Attività di reputazione

  1. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da diegodelavega0 per l'aggiornamento : La malinconia mi dice che la vita è fragile, appesa ad un filo.  E la bellezza delle   
    La malinconia mi dice che la vita è fragile, appesa ad un filo. 
    E la bellezza delle mie imprese nasce dal coraggio di esistere e di cercare con la consapevolezza di questa fragilità.
     
  2. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da glamoursnob per l'aggiornamento : È tutto musica intorno.
 Il vento e l’acqua,
 l’erba tra le rocce. 
Sto zitta e la ma   
    È tutto musica intorno.

    Il vento e l’acqua,

    l’erba tra le rocce.
    
Sto zitta e la mano evoca un’orchestra
    
tra le pieghe delle cose.
    La vita riempie le pause tra i passi.

    Spazi incredibili tra un battito di ciglio e il successivo.

    Voci e profumi che sanno di segreto

    soffiano tra i capelli

    una brezza vivace

    che nel cuore percola sospeso.
     
     
  3. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da glamoursnob per l'aggiornamento : È tutto musica intorno.
 Il vento e l’acqua,
 l’erba tra le rocce. 
Sto zitta e la ma   
    È tutto musica intorno.

    Il vento e l’acqua,

    l’erba tra le rocce.
    
Sto zitta e la mano evoca un’orchestra
    
tra le pieghe delle cose.
    La vita riempie le pause tra i passi.

    Spazi incredibili tra un battito di ciglio e il successivo.

    Voci e profumi che sanno di segreto

    soffiano tra i capelli

    una brezza vivace

    che nel cuore percola sospeso.
     
     
  4. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da vitto071 per l'aggiornamento : Non finirò mai di guardare con meraviglia la faccia dei bambini. Anche quando recitan   
    Non finirò mai di guardare con meraviglia la faccia dei bambini. Anche quando recitano sono spontanei. La verità è che giocano sempre. E vedono la vita con una prospettiva che è migliore di quella che abbiamo imparato per diventare adulti.

    Questo mi fa pensare che l’ignoranza saputa sia una sorta di sapere dotato di molta potenza. Sapendo di non sapere – non ti viene in mente Socrate? – sai molto di più di chi crede soltanto di sapere qualcosa.

    E ti vengono in mente, all’improvviso, idee che gettano un fascio di luce sul tuo cammino. Perché tu sei uno che cammina. Che esplora e che vuole scoprire. Vero?

     
     
  5. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da sweetlovelylips per l'aggiornamento : Alain De Botton sostiene una tesi che condivido largamente sul motivo per cui noi ami   
    Alain De Botton sostiene una tesi che condivido largamente sul motivo per cui noi amiamo la natura e cerchiamo di rifugiarci in essa il più sovente possibile. Secondo questo  pensatore noi cerchiamo la natura perché essa ci consente di sfuggire alla pesantezza e alla litigiosità, ai conflitti e allo stress dei rapporti umani. Insomma il mondo che abbiamo creato è pesante, stressante e non ce la facciamo più a sopportarlo. Allora ci rifugiamo, almeno per un po’ di tempo, nella camminate in montagna, nei fine settimana ai laghi o negli agriturismi.
     
    La cultura dell’etica del lavoro, della performance, porta a vantarci di dormire poco, di mangiare in fretta, di portarsi il lavoro a casa e cose del genere. Ma questa è davvero una virtù? La salute e la serenità non dovrebbe avere la priorità in una vita felice? E ancora: siamo sicuri che chi lavora tanto lavori davvero bene?
     
     
  6. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da diegodelavega0 per l'aggiornamento : La Mindfulness, nel senso più generale del termine, riguarda il risvegliarsi da una v   
    La Mindfulness, nel senso più generale del termine, riguarda il risvegliarsi da una vita vissuta in automatico e l’essere sensibili alle novità delle nostre esperienze quotidiane. La Mindfulness rende possibile fare delle scelte consapevoli e cambiare.
     
  7. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da ok1803 per l'aggiornamento : Bisogna proprio che abbandoni l’idea  di controllare tutto – o quasi.
 Perché l’ideal   
    Bisogna proprio che abbandoni l’idea  di controllare tutto – o quasi.
 Perché l’ideale del controllo obbliga la vita a filtrare attraverso le categorie della mia mente, che, per quanto sia straordinaria, è sempre un occhio piuttosto limitato. 
E mi figuravo la vita che si sforzava di adeguarsi a quello che io pensavo. E si angustiava. E proprio non ci stava dentro. E si contorceva le viscere.

    Sì, lo capivo, all’istante, che non potevo pensare di obbligare la vita a muoversi secondo le mie piccole categorie. Per quanto abbia studiato, riflettuto, immaginato, non mi sfugge che tutto questo è poca cosa di fronte alla vita.

