Attività di reputazione

  1. Mi piace
    odessa1920 ha aggiunto una reazione a theoldandthesea per l'aggiornamento : le tue parole e citazioni svelano un animo riservato, profondo e speciale   
    le tue parole e citazioni svelano un animo riservato, profondo e speciale
  2. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento : Dunque in quei giorni, una impazienza straordinaria dominava la mia vita. Niente di q   
    Dunque in quei giorni, una impazienza straordinaria dominava la mia vita. Niente di quello che facevo mi piaceva ossia mi sembrava degno di essere fatto; d'altra parte, non sapevo immaginare niente che potesse piacermi, ossia che potesse occuparmi in maniera durevole.

    A. Moravia, La noia

  3. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento : Dunque in quei giorni, una impazienza straordinaria dominava la mia vita. Niente di q   
    Dunque in quei giorni, una impazienza straordinaria dominava la mia vita. Niente di quello che facevo mi piaceva ossia mi sembrava degno di essere fatto; d'altra parte, non sapevo immaginare niente che potesse piacermi, ossia che potesse occuparmi in maniera durevole.

    A. Moravia, La noia

  4. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento : Dunque in quei giorni, una impazienza straordinaria dominava la mia vita. Niente di q   
    Dunque in quei giorni, una impazienza straordinaria dominava la mia vita. Niente di quello che facevo mi piaceva ossia mi sembrava degno di essere fatto; d'altra parte, non sapevo immaginare niente che potesse piacermi, ossia che potesse occuparmi in maniera durevole.

    A. Moravia, La noia

  5. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento : È più difficile scacciare dalla mente i momenti che una persona, anche se sembrano la   
    È più difficile scacciare dalla mente i momenti che una persona, anche se sembrano la stessa cosa. 
    Una persona se poi si dimostra insensibile o stronza si allontana ma i momenti no.  La doratura non è facile da grattare via, poi rimane sempre quella fastidiosa polvere tra le dita.    
  6. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento : Dunque in quei giorni, una impazienza straordinaria dominava la mia vita. Niente di q   
    Dunque in quei giorni, una impazienza straordinaria dominava la mia vita. Niente di quello che facevo mi piaceva ossia mi sembrava degno di essere fatto; d'altra parte, non sapevo immaginare niente che potesse piacermi, ossia che potesse occuparmi in maniera durevole.

    A. Moravia, La noia

  7. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento : È più difficile scacciare dalla mente i momenti che una persona, anche se sembrano la   
    È più difficile scacciare dalla mente i momenti che una persona, anche se sembrano la stessa cosa. 
    Una persona se poi si dimostra insensibile o stronza si allontana ma i momenti no.  La doratura non è facile da grattare via, poi rimane sempre quella fastidiosa polvere tra le dita.    
  8. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento : Dunque in quei giorni, una impazienza straordinaria dominava la mia vita. Niente di q   
    Dunque in quei giorni, una impazienza straordinaria dominava la mia vita. Niente di quello che facevo mi piaceva ossia mi sembrava degno di essere fatto; d'altra parte, non sapevo immaginare niente che potesse piacermi, ossia che potesse occuparmi in maniera durevole.

    A. Moravia, La noia

  9. Fantastico!
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da scompaiomatorno per l'aggiornamento : Le cose e le persone nel corso della nostra vita cambiano. Sembra che non muti nulla,   
    Le cose e le persone nel corso della nostra vita cambiano. Sembra che non muti nulla, che tutto sia cristallizzato intorno a noi ma in verità se proviamo a voltarci indietro notiamo che in uno, due, tre anni qualcosa intorno a noi è cambiato. Se si sente il peso insopportabile dello stallo questo peso non è ancora abbastanza affinché non si è indotti a darci un taglio. Non è affatto saggio lottare per un equilibrio artificioso, lottare con il disordine che si insinua dentro e fuori di noi senza posa di notte, di giorno, sotto la doccia, in mezzo al mare, durante un film che ci piace tanto... non è saggio.
    Poi ognuno vive come può. Non è da biasimare chi esplora il proibito, chi cerca emozioni fuori dalla propria realtà e chi non riesce ad abbandonare. I binari delle emozioni non sono sempre dritti e così chiari. La vita è fatta di meandri morti e piccole stazioni dismesse. Non solo di linee ad alta velocità.
     
