• Uomo
  • 80 anni
  • Ultima Visita

Su di me

  • Compleanno
    3 Maggio

Mi piace un sacco

Sport Libri Cinema Musica Tv e Serie Tv Cucina Viaggi Running Calcetto Ballo Yoga Arte Moda Fotografia HI-Tech Natura e Animali Videogiochi

Visite recenti

2597 visite al Profilo

Chi seguo Vedi tutti

MyBlog

Crea gratis il tuo blog in Wordpress e guadagna con Google AdSense

Apri il tuo Blog

I miei Blog

    Gestisci blog

    Genio

    Ad ogni domanda una risposta.
    Cosa desideri sapere?

    Fai una domanda

    Le mie domande

    Le mie risposte

      Vedi tutto

      Forum

      Lancia il tuo Forum condividi informazioni idee e opinioni

      Apri forum

      Le mie discussioni

        I miei post

          Vedi tutto

          Siti

          Scegli il tema che preferisci,
          personalizzalo come vuoi e sei subito online!

          Crea il tuo sito gratis

          Il mio sito

            Forum Box

            1.  

              QUASIMODO

              Foce del fiume Roja

               

              Un vento grave d’ottoni

              mortifica il mio canto,

              e tu soffri a grembo aperto

              la voce disumana.

               

              Da me divisa s’autunna

              ai moti estremi giovinezza

              e dichina.

               

              La sera è qui, venuta ultima,

              uno strazio d’albatri;

              il greto ha tonfi, sulla foce,

              amari, contagio d’acque desolate.

               

              Lievita la mia vita di caduto,

              esilio morituro.

               

               

            2. Una poesia diversa per te, grazie

            3.  

              poesia_poetry

              Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita.
              (Alda Merini)

            4. Ogni pena ti dirò, ogni

               

              filo di speranza, ogni

               

              progetto per l’avvenire.

               

              Nella gioia saremo in

               

                          due,

               

              e così anche nel dolore.

               

              Stringimi più forte – ti

               

              dirò – Stammi più vicino.

               

              Non lasciarmi mai,

               

              amore, se non vuoi la

               

               morte del mio cuore.

                           Per sempre, per sempre –

                           mi dirai – ti amerò per

                           sempre, anche se i giorni

              a noi concessi non sono

               

              ormai tantissimi. Sei tu

               

              l’unica gioia, sei tu

               

              l’ultima speranza, il mio

               

              pensiero costante.

               

               

            5.  

              QUASIMODO

              Di fresca donna                                                                                                                                            riversa in mezzo ai fiori

               

              S’indovinava la stagione occulta

              dall’ansia delle piogge notturne,

              dal variar nei cieli delle nuvole,

              ondose lievi culle;

              ed ero morto.

               

              Una città a mezz’aria sospesa

              m’era ultimo esilio,

              e mi chiamavano intorno

              le soavi donne d’un tempo,

              e la madre, fatta nuova dagli anni,

              la dolce mano scegliendo dalle rose

              con le più bianche mi cingeva il capo.

               

              Fuori era notte

              e gli astri seguivano precisi

              ignoti cammini in curve d’oro

              e le cose fatte fuggitive

              mi traevano in angoli segreti

              per dirmi di giardini spalancati

              e del senso di vita;

              ma a me doleva ultimo sorriso

                                                      di fresca donna riversa in mezzo ai fiori.

            6.  Pensiero dominante,

               

                         ansia

               

              struggente, attesa senza

               

              fine. E’ quel ch’io provo.

               

              Però il sogno d’amore

               

                          che

               

              condivido con te mi

               

              rasserena l’anima e mi

               

                                

              placa i bollenti spiriti, mi

               

              dà la pazienza che

               

              occorre per attendere di      

               

                     gustare il

                           miele della vita, con te!

               

               

               

              1. lullabyblue0

                lullabyblue0

                avrei proprio bisogno di sentire queste parole

            7.  

               

              Nella mente spunti al

               

              primo mattino come stella

               

              rilucente. Tale è il tuo

               

              dolce sembiante, che il

               

              cuore impazzisce di gioia,

               

              come pianeta che riceve i

               

              primi raggi del sole e

               

              passa dalle tenebre della

               

              notte alla luce splendente

               

              del giorno. Gran diletto

               

                                    

              prova tutto il mio essere

               

              al solo pensarti e a

               

              nutrirsi della nuova linfa

               

              che apporta il tuo

               

              apparire, rinnovando la

               

              voglia di vivere e di agire.

