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            1. ciao come va.....   qui a matera è un casino

               

               

            2. e basta per cortesia!!!! H24 sempre qui !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

              1. ghostnick0

                ghostnick0

                Gentile utente, è lei onnipresente sulla mia bacheca. Si vedono le visite al profilo lo sa? La infastidisce il fatto che ho risposto di non gradire i suoi messaggi di invito a Lampedusa dove conduce vita umilissima? 

                Se le da fastidio la mia presenza vada altrove. Il web è grande. Smetta di seguirmi anche. Gli errori grammaticali dei suoi inviti erano se possibile più fastidiosi degli inviti stessi. 

                Spero abbia compreso di essere 

                SGRADITO sul mio profilo.

              2. aaa800

                aaa800

                anche questo sito è purtroppo PIENO di profili FALSI.

                Mi chiedo chi li faccia e per quale scopo.

                Ho diverse Ipotesi.

                Ma non posso dirle in pubblico.

            3. UNTITLED 1

              Premessa: quello che segue è un racconto con nomi e fatti di fantasia. Solo alcuni passaggi sono veri e sono certa che la persona a cui è dedicato li saprà riconoscere.

              Questo racconto è per te, con affetto Reb.

               

              Attraversare il centro città quando c’è sciopero dei mezzi è una forma di masochismo, e meriterebbe di essere proclamato d’ufficio giorno di ferie...

              Invece no. Sono qui incolonnata da talmente tanto tempo che il il trio Medusa ha già finito il programma... che di solito ascolto per buona parte al lavoro. Cazzo.

              Proprio stamattina.

              Con che faccia lo spiego al nuovo AD che da circa 20 minuti aspetta in collegamento Skype che gli illustri nel dettaglio l’assetto aziendale.... Comunque poteva anche degnarsi di fare 150 km e venire a parlare dal vero, non fissare il collegamento in un giorno di sciopero.

              Lo sa che c’è sciopero? Su questo tizio ne ho sentite di ogni,nessuna entusiasmante. E ci dovrò lavorare insieme. Tutti i giorni.

              Se non mi licenzia già oggi.

              Finalmente arrivo e mi precipito ad attivare Skype.

              Dall’altra parte c’è uno che guarda distratto il telefono. Sono salva, ha lasciato il compito al suo assistente.

              ”Ben arrivata signora Rebecca,non mi aveva accennato all’orario flessibile”.

              Mi sta prendendo in giro. Ha almeno 20 anni di meno rispetto a quello che mi avevano detto... se ne ha 35 ne ha tanti....

              “Vuole anche fare colazione prima di iniziare?”

              No voglio sprofondare qui e adesso.

              “Buongiorno Dottore scusi il ritardo ma...”

              “Lo so che c’è sciopero, lei non lo sapeva?”

              Stronzo. Ecco cosa sei. Non so nemmeno come ti chiami a parte Dottore ma già mi stai sulle palle.

              ”Si... ecco... ho calcolato male...”

              “Credo che venga pagata per calcolare bene, al prossimo calcolo sbagliato il riassetto lo inizio da solo”.

              Vai a farti fottere.

              ”Si Dottore”.

              ” E adesso cortesemente può darmi tutte le informazioni che ho richiesto?”

              Respiro a fondo e inizio la mia descrizione. Le domande che fa sono sensate,le osservazioni molto sottili,sarà un maledetto stronzo ma almeno è competente.

              Ci metto quasi due ore a portare a termine il quadro generale.

              “ Grazie. A domani. In orario.”

              Il giorno dopo alle 7.55 sono in ufficio.

              Qualcuno osserva lo skyline della città dallo spazio per le macchinette del caffè. Non ci credo,è già arrivato.

              ”Buongiorno Rebecca.”

              ”Buongiorno Dottore,ben arrivato.”

              ”Damiano. Può chiamarmi così. Lavoreremo a stretto contatto,è più semplice usare i nomi. Se mi permette le offro un caffè”.

              Ma è la stessa persona di ieri? Ero talmente tesa che non ho realizzato nemmeno che viso avesse Mister Stronzo... e poi di sicuro non mi avrebbe offerto un caffè.

