• Uomo
  • 48 anni
  • Trento (TN)
  • Ultima Visita

Su di me

  • Compleanno
    15 Ottobre
  • Situazione sentimentale
    Relazione complicata
  • Altezza
    180 cm
  • Occhi
    Marroni
  • Capelli
    Castano scuro
  • Figli
    Mai!

Mi piace un sacco

Sport Libri Cinema Musica Tv e Serie Tv Cucina Viaggi Running Calcetto Ballo Yoga Arte Moda Fotografia HI-Tech Natura e Animali Videogiochi

Visite recenti

2733 visite al Profilo

Chi seguo Vedi tutti

MyBlog

Crea gratis il tuo blog in Wordpress e guadagna con Google AdSense

Apri il tuo Blog

I miei Blog

    Gestisci blog

    Genio

    Ad ogni domanda una risposta.
    Cosa desideri sapere?

    Fai una domanda

    Le mie domande

    Le mie risposte

      Vedi tutto

      Forum

      Lancia il tuo Forum condividi informazioni idee e opinioni

      Apri forum

      Le mie discussioni

        I miei post

          Vedi tutto

          Siti

          Scegli il tema che preferisci,
          personalizzalo come vuoi e sei subito online!

          Crea il tuo sito gratis

          Il mio sito

            Forum Box

            1. Qua la mia idea di femminismo declinata alla figura della grande Patty!

              Ogni confronto ed opinione, come sempre, è assolutamente gradita!

              https://www.syndromemagazine.com/luoghi-comuni-sul-femminismo/

            2. Ti saluto con un'altra grande Donna, che ha fatto la storia e che personalmente amo moltissimo!

               

              f11af3902afbc31db0c50b823d149ee1.jpg

              1. hocuradite

                hocuradite

                " Hai, hai, hai signor Longari (IO), mi è caduto ancora sulla ornitologia dei passeriformi. Giù la maschera signor G punto e a capo, che è quasi Carnevale! "

                Vuoi mettermi alla prova per vedere se il collaborazionista sia un doppiogiochista? Ho pensato fosse la mini donna Mary Quant, ho delirato che fosse "Pierina quando si espone", ho sperato che fosse la cugina carina e in psicanalisi di Patti Smith. Il risultato: non so proprio chi sia, ia , ia, oh.

              2. fleurdelys00

                fleurdelys00

                hihihih! è la grande Patty...versione un pò in versione psycho :D

                Io la trovo una donna formidabile...nonché grandissima musicista.

                non la ami anche tu?

                 

            3. Buongiorno B|

              Questo testo riguardo a Frida e al femminismo, è molto interessante.

              https://alaspavolarsite.wordpress.com/2017/08/18/la-santa-frida-icona-femminista-non-femminista/

              (aspetto il tuo parere!)

               

              93f57b09697bb45b50e2c33e01301c70.jpg

              1. hocuradite

                hocuradite

                Non posso sottrarmi ai desideri della vedova nera, perciò così rispondo.

                Il popolo seppur tirannico è sovrano, se Frida Kahlo deve essere un'icona femminista che lo sia. Potrebbe essere una forzatura, una strumentalizzazione, un falso storico, ma che importa. Nella semplicità risiede sempre la verità e questa è essere sè stessi e padroni del proprio destino. Quello che di lei colpisce è di essere portatrice di sè stessa e nel farlo parla della sua più profonda interiorità. Questo forse è essere una vera donna, un vero essere umano. È autrice della propria arte, in essa si autorappresenta, esibisce la propria carnalità, il proprio corpo e anima, rimanda a elementi ancestrali e sfuggenti che parlano della nostra natura umana primordiale e forse della diversità di genere che ne fa separatamente anche donna. Lei e femminista perché è lei, è lei al centro di sè stessa e per questo libera. Lei è femminile perché parla della sua natura selvaggia e istintiva. Lei è un essere umano perché parla della nostra condizione e del libero pensiero.

              2. daliahnera

                daliahnera

                grazie davvero per queste tue parole...

                credo che tu abbia di nuovo centrato il punto. Con Frida l'espressione del femminismo è sul piano delle idee, non su quello strettamente pratico-monetario...e da questo punto di vista, concordo che sia stata pioniera dell'emancipazione della donna come figura libera di esprimersi creativamente, fisicamente ed emotivamente.

