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            1. La pace e la tranquillità le voglio dopo la morte. Ora preferisco darci dentro ed emozionarmi e meravigliarmi e soffrire ed esultare e trafficare con le mani nella pasta del mondo, e aprire un varco nella siepe perché quello che porto dentro venga alla luce, e arrivare stanca la sera. La pace che apprezzo e il silenzio sono quelli che abitano gli interstizi tra una parola e l’altra, tra un’azione e l’altra. Quei silenzi significativi che fanno corpo con le note stesse della melodia, dove le energie si ricreano e il significato ha tempo di venire a galla. Come nel disegno – gli spazi vuoti che delimitano il pieno e fanno tutt’uno con esso.

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            2. quando leggo il tuo nick, lo associo sempre ad Alice nel paese delle meraviglie :x

            3. Sono le erbacce che riportano in vita luoghi abbandonati, distrutti, maltrattati e calpestati...

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            4. E c’è il momento della libertà ritrovata.
              Certo, dopo scossoni e dolori lancinanti dell’anima.
              Un tuono che erompe dalla terra e che prima fa tremare di terrore e poi riapre l’orizzonte.

              l corpo, sì, il corpo raccoglie per primo il desiderio di vita che rigenera. E incomincia a bruciare lo scorie che lo appesantivano. E prepara all’anima il vascello per le nuove esplorazioni.

              E nuovi volti popolano i villaggi. Donne che escono misteriose e seducenti fuori dell’ombra di capanne di paglia. Dentature smaglianti e occhi che bruciano nell’umidità del desiderio. E bambini dallo sguardo ingrandito dalla meraviglia. E vecchi alleggeriti dal grande carico d’umanità assimilata nel tempo. E tempi senza tempo, in primavere ricorrenti.

              Egli diceva: hai in dono una straordinaria capacità di rigenerazione.

              E sentiva la fierezza e la gloria di essere al mondo. E lo spirito d’avventura, e l’indipendenza conquistata dalla grande gabbia di polli e conigli d’allevamento che popolano la terra, e la certezza di sapere che quel che sentiva e voleva e faceva era lui stesso, non altri, non illusione.

              E si mise a tracciare sulla sabbia la città seducente della sua prossima avventura, alleggerendo il carico del viaggio, buttando i vecchi vestiti, accogliendo il bacio della Fortuna.

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              1. abissov71

                abissov71

                mi piace stai rilassata sei tranquilla

            5. mi hai fatto venire una pazza voglia di camminata in montagna!

            6. E VIAGGIARE E VEDERE E RACCONTARE E GUSTARE E RESPIRARE E TROVARE E ESSERE TROVATI.

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              1. gerbera0

                gerbera0

                ma il cielo è sempre più blu!

              2. londoncalling6

                londoncalling6

                che voglia di prendere un aereo!

            7. Ciao miticaaaaaa!!

            8. Vi racconto questo. 

              Col procedere dell’età mi si rivela sempre più chiaramente un limite che di fatto ho sempre avuto e che a lungo ho fatto volentieri finta di non avere. Lo chiamerei un limite di assimilazione dell’esperienza. In qualche modo è collegato alla fretta di vivere le cose.


              È un po’ come  nel mangiare. Voglio dire che la mia capacità di assimilare l’esperienza, e quindi di viverla, ha dei limiti ben precisi. Ignorare questa circostanza ha coinciso con il tentativo di vivere non la mia vita ma quella di qualche altro modello ideale, più capace di me. E di scivolare inevitabilmente sulla superficie delle cose. Di fatto non sono capace di gestire situazioni troppo complesse. Posso essere indaffarata, ma le cose non entrano dentro. Non nutrono.
              Ho scoperto col tempo che rallentare e aderire alla situazione più vicina e accessibile mi consentiva di digerire le cose molto meglio e di assimilare meglio e di vivere con maggiore intensità.
              Il mondo in cui affondano le nostre radici viene definito “liquido” da Zigmunt Bauman. Ciò è vero anche nel senso che i potenziali nutrienti vengono veicolati più facilmente e in maniera più fluida fino alle nostre porte sensoriali. Con il rischio di indurre un riflesso da sovra alimentazione frettolosa. Una sorta di bulimia nel buttare dentro il più possibile per soddisfare una fame infinita. Ma tutta questa roba ingurgitata in fretta… ingorga, costipa, inquina e viene rigurgitata …
               

