• Uomo
  • 50 anni
  • Trento (TN)
  • Ultima Visita

Aggiornamenti di stato pubblicati da hocuradite

  1. Se nel mio nuovo post andrai, uno specchio troverai.

  2. COSA PENSO DI TE 
    COSA PENSANO DI TE 

    Aspettavo solo queste tue parole, perciò qui sotto ripubblico il mio intervento ( guarda che ti sto scrivendo pubblicamente e non privatamente). 
    Mi motivi perché sensibile alle richieste e quando si dimostra interesse in ciò che penso. Già che ci sono ti aggiungo ora delle altre considerazioni.
    Per prima cosa non impressionarti per la mole dell'analisi; ti assicuro che la gente in generale è più sbrigativa, emozionalmente coinvolta ma distratta, per cui non rileva, almeno coscientemente, tutte queste tue caratteristiche. Sono io che, con l'aiuto del mio spirito guida ( non nel senso del trapassato, ma dello stravecchio) e non avendo più una pippa da fare, mi faccio le pippe degli altri. 

    Ironia e francesismi a parte ti assicuro che gli altri che ti seguono ti trovano simpatica e provano affetto per te; sanno che non fai tanto ciucci ciucci da social per agganciarti, ma in te trovano sempre un pensiero delicato e interessante da leggere, fatto da una ragazza simpatica che si confida, non fa drammi, nè se la tira. Probabilmente agli uomini (quelli non mandrilli) susciti un desiderio di protezione, mentre alle donne provochi un senso di condivisione emozionale e di solidarietà.
    Io ti seguo non solo per la qualità dei tuoi interventi ( cosa rara nei social), soprattutto per le tue tematiche esistenziali ed emozionali, ma anche perché nel farli sei vera, sincera e ti coinvolgi; infatti anche in chi si confida e dice cose profonde, c'è sempre quel distacco, quel non crederci che fa la differenza rispetto a te.
    Di te apprezzo e risalta la tua capacità di introspezione e di analisi della realtà: sai guardarti dentro, accettando inoltre quello che sei senza lamentarti, anzi compiacendoti oppure con una velata autoironia e riesci a compiere articolate letture sull'esistenza ( l'amore, la vita, la coppia, ecc.). 
    Hai una buona capacità di scrittura e si percepisce in te una certa levatura culturale e sociale, penso dovuta al tuo originario ambiente famigliare.
    Queste tue doti non le fai pesare, non ostenti. Anzi in te (e si vede anche nella scelta dell'abbigliamento, nè da signora nè da bambolona sexi ma da ragazza, delle volte semplice, delle volte buffa) si sente una certa leggerezza, sdrammatizzazione, disimpegno. 
    Una cosa curiosa che ho notato è che nelle foto hai spesso un piede leggermente alzato dal terreno. Forse simboleggia un tuo nascosto desiderio di spiccare il volo che però trattieni. Oppure per dire che non vuoi prenderti troppo sul serio, come chi mette il cappello un po inclinato.
    Sapendo che a una donna fa sempre piacere sentirlo, ti posso rassicurare che dalle tue foto risulti  avere un volto e un fisico piacevole. 
    Di te mi piace molto la tua foto al pianoforte perché lontana da tutte le altre e veritiera. Non ti stai rappresentando in un immagine. Sei stata colta con semplicità, nel tuo essere presente in quel momento. Perciò quell'immagine parla molto di te anche se probabilmente è datata. Appari arrendevole, concentrata, anche se forse non del tutto contenta di essere ripresa, sembra anche di avvertire una leggerissima tensione in quel tuo volto  sereno. 
    Il pianoforte lo vedo come un tuo grande amico che ti dà molto conforto. Magari da piccola lo odiavi perché eri costretta a imparare a suonarlo. Curioso il dipinto di un vaso di fiori  sul cavalletto in secondo piano, che rimanda al motivo floreale della tua camicetta. Chissà se vuole indicarci qualcosa. 
    Tutto ciò mi fa anche pensare che fra tutte le tue riflessioni che ho letto non hai mai menzionato episodi e pensieri riguardo ai tuoi genitori e alla tua crescita. Elementi fondamentali se vogliamo capirci e parlare di noi.

