Attività di reputazione

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da kan-dinsky per l'aggiornamento : Dopo una notte senza sogni mi svegliai in una camera a me sconosciuta. Una camera né   
    Dopo una notte senza sogni mi svegliai in una camera a me sconosciuta. Una camera né accogliente, né ostile. Una camera completamente vuota e disadorna, senza finestre né porte ma bianca e illuminata come avesse tante finestre e tante porte. Solo il letto in mezzo, il ritmico riverbero del mio respiro e la sistole e la diastole del mio cuore.
    Tra coperte e lenzuola di lino anch’esse bianche e leggere per un attimo ebbi il sospetto di trovarmi in un ospedale ma mi sentivo in ottima forma e non avvertivo intorno a me quell’odore di lisoformio tipico degli ospedali. E poi gli ospedali non hanno lenzuola di lino. Nessun odore. Tutt’intorno un’asetticità inespugnabile, rilassante e senza tempo.
    E sulle pareti erano fissati una infinità di chiodi. Chiodi di acciaio, bronzo, rame, ottone di ogni foggia e funzione. Chiodi da falegname, carpentiere, tappezziere, alpinista, calzolaio, maniscalco. Chiodi piantati qua e là senza un ordine apparente, senza una parvenza di senso pratico o di utilità. Chiodi senza quadri, senza nulla che vi fosse appeso.
    Pensai allora a quei giochi che quando ero piccola mi piaceva fare sulla Settimana Enigmistica, tipo “Unisci i punti e scopri” ma almeno quei punti lì erano numerati, c’era un ordine chiaro e ben definito da seguire, qui invece non riuscivo a scorgere nessun codice che mi svelasse il disegno celato dietro al caos di quei chiodi. Quindi mi convinsi che ipotizzare l’esistenza di un disegno fosse pura follia.
    Fu così che scoprii il puro e inscindibile senso estetico del chiodo, dimenticando improvvisamente tutto ciò che vi si può appendere o ciò che vi è stato appeso.
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da buren-erasec per l'aggiornamento : Semplice, per star bene dovremmo eliminare le cause dei nostri mali da dentro di noi,   
    Semplice, per star bene dovremmo eliminare le cause dei nostri mali da dentro di noi, soprattutto.
     
     
     

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da buren-erasec per l'aggiornamento : Semplice, per star bene dovremmo eliminare le cause dei nostri mali da dentro di noi,   
    Semplice, per star bene dovremmo eliminare le cause dei nostri mali da dentro di noi, soprattutto.
     
     
     

  4. Fantastico!
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da verde-tiffany per l'aggiornamento : Negli ultimi tempi per combattere la mia insonnia ne ho provate di tutti i colori: da   
    Negli ultimi tempi per combattere la mia insonnia ne ho provate di tutti i colori: dal pensarmi morta vegliata da piangenti comari fino alle più svariate ed improbabili tecniche di training autogeno. Tentativi vani e fallimentari: se corpo e mente non sono accordati sulla stessa lunghezza d’onda dormire non è affatto facile. Almeno fino a quando non ho scoperto lui, Johann Sebastian Bach. Da almeno due settimane ogni sera non posso ormai più fare a meno di ascoltare le sue Variazioni Goldberg suonate al piano da Glenn Gould.
    Le mie sincopi mentali, le asimmetrie dei miei pensieri, le geometrie sghembe dei miei flussi di coscienza, gli spigoli dei ricordi che affiorano nel silenzio, l’intricato gomitolo della memoria vengono come equilibrati, risolti, traslati, regolarizzati, smussati, limati, dipanati… e attraverso le note entrano in me solerti geometri, abili carpentieri, instancabili muratori, competenti architetti che mettono ordine nelle mie stanze, o almeno così mi sembra di credere.
    La perfezione formale e strutturale, quasi algebrica, le geometrie speculari delle Variazioni Goldberg, per una strana ed incomprensibile forma di osmosi, è come se riuscissero a trasmettermi quella calma e quel vuoto necessari all’abbandono ed io mi lascio cadere tra arpeggi, appoggiature, trilli, artifici ritmici, fughe, linee melodiche che si rincorrono, si allontanano e poi tornano ad avvicinarsi, fino a sparire, sprofondare e infine riemergere.
    Il mio corpo è la melodia, la linea di basso la mia anima e nota-contro-nota si avvinghiano dando luogo ad un’unica entità che non è mai possibile separare totalmente. Talvolta prevale il corpo, altre l’anima, come se l’uno si piegasse all’altra e viceversa, come se lottassero e cercassero reciprocamente di affermarsi, di farsi spazio in un eterno, circolare ed altalenante moto perpetuo.