     
     

  10. Fantastico!
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da hocuradite per l'aggiornamento : Dopo una notte senza sogni mi svegliai in una camera a me sconosciuta. Una camera né   
    Dopo una notte senza sogni mi svegliai in una camera a me sconosciuta. Una camera né accogliente, né ostile. Una camera completamente vuota e disadorna, senza finestre né porte ma bianca e illuminata come avesse tante finestre e tante porte. Solo il letto in mezzo, il ritmico riverbero del mio respiro e la sistole e la diastole del mio cuore.
    Tra coperte e lenzuola di lino anch’esse bianche e leggere per un attimo ebbi il sospetto di trovarmi in un ospedale ma mi sentivo in ottima forma e non avvertivo intorno a me quell’odore di lisoformio tipico degli ospedali. E poi gli ospedali non hanno lenzuola di lino. Nessun odore. Tutt’intorno un’asetticità inespugnabile, rilassante e senza tempo.
    E sulle pareti erano fissati una infinità di chiodi. Chiodi di acciaio, bronzo, rame, ottone di ogni foggia e funzione. Chiodi da falegname, carpentiere, tappezziere, alpinista, calzolaio, maniscalco. Chiodi piantati qua e là senza un ordine apparente, senza una parvenza di senso pratico o di utilità. Chiodi senza quadri, senza nulla che vi fosse appeso.
    Pensai allora a quei giochi che quando ero piccola mi piaceva fare sulla Settimana Enigmistica, tipo “Unisci i punti e scopri” ma almeno quei punti lì erano numerati, c’era un ordine chiaro e ben definito da seguire, qui invece non riuscivo a scorgere nessun codice che mi svelasse il disegno celato dietro al caos di quei chiodi. Quindi mi convinsi che ipotizzare l’esistenza di un disegno fosse pura follia.
    Fu così che scoprii il puro e inscindibile senso estetico del chiodo, dimenticando improvvisamente tutto ciò che vi si può appendere o ciò che vi è stato appeso.
  11. Mi piace
    odessa1920 ha aggiunto una reazione a wolfman830 per l'aggiornamento : Odessa ma che splendore il tuo profilo, è veramente enigmatico e seducente. Perderei   
    Odessa ma che splendore il tuo profilo, è veramente enigmatico e seducente. Perderei le ore a leggerti, tornerò prestissimo! buon weekend!
  12. Fantastico!
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da scompaiomatorno per l'aggiornamento : Le cose e le persone nel corso della nostra vita cambiano. Sembra che non muti nulla,   
    Le cose e le persone nel corso della nostra vita cambiano. Sembra che non muti nulla, che tutto sia cristallizzato intorno a noi ma in verità se proviamo a voltarci indietro notiamo che in uno, due, tre anni qualcosa intorno a noi è cambiato. Se si sente il peso insopportabile dello stallo questo peso non è ancora abbastanza affinché non si è indotti a darci un taglio. Non è affatto saggio lottare per un equilibrio artificioso, lottare con il disordine che si insinua dentro e fuori di noi senza posa di notte, di giorno, sotto la doccia, in mezzo al mare, durante un film che ci piace tanto... non è saggio.
    Poi ognuno vive come può. Non è da biasimare chi esplora il proibito, chi cerca emozioni fuori dalla propria realtà e chi non riesce ad abbandonare. I binari delle emozioni non sono sempre dritti e così chiari. La vita è fatta di meandri morti e piccole stazioni dismesse. Non solo di linee ad alta velocità.
     
     
     

  13. Fantastico!
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da scompaiomatorno per l'aggiornamento : Le cose e le persone nel corso della nostra vita cambiano. Sembra che non muti nulla,   
    Le cose e le persone nel corso della nostra vita cambiano. Sembra che non muti nulla, che tutto sia cristallizzato intorno a noi ma in verità se proviamo a voltarci indietro notiamo che in uno, due, tre anni qualcosa intorno a noi è cambiato. Se si sente il peso insopportabile dello stallo questo peso non è ancora abbastanza affinché non si è indotti a darci un taglio. Non è affatto saggio lottare per un equilibrio artificioso, lottare con il disordine che si insinua dentro e fuori di noi senza posa di notte, di giorno, sotto la doccia, in mezzo al mare, durante un film che ci piace tanto... non è saggio.
    Poi ognuno vive come può. Non è da biasimare chi esplora il proibito, chi cerca emozioni fuori dalla propria realtà e chi non riesce ad abbandonare. I binari delle emozioni non sono sempre dritti e così chiari. La vita è fatta di meandri morti e piccole stazioni dismesse. Non solo di linee ad alta velocità.
     
     
     

  14. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da nancy19821 per l'aggiornamento : Forse ho bisogno di silenzio.         
    Forse ho bisogno di silenzio.
     
     
     

  15. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da nancy19821 per l'aggiornamento : Forse ho bisogno di silenzio.         
    Forse ho bisogno di silenzio.
     