    Veniamo agli aspetti più sepolti, oscuri, dolorosi, inquieti, riservati, ecc. 
    Sono quelli che mi interessano di più in una persona, perché rilevano il suo io imbrigliato, le tensioni, i segreti, gli aspetti che sorprendono, incuriosiscono o sconcertano.
    Per prima cosa ho notato i segni di una grossa sofferenza che probabilmente stai elaborando anche se non ne sei ancora uscita del tutto. Di più è meglio non dire pubblicamente. Ma se per te, per fare un esempio, una porta chiusa, un angolo non visibile, un quadro storto "significano qualcosa" allora mi hai capito al volo. Se mi sbaglio ne sono contento e dimentichiamo l'argomento.
    C'è anche qualcosa di forse doloroso legato alla maternità, ma anche in questo caso così penoso e personale per te che  è meglio il silenzio.
    Noto, per alleggerire un pò, che vi è (latente?) la presenza di un certo esibizionismo che in qualche modo (forse apparentemente) si scontra con la tua personalità riservata e dai modi posati. Da una parte non ti fai problemi nel mostrarti pubblicamente in foto, di parlare di tue cose personali e di sapere cosa pensano gli altri di te. Dall'altra parli della tua introversione, della tua sensibilità alle critiche ricevute, delle tue difficoltà relazionali ed esistenziali. Sembrerebbe un gesto terapeutico, di liberazione: " sono stata sempre così vestita e infagottata nella vita che ora mi denudo, mi apro al mondo". Oppure di rassicurazione : " mi sento così inadatta che cerco conferma se valgo qualcosa o no. Oppure di sublimazione, una sorta di estetica del dolore: " provo piacere, significato, familiarità  e consolazione nel dolore perciò lo rendo un registro di comunicazione, una forma estetica, simbolica e di comunicazione. 
    Già solo questo lato ti rende una persona enigmatica e complessa che si cela in un esistenza acqua e sapone pur nei suoi tormenti.
    Elementi enigmatici e inquieti che ho percepito anche nelle tue sporadiche incursioni nei temi sessuali ed erotici. Probabilmente presenti in tutti noi. 
    Altro elemento che ho percepito e risalta molto è legato alla struttura delle relazioni che stabilisci e che io chiamo la tua blindatura; anche in questo caso questa contraddice la tua premessa di aprirti al mondo ed essere presente in questo contenitore pubblico. 
    È come se vivessi sospesa nel tuo mondo, disinteressata dell'esterno, che però fai entrare quando ti mostri a noi lettori. Già forse siamo solo lettori di un libro che scrivi e dobbiamo perciò tenere giustamente le dovute distanze. Non ti interessa conoscere altre persone o dialogare. Intervieni solo per rispondere ad un commento ricevuto e anche in quel caso limiti molto le parole evitando qualsiasi divagazione e approfondimento che possa dare il pretesto per  aprire un dialogo. Delle volte, come noi tutti, rispondi più per dovuta educazione piuttosto perché ci credi.
    Anche lì forse c'è qualcosa di terapeutico: forse è come se stessi scrivendo un diario che possa aiutare la tua auto analisi; se qualcuno lo legge non è rilevante, semmai ti servono le sue reazioni per verificare certe cose.
    La tua presenza qui non ti serve per conoscere dal vero o online nuove persone, non ti serve per passare il tempo, non ti serve per dialoghi su argomenti che ti interessano, non ti interessa per farti pubblicità per una professione che svolgi, non ti interessa per avere consigli o conferme. 
    Eppure mostri il tuo volto, i pensieri e particolari della tua vita. 
    La blindatura è lecita ma dovrebbe essere tenuta nascosta anche la vita che custodisce. 
    Sento che vivi in un tuo mondo separato, sospeso, senza tempo, nè storia, dove centrale è la tua interiorità. Il fatto che non parli di temi sociali, politici, artistici o di cronaca sottolineano questo tuo aspetto.
    Il tuo negarti o meglio il tuo misurato concederti riconosco essere anche un abile modalità per mantenere sempre l'attenzione su di te. Un fatto probabilmente inconscio e comunque saggio. Infatti solo chi non si concede e non si vende troppo, non si dà per scontato, rimane misterioso e riservato riesce a tenere l'attenzione su di sè ed evitare di essere mangiato, digerito e poi sputato da ingordi di passaggio.

