e inquieti che ho percepito anche nelle tue sporadiche incursioni nei temi sessuali ed erotici. Probabilmente presenti in tutti noi. 
              Altro elemento che ho percepito e risalta molto è legato alla struttura delle relazioni che stabilisci e che io chiamo la tua blindatura; anche in questo caso questa contraddice la tua premessa di aprirti al mondo ed essere presente in questo contenitore pubblico. 
              È come se vivessi sospesa nel tuo mondo, disinteressata dell'esterno, che però fai entrare quando ti mostri a noi lettori. Già forse siamo solo lettori di un libro che scrivi e dobbiamo perciò tenere giustamente le dovute distanze. Non ti interessa conoscere altre persone o dialogare. Intervieni solo per rispondere ad un commento ricevuto e anche in quel caso limiti molto le parole evitando qualsiasi divagazione e approfondimento che possa dare il pretesto per  aprire un dialogo. Delle volte, come noi tutti, rispondi più per dovuta educazione piuttosto perché ci credi.
              Anche lì forse c'è qualcosa di terapeutico: forse è come se stessi scrivendo un diario che possa aiutare la tua auto analisi; se qualcuno lo legge non è rilevante, semmai ti servono le sue reazioni per verificare certe cose.
              La tua presenza qui non ti serve per conoscere dal vero o online nuove persone, non ti serve per passare il tempo, non ti serve per dialoghi su argomenti che ti interessano, non ti interessa per farti pubblicità per una professione che svolgi, non ti interessa per avere consigli o conferme. 
              Eppure mostri il tuo volto, i pensieri e particolari della tua vita. 
              La blindatura è lecita ma dovrebbe essere tenuta nascosta anche la vita che custodisce. 
              Sento che vivi in un tuo mondo separato, sospeso, senza tempo, nè storia, dove centrale è la tua interiorità. Il fatto che non parli di temi sociali, politici, artistici o di cronaca sottolineano questo tuo aspetto.
              Il tuo negarti o meglio il tuo misurato concederti riconosco essere anche un abile modalità per mantenere sempre l'attenzione su di te. Un fatto probabilmente inconscio e comunque saggio. Infatti solo chi non si concede e non si vende troppo, non si dà per scontato, rimane misterioso e riservato riesce a tenere l'attenzione su di sè ed evitare di essere mangiato, digerito e poi sputato da ingordi di passaggio.

              Personalmente rispetto la tua blindatura e accetto di essere  solo un lettore guardone. Ma sai è pericoloso il web, pensi di gestirlo, ma   prima poi seduci o verrai sedotta da qualcuno o da qualcosa, per cui il gioco del nascondino finisce e la tana viene smantellata.
              Già con la tua curiosità di sapere hai avuto un cedimento (e ne ho piacere) da tanto la gatta va al lardo che ci lascia lo zampino, dal momento che se prima ti ho sentita vera, oggi per la prima volta ti ho sentita anche coinvolta, stabilente una connessione personale seppur contenuta.
              Ovviamente non sentirti presa in causa, non mi devi e non ti devo niente, prosegui per il tuo cammino senza dover sentirti che devi cambiare modalità di comportamento o di dialogo. 
              Se quello che ho scritto ti può aiutare fanne buon uso. Se ti ho ferita non c'era intenzione.

               

              INTERVENTO  RIPUBBLICATO 

              Può darsi che sia di parte ma l'introversione non solo facilita il processo di conoscenza introspettiva ma anche quello di lettura della realtà esterna, in quanto l'osservatore, non partecipando nella relazione con l'oggetto osservato, non ne viene cannibalizzato. L'aspetto amaro è che tale ricchezza non serve a niente, si rimane soli e ignorati nella propria torre d'avorio, perdendo ogni occasione che ti potrebbe offrire la vita. Meglio stupidi ma felici o intelligenti ma soli e con rimpianti?
              Per capire e amare un introverso basta capire e amare i gatti e il gioco è fatto. 
              Come te sto sperimentando una possibile estroversione utilizzando il web come strumento; molto comodo perché ti offre vie di fuga quando il gioco si fa duro. Anche molto pericoloso perché ti porta ad un estenuante circolo di auto referenzialità; potresti anche non esistere ed essere un sofisticato programma con il quale la mia solitudine dialoga. 
              Però non capisco il tuo scopo; infatti ti percepisco come blindata, parli di te ma sento che non vuoi cercare di farti coinvolgere. Ti denudi ma è come se fossi sempre vestita. 
              Può darsi che sia timidezza, indifferenza, sana diffidenza e cautela, pigrizia, abitudine, oppure che basti a te stessa, oppure che temi il confronto, il coinvolgimento, il perdere il controllo, magari ti piace cadere sempre in piedi, oppure non essere criticata o non essere al centro dell'attenzione, ecc. 
              Non ha importanza il perché ma il risultato: la tua intelligenza, la tua interiorità, i tuoi sensi ancora ricettivi e desiderosi, quello che hai da raccontare, tutto quello che hai non vale di più di un libro che tieni celato in casa, perché nessuno potrà sfogliarlo con te. Esisti e non esisti come in uno stato quantico. 
              Tutto ciò avrebbe un senso se questa solitudine fosse la preparazione e la  condizione necessaria per un cammino spirituale di consapevolezza e miglioramento che ci attende in vite future o mondi soprannaturali.
              Sono sicuro che nel tuo affacciarti agli altri hai ottenuto conferma di quello che vali: molti ti avranno elogiato, qualcuno ti avrà proposto amicizia o un incontro amoroso, magari chissà trovi un interessante ingaggio nel mondo dell'editoria o del web. Ma di questa ricchezza che ne fai? Ti è utile? Ti aiuta? Ti migliora? Ti fa compagnia?
              Ovviamente non sentirti troppo sotto accusa perché chi ti scrive si sta guardando allo specchio. 

              1. odessa1920

                odessa1920

                Mai mi è capitato di ricevere un'analisi così accurata e dettagliata. Leggerla è stato senza dubbio piacevole e interessante.

                Molte cose le hai sapute cogliere con estrema precisione, come per esempio, che non sono qui per fare nuove conoscenze. Essendo un'attrice di persone nuove ne conosco già troppe nella vita "reale". Certo se qualcuno è piacevole e si distingue sono ben lieta di poter dialogare anche in questo mondo virtuale.

                Altre cose non sono esatte però è interessante scoprire che posso averle trasmesse.

                Ti ringrazio, veramente. Il tuo scritto mi è stato molto utile e non mi sono sentita minimamente offesa.

              2. hocuradite

                hocuradite

                Se ti ho regalato dello stupore mi fa piacere. Sono qui per cercare di ricevere e regalare emozioni. Solo due raccomandazioni da farti.
                La prima è che comunque stai attenta se per caso dovessi sentire dei segnali di un angoscia che ti può stringere come una morsa, cerca di elaborarli e superarli.
                La seconda è che le cose sulle quali ti riconosci ti servono fino ad un certo punto: se piacevoli ti puoi solo gongolare, se spiacevoli ti puoi solo rattristare.
                Sono invece le cose insolite, che non ti aspetti, su cui non ti riconosci che potrebbero servirti, che fanno scoprire qualcosa di te e che non conoscevi . Cerca simboli, coincidenze, dissonanze e quant'altro di insolito e indesiderato; queste possono esserti di aiuto. Le cose non avvengono mai per caso, se hai ricevuto queste mie parole e non altre  prima o poi ti serviranno.
                La tua professione che scopro solo ora spiega la contraddizione che sentivo, ora in qualche modo risolta. Il tuo mestiere rende normale  ( e ti costringe) essere visibile, mostrata, ma sei anche un essere umano e questo può essere introverso e riservato. Contraddizione risolta ma non di certo un'indesiderato potenziale smarrimento.
                Ora scappo che  c'è una certa soldatessa del Don in preda agli amori pensati da consolare.

            13. SE FOSSE LUSSURIA SAREBBE UNA DANSE APACHE.

               

               

            14. SE FOSSE AMORE SAREBBE UN TANGO.

               

               

            15. POTRÀ L'INFINITO ACCOGLIERE UN GIORNO IL NOSTRO NAUFRAGIO TERRESTRE.

               

               

              1. scompaiomatorno

                scompaiomatorno

                me la ricordo ancora a memoria....