              Almeno abbiamo rotto il ghiaccio in maniera civile e non col mio licenziamento.

              Lavorare con e per lui è come stare su una giostra... pare non avere una vita privata,macina dati e proiezioni come fossero caramelle... i suoi elenchi puntati sulle priorità della giornata ormai li sogno la notte.

              ”Rebecca!!!!”

              “Ho chiesto due giorni fa di poter avere i report dei nuovi inserimenti... credo che due giorni siano un tempo più che ragionevole... lei non trova?”

              E’ la goccia che fa traboccare il vaso.

              Scoppio in un pianto irrefrenabile.

              Come una bambina. Sono stanca di sentir chiamare il mio nome anche per sapere il tasso di umidità presente in ufficio per i suoi amati bonsai.

              Per la prima volta in tutti questi mesi si avvicina mettendomi una mano sulla spalla

              “tutto bene”?

              Non riesco nemmeno a rispondere. No non va tutto bene, e la colpa è solo tua....

              ”Rebecca si calmi,le vado a prendere un tea caldo”...

              Lui che va a prendere il tea a me... devo segnarmelo sul calendario.

              Torna. Appoggia il tea sulla mia scrivania e si appoggia anche lui.

              Certo che è un vero peccato sia così stronzo perché è davvero bello...soprattutto le mani, sempre così curate…

              ”Rebecca mi dispiace. Sono stato davvero duro con te in tutte queste settimane. L’azienda e’ nel pieno del riassetto e non mi sono reso conto di quanto prezioso sia il tuo lavoro per me... Ho preteso sempre di più senza dare niente, nemmeno un grazie. Prendi il resto della giornata di ferie, ci vediamo domani mattina.”

              E così dicendo, con un gesto quasi affettuoso mi scosta una ciocca di capelli dal viso ancora umido.

              E' un tocco leggero, quasi delicato, che fa desiderare di essere accarezzati nello stesso modo.

              "Vado". Si scosta dalla scrivania e torna nel suo ufficio lasciando nell'aria quel profumo che ho imparato a conoscere, fresco, agrumato, e al tempo stesso avvolgente. E' come se lo sentissi davvero per la prima volta, ma so con certezza che lo riconoscerei tra mille.

              Non voglio ammetterlo nemmeno a me stessa, ma Damiano mi affascina. Il suo sguardo, i suoi gesti, il suo profumo sono un catalizzatore di sensazioni.

              Mi do una sistemata veloce al trucco colato, prendo le mie cose e vado a casa.

               

              1. giasone007

                giasone007

                Per prima cosa concordo pienamente col "dottore" non dovevi arrivare in ritardo.

                Scommetto che se dovevi andare dal parrucchiere , a una festa o a un matrimonio , sciopero o non sciopero saresti arrivata puntuale :D.

                Quindi la colpa è solo tua , e poi tutti i mesi ci sono gli scioperi non credo sia stato il primo che hai beccato nella tua vita.

                Passiamo ai dati :

                Amore e passione in ufficio  il 54% ha avuto una relazione con un/una collega.

                Che equivale a 1 su 2 , direi non male come prospetto.

                Poi visto che viviamo per lavorare , nel lavoro viviamo la nostra vita , il dato è attendibile e aggiungo ovvio.

                Magari ti starai "innamorando" come capita a 1 su 2 , anche se secondo me non è altro che una reazione del cervello , lo sai che in questo mondo di internet e Facebook , dove tutti sanno tutto di tutti siamo "tremendamente soli" , l'essere umano è socievole di natura , e ti assicuro che il cuoricino su WhatsApp non è come un abbraccio di persona.

                Nel racconto le due cause scatenanti sono state

                Lui che va a prendere il tea a me... devo segnarmelo sul calendario.

                E così dicendo, con un gesto quasi affettuoso mi scosta una ciocca di capelli dal viso ancora umido.

                Questi due gesti in un attimo di "sconforto" hanno fatto si che stranamente "qualcuno si preoccupava per te" