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            1. C’è maggiore felicità

              Per un uomo deluso

              O arido di cuore ?

              Quando incontra

              La donna della sua vita

               E si sente subito attratto ?

              Il cuore sobbalza e trepida

              Fin che non la rivede.

              E pensare a lei diventa

              Sempre più continuo

              E consolante.

              E’ il top quando vede

              Gli occhi di lei

              Brillare di luce

              E divenire languidi

              D’amore

            2. Ora che son vittima

              di lunga e fastidiosa

              convalescenza,

              non segni di apprensione,

              malessere e insofferenza

              vorrei leggere nel tuo viso

              e nei tuoi atti quotidiani,

              ma chiari segni di comprensione

              e di tenerezza.

            3.  

              MONTALE

              Ai tuoi piedi

               

              Mi sono inginocchiato ai tuoi piedi

              o forse è un’illusione perché non si vede

              nulla di te,

               i miei peccati

              attendendo il verdetto con scarsa fiducia

              e debole speranza non sapendo

              che senso hanno quassù, il prima e il poi

              il presente il passato l’avvenire

              e il fatto che io sia venuto al mondo

              senza essere consultato.

              Poi penserò alla vita di quaggiù

              non “ sub specie aeternitatis “,

              non risalendo all’infanzia

              e agli ingloriosi fatti che l’hanno illustrata

                                                                per poi ascendere a un dopo

              di cui sarò all’anteporta.

              Attendendo il verdetto

              che sarà lungo o breve grato o ingrato

              ma sempre temporale e qui comincia

              l’imbroglio perché nulla di buono è mai pensabile

                                                                                 nel tempo,

              ricorderò gli oggetti che ho lasciati

              al loro posto, un posto tanto studiato,

              agli uccelli impagliati, a qualche ritaglio

              di giornale, alle tre o quattro medaglie

              di cui sarò derubato e forse anche

              alle fotografie di qualche mia Musa

              che mai seppe di esserlo,

              rifarò il censimento di quel nulla

              che fu vivente perché fu tangibile

              e mi dirò se non fossero

              queste solo e non altro la mia consistenza

              e non questo corpo ormai incorporeo

              che sta in attesa e quasi si addormenta.

              1. fel55

                fel55

                Ora che son vittima

                di lunga e fastidiosa

                convalescenza,

                non segni di apprensione,

                malessere e insofferenza

                vorrei leggere nel tuo viso

                e nei tuoi atti quotidiani,

                ma chiari segni di comprensione

                e di tenerezza.


            4. buon amico mi manca la grazia mi piacerebbe discutere di qualcosa di importante
              con te sulla mia email okay in attesa, (gracejack2015 @ outlook.com)

              good friend am miss grace i'd like to discuss something important
              with you on my email okay waiting,(gracejack2015 @ outlook . com )

            5. Cessa di figurarmi

              Quale scellerato coniuge

              Ch’ha violato ingiustamente

              La fede nuziale.

              E’ vero: ho perduto l’anello nuziale,

              Ma per stupida fatalità!

              Non è mai mutato

              Il sentimento che nutro per te

              Negli abissi del cuore.

              E il mio pensiero

              È sempre

              Rivolto a te soltanto.

              Credimi:

              è l’unica realtà!

            6. Meravigliosa la poesia che hai pubblicato sulla mia bacheca!

              Come tutte le altre, d'altronde...

              Buon inizio di settimana @fel55!

               

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            7. Dalle stelle precipiterei

              Negli abissi,

              Se tu cessassi di amarmi

              Per tua o per mia colpa.

              Il cielo dell’anima mia

              Sarebbe sempre coperto di livore

              O in tutto simile a notte fonda.

              Buio sarebbe il futuro,

              Spenta ogni speranza di vita.

            8. Se è vero

              Che ancor m’accetti

              Quale amante e sposo

              Indissolubilmente a te congiunto,

              E’ vero anche

              Che la tua fiducia traballa

              E ti rode la gelosìa latente

              • Credimi – immotivata.

                Quali prove ancora

                Ti attendi?

                T’amo ancora…

                come sempre

                E mai potrei…

                Fare a meno di te!

              1. tacchialti94

                tacchialti94

                Bellissima! Grazie @fel55!

            9. Se è vero

              Che ancor m’accetti

              Quale amante e sposo

              Indissolubilmente a te congiunto,

              E’ vero anche

              Che la tua fiducia traballa

              E ti rode la gelosìa latente

              • Credimi – immotivata.

                Quali prove ancora

                Ti attendi?

                T’amo ancora…

                come sempre

                E mai potrei…

                Fare a meno di te!

            10. Grazie per la condivisione!

              Le due poesie sono sempre molto intense!

              Buon fine settimana!

               

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            11. Soffocami di baci,

              Colmami di carezze,

              Promettimi amore eterno,

              Anche se non lo merito

              Del tutto

              Per le mie incomprensioni

              E il mio innato maschilismo.