    Capivo che, piuttosto, ero io a dover usare la mente in maniera diversa. Piuttosto dovevo aspirare ad allargare la mia consapevolezza della vita stessa: della sua complessità, della sua bellezza, del suo aspetto paradossale.

    Che la vita mi appaia paradossale indica appunto la limitatezza della mia ragione logica. E il fatto che non mi esaurisca nella ragione logica è attestato dal fatto che sono in grado di vivere il paradosso e di scegliere intuitivamente nelle varie circostanze la direzione di marcia, le cose da fare – anche in mancanza di un sapere definitivo.
     
     
     
     
  8. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da diegodelavega0 per l'aggiornamento : La malinconia mi dice che la vita è fragile, appesa ad un filo.  E la bellezza delle   
    La malinconia mi dice che la vita è fragile, appesa ad un filo. 
    E la bellezza delle mie imprese nasce dal coraggio di esistere e di cercare con la consapevolezza di questa fragilità.
     
  9. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da diegodelavega0 per l'aggiornamento : La malinconia mi dice che la vita è fragile, appesa ad un filo.  E la bellezza delle   
    La malinconia mi dice che la vita è fragile, appesa ad un filo. 
    E la bellezza delle mie imprese nasce dal coraggio di esistere e di cercare con la consapevolezza di questa fragilità.
     
  10. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da sweetlovelylips per l'aggiornamento : Alain De Botton sostiene una tesi che condivido largamente sul motivo per cui noi ami   
    Alain De Botton sostiene una tesi che condivido largamente sul motivo per cui noi amiamo la natura e cerchiamo di rifugiarci in essa il più sovente possibile. Secondo questo  pensatore noi cerchiamo la natura perché essa ci consente di sfuggire alla pesantezza e alla litigiosità, ai conflitti e allo stress dei rapporti umani. Insomma il mondo che abbiamo creato è pesante, stressante e non ce la facciamo più a sopportarlo. Allora ci rifugiamo, almeno per un po’ di tempo, nella camminate in montagna, nei fine settimana ai laghi o negli agriturismi.
     
    La cultura dell’etica del lavoro, della performance, porta a vantarci di dormire poco, di mangiare in fretta, di portarsi il lavoro a casa e cose del genere. Ma questa è davvero una virtù? La salute e la serenità non dovrebbe avere la priorità in una vita felice? E ancora: siamo sicuri che chi lavora tanto lavori davvero bene?
     
     
  11. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da diegodelavega0 per l'aggiornamento : La Mindfulness, nel senso più generale del termine, riguarda il risvegliarsi da una v   
    La Mindfulness, nel senso più generale del termine, riguarda il risvegliarsi da una vita vissuta in automatico e l’essere sensibili alle novità delle nostre esperienze quotidiane. La Mindfulness rende possibile fare delle scelte consapevoli e cambiare.
     
  12. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da ok1803 per l'aggiornamento : Bisogna proprio che abbandoni l’idea  di controllare tutto – o quasi.
 Perché l’ideal   
    Bisogna proprio che abbandoni l’idea  di controllare tutto – o quasi.
 Perché l’ideale del controllo obbliga la vita a filtrare attraverso le categorie della mia mente, che, per quanto sia straordinaria, è sempre un occhio piuttosto limitato. 
E mi figuravo la vita che si sforzava di adeguarsi a quello che io pensavo. E si angustiava. E proprio non ci stava dentro. E si contorceva le viscere.

    Sì, lo capivo, all’istante, che non potevo pensare di obbligare la vita a muoversi secondo le mie piccole categorie. Per quanto abbia studiato, riflettuto, immaginato, non mi sfugge che tutto questo è poca cosa di fronte alla vita.

    Capivo che, piuttosto, ero io a dover usare la mente in maniera diversa. Piuttosto dovevo aspirare ad allargare la mia consapevolezza della vita stessa: della sua complessità, della sua bellezza, del suo aspetto paradossale.

    Che la vita mi appaia paradossale indica appunto la limitatezza della mia ragione logica. E il fatto che non mi esaurisca nella ragione logica è attestato dal fatto che sono in grado di vivere il paradosso e di scegliere intuitivamente nelle varie circostanze la direzione di marcia, le cose da fare – anche in mancanza di un sapere definitivo.
     
     
     
     
  13. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da diegodelavega0 per l'aggiornamento : La malinconia mi dice che la vita è fragile, appesa ad un filo.  E la bellezza delle   
    La malinconia mi dice che la vita è fragile, appesa ad un filo. 
    E la bellezza delle mie imprese nasce dal coraggio di esistere e di cercare con la consapevolezza di questa fragilità.
     