    E dove il piano non arriva ad esprimere ciò che Bach intendeva esprimere, i sospiri ed il canto gutturale e disarticolato di Glenn Gould sprofondato nella sua sedia fanno il resto. Così impercettibilmente ogni suono dentro di me diventa specchio di un onirico silenzio.
     
     
     

  5. Fantastico!
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da verde-tiffany per l'aggiornamento : Negli ultimi tempi per combattere la mia insonnia ne ho provate di tutti i colori: da   
    Negli ultimi tempi per combattere la mia insonnia ne ho provate di tutti i colori: dal pensarmi morta vegliata da piangenti comari fino alle più svariate ed improbabili tecniche di training autogeno. Tentativi vani e fallimentari: se corpo e mente non sono accordati sulla stessa lunghezza d’onda dormire non è affatto facile. Almeno fino a quando non ho scoperto lui, Johann Sebastian Bach. Da almeno due settimane ogni sera non posso ormai più fare a meno di ascoltare le sue Variazioni Goldberg suonate al piano da Glenn Gould.
    Le mie sincopi mentali, le asimmetrie dei miei pensieri, le geometrie sghembe dei miei flussi di coscienza, gli spigoli dei ricordi che affiorano nel silenzio, l’intricato gomitolo della memoria vengono come equilibrati, risolti, traslati, regolarizzati, smussati, limati, dipanati… e attraverso le note entrano in me solerti geometri, abili carpentieri, instancabili muratori, competenti architetti che mettono ordine nelle mie stanze, o almeno così mi sembra di credere.
    La perfezione formale e strutturale, quasi algebrica, le geometrie speculari delle Variazioni Goldberg, per una strana ed incomprensibile forma di osmosi, è come se riuscissero a trasmettermi quella calma e quel vuoto necessari all’abbandono ed io mi lascio cadere tra arpeggi, appoggiature, trilli, artifici ritmici, fughe, linee melodiche che si rincorrono, si allontanano e poi tornano ad avvicinarsi, fino a sparire, sprofondare e infine riemergere.
    Il mio corpo è la melodia, la linea di basso la mia anima e nota-contro-nota si avvinghiano dando luogo ad un’unica entità che non è mai possibile separare totalmente. Talvolta prevale il corpo, altre l’anima, come se l’uno si piegasse all’altra e viceversa, come se lottassero e cercassero reciprocamente di affermarsi, di farsi spazio in un eterno, circolare ed altalenante moto perpetuo.

    E dove il piano non arriva ad esprimere ciò che Bach intendeva esprimere, i sospiri ed il canto gutturale e disarticolato di Glenn Gould sprofondato nella sua sedia fanno il resto. Così impercettibilmente ogni suono dentro di me diventa specchio di un onirico silenzio.
     
     
     

