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            1. Grazie del commento, veramente gradito e grazie per avermi fatto conoscere l'affascinante Alexandra David-Néel.

            2. Buongiorno,
              Buon lunedì... l’inizio della settimana mi mette sempre un certo disagio. Disagio perché ho sempre in mente di fare, di pensare, di progettare, di fare lettera, testamento... insomma di inventarmi cose che non ho fatto prima. Prima di quel lunedì. Come se il lunedì fosse un giorno magico e non aspettasse altro che i miei “sani” propositi.
              Poi martedì è già un giorno più normale e mercoledì ho già dimenticato ciò che avevo in mente lunedì.
              Infine giovedì e venerdì li vivo ormai aspettando il fine settimana sperando che il fine settimana sia come me lo aspetto.
              Tutto ciò potrebbe intendersi come la metafora di molte storie d’amore.
              Intanto mi vivo il tuo pensiero, il nostro incontro come un eterno lunedì che batte forte dentro di me.
              Ed è bello.
              La mia vita è piena di lunedì che battono forte e mi fanno compagnia quando sono da sola.

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              1. theoldandthesea

                theoldandthesea

                buongiorno e buon inizio settimana :)

                 

            3. Mi chiedo se tramare (e tremare) nell’ombra sia un accontentarsi oppure una condizione ineluttabile della (mia) realtà.

               

               

               

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            4. molto bella comolimenti

            5. Quasi triste
              Quasi facendo cose che eravamo soliti fare
              c’è una ragazza qui e sembri te
              quasi tutte le cose che i tuoi occhi una volta promisero
              le vedo anche nei suoi
              ora i tuoi occhi sono rossi dal pianto.


              Elvis Colstello, Almost Blue

               

               

               

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            6. Questa mattina mi sono lasciata andare. Ho dormito fino alle dieci. Da un po’ non accadeva. Ieri notte credo di essermi addormentata intorno alle cinque. Volevo finire il libro che stavo leggendo. In verità non l’ho finito, il sonno ha avuto la meglio: mancavano poche pagine alla fine, quattro, cinque, ma gli occhi non reggevano ed ho perso i sensi.
              Quanto mi piace addormentarmi contro la mia volontà, in particolare mentre sto leggendo o guardando un film. La sensazione di essere posseduta da qualcosa di enorme, di grandissimo, da qualcosa di incontrollabile che mi vuole rapire per portarmi via, in un posto che non conosco, che non conoscerò mai. E nonostante tutto non ho paura perché so che in qualche modo ritornerò qui dentro di me. Ed io lotto, so che cederò, è inevitabile, ma lotto, riga dopo riga, scena dopo scena, torno indietro, riprendo il filo, il buio mi pervade, mi sommerge, cerco di galleggiare, annaspo sulla superficie affannosamente, riemergo, affondo, mi cadono le braccia, perdo il controllo e poi vengo risucchiata da un vortice impetuoso e nero, ruoto, ruoto, ruoto e sparisco.

              Io non sogno quasi mai, o almeno non ricordo ciò che sogno.
              In un racconto di Borges ho letto che nello stesso istante in cui ci addormentiamo qui, ci svegliamo da un’altra parte, quindi ogni uomo è due uomini. Per quanto mi riguarda ho il sospetto che sia profondamente vero. Altrimenti non mi spiego perché io non sogni quasi mai: un’altra me vive da un’altra parte, non so dove, ma ne sono convinta. Poi, non appena mi sveglio lei si addormenta. E così via. Forse quando morirò – o moriremo (?) – ci incontreremo.

              Adesso sono sveglia. Bevo acqua. Prendo la bottiglia in mano, mi riempio la bocca per quanto è possibile, trattengo l’acqua qualche secondo tra le guance gonfie cercando di percepirne il sapore e poi deglutisco. Rilasso i muscoli,
              spingo delicatamente con la lingua l’acqua contro il palato, la faringe fa il suo lavoro, la sento scivolare lentamente nell’esofago e poi giù giù nello stomaco

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              1. nancy19821

                nancy19821

                Hai proprio ragione !!!! Bellissima sensazione, che crea in noi una sensazione di solievo e di pace.... (almeno per me)

              2. nuncepenza6

                nuncepenza6

                Complimenti Odessa, davvero un bel pensiero :)

                 

              3. hocuradite

                hocuradite

                Difficilmente intervengo se non vengo prima interpellato. Le poche volte che lo faccio di mia iniziativa è quando c'è qualcosa sul quale è doveroso rispondere, oppure, nel tuo caso, quando c'è qualcosa di sublime. Hai saputo descrivere un tuo stato interno con alta perizia introspettiva e di auto empatia e poi sei riuscita a trasmetterlo a noi lettori con una capacità narrativa trascinante e toccante di alto livello, meritevole di pubblicazione.

                PS: La viaggiatrice, studiosa di religioni orientali e fra le prime esploratrici del Tibet, Alexandra David Neel scriveva in un suo libro che lessi, se non mi sbaglio, dell'effettiva esistenza di un nostro doppio che sovente a nostra insaputa si separa fisicamente da noi. https://it.m.wikipedia.org/wiki/Alexandra_David-Néel

            7. Non ci capisco più nulla. Ogni sensazione, anche la più forte è subito inghiottita dal vortice della ripetitività e si perde nei ricordi.
              Dove sta la vita allora?
              Nella consapevole coltivazione reiterata del proprio giardino o nella ricerca sfrenata di sensazioni?

               

               

               

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              1. daliahnera

                daliahnera

                La vita non si spiega, si vive. Hai la possibilità di rendere questa giornata, la più bella della tua vita! :)  

              2. tacchialti94

                tacchialti94

                Non è tutto bianchi e neri, c'è anche il rosa :D

                 

            8. Ho sempre la percezione che manchi qualcosa.
              Questa sensazione è una costante della mia vita, le mie perfezioni sono di una provvisorietà disarmante.

               

               

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            9. bella presentazione, con relativa presa di posizione :Pspero che tu riesca nel tuo intento, ciao e complimenti per averci messo la faccia (quella reale intendo...) :) ciao

            10. Non so se pensare a te, alla tua anima o alla tua pelle. O forse penso solo ai tuoi occhi grandi, alle tue gambe mentre cammini, a come ti muovi.
              Penso a ciò che vuoi dire o a ciò che vorresti dire.
              All’energia che manifesti, all’energia che vorresti ti investisse, che ti inebriasse, che ti riempisse.
              Penso al vuoto a cui vorresti fuggire.
              Alla nebbia che si confonde con la tua pelle.
              A mani che vorresti sentire.
              Al desiderio che qualcuno rompa e inchiodi quel tuo respiro così regolare che si ripete secondo dopo secondo.
              Al tuo desiderio di silenzio, di silenzio pieno, quel silenzio caldo che ti avvolge come un cappotto d’inverno.
               
              Ti penso.

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            11. Mi piacciono le unioni che superano tempeste e terremoti.

               

               

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              1. nuncepenza6

                nuncepenza6

                .. era volato più in alto della luna, più leggero di una piuma... grandissimo Francesco

                 

            12. Michele Novaro incontra Mameli e insieme scrivono un pezzo tuttora in voga.

               

               

               

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            13.