     
     

  16. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da ciribi72 per l'aggiornamento : Incontrai il vecchione un giorno che giravo per lavoro: tavolo d’un bar sulla statale   
    Incontrai il vecchione un giorno che giravo per lavoro: tavolo d’un bar sulla statale, tra industrie fumanti, centri commerciali fitti come in Umbria le chiese e rivenditori ufficiali di robe, ammiccante brand per ciascuno.
    Lui andava, non sapeva dove perché non c’era mai stato: così, lo presi in auto con me. Aveva sempre vissuto a Trieste, disse, e il romanzo - il romanzo?! - lo aveva certo aiutato ma in un modo cui il buon Italo non aveva pensato. Sorrise. E io lo ascoltavo.
    Fumare non fumava più, da decenni; malgrado l’età, libertineggiava con le bisnipoti di Carla, amante defunta; capeggiava cellule terroriste contro ogni forma di psichiatria; l’apocalisse e la malattia erano superate e, di fatto, lui non si sentiva più nessuna coscienza, alla facciaccia del mondo.
    Mi salutò baciandomi sulla bocca, perdio! Lasciò il biglietto da visita sul cruscotto.
    Si chiamava Zeno Cosini.
  17. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da nancy19821 per l'aggiornamento : Forse ho bisogno di silenzio.         
    Forse ho bisogno di silenzio.
     
     
     

  18. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da nancy19821 per l'aggiornamento : Forse ho bisogno di silenzio.         
    Forse ho bisogno di silenzio.
     
     
     

  19. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da ciribi72 per l'aggiornamento : Incontrai il vecchione un giorno che giravo per lavoro: tavolo d’un bar sulla statale   
    Incontrai il vecchione un giorno che giravo per lavoro: tavolo d’un bar sulla statale, tra industrie fumanti, centri commerciali fitti come in Umbria le chiese e rivenditori ufficiali di robe, ammiccante brand per ciascuno.
    Lui andava, non sapeva dove perché non c’era mai stato: così, lo presi in auto con me. Aveva sempre vissuto a Trieste, disse, e il romanzo - il romanzo?! - lo aveva certo aiutato ma in un modo cui il buon Italo non aveva pensato. Sorrise. E io lo ascoltavo.
    Fumare non fumava più, da decenni; malgrado l’età, libertineggiava con le bisnipoti di Carla, amante defunta; capeggiava cellule terroriste contro ogni forma di psichiatria; l’apocalisse e la malattia erano superate e, di fatto, lui non si sentiva più nessuna coscienza, alla facciaccia del mondo.
    Mi salutò baciandomi sulla bocca, perdio! Lasciò il biglietto da visita sul cruscotto.
    Si chiamava Zeno Cosini.
  20. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da ciribi72 per l'aggiornamento : Incontrai il vecchione un giorno che giravo per lavoro: tavolo d’un bar sulla statale   
    Incontrai il vecchione un giorno che giravo per lavoro: tavolo d’un bar sulla statale, tra industrie fumanti, centri commerciali fitti come in Umbria le chiese e rivenditori ufficiali di robe, ammiccante brand per ciascuno.
    Lui andava, non sapeva dove perché non c’era mai stato: così, lo presi in auto con me. Aveva sempre vissuto a Trieste, disse, e il romanzo - il romanzo?! - lo aveva certo aiutato ma in un modo cui il buon Italo non aveva pensato. Sorrise. E io lo ascoltavo.
    Fumare non fumava più, da decenni; malgrado l’età, libertineggiava con le bisnipoti di Carla, amante defunta; capeggiava cellule terroriste contro ogni forma di psichiatria; l’apocalisse e la malattia erano superate e, di fatto, lui non si sentiva più nessuna coscienza, alla facciaccia del mondo.
    Mi salutò baciandomi sulla bocca, perdio! Lasciò il biglietto da visita sul cruscotto.
    Si chiamava Zeno Cosini.
  21. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da nuncepenza6 per l'aggiornamento : «Ma allora, cos’è che ti conforta?» «La certezza della mia libertà interiore, » disse   
    «Ma allora, cos’è che ti conforta?» «La certezza della mia libertà interiore, » disse lui dopo aver riflettuto « questo bene prezioso, inalterabile, e che dipende solo da me perdere o conservare. La convinzione che le passioni spinte al parossismo come capita ora finiscano poi per placarsi. Che tutto ciò che ha un inizio avrà una fine. In poche parole, che le catastrofi passano e che bisogna cercare di non andarsene prima di loro, ecco tutto. Perciò prima di tutto vivere: Primum vivere. Giorno per giorno. Resistere, attendere, sperare». Irène    Némirovsky, “Suite francese”
  22. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da daliahnera per l'aggiornamento : Vivere di frammenti. È possibile? Il nostro DNA e le regole sociali che l'uomo si è c   
    Vivere di frammenti. È possibile? Il nostro DNA e le regole sociali che l'uomo si è costruito attorno forse ce lo impediscono.
    Il punto, il frammento è comunque più umano della linea, nonostante ciò ci sentiamo in debito prima di tutto con noi stessi perché tutto il resto è strutturato in linee che ci imprigionano come un'acciuga nella rete.