  6. Fantastico!
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da verde-tiffany per l'aggiornamento : Negli ultimi tempi per combattere la mia insonnia ne ho provate di tutti i colori: da   
    Negli ultimi tempi per combattere la mia insonnia ne ho provate di tutti i colori: dal pensarmi morta vegliata da piangenti comari fino alle più svariate ed improbabili tecniche di training autogeno. Tentativi vani e fallimentari: se corpo e mente non sono accordati sulla stessa lunghezza d’onda dormire non è affatto facile. Almeno fino a quando non ho scoperto lui, Johann Sebastian Bach. Da almeno due settimane ogni sera non posso ormai più fare a meno di ascoltare le sue Variazioni Goldberg suonate al piano da Glenn Gould.
    Le mie sincopi mentali, le asimmetrie dei miei pensieri, le geometrie sghembe dei miei flussi di coscienza, gli spigoli dei ricordi che affiorano nel silenzio, l’intricato gomitolo della memoria vengono come equilibrati, risolti, traslati, regolarizzati, smussati, limati, dipanati… e attraverso le note entrano in me solerti geometri, abili carpentieri, instancabili muratori, competenti architetti che mettono ordine nelle mie stanze, o almeno così mi sembra di credere.
    La perfezione formale e strutturale, quasi algebrica, le geometrie speculari delle Variazioni Goldberg, per una strana ed incomprensibile forma di osmosi, è come se riuscissero a trasmettermi quella calma e quel vuoto necessari all’abbandono ed io mi lascio cadere tra arpeggi, appoggiature, trilli, artifici ritmici, fughe, linee melodiche che si rincorrono, si allontanano e poi tornano ad avvicinarsi, fino a sparire, sprofondare e infine riemergere.
    Il mio corpo è la melodia, la linea di basso la mia anima e nota-contro-nota si avvinghiano dando luogo ad un’unica entità che non è mai possibile separare totalmente. Talvolta prevale il corpo, altre l’anima, come se l’uno si piegasse all’altra e viceversa, come se lottassero e cercassero reciprocamente di affermarsi, di farsi spazio in un eterno, circolare ed altalenante moto perpetuo.

    E dove il piano non arriva ad esprimere ciò che Bach intendeva esprimere, i sospiri ed il canto gutturale e disarticolato di Glenn Gould sprofondato nella sua sedia fanno il resto. Così impercettibilmente ogni suono dentro di me diventa specchio di un onirico silenzio.
     
     
     

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da buren-erasec per l'aggiornamento : Una parte di me dice sottovoce: tutti o quasi gli uomini sono fungibili, posso deside   
    Una parte di me dice sottovoce: tutti o quasi gli uomini sono fungibili, posso desiderare uno che non conosco per strada senza neppure parlarci.
    M’innamoro ogni cinque minuti, appena vedo in un uomo un qualcosa di intrigante. Basta solo quello, il resto non importa, è pleonastico.
    Poi si va avanti. Chi se ne frega.
    Solo la persona con cui si condividono spazi, oggetti, cose mobili, immobi, pareti, cibo, film, spiagge, malattia, dolore, morte non è fungibile.
    Solo la condivisione crea infungibilità, non la persona.
    Solo la condivisione.

    E noi cerchiamo ossessivamente infungibilità e quindi condivisione. La condivisione crea dipendenza e intasa la memoria e si impara a memoria come quelle poesie delle elementari che rimangono impresse e non vanno più via.  
  8. Fantastico!
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da verde-tiffany per l'aggiornamento : Negli ultimi tempi per combattere la mia insonnia ne ho provate di tutti i colori: da   
    Negli ultimi tempi per combattere la mia insonnia ne ho provate di tutti i colori: dal pensarmi morta vegliata da piangenti comari fino alle più svariate ed improbabili tecniche di training autogeno. Tentativi vani e fallimentari: se corpo e mente non sono accordati sulla stessa lunghezza d’onda dormire non è affatto facile. Almeno fino a quando non ho scoperto lui, Johann Sebastian Bach. Da almeno due settimane ogni sera non posso ormai più fare a meno di ascoltare le sue Variazioni Goldberg suonate al piano da Glenn Gould.
    Le mie sincopi mentali, le asimmetrie dei miei pensieri, le geometrie sghembe dei miei flussi di coscienza, gli spigoli dei ricordi che affiorano nel silenzio, l’intricato gomitolo della memoria vengono come equilibrati, risolti, traslati, regolarizzati, smussati, limati, dipanati… e attraverso le note entrano in me solerti geometri, abili carpentieri, instancabili muratori, competenti architetti che mettono ordine nelle mie stanze, o almeno così mi sembra di credere.
    La perfezione formale e strutturale, quasi algebrica, le geometrie speculari delle Variazioni Goldberg, per una strana ed incomprensibile forma di osmosi, è come se riuscissero a trasmettermi quella calma e quel vuoto necessari all’abbandono ed io mi lascio cadere tra arpeggi, appoggiature, trilli, artifici ritmici, fughe, linee melodiche che si rincorrono, si allontanano e poi tornano ad avvicinarsi, fino a sparire, sprofondare e infine riemergere.
    Il mio corpo è la melodia, la linea di basso la mia anima e nota-contro-nota si avvinghiano dando luogo ad un’unica entità che non è mai possibile separare totalmente. Talvolta prevale il corpo, altre l’anima, come se l’uno si piegasse all’altra e viceversa, come se lottassero e cercassero reciprocamente di affermarsi, di farsi spazio in un eterno, circolare ed altalenante moto perpetuo.