    Personalmente rispetto la tua blindatura e accetto di essere  solo un lettore guardone. Ma sai è pericoloso il web, pensi di gestirlo, ma   prima poi seduci o verrai sedotta da qualcuno o da qualcosa, per cui il gioco del nascondino finisce e la tana viene smantellata.
    Già con la tua curiosità di sapere hai avuto un cedimento (e ne ho piacere) da tanto la gatta va al lardo che ci lascia lo zampino, dal momento che se prima ti ho sentita vera, oggi per la prima volta ti ho sentita anche coinvolta, stabilente una connessione personale seppur contenuta.
    Ovviamente non sentirti presa in causa, non mi devi e non ti devo niente, prosegui per il tuo cammino senza dover sentirti che devi cambiare modalità di comportamento o di dialogo. 
    Se quello che ho scritto ti può aiutare fanne buon uso. Se ti ho ferita non c'era intenzione.

     

    INTERVENTO  RIPUBBLICATO 

    Può darsi che sia di parte ma l'introversione non solo facilita il processo di conoscenza introspettiva ma anche quello di lettura della realtà esterna, in quanto l'osservatore, non partecipando nella relazione con l'oggetto osservato, non ne viene cannibalizzato. L'aspetto amaro è che tale ricchezza non serve a niente, si rimane soli e ignorati nella propria torre d'avorio, perdendo ogni occasione che ti potrebbe offrire la vita. Meglio stupidi ma felici o intelligenti ma soli e con rimpianti?
    Per capire e amare un introverso basta capire e amare i gatti e il gioco è fatto. 
    Come te sto sperimentando una possibile estroversione utilizzando il web come strumento; molto comodo perché ti offre vie di fuga quando il gioco si fa duro. Anche molto pericoloso perché ti porta ad un estenuante circolo di auto referenzialità; potresti anche non esistere ed essere un sofisticato programma con il quale la mia solitudine dialoga. 
    Però non capisco il tuo scopo; infatti ti percepisco come blindata, parli di te ma sento che non vuoi cercare di farti coinvolgere. Ti denudi ma è come se fossi sempre vestita. 
    Può darsi che sia timidezza, indifferenza, sana diffidenza e cautela, pigrizia, abitudine, oppure che basti a te stessa, oppure che temi il confronto, il coinvolgimento, il perdere il controllo, magari ti piace cadere sempre in piedi, oppure non essere criticata o non essere al centro dell'attenzione, ecc. 
    Non ha importanza il perché ma il risultato: la tua intelligenza, la tua interiorità, i tuoi sensi ancora ricettivi e desiderosi, quello che hai da raccontare, tutto quello che hai non vale di più di un libro che tieni celato in casa, perché nessuno potrà sfogliarlo con te. Esisti e non esisti come in uno stato quantico. 
    Tutto ciò avrebbe un senso se questa solitudine fosse la preparazione e la  condizione necessaria per un cammino spirituale di consapevolezza e miglioramento che ci attende in vite future o mondi soprannaturali.
    Sono sicuro che nel tuo affacciarti agli altri hai ottenuto conferma di quello che vali: molti ti avranno elogiato, qualcuno ti avrà proposto amicizia o un incontro amoroso, magari chissà trovi un interessante ingaggio nel mondo dell'editoria o del web. Ma di questa ricchezza che ne fai? Ti è utile? Ti aiuta? Ti migliora? Ti fa compagnia?
    Ovviamente non sentirti troppo sotto accusa perché chi ti scrive si sta guardando allo specchio. 

    1. odessa1920

      odessa1920

      Mai mi è capitato di ricevere un'analisi così accurata e dettagliata. Leggerla è stato senza dubbio piacevole e interessante.

      Molte cose le hai sapute cogliere con estrema precisione, come per esempio, che non sono qui per fare nuove conoscenze. Essendo un'attrice di persone nuove ne conosco già troppe nella vita "reale". Certo se qualcuno è piacevole e si distingue sono ben lieta di poter dialogare anche in questo mondo virtuale.

      Altre cose non sono esatte però è interessante scoprire che posso averle trasmesse.

      Ti ringrazio, veramente. Il tuo scritto mi è stato molto utile e non mi sono sentita minimamente offesa.