  14. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da sweetlovelylips per l'aggiornamento : Alain De Botton sostiene una tesi che condivido largamente sul motivo per cui noi ami   
    Alain De Botton sostiene una tesi che condivido largamente sul motivo per cui noi amiamo la natura e cerchiamo di rifugiarci in essa il più sovente possibile. Secondo questo  pensatore noi cerchiamo la natura perché essa ci consente di sfuggire alla pesantezza e alla litigiosità, ai conflitti e allo stress dei rapporti umani. Insomma il mondo che abbiamo creato è pesante, stressante e non ce la facciamo più a sopportarlo. Allora ci rifugiamo, almeno per un po’ di tempo, nella camminate in montagna, nei fine settimana ai laghi o negli agriturismi.
     
    La cultura dell’etica del lavoro, della performance, porta a vantarci di dormire poco, di mangiare in fretta, di portarsi il lavoro a casa e cose del genere. Ma questa è davvero una virtù? La salute e la serenità non dovrebbe avere la priorità in una vita felice? E ancora: siamo sicuri che chi lavora tanto lavori davvero bene?
     
     
  15. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da ok1803 per l'aggiornamento : Bisogna proprio che abbandoni l’idea  di controllare tutto – o quasi.
 Perché l’ideal   
    Bisogna proprio che abbandoni l’idea  di controllare tutto – o quasi.
 Perché l’ideale del controllo obbliga la vita a filtrare attraverso le categorie della mia mente, che, per quanto sia straordinaria, è sempre un occhio piuttosto limitato. 
E mi figuravo la vita che si sforzava di adeguarsi a quello che io pensavo. E si angustiava. E proprio non ci stava dentro. E si contorceva le viscere.

    Sì, lo capivo, all’istante, che non potevo pensare di obbligare la vita a muoversi secondo le mie piccole categorie. Per quanto abbia studiato, riflettuto, immaginato, non mi sfugge che tutto questo è poca cosa di fronte alla vita.

    Capivo che, piuttosto, ero io a dover usare la mente in maniera diversa. Piuttosto dovevo aspirare ad allargare la mia consapevolezza della vita stessa: della sua complessità, della sua bellezza, del suo aspetto paradossale.

    Che la vita mi appaia paradossale indica appunto la limitatezza della mia ragione logica. E il fatto che non mi esaurisca nella ragione logica è attestato dal fatto che sono in grado di vivere il paradosso e di scegliere intuitivamente nelle varie circostanze la direzione di marcia, le cose da fare – anche in mancanza di un sapere definitivo.
     
     
     
     
  16. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da ok1803 per l'aggiornamento : Bisogna proprio che abbandoni l’idea  di controllare tutto – o quasi.
 Perché l’ideal   
    Bisogna proprio che abbandoni l’idea  di controllare tutto – o quasi.
 Perché l’ideale del controllo obbliga la vita a filtrare attraverso le categorie della mia mente, che, per quanto sia straordinaria, è sempre un occhio piuttosto limitato. 
E mi figuravo la vita che si sforzava di adeguarsi a quello che io pensavo. E si angustiava. E proprio non ci stava dentro. E si contorceva le viscere.

    Sì, lo capivo, all’istante, che non potevo pensare di obbligare la vita a muoversi secondo le mie piccole categorie. Per quanto abbia studiato, riflettuto, immaginato, non mi sfugge che tutto questo è poca cosa di fronte alla vita.

    Capivo che, piuttosto, ero io a dover usare la mente in maniera diversa. Piuttosto dovevo aspirare ad allargare la mia consapevolezza della vita stessa: della sua complessità, della sua bellezza, del suo aspetto paradossale.

    Che la vita mi appaia paradossale indica appunto la limitatezza della mia ragione logica. E il fatto che non mi esaurisca nella ragione logica è attestato dal fatto che sono in grado di vivere il paradosso e di scegliere intuitivamente nelle varie circostanze la direzione di marcia, le cose da fare – anche in mancanza di un sapere definitivo.
     
     
     
     
  17. Mi piace
    odessa1920 ha aggiunto una reazione a antonio-21 per l'aggiornamento :     
     

  18. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da vitto071 per l'aggiornamento : A volte pensiamo che forse stiamo scorrendo la vita, il tempo, troppo frettolosamente   
    A volte pensiamo che forse stiamo scorrendo la vita, il tempo, troppo frettolosamente. Che, se rallentassimo un po’, potremmo assorbire di più e renderci conto maggiormente… E, di fatto, per quanto ci riguarda, stiamo tentando di contrastare l’abitudine a correre rapidamente sulla buccia del mondo.
    E, quando rallentiamo nel modo giusto, diventiamo più consapevoli di dimensioni che prima ci sfuggivano. Così come quando mangi più lentamente, assapori meglio il gusto e, forse, ti nutri e assorbi qualcosa che altrimenti sarebbe scivolato via, indigerito, nei canali intestinali.
     