    E dove il piano non arriva ad esprimere ciò che Bach intendeva esprimere, i sospiri ed il canto gutturale e disarticolato di Glenn Gould sprofondato nella sua sedia fanno il resto. Così impercettibilmente ogni suono dentro di me diventa specchio di un onirico silenzio.
     
     
     

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    odessa1920 ha aggiunto una reazione a daliahnera per l'aggiornamento : Ciao Odessa! ti leggo sempre :)   
    Ciao Odessa! ti leggo sempre :)
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da buren-erasec per l'aggiornamento : È così che si può immaginare la fine di tutto Interni vuoti armadi a muro Ordine nell   
    È così che si può immaginare la fine di tutto
    Interni vuoti
    armadi a muro
    Ordine nelle cose
    Tutto è immobile
    Resta la luce elettrica
    a confinare la notte fuori dalle vetrate
    ancora per qualche ora


    Massimo Volume, Manhattan di notte
     
     
     

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da buren-erasec per l'aggiornamento : Una parte di me dice sottovoce: tutti o quasi gli uomini sono fungibili, posso deside   
    Una parte di me dice sottovoce: tutti o quasi gli uomini sono fungibili, posso desiderare uno che non conosco per strada senza neppure parlarci.
    M’innamoro ogni cinque minuti, appena vedo in un uomo un qualcosa di intrigante. Basta solo quello, il resto non importa, è pleonastico.
    Poi si va avanti. Chi se ne frega.
    Solo la persona con cui si condividono spazi, oggetti, cose mobili, immobi, pareti, cibo, film, spiagge, malattia, dolore, morte non è fungibile.
    Solo la condivisione crea infungibilità, non la persona.
    Solo la condivisione.

    E noi cerchiamo ossessivamente infungibilità e quindi condivisione. La condivisione crea dipendenza e intasa la memoria e si impara a memoria come quelle poesie delle elementari che rimangono impresse e non vanno più via.  
  12. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da bruce-bat per l'aggiornamento : Buongiorno, Buon lunedì... l’inizio della settimana mi mette sempre un certo disagio.   
    Buongiorno,
    Buon lunedì... l’inizio della settimana mi mette sempre un certo disagio. Disagio perché ho sempre in mente di fare, di pensare, di progettare, di fare lettera, testamento... insomma di inventarmi cose che non ho fatto prima. Prima di quel lunedì. Come se il lunedì fosse un giorno magico e non aspettasse altro che i miei “sani” propositi.
    Poi martedì è già un giorno più normale e mercoledì ho già dimenticato ciò che avevo in mente lunedì.
    Infine giovedì e venerdì li vivo ormai aspettando il fine settimana sperando che il fine settimana sia come me lo aspetto.
    Tutto ciò potrebbe intendersi come la metafora di molte storie d’amore.
    Intanto mi vivo il tuo pensiero, il nostro incontro come un eterno lunedì che batte forte dentro di me.
    Ed è bello.
    La mia vita è piena di lunedì che battono forte e mi fanno compagnia quando sono da sola.

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    Una parte di me dice sottovoce: tutti o quasi gli uomini sono fungibili, posso desiderare uno che non conosco per strada senza neppure parlarci.
    M’innamoro ogni cinque minuti, appena vedo in un uomo un qualcosa di intrigante. Basta solo quello, il resto non importa, è pleonastico.
    Poi si va avanti. Chi se ne frega.
    Solo la persona con cui si condividono spazi, oggetti, cose mobili, immobi, pareti, cibo, film, spiagge, malattia, dolore, morte non è fungibile.
    Solo la condivisione crea infungibilità, non la persona.
    Solo la condivisione.