    2. hocuradite

      hocuradite

      Se ti ho regalato dello stupore mi fa piacere. Sono qui per cercare di ricevere e regalare emozioni. Solo due raccomandazioni da farti.
      La prima è che comunque stai attenta se per caso dovessi sentire dei segnali di un angoscia che ti può stringere come una morsa, cerca di elaborarli e superarli.
      La seconda è che le cose sulle quali ti riconosci ti servono fino ad un certo punto: se piacevoli ti puoi solo gongolare, se spiacevoli ti puoi solo rattristare.
      Sono invece le cose insolite, che non ti aspetti, su cui non ti riconosci che potrebbero servirti, che fanno scoprire qualcosa di te e che non conoscevi . Cerca simboli, coincidenze, dissonanze e quant'altro di insolito e indesiderato; queste possono esserti di aiuto. Le cose non avvengono mai per caso, se hai ricevuto queste mie parole e non altre  prima o poi ti serviranno.
      La tua professione che scopro solo ora spiega la contraddizione che sentivo, ora in qualche modo risolta. Il tuo mestiere rende normale  ( e ti costringe) essere visibile, mostrata, ma sei anche un essere umano e questo può essere introverso e riservato. Contraddizione risolta ma non di certo un'indesiderato potenziale smarrimento.
      Ora scappo che  c'è una certa soldatessa del Don in preda agli amori pensati da consolare.

  3. SE FOSSE LUSSURIA SAREBBE UNA DANSE APACHE.

     

     

  4. SE FOSSE AMORE SAREBBE UN TANGO.

     

     

  5. POTRÀ L'INFINITO ACCOGLIERE UN GIORNO IL NOSTRO NAUFRAGIO TERRESTRE.

     

     

    1. scompaiomatorno

      scompaiomatorno

      me la ricordo ancora a memoria....

  6. GENIO INCOMPRESO, UN'IRRESISTIBILE FONTANA DI RISATE.

     

     

  7. SIAMO TUTTI COMUNISTI

     

     

  8. INTERVALLO

     

     

  9. L'AMORE NON CI ABBANDONA MAI, MA IL TEMPO CI LASCIA SOLI.

     

    1. nuncepenza6

      nuncepenza6

      sul non ci abbandona mai avrei qualche dubbio

    2. hocuradite

      hocuradite

      Ti poso dare ragione se guardi la cosa sotto il profilo della convenzionalità, per quanto maledettamente reale e sostanziale. Ma se ti addentri nella dilaniante relazione fra purezza e contaminazione e fra eternità e caducità il mio pensiero bonsai  ti mostrerà altre visioni.

  10. L'AMORE NON CI ABBANDONA MAI, MA IL TEMPO CI LASCIA SOLI.

     

     

     

     

  11. INTERVALLO

     

     

    1. lullabyblue0

      lullabyblue0

      che classe, che bellezza! raro trovarne

    2. hocuradite

      hocuradite

      Hai già detto tutto. Capacità espressiva, interpretazione e teatralità lo rendono un cantante unico.

  12. ANNI 90, ADDIO 900, ADDIO SECOLO BREVE: GIRO, GIRO TONDO IL MURO È ANDATO A FONDO, I BAMBINI SONO SCAPPATI E MAI PIÙ RITROVATI, UNO, DUE TRE POLIZIA, MA QUESTA NON È PIÙ TUA ZIA.

     

     

    1. lullabyblue0

      lullabyblue0

      un classicone direi! quando il dj la mette in disco, io perdo ogni controllo!

    2. hocuradite

      hocuradite

      Si ricomponga, altrimenti la faccio accompagnare a casa da Aznavour.

  13. ANNI 80, ASPETTANDO IL CROLLO DEL MURO: ROMANTICO E SPENSIERATO DADAISMO DESTRUTTURATO POST ATOMICO PROTO DIGITALE.

     

     

  14. VIVE LA FRANCE

     

     

  15. CAPELLI AL VENTO PAURA NON TI SENTO

     

     

  16. SE NON SEI SELVAGGIO NON FARE IL VIAGGIO.

     

     

  17. L'AMORE CHE BRUCIA TI FA OSARE.

     

     

    1. fashionista0

      fashionista0

      veramente bellissime!