            8. U. SABA

              La gatta

               

              La tua gattina è diventata magra.

              Altro male non è il suo che d’amore :

              male che alle tue cure la consacra.

               

              Non provi un’accorata tenerezza?

              Non la senti vibrare come un cuore

              sotto alla tua carezza?

              Ai miei occhi è perfetta

              come te questa tua selvaggia gatta,

              ma come te ragazza

              e innamorata, che sempre cercavi,

              che senza pace qua e là t’aggiravi,

              che tutti dicevano : “ E’ pazza “.

               

              E’ come te ragazza.

               

               

            9. Hai mai pensato di raccogliere le tue poesie in un libro?

            10. Amo pensarti come

               

              fuggitiva ninfa che fende

               

              col bianco petto l’onda

               

              oceanina. Tale galleggi,

               

              di tanto in tanto, quasi a

                           

              darmi il tempo di

               

              raggiungerti e

               

              avvinghiarmi al tuo

               

              flessuoso corpo, sol per

               

              bere dalle tue sfavillanti

                                   

              labbra l’ambrosia marina

               

              e baciare la tua fronte

                                                           

              vaga e stellante.

            11.  

              S. Quasimodo

               

              Da “ Oboe sommerso “

              Parola

               

              Tu ridi che per sillabe mi scarno

              e curvo cieli e colli, azzurra siepe

              a me d’intorno, e stormir d’olmi

              e voci d’acque trepide; -

              che giovinezza inganno

              con nuvole e colori

              che la luce sprofonda.

               

              Ti so. In te tutta smarrita

              alza bellezza i seni,

              s’incava ai lombi e in soave moto

              s’allarga per il pube timoroso,

              e ridiscende in armonia di forme

              ai piedi belli con dieci conchiglie.

               

              Ma se ti prendo, ecco :

              parola tu pure mi sei e tristezza.

            12.              Sorriso di miele, volto

                          rosato, bocca vermiglia.      

                          E’ l’incanto che mi dai

                          quando ti guardo. Che

                           gioia sfiorare la tua

                         chioma color rame! E

                           abbracciarti con

                           trasporto, con una

                           vampata d’amore,                

                            con un fremito

                    per tutto il corpo! E dirti

                    all’infinito “ ti amo, ti amo” e

                   “t’amerò per sempre”. Con te

                    fino all’ultimo respiro, con te

                       in ogni dove, al di qua

                         e al di là della vita!

               

               

              1. tacchialti94

                tacchialti94

                l'hai scritta tu?

            13.  

               

              QUASIMODO

              Profonda la strada

              su cui scendeva il vento

              certe notti di marzo,

              e ci svegliava ignoti,

              come la prima volta.

               

              “ Antico inverno “

               

              Desiderio delle tue mani chiare

              nella penombra della fiamma :

              sapevano di rovere e di rose;

              di morte. Antico inverno.

               

              Cercavano il miglio gli uccelli

              ed erano subito di neve;

              così le parole.

              Un po’ di sole, una raggera d’angelo,

              e poi la nebbia; e gli alberi,

              e noi fatti d’aria al mattino.

            14.  

               

              Cosa dirti se non che la

               

              speranza s’affioca di

               

              corrispondenze d’amore?

               

              E di una felicità

               

              inafferrabile? 

               

                                         

              Ma sempre più esplode il

               

              sentimento, pazzo come

               

              sono di sogni inebrianti.

            15. QUASIMODO

               

              “ E la tua veste è bianca “

               

              Piegato hai il capo e mi guardi;

              e la tua veste è bianca,

              e un seno affiora dalla trina

              sciolta sull’omero sinistro.

               

              Mi  supera la luce, trema,

              e tocca le tue braccia ignude.

               

              Ti rivedo. Parole

              avevi chiuse e rapide,

              che mettevano cuore

              nel peso d’una vita

              che sapeva di circo.

               

               

               

              Profonda la strada

              su cui scendeva il vento

              certe notti di marzo,

              e ci svegliava ignoti,

              come la prima volta.

              1. chiaraoscura4

                chiaraoscura4

                Una delle mie preferita fa:

                in me si fa sera;
                l’acqua tramonta
                sulle mie mani erbose.

                Ali oscillano in fioco cielo,
                labili: il cuore trasmigra
                ed io son gerbido,

                 

                Ma mi dimentico sempre il nome!