    E noi cerchiamo ossessivamente infungibilità e quindi condivisione. La condivisione crea dipendenza e intasa la memoria e si impara a memoria come quelle poesie delle elementari che rimangono impresse e non vanno più via.  
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da buren-erasec per l'aggiornamento : È così che si può immaginare la fine di tutto Interni vuoti armadi a muro Ordine nell   
    È così che si può immaginare la fine di tutto
    Interni vuoti
    armadi a muro
    Ordine nelle cose
    Tutto è immobile
    Resta la luce elettrica
    a confinare la notte fuori dalle vetrate
    ancora per qualche ora


    Massimo Volume, Manhattan di notte
     
     
     

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    Una parte di me dice sottovoce: tutti o quasi gli uomini sono fungibili, posso desiderare uno che non conosco per strada senza neppure parlarci.
    M’innamoro ogni cinque minuti, appena vedo in un uomo un qualcosa di intrigante. Basta solo quello, il resto non importa, è pleonastico.
    Poi si va avanti. Chi se ne frega.
    Solo la persona con cui si condividono spazi, oggetti, cose mobili, immobi, pareti, cibo, film, spiagge, malattia, dolore, morte non è fungibile.
    Solo la condivisione crea infungibilità, non la persona.
    Solo la condivisione.

    E noi cerchiamo ossessivamente infungibilità e quindi condivisione. La condivisione crea dipendenza e intasa la memoria e si impara a memoria come quelle poesie delle elementari che rimangono impresse e non vanno più via.  
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da buren-erasec per l'aggiornamento : Una parte di me dice sottovoce: tutti o quasi gli uomini sono fungibili, posso deside   
    Una parte di me dice sottovoce: tutti o quasi gli uomini sono fungibili, posso desiderare uno che non conosco per strada senza neppure parlarci.
    M’innamoro ogni cinque minuti, appena vedo in un uomo un qualcosa di intrigante. Basta solo quello, il resto non importa, è pleonastico.
    Poi si va avanti. Chi se ne frega.
    Solo la persona con cui si condividono spazi, oggetti, cose mobili, immobi, pareti, cibo, film, spiagge, malattia, dolore, morte non è fungibile.
    Solo la condivisione crea infungibilità, non la persona.
    Solo la condivisione.

    E noi cerchiamo ossessivamente infungibilità e quindi condivisione. La condivisione crea dipendenza e intasa la memoria e si impara a memoria come quelle poesie delle elementari che rimangono impresse e non vanno più via.  
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    È così che si può immaginare la fine di tutto
    Interni vuoti
    armadi a muro
    Ordine nelle cose
    Tutto è immobile
    Resta la luce elettrica
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    ancora per qualche ora


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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da scompaiomatorno per l'aggiornamento : Grazie del commento, veramente gradito e grazie per avermi fatto conoscere l'affascin   
    Grazie del commento, veramente gradito e grazie per avermi fatto conoscere l'affascinante Alexandra David-Néel.
  19. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da bruce-bat per l'aggiornamento : Non prendere mai alla leggera l' amore. La verità è che la maggior parte della gente   
    Non prendere mai alla leggera l'amore. La verità è che la maggior parte della gente non ha mai avuto la fortuna di amar qualcuno; che duri solo oggi e una parte di domani, o duri tutta una lunga vita è la cosa più importante che può capitare ad un essere umano. Ci saranno sempre persone che diranno che non esiste perché non possono averlo. Ma io ti dico che è vero, che tu lo possiedi e che sei fortunato anche se domani morrai.

     Ernest Hemingway, Per chi suona la campana
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da bruce-bat per l'aggiornamento : Dove sta la realtà? Dietro di me? Davanti? Sotto il mio letto? Sotto le mie ascelle?   
    Dove sta la realtà?
    Dietro di me?
    Davanti?
    Sotto il mio letto?
    Sotto le mie ascelle?
    Tra le lenzuola?
    Nel mio passato?
    Nel mio futuro?
    In chi mi è vicino?
    In chi mi è lontano?
    Dentro di me?
    Nel mio cuore?
    Tra le mie gambe?
    Nella dispensa della mia cucina?
    Nel mio frigo?
    Nel mio computer?
    In coda alla posta?
    In ciò che costruisco?
    Nelle mie idee?
    Nei miei ideali?
    In orgasmi rubati?
    In orgasmi pensati?
    In orgasmi pianificati?
    In orgasmi mai avuti?
    Dove cazzo sta... è latitante.