  18. Ciao Fiore.

    probabilmente ti è arrivata la notifica, ma nel dubbio ti informo che solo da poco ho risposto con molto ritardo ( e mi scuso) al tuo intervento del 21 febbraio 2019 sulla mia bacheca circa l'artista Patti. Se ti va di leggerlo mi fa molto piacere, considerando anche che l'ho scritto in base agli spunti che mi hai dato. Si intitola "Silvia, Vincenzina e Alessandra". Ciao.

    PS: divertente se vuoi leggerlo anche il mio post più recente (31 maggio 2019) dal titolo "Cani evocati, avvocati cani".

     

  19. FINE DELLE TRASMISSIONI 
     
    Con il tempo dovrò limitare drasticamente  i miei interventi, magari spostare tutto nella presentazione, oppure optare per silenzio; questo per due ragioni. 
    La prima legata a fattori informatici che mi impediscono di accedere a nuovi aggiornamenti per il mio tablet pre bellico funzionante a gasolio non purificato ( vedi foto).
    La seconda legata a considerazioni circa i rapporti umani, i contenuti che esprimono e le forme di comunicazione che utilizzano  (vedi il mio pistolotto qui sotto). 
     
     
    Quando ho deciso di aprire una mia bacheca pubblica l'ho fatto per mettermi in gioco; ma lo faccio con grande fatica e sospetto in quanto lo stile di comunicazione odierno imposto dai nuovi media ( cioè in sostanza il web), basato su una modalità di comunicazione sintetica e frettolosa, una emozionalità   di superficie a volte feroce, a volte amichevole, oppure distratta, quasi sempre disimpegnata, non mi appartiene ( ci metto anche annoiata, giudicante tanto per esserlo, una curiosità morbosa o spicciola). 
    Se fosse solo un fattore di sintesi non avrei nulla da obiettare, ma in quel caso bisogna essere efficaci e suggestivi nella comunicazione, come lo sono i titoli dei quotidiani o le frasi pubblicitarie, oppure essere solo autenticamente semplici, come lo sono le persone vere. 
    Il problema è che spesso questo tipo di comunicazione nasconde un vuoto, un dialogo fine a stesso e un bisogno consumistico, che la democrazia odierna ora ci concede di esprimere, facendoci diventare tutti editori da condominio e bottegai della chiacchiera.
    Esorto comunque i vostri interventi, sopratutto quelli critici, anche feroci, perché come si dice tanti nemici, tanto onore (e aggiungerei anche tanto divertimento), tanti amici, tanti  purtroppo potenziali traditori e molti opportunisti e qualche ubriaco  di passaggio ( quelli almeno sono divertenti ).  Quelli intelligenti o divertenti ovviamente sono sempre graditi, soprattutto se c'è molta ironia o un sano romanticismo tedesco o un struggente esistenzialismo, un dolore senza fine, o una spiritualità magica. 
    Se qualcuno pensa che sia uno spocchioso snob, oltre a divertimi nell'averlo scandalizzato, dico di non confondere la semplicità con la banalità, il popolo con la massa, la moderazione con la vigliaccheria;  se altri pensano che sono falso rispondo: semplicemente mi esprimo; delle cose sono reali di me , altre sono semplicemente dei desideri e tensioni, proiezioni di quello che vorrei essere, altre ancora sono dei giochi. Negli altri casi, (ovviamente oltre a non saperlo  se non giudicato da altri) potrei essere un mentitore, ma in tal caso potrei essere solo un falso vero piuttosto che un vero falso; un uomo che che è caduto e sa di aver fallito e mentito, che chiede perdono, oppure con sincerità non chiede comprensione dai  benpensanti, ma solo il diritto di sopravvivere, rubando la refurtiva dei vostri furti legalizzati,
    Siamo qui per scrivere di noi e con qualità;  è ovvio che per farlo ci mostriamo, diamo il meglio di noi e siamo verbosi, ci facciamo più belli di quello che siamo  e ciò può creare il sospetto che ciò diciamo sia solo da venditori di fumo; in fondo lo siamo, se non vogliamo rischiare di esserlo dovremmo semplicemente stare nel silenzio, non partecipare, ma non nella falsa semplicità  di dire qualcosa  ma non troppo, che piace a tutti, che sia simpatico e opportuno alla gente per farsi accettare  o che sia politicamente corretto.
    Chiedo invece a coloro che dovessero scrivere nella mia messaggistica privata almeno di non usare lo stessa tipologia di quella pubblica che ho appena descritto. Se volete giustamente non farvi coinvolgere troppo nel personale, usate appunto le conversazioni pubbliche. Mentre in quelle private scrivetemi, come si faceva un tempo prima dell'era informatica di massa, con quella modalità epistolare, fatta di riflessioni, lunghe e articolate  frasi, voglia di esprimere. 
    Come vedete è tutto un fatto di comunicazione, cioè di reale desiderio di confronto, di mettersi a nudo e di conoscere l'altro, anche odiandolo perché nell'odio c'è la comunicazione, cioè la voglia  di relazione, di capire;  è nell'indifferenza o nel  dileggio il vero funerale di ogni possibilità di relazione e speranza umana.
    Preferisco lavare i panni sporchi in piazza e tenermi e proteggere da sguardi indiscreti in casa quelli puri. I telegrammi lasciateli per annunciare funerali e matrimoni.
     