              C’è tanta di quell’abbondanza di stimoli oggi che si resta stralunati a guardare e sentire. E imparare ad alimentarsi in maniera sana è diventato estremamente importante.

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              1. gerbera0

                gerbera0

                wow che foto precisa!

            9. Vivere sulla terra è un dormiveglia. La mente è nell’empireo, tra le idee platoniche. Ma è qui che tutto avviene. È qui che traffichi e lavori e ti dai da fare. Ma tutte queste cose non sono una fogna perché hai un cielo in cui i desideri dell’anima guardano. Cerca prima il regno dei cieli e tutto il resto ti sarà dato! Una bella sfida, non è vero. Ma non è qui il fascino dell’incanto? Fai alcune mosse con le mani e dal cilindro esce il coniglio.

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              1. gerbera0

                gerbera0

                bella la montagna con il sole!

              2. abissov71

                abissov71

                che bello essere li a riposare in quel posto meraviglioso in  mezzo alla natura 

            10. ti abbraccio forte Odessa!!!

              1. odessa1920

                odessa1920

                Che belli gli abbracci... anche quelli pensati. Grazie

            11. Lo ricordi? A sette anni avevi un amico immaginario. Milo, si chiamava. Che era un amico immaginario te lo disse Franca, l’amica di tua madre, che studiava psicologia all’università. Lei intendeva, per “immaginario”, che non esisteva davvero. Ma Milo ti ha tenuto compagnia per anni e ancora chiede di te, dopo che vi siete separati. Lui ti svelava molte cose e sapeva quasi tutto quello che tu gli chiedevi. E quando non lo sapeva, sapeva di non saperlo. E te lo diceva.

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              1. tacchialti94

                tacchialti94

                bellissima questa giacca!!

            12.  Il mondo delle piante mi regala metafore intense che diventano le parole con cui si esprimono i miei sogni.
               

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              1. tacchialti94

                tacchialti94

                provi a toccare il cielo?

            13. le tue foto sono sempre un passo avanti!

              1. odessa1920

                odessa1920

                Grazie

              2. altomororicco

                altomororicco

                come stai Odessa? 

            14. Ciao Odessa la tua arte mi alscia sempre senza parole!

              1. odessa1920

                odessa1920

                Grazie

                 

            15. Ma dove cavolo credi di andare se sei sempre così negativo?
 Ma guardati. Hai due mani e due piedi, hai due occhi che possono ammirare la vita, e scommetto che hai quelle due o tre doti particolari che ti consentono di fare meglio d’altri alcune cose. E stai lì ad inchiodarti perché lui ti ha lasciato, o perché si devono fare i curricula in formato europeo? O perché il mercato del lavoro non ti offre più posti fissi e garantiti?

              Dai, mettiti con i piedi all’aria, di schiena, tu hai un tuo sogno, tiralo fuori.
              È la tua bussola. Poi smettila di compatirti, usa le tue risorse e provaci. Di fame è difficile che tu muoia – ma se anche fosse? Hai la tua bella avventura da vivere. Troverai sempre un modo per avere energie nel corpo e nell’anima. A volte basta poco, camminare, dormire, mangiare in modo adeguato… Insomma quelle cose che vengono da sole se ti prendi cura di te. E butta dalla finestra quest’abitudine a fare bilanci negativi.

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              1. londoncalling6

                londoncalling6

                le energie positive portano positività!

              2. altomororicco

                altomororicco

                alla fine sei sempre in bilico!

              3. tacchialti94

                tacchialti94

                quante nuvole!!