  23. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da daliahnera per l'aggiornamento : - Sai... passo la vita ad essere credibile ... e tu? - Chi io? - Sì tu! - Io la passo   
    - Sai... passo la vita ad essere credibile ... e tu? - Chi io? - Sì tu! - Io la passo ad essere incredibile!
  24. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da daliahnera per l'aggiornamento : Dedica su Purity di J. Franzen che restituirò a M. se lo rivedrò: Ricordo di aver vis   
    Dedica su Purity di J. Franzen che restituirò a M. se lo rivedrò: Ricordo di aver visto la costola bianca della copertina incuneata (questo termine non mi è nuovo… da un po’ mi gira in testa) nella tua libreria. Ho estratto il libro, delicatamente. Non mi piacciono i libri dalla copertina rigida. Tu avevi smesso di leggerlo comunque. Mi avevi parlato per la prima volta di Franzen mentre ero a Torino, io avevo appena finito La noia di Moravia, la storia  di Dino e Cecilia.  La noia non ha un felice epilogo: Cecilia parte per Ponza con un altro uomo e Dino si schianta con l’auto contro un platano. Non muore però, eh… ma non voglio divagare. Torno a Purity, tu ti eri scocciato e avevi smesso di leggerlo. In mezzo c’era una scheda punti della Conad (incompleta), come segnalibro (eri arrivato a poco meno di metà). Di solito si scrive la dedica su un libro che si regala, questo non so da dove sia uscito, magari ti è stato davvero regalato da una tua ex ma non mi interessa, me ne approprio io. In fondo pure io lo sono adesso (una ex, intendo). Quando stavamo insieme non riuscivo a leggere, tenevo il libro sul comodino come una forma di pegno tra noi, mi sembrava un blocco di granito, 500 pagine di sasso, quasi non riuscivo ad alzarlo la sera prima di dormire, dopo invece l’ho finito in un fiato, come per liberarmene e per dire a me stessa che ero anche capace di leggere. Questo è cambiato, adesso sono capace di leggere. Qui l’epilogo è positivo però in qualche modo: Pip e Jason si ritrovano dopo tanto tempo e iniziano a praticare il tennis. All’inizio lei è più brava di lui, fanno scambi brevi, istantanei… poi lui lentamente migliora, gli scambi si fanno sempre più complessi e lunghi, pure i ruoli si scambiano, prima attacca lei, lui si difende e viceversa, sottorete lui, fondo campo lei e viceversa. Iniziano a conoscere e a sondare le rispettive reazioni: attesa, rabbia, stress, stanchezza, entusiasmo, voglia di rivincita, sopportazione della sconfitta senza toccarsi, ognuno sta nella propria metà campo e la palla che ogni volta lei e lui rilanciano oltre la rete con sempre maggiore scioltezza fa da tramite. E mentre migliorano nel gioco del tennis pian piano si innamorano, quasi senza toccarsi, appunto. Questa storia di amore e tennis mi è piaciuta molto. Una delle poche cose che mi sono rimaste di questo libro. Oltre all’attimo in cui l’ho estratto dalla tua libreria, incuneato e pesante come un blocco di granito. Tornando a noi, è stato quasi tutto bello, epilogo escluso.  
  25. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da nuncepenza6 per l'aggiornamento : «Ma allora, cos’è che ti conforta?» «La certezza della mia libertà interiore, » disse   
    «Ma allora, cos’è che ti conforta?» «La certezza della mia libertà interiore, » disse lui dopo aver riflettuto « questo bene prezioso, inalterabile, e che dipende solo da me perdere o conservare. La convinzione che le passioni spinte al parossismo come capita ora finiscano poi per placarsi. Che tutto ciò che ha un inizio avrà una fine. In poche parole, che le catastrofi passano e che bisogna cercare di non andarsene prima di loro, ecco tutto. Perciò prima di tutto vivere: Primum vivere. Giorno per giorno. Resistere, attendere, sperare». Irène    Némirovsky, “Suite francese”