    È MORTA LA NONNA. STOP.  LEGGEVA TROPPO. STOP. PARTI E TORNA SUBITO A CASA. STOP. GIÀ CHE CI SEI  COMPRA QUALCHE  RIVISTA ANCHE PER IL NONNO. STOP.
     
     
     
    NOI SIAMO LA GENTE

    image.png

     

    image.jpeg

    image.jpeg

    1. tacchialti94

      tacchialti94

      penso che la comunicazione e la condivisione, come le critiche o i consigli richiedano conoscenza della persona e anche un carattere piuttosto espansivo.

      Il resto è puro divertimento o semplice stemperare la quotidianità di momenti leggeri.

      Nessuna delle due ipotesi vieta l'altra e credo possano convivere senza problemi :)

    2. hocuradite

      hocuradite

      Carissima "Sta'tenta che cadi" condivido la tua posizione. 
      La mia critica è rivolta a chi strumentalizza la nobile arte della leggerezza, dell'ozio e del disimpegno per celare il proprio vuoto esistenziale, incapacità di comunicare, disinteresse umano  e mancanza di sentimento. Io non critico, lascio che ognuno si faccia  il proprio esame di coscienza, così come io faccio il mio.
      Prima ancora che avessi tua età ero più rigido, ad esempio non riuscivo a vedere film che non fossero rigorosamente in bianco e nero, drammatici e precedenti agli anni 50. Poi il mio lato fantozziano si è ribellato, prendendo il comando e distruggendo la corazzata Potëmkin. 
      Questa leggerezza la esercito nel quotidiano della vita reale, infatti da animale pre digitale vivo internet non come una forma di interazione  ma come una relazione di tipo letterario (saggistico e narrativo) legata alla scrittura. Non si direbbe che già  nel 1987 mi approcciavo ai primi personal computer della Apple e della IBM. Pensavo nelle mie visioni, scoprendo l'esistenza delle prime reti di connessione fra istituti,  di costruire una società che fornisse servizi informativi alle aziende, una sorta di banca dati. Se mi fosse piaciuta l'informatica (nonostante mi relazionassi sempre ad essa) e non avessi fatto altre scelte di cuore, ora sicuramente mi potrei accendere le sigarette con le banconote. Ma si sa così è la vita.
      Per me la ricerca di qualità e di comunicazione (anche quella sgradevole) e stabilire  veri rapporti umani è tutto. Di tutte le persone con cui ho comunicato su internet, anche con poche parole e dopo molti anni, ne mantengo ancora un ricordo, non dimentico mai; mi basta che mi abbiano suscitato un'emozione o regalato un pensiero intelligente. E mi fa terrore pensare a loro come qualcosa che ritorna anonimo e di non sapere più quale sarà la loro vita e cosa gli accadrà.
      Grazie per aver letto uno dei miei lunghi scritti, dal momento che so che sono in pochi a farlo.


      HO AVUTA LA FORTUNA DI VIVERE IN UN PERIODO DOVE MAMMA RAI RIUSCIVA A REGALARCI TRASMISSIONI DI EVASIONE COME FANTOZZI ( ORA GIUSTAMENTE DIVENTATO DA ANTOLOGIA)  CON ALTRE PIÙ INTELLETTUALI, ADEMPIENDO COSÌ AL SUO RUOLO SOCIALE E  PEDAGOGICO.  PER NON PERDERE IL PIACERE DELLA SCOPERTA DELLA PRIMA VOLTA, SI RACCOMANDA LA VISIONE DEL. SEGUENTE SPEZZONE DI FILM SOLO A CHI HA VISTO IL FILM  PER INTERO E LA RELATIVA FONTE CINEMATOGRAFICA ( La corazzata Potëmkin - Бронено́сец «Потёмкин» - , di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn , 1925 ). 