              Ti vivo sempre accanto,

              A fianco a te,

              Unica donna e padrona

              Della mia vita.

              Orsù, sorridimi

              Come sempre hai fatto

              In tanti momenti belli,

              Sempre vivi nella memoria,

              in eterno incancellabili.

               

               

            12. QUASIMODO

               

              “ E la tua veste è bianca “

               

              Piegato hai il capo e mi guardi;

              e la tua veste è bianca,

              e un seno affiora dalla trina

              sciolta sull’omero sinistro.

               

              Mi  supera la luce, trema,

              e tocca le tue braccia ignude.

               

              Ti rivedo. Parole

              avevi chiuse e rapide,

              che mettevano cuore

              nel peso d’una vita

              che sapeva di circo.

               

               

               

              Profonda la strada

              su cui scendeva il vento

              certe notti di marzo,

              e ci svegliava ignoti,

              come la prima volta.

               

              “ Antico inverno “

               

              Desiderio delle tue mani chiare

              nella penombra della fiamma :

              sapevano di rovere e di rose;

              di morte. Antico inverno.

               

              Cercavano il miglio gli uccelli

              ed erano subito di neve;

              così le parole.

              Un po’ di sole, una raggera d’angelo,

              e poi la nebbia; e gli alberi,

              e noi fatti d’aria al mattino.

               

               

              1. fel55

                fel55

                QUASIMODO

                 

                “ E la tua veste è bianca “

                 

                Piegato hai il capo e mi guardi;

                e la tua veste è bianca,

                e un seno affiora dalla trina

                sciolta sull’omero sinistro.

                 

                Mi  supera la luce, trema,

                e tocca le tue braccia ignude.

                 

                Ti rivedo. Parole

                avevi chiuse e rapide,

                che mettevano cuore

                nel peso d’una vita

                che sapeva di circo.

                 

                 

                 

                Profonda la strada

                su cui scendeva il vento

                certe notti di marzo,

                e ci svegliava ignoti,

                come la prima volta.

                 

                “ Antico inverno “

                 

                Desiderio delle tue mani chiare

                nella penombra della fiamma :

                sapevano di rovere e di rose;

                di morte. Antico inverno.

                 

                Cercavano il miglio gli uccelli

                ed erano subito di neve;

                così le parole.

                Un po’ di sole, una raggera d’angelo,

                e poi la nebbia; e gli alberi,

                e noi fatti d’aria al mattino.

                 

                 

              2. scompaiomatorno

                scompaiomatorno

                bellissimi versi!

              3. fel55

                fel55

                Dalle stelle precipiterei

                Negli abissi,

                Se tu cessassi di amarmi

                Per tua o per mia colpa.

                Il cielo dell’anima mia

                Sarebbe sempre coperto di livore

                O in tutto simile a notte fonda.

                Buio sarebbe il futuro,

                Spenta ogni speranza di vita.

            13. Grazie per i bellissimi versi che hai lasciato in bacheca...

              forse te l'ho già detto, ma amo profondamente Montale.

               

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            14. MONTALE

              Sorapis, 40 anni fa

               

              Non ho mai amato molto la montagna

              e detesto le Alpi. Le Ande, le Cordigliere

              non le ho vedute mai. Pure la Sierra

              de Guadarrama mi ha rapito, dolce

              com’è l’ascesa e in vetta daini, cervi,

              secondo le notizie dei dèpliants turistici.

              Solo l’elettrica aria dellEngadina

              ci vinse, mio insettino, ma non si era

              tanto ricchi da dirci “ hic manebimus “.

              Tra i laghi solo quello di Sorapis

              fu la grande scoperta. C’era la solitudine

              delle marmotte più udite che intraviste

              e l’aria dei Celesti, ma quale strada

              per accedervi? Dapprima la percorsi

              da solo per vedere se i tuoi occhietti

              potevano addentrarsi tra cunicoli

              zigzaganti tra lastre alte di ghiaccio.

                                                               E così lunga! Confortata solo

              Nel primo tratto, in folti di conifere,

              dallo squillo d’allarme delle ghiandaie.

                                                             Poi ti guidai tenendoti per mano

              fino alla cima, una capanna vuota.

              Fu quello il nostro lago, poche spanne d’acqua,

              due vite troppo giovani per essere vecchie,

              e troppo vecchie per sentirsi giovani.

              Scoprimmo allora che cos’è l’età.

              Non ha nulla a che fare col tempo, è qualcosa che dice

              che ci fa dire siamo qui, è un miracolo

              che non si può ripetere. Al confronto

              la gioventù è il più vile degli inganni.

               

            15. Complimenti per i versi...

              ti lascio una poesia di salvatore Quasimodo, che canta la mia terra e ti auguro buona giornata!

               

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