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            1. Breve storia triste: sono iniziati i saldi.Le cose che piacciono a me, ovviamente, sono delle nuove collezioni.Quindi non in saldo. Piango. Fine.

            2. L’acquisto, la dieta, i segnali da interpretare: tutto quello che c’è da sapere prima di accogliere un’irresistibile “palla di pelo”!

               

              coniglio_nano348.jpg

              Affettuoso, simpatico, dolce e semplice da allevare: le caratteristiche caratteriali del coniglio nano, unite alle sue dimensioni ridotte (da adulto pesa 1-1,5 kg), ne hanno decretato il successo come animale da compagnia, anche tra chi non ha la possibilità di accudire un cane o un gatto. Se state pensando di aggiungervi alla sempre più folta schiera di proprietari, ecco una guida utile per prepararvi ad accogliere al meglio il nuovo membro della famiglia.

               

              L’acquisto
              L’acquisto del coniglio nano può avvenire presso negozi, garden o privati che hanno consentito ai propri animali di riprodursi. Un’altra possibilità è l’adozione presso associazioni che si occupano di animali abbandonati. «Un soggetto in buona salute –  è vispo, non rifiuta cibo ed acqua, non presenta scoli oculari e nasali, possiede un mantello lucido e uniforme e la cute delle orecchie non presenta croste».

              La sistemazione
              Per rappresentare un “alloggio” ideale, la gabbia deve essere priva di fondo grigliato (responsabile di lesioni alla cute delle zampe) e deve essere sufficientemente ampia; le gabbie migliori hanno un fondo di plastica, facile da pulire e di conseguenza molto igienico. Esistono apposite lettiere per conigli e roditori. «Personalmente consiglio di sostituire quotidianamente la lettiera – continua l’esperto – dopo aver lavato il fondo con acqua calda e disinfettante, risciacquando accuratamente. Trucioli di segatura e lettiera per gatti non sono adatte». La gabbia andrà sistemata lontano da correnti d’aria e collocata in ambienti non umidi, possibilmente lontano da televisori e antenne.

              L’alimentazione
              Una corretta alimentazione è alla base del successo dell’allevamento del coniglio nano. Oltre ad un alimento secco consigliato dal veterinario, l’animale deve sempre disporre di cibo fresco: via libera a mele, gambi di finocchio, carote (senza eccedere) ed insalata (preferendo la parte solida, la cosiddetta “costa”), sedano. I vegetali devono essere lavati con cura e ben asciugati. «Non esagerate con la frutta negli animali in sovrappeso – consiglia il dottor Colombo – Pane secco, biscotti e grissini non devono essere somministrati: il coniglio è un erbivoro, non un granivoro. I cereali non consentono all’animale di limare i denti ed essendo ricchi di amido possono essere causa di fermentazioni anomale del contenuto intestinale, e responsabili di gravi patologie come l’enterotossiemia». Un alimento fondamentale per il coniglio nano, invece, è il fieno, da lasciare a disposizione tutti i giorni insieme all’acqua fresca e pulita. Infine, settimanalmente si può somministrare del succo di ananas per facilitare il transito intestinale.

              Il comportamento
              Alcuni segnali caratteristici del coniglio nano possono permettere al suo nuovo proprietario di conoscerlo meglio. Il corpo sollevato da terra con coda portata orizzontalmente, ad esempio, è indice di nervosismo e attenzione, mentre quando si sdraia con le zampe distese è il momento del riposo. Dei piccoli colpetti con il muso sulla mano indicano invece richiesta di attenzione e rappresentano un segnale di saluto. Appena arrivato in un nuovo ambiente, comunque, è bene lasciarlo ambientare qualche giorno prima di manipolarlo. Ci sono, poi, le “stranezze” solo apparenti. «Può capitare di osservare il coniglio che ingerisce le proprie feci – spiega il Personal Vet – ciò è dovuto ad una particolarità dell’intestino ed è un comportamento importante per assicurare all’animale un apporto adeguato di vitamine».

              Le vaccinazioni
              Le principali vaccinazioni per i conigli nani sono quelle volte a debellare due temibili malattie infettive: la mixomatosi e la malattia emorragica virale. Il tipo di vaccino e la cadenza con cui verrà praticato dipendono dalle situazioni epidemiologiche; sarà cura del Veterinario fornirei le informazioni necessarie.

              La sterilizzazione
              Nei soggetti maschi è suggerita per gestire il problema della marcatura territoriale e l’aggressività; nelle femmine previene l’insorgenza delle patologie tumorali/infettive uterine, pseudogravidanza e aggressività.

            3. Ciccio

              il monello di casa!
            4. People are Strange... :) 

            5. Vacanze prenotate: Gargano. Voi dove andrete?

              1. albaadoriente

                albaadoriente

                Sicilia!!!

            6. Vacanze!

              vacanze prenotate: Gargano (in Puglia!)
            7. Oggi Peperoni ripieni! 

              peperoni.jpg

            8. YOGA

              Avrei dovuto avvicinarmi al mondo dello yoga sin da giovane! Ora lo Amo!!!