                 

            4. Un uomo perbene.

               

               

            5. Ti propongo un altro spunto di riflessione...

              Ossia una categoria di donne che hanno agito concretamente per la conquista di alcuni diritti civili imprescindibili...

               

              0ca46324f477a2a6095e2c1393989186.jpg

              1. hocuradite

                hocuradite

                La conquista dei diritti civili, fra cui il diritto al voto attivo e passivo (così come l'indipendenza economica), è alla base dell'emancipazione di ogni essere in una società, compresi anziani, adolescenti e animali, che di fatto sono segregati nei loro rispettivi Lager. Acquisite queste conquiste, tnella società avanzate la lotta per la libertà si sposta su fattori strettamente culturali e della prassi quotidiana. È qui che il gioco si fa duro, subdolo e pieno di tranelli. È per questo che invoco il tuo lato oscuro, la tua parte primordiale che tanto ammira Frida. Il movimento del 68 può essere definio, fra le varie ipotesi, un moto rivoluzionario borghese, perché esprimeva delle necessità di miglioramento funzionale del sistema capitalista vigente. Non ci credi? La libertà sessuale è diventata industria del porno, la ribellione giovanile si è trasformata nei giovani come soggetto autonomo di consumatori, il rock iconoclasta è stato inglobato nell'industria dell'intrattenimento. Le streghe sono andate e le Pierine rivedute e corrette sono tornate. Comode scarpe basse che non fanno male e capelli corti che non si impigliano nell'attraversare corridoi di aziende e super mercati, l'emancipazione delle donne e delle minoranze, il comportamento asessuato sono funzionali ed efficaci ad un sisfema che non vuole che ci distraiamo e che pone come centrale l'efficienza lavorativa e il depistaggio e l'istradamento delle energie libertarie, selvaggie, erotiche, verso i consumi. Le uniche disparità e discriminazioni consentite e anche approvate dal sistema sono quelle detinite marginali, che non minacciano consumi, produttività, potere e consenso sociale, ad esempio attualmente la discriminazione in base all'età, quella sugli animali, quelle sulle teorie negazioniste, quelle sui comportamenti sessuali non commercializzabili, quelle sulla libertà di cura, quelle sulle visioni passionali o romantiche della realtà. È questo il pericolo delle ere post rivoluzionarie e post politiche: la normalizzazione, l'omologazione, il controllo sul comportamento, il fascismo democratico buonista tecnocratico creano quell'effetto ipnotico e di disciplina così utile al neoliberista sistema attuale, che pone come centrale l'organizzazione e la prevedibilità dei consumi, del comportamento, del lavoro, del comando.

                https://youtu.be/e6ki-p1eW2o

              2. chiaraoscura4

                chiaraoscura4

                fai un'analisi molto complessa, e forse per te il fulcro della questione è la controparte negativa risultante da determinate "battaglie sociali", che hanno portato anche effetti non del tutto nobili, quali ad esempio consumismo ed omologazione.

                Ci sta, e sicuramente c'è stato anche l'interesse a che la società dei diritti, avesse anche delle svolte di questo genere...

                Se ne è valsa ugualmente la pena?

                A mio parere sì.

                Libero arbitrio e autodeterminazione restano comunque valori imprescindibili...poi è chiaro che ovunque e comunque la massificazione resterà sempre una realtà con la quale fare i conti.

            6. Ecco un altro splendido esempio di donna libera, nel vero senso della parola, che proprio in questi giorni ha dato l'ennesima prova della sua immortalità...

               

              1. hocuradite

                hocuradite

                   Cara Daliahnera  ti rispondo stavolta non storpiando il tuo suggestivo nick come faccio di solito con tutti per gioco. Questo nome, anche se è leggermente diverso, rimanda ad un oscuro e crudele fatto di cronaca nera  sul quale non mi sento di scherzare (curioso come questo nome ritorni varie volte indirettamente con collegamenti alla mia presentazione).

                Mi accorgo che il tuo modello femminile emancipatorio proposto e al quale aderisco ha in comune con altri da me presentati  una decisa connotazione erotica e trasgressiva. 
                Uno specifico modello, al quale probabilmente molto donne non si identificano e che ha come rifermento ancestrale ed ideale la figura di Lilith. 
                Probabilmente è solo una mia proiezione maschile e la maggior parte delle donne vogliono essere semplicemente  come la mia già citata Pierina, anche se probabilmente non  così adeguata e umile come lei si presenta. Vogliono essere una Pierina in chiave moderna e per loro il senso di libertà è poter essere rispettate, capite e realizzate, sentirsi pratiche e comode nelle cose di tutti i giorni, non dover recitare modelli provocatori e ammiccanti ad uso e consumo dei desideri maschili. 
                Io stesso mi riferisco a lei quando penso ( solo in questo caso) alla relazione madre figlio (vedi l'altra mia citazione "La casa bianca"). 
                Questa figura probabilmente si presta efficacemente alla saggia amministrazione del potere e dello stato, all'assunzione di ruoli direttivi  e alla partecipazione negli apparati  di sicurezza, rispetto alla disastrosa e conflittuale gestione maschile della cosa pubblica. Per quanto riguarda specificatamente  gli apparati operativi di sicurezza, quando sono in fase di  scontro aperto, non sono a mio parere del tutto adatti ad essere assunti compiutamente dal modello, perché si dovrebbe altrimenti fare riferimento ad una diversa tipologia di figura femminile ancestrale, cioè quella della Amazzone. 
                Penso infatti che l'Amazzone e Lilith non si possono far coincidere,  in quanto nella figura dell'amazzone la donna  rinuncia ad una sua parte di femminilità per sostituirla con una mascolina, più efficace per l'esercizio del combattimento. Meno che mai la Pierina moderna si può far coincidere con L'Amazzone in combattimento.
                La già citata Frida e Leni non so dove metterle. Sono un modello di libertà e  di anticonformismo  sul piano creativo, sociale  e sessuale, ma non ha quelle tinte wagneriane  nè cinematograficamente noir di Lilith. Un modello più appropriato potrebbe fare riferimento ad esempio a Ipazia o Saffo.
                Per quanto mi riguarda, amando la libertà, la passione e fuggendo la convenzionalità  e la normalizzazione, preferisco misurarmi e anche scontrarmi ( con un cero timore, non lo nego) con Lilith e tenermi l'amazzone per i miei momenti di debolezza e di riconoscimento (forse anche di sottomissione) della forza del potere femminile.  
                Dal momento che con Lilith e le amazzoni bisogna dormire come fanno i gatti con un occhio aperto e di certo con queste ultime di cui parlerò sicuramente non ci si annoia, sarei ampiamente appagato  con una come Frida o Coco.
                Alla fine come tutti/e nella vita di tutti i giorni, sinceramente vera ma purtroppo anche poco cinematografica,  desideriamo  la mia già citata Marisa: solo una persona carina, divertente, di cuore, che ci voglia bene e ci capisca.
                E tu chi sei ? Sei Pierina e basta. Pierina rivisita e corretta in chiave moderna. Lilith, Amazzone, Ipazia?
                E che modello maschile reale o immaginario vorresti: il padre di famiglia, il bel tenebroso, la simpatica canaglia, l'intellettuale tutto interiorità, l'uomo semplice che dà sicurezza, il bastardo che ti fa soffrire ma ti fa sentire donna  fino al midollo, il ragazzo simpatico della porta accanto, il fine dicitore elegante, brillante e gentiluomo, l'uomo magari non bello ma di successo, di potere e ricco, l'uomo giocattolo bello e giovane da usare, il rude palestrato cacciatore che ti prende e tu lo lasci fare, l'uomo intenso ma perduto alla Kerouac, che risveglia la tua sindrome da crocerossina, oppure il tuo bisogno di emozioni forti da borghese viziata e annoiata, oppure che è semplicemente nel baratro quanto lo sei tu?
                 
                 
                Approfondimenti:
                 
                  
                 
                 
                 
                 
                 
                Immagine       

                image.jpeg

              2. chiaraoscura4

                chiaraoscura4

                @hocuradite le tue disgressioni sull'universo femminile sono sempre avvincenti, articolare, curatissime nei dettagli e assolutamente intelligenti, pungenti e puntuali!

                Grazie!

              3. daliahnera

                daliahnera

                wow! hai fatto davvero un'analisi superba!

                Forse porsi e porre dei "modelli", può essere un modo per affrontare il tema, ma la realtà, la vita di tutti i giorni, la "normalità" non ha bisogno di stereotipi nè di classificazioni.

                Spero di aver colto l'essenza della tua riflessione B|

                 

                 

            7.  

              1. daliahnera

                daliahnera

                che grandissima donna, anche lei...

              2. lullabyblue0

                lullabyblue0

                Una delle mie canzoni preferite!

            8. E' molto bello quello che dici a proposito dell'universo femminile...è un modello al quale mi ispiro ogni giorno, se pur con tutte le difficoltà che potrai benissimo immaginare.

              Ti saluto con l'immagine di un'altra donna che, se pur profondamente diversa da Marlene, incarna perfettamente l'emancipazione, la libertà e la femminilità.

              Buon fine settimana!

               

              7e52f64bbb79eb754fad3974aaa5a368.jpg

              1. hocuradite

                hocuradite

                Ti ringrazio Chiarabella 

                Il tuo apprezzamento, in quanto donna, è per un uomo molto importante. È infatti sempre latente in noi maschi cadere in una velata e camuffata misogenia quando parliamo bene delle donne: il pericolo di una certa retorica, falsa bontà e paternalismo è sempre in agguato. 
                Un pericolo molto attuale in quanto noi maschi, non avendo più a nostro favore le armi della coercizione fisica, del ricatto economico e delle disposizioni di legge per controllare le donne, possiamo usare solo  le armi della simulazione, della lusinga, della manipolazione e della bugia.
                Ho detto anche troppo e non andate a dirlo in giro, non vorrei essere perseguitato per collaborazionismo.
                Frida Kahlo è sicuramente una delle tante donne che ha cercato di inseguire questo modello di libertà. Ci metterei dentro anche la regista  Leni Riefenstahl ma purtroppo, considerato il dibattito circa il suo passato di prossimità  al regime nazista,  è stata dimenticata.  Vige infatti a mio parere un certo monopolio intellettuale di sinistra per quanto riguarda le tematiche femministe. Questo ad esempio fra le cose nega che in DETERMINATI CONTESTI  la pornografia e la prostituzione femminile possa essere anche una scelta libera e consapevole della donna.
                Ci sono comunque anche silenziose e umili donne appartenenti alla classe lavoratrice che, anche se non sono un modello di riferimento, con le loro fatiche e dedizione sorreggono il mondo. A loro dedico questo:
                 
              2. daliahnera

                daliahnera

                hai fatto un'analisi molto lucida e sensibile, molto spesso infatti, come dici tu, lusinghe e slogan servono come cammuflage di una società che è ancora molto in debito con l'universo femminile, soprattutto quando si parla di mera quotidianità...

              3. chiaraoscura4

                chiaraoscura4

                @hocuraditesottoscrivo tutto quello che hai detto..non avrei saputo esprimere meglio il concetto!

                 

            9. Il mio amico "marinaio" ha ragione, hai un nickname bellissimo...mi ricorda Battiato, forse perchè rievoca il titolo della celebre canzone...

              Me la saluti anche a me Marlene??

              Dai, dai....

               

              484a5933d4f1f8d3d3d21703f49cf00c.jpg

              1. hocuradite

                hocuradite

                Ti ringrazio Fleursdumal.

                Il mio nome di battaglia rappresenta il mio approccio verso il mondo femminile (almeno spero), ma anche il mio modo di relazionarmi verso tutto ciò che mi circonda. 
                LEI rappresenta la speranza di un modello femminile fatto di emancipazione, forza, libertà, senza per questo dover rinunciare alla propria femminilità. La sua affascinante ambiguità la rende poi così aderente alla nostra contemporaneità.
                Io non ti saluto Marlene, ma è lei che ci saluta ...... così:
                 
              2. chiaraoscura4

                chiaraoscura4

                bellissimo quello che dici...

              3. fleurdelys00

                fleurdelys00

                @hocuradite grazie a te per le belle parole!

            10. Grazie della "visita" virtuale!

              Molto bello il tuo nickname e bellissima la Marlene Dietrich in copertina!

              Splendida donna e attrice strepitosa!

               

              67aa61a0c3ef1a474e8dd11cb74a25c6.jpg

              1. hocuradite

                hocuradite

                Grazie

                da parte mia e di Marlene.

              2. theoldandthesea

                theoldandthesea

                E' stato un piacere...e saluta Marlene!

              3. fleurdelys00

                fleurdelys00

                bellissima questa foto di Marlene Dietrich!

                E' una donna che adoro..

                affascinante, forte, attrice magistrale...