    Chiudo la realtà otre una porta di infinite domande senza chiave.

  21. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da bruce-bat per l'aggiornamento : Dove sta la realtà? Dietro di me? Davanti? Sotto il mio letto? Sotto le mie ascelle?   
    Dove sta la realtà?
    Dietro di me?
    Davanti?
    Sotto il mio letto?
    Sotto le mie ascelle?
    Tra le lenzuola?
    Nel mio passato?
    Nel mio futuro?
    In chi mi è vicino?
    In chi mi è lontano?
    Dentro di me?
    Nel mio cuore?
    Tra le mie gambe?
    Nella dispensa della mia cucina?
    Nel mio frigo?
    Nel mio computer?
    In coda alla posta?
    In ciò che costruisco?
    Nelle mie idee?
    Nei miei ideali?
    In orgasmi rubati?
    In orgasmi pensati?
    In orgasmi pianificati?
    In orgasmi mai avuti?
    Dove cazzo sta... è latitante.

    Chiudo la realtà otre una porta di infinite domande senza chiave.

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da bruce-bat per l'aggiornamento : Dove sta la realtà? Dietro di me? Davanti? Sotto il mio letto? Sotto le mie ascelle?   
    Dove sta la realtà?
    Dietro di me?
    Davanti?
    Sotto il mio letto?
    Sotto le mie ascelle?
    Tra le lenzuola?
    Nel mio passato?
    Nel mio futuro?
    In chi mi è vicino?
    In chi mi è lontano?
    Dentro di me?
    Nel mio cuore?
    Tra le mie gambe?
    Nella dispensa della mia cucina?
    Nel mio frigo?
    Nel mio computer?
    In coda alla posta?
    In ciò che costruisco?
    Nelle mie idee?
    Nei miei ideali?
    In orgasmi rubati?
    In orgasmi pensati?
    In orgasmi pianificati?
    In orgasmi mai avuti?
    Dove cazzo sta... è latitante.

    Chiudo la realtà otre una porta di infinite domande senza chiave.

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    Buongiorno,
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    Poi martedì è già un giorno più normale e mercoledì ho già dimenticato ciò che avevo in mente lunedì.
    Infine giovedì e venerdì li vivo ormai aspettando il fine settimana sperando che il fine settimana sia come me lo aspetto.
    Tutto ciò potrebbe intendersi come la metafora di molte storie d’amore.
    Intanto mi vivo il tuo pensiero, il nostro incontro come un eterno lunedì che batte forte dentro di me.
    Ed è bello.
    La mia vita è piena di lunedì che battono forte e mi fanno compagnia quando sono da sola.

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    Non prendere mai alla leggera l'amore. La verità è che la maggior parte della gente non ha mai avuto la fortuna di amar qualcuno; che duri solo oggi e una parte di domani, o duri tutta una lunga vita è la cosa più importante che può capitare ad un essere umano. Ci saranno sempre persone che diranno che non esiste perché non possono averlo. Ma io ti dico che è vero, che tu lo possiedi e che sei fortunato anche se domani morrai.

     Ernest Hemingway, Per chi suona la campana
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da bruce-bat per l'aggiornamento : Dove sta la realtà? Dietro di me? Davanti? Sotto il mio letto? Sotto le mie ascelle?   
    Dove sta la realtà?
    Dietro di me?
    Davanti?
    Sotto il mio letto?
    Sotto le mie ascelle?
    Tra le lenzuola?
    Nel mio passato?
    Nel mio futuro?
    In chi mi è vicino?
    In chi mi è lontano?
    Dentro di me?
    Nel mio cuore?
    Tra le mie gambe?
    Nella dispensa della mia cucina?
    Nel mio frigo?
    Nel mio computer?
    In coda alla posta?
    In ciò che costruisco?
    Nelle mie idee?
    Nei miei ideali?
    In orgasmi rubati?
    In orgasmi pensati?
    In orgasmi pianificati?
    In orgasmi mai avuti?
    Dove cazzo sta... è latitante.

    Chiudo la realtà otre una porta di infinite domande senza chiave.