       

       

      image.jpeg

  20. Ciao. Volevo solo segnalarti che ho ora pubblicato un articolo su argomenti che so che ti interessano. È una risposta ad un intervento di una utente del 21 febbraio 2019. Ciao e buonanera.

  21. Ciao Chiaretta, ho pubblicato un nuovo articolo (risposta ad un trascorso intervento di una simpatica utente del 21 febbraio 2019) su argomenti che so che ti interessano molto, anche se ho intuito che forse la pensiamo diversamente, magari Oscuretta mi fa un pò di tifo.  Ci tenevo a segnalartelo nel dubbio che tu non lo  legga. Nei link faccio riferimento anche ad Alexandra David-Neél. Una donna che forse non è riconosciuta come icona femminista, ma che meriterebbe di esserlo più di altre.

    Emergendo dall'oscurità di questo oceano umano ti mando un mio delirante e affettuoso saluto.

    1. chiaraoscura4

      chiaraoscura4

      ho visto proprio qualche minuto fa! una bomba!

  22. UN PENSIERO A CHI SOFFRE 

    La sofferenza può arrivare a dei livelli tali da vincere l'atavico istinto di conservazione. Si baratta così la propria misera vita per una pace sicura e duratura, anche se il prezzo da pagare è  un immediato eterno oblio. Quello che fa andare avanti e ritardare questa scelta irrevocabile è una parolina : SPERANZA

    IMG_3746.PNG

  23. CANI EVOCATI, AVVOCATI CANI

     Sti quattro marmittoni sembrano appena usciti da un colloquio di lavoro nell'agenzia Le Farem Saper Srl; hanno sbagliato porta, volevano andare all'assemblea autogestita di London Larg and Street, ma per il troppo incenso si sono trovati alla riunione del Consiglio di amministrazione della "Avvocati riuniti Truffy & figliastri". Li hanno presi per dei funzionari sindacali sotto copertura e hanno chiesto loro pure dei consigli di investimento azionario sui prodotti per il lavaggio dei cani.    A proposito di cani, si dice che ogni cane assomigli al proprio padrone. Allora si può anche dire che ogni maschio assomigli ad uno dei Pink Floid. Io potrei assomigliare nel fisico e nello spirito  ( pure nella faccia e nei capelli prima della caduta del Muro di Berlino) allo sgallettato con il poncho. Tipo longilineo, con la faccia un po' intimorita, spaesata e leggera, pronto però a trasformarsi in una impavida mamma orsa in difesa del suo orsetto in difficoltà. Attenzione però,  perchè con l'abito scuro adatto potrebbe trasformarsi in un inesorabile agente della polizia politica. Non mi dispiacerebbe assomigliare al tipo in fondo, cugino povero  di secondo grado, nato prematuro, di De Andrè;  un solido enigma senza fondo, selvaggio ed essenziale, ma mi rendo conto che ha un aspetto un pochino inquietante. Sicuramente non vorrei assomigliare al baffone alla Pecos Bill, bigliettaio di tram e idraulico per hobby. Quello in mezzo un innavicinabile Nirvana per noi comuni maschi da canile. E tu a chi assomigli?

    PINK FLOID

    IMG_3733.JPG

  24. Un uomo perbene.

     

     

    1. hocuradite

      hocuradite

      Posso capire che può non piacere a molti per il suo stile melodico tradizionale, ma aveva una carica umana che in pochi hanno. Se n'è andato in punta di piedi con quella umiltà che lo caratterizzava e che probabilmente molti scambiavano per debolezza. Genuino come pochi, aveva un entusiasmo travolgente e capacità di trascinare la gente e di stare in mezzo ad essa. Probabilmente a molti è sfuggita la rara dote della sua autoironia, che si traduceva in un prendersi mai troppo sul serio e nel mettersi sempre in gioco.

      Ciao Mino.