     
     
     
  19. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da vitto071 per l'aggiornamento : Non vorresti procedere più leggera?
 Così come sei?
 E lasciare che i tuoi desideri s   
    Non vorresti procedere più leggera?

    Così come sei?

    E lasciare che i tuoi desideri siano desideri. E che i tuoi pensieri siano i pensieri che ti arrivano e che tu guardi e registri, e ascolti?

    E lasciare che il tuo comportamento dica esattamente quello che senti. 
    E la smetta di rigirare la frittata con tutti quei drammi da scenografia che hanno solo lo scopo di far entrare altre persone, altri interlocutori, nel solito gioco.
     
    Forse, quando si mangia tutti i giorni, si è destinati a portare il pensiero all’estremo. Che altro potremmo fare, se abbiamo già ricevuto quello che miliardi di persone ancora non hanno? 
    Non sarebbe una bella cosa che il cibo e le medicine e le condizioni igienico sanitarie, e i comfort dell’abitazione, del trasporto e del vestiario di cui godiamo li trasformassimo in pensieri estremi?
    Non accontentiamoci di una pace da quattro soldi. Di una saggezza da equilibri piccolo borghesi. Non accontentiamoci di far sesso bene e meditazione trascendentale.

    Squarciamo la buccia dell’umano e caliamo il nostro secchio fino al fondo del pozzo.

    Cos’altro potrebbe farci grandi, se il resto lo abbiamo già tutto, in abbondanza?
     
     
  20. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da vitto071 per l'aggiornamento : E c'erano dei momenti incantevoli in cui la vita sembrava esplodere di colori in ogni   
    E c'erano dei momenti incantevoli in cui la vita sembrava esplodere di colori in ogni direzione. E l'esistenza navigava a vista, portata dagli eventi.
     
     
     
     
     
  21. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da diegodelavega0 per l'aggiornamento : Scoprire quello in cui si crede davvero, quello che si sente autenticamente, sentirlo   
    Scoprire quello in cui si crede davvero, quello che si sente autenticamente, sentirlo con quell’intensità che caratterizza la circostanza, è come rinascere. E non è, almeno per me, un evento immediato. È piuttosto una storia d’ascolto attento che dura da una vita. Una storia di tentativi e valutazioni a posteriori. Una storia di aggiustamenti e approssimazioni, nella sincerità di una ricerca che già da sola genera respiro e slancio. 
    È il richiamo del vecchio messaggio del tempio di Apollo a Delfi: Conosci te stesso.
     
     
     
  22. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da vitto071 per l'aggiornamento : Il bello non è una qualità estetica separata. Il bello è sempre utile, serve a fare m   
    Il bello non è una qualità estetica separata. Il bello è sempre utile, serve a fare meglio, a vivere meglio, a lavorare meglio, a pensare meglio, a relazionarsi meglio…
     
     
  23. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da vitto071 per l'aggiornamento : Fuori piove fitto e insistente.
 Il canto dell'usignolo, da più di un'ora, indifferen   
    Fuori piove fitto e insistente.

    Il canto dell'usignolo, da più di un'ora, indifferente all'acqua, riecheggia brillante.
     
     
  24. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da vitto071 per l'aggiornamento : Non finirò mai di guardare con meraviglia la faccia dei bambini. Anche quando recitan   
    Non finirò mai di guardare con meraviglia la faccia dei bambini. Anche quando recitano sono spontanei. La verità è che giocano sempre. E vedono la vita con una prospettiva che è migliore di quella che abbiamo imparato per diventare adulti.

    Questo mi fa pensare che l’ignoranza saputa sia una sorta di sapere dotato di molta potenza. Sapendo di non sapere – non ti viene in mente Socrate? – sai molto di più di chi crede soltanto di sapere qualcosa.

    E ti vengono in mente, all’improvviso, idee che gettano un fascio di luce sul tuo cammino. Perché tu sei uno che cammina. Che esplora e che vuole scoprire. Vero?

     
     
  25. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da diegodelavega0 per l'aggiornamento : Scoprire quello in cui si crede davvero, quello che si sente autenticamente, sentirlo   
    Scoprire quello in cui si crede davvero, quello che si sente autenticamente, sentirlo con quell’intensità che caratterizza la circostanza, è come rinascere. E non è, almeno per me, un evento immediato. È piuttosto una storia d’ascolto attento che dura da una vita. Una storia di tentativi e valutazioni a posteriori. Una storia di aggiustamenti e approssimazioni, nella sincerità di una ricerca che già da sola genera respiro e slancio. 
    È il richiamo del vecchio messaggio del tempio di Apollo a Delfi: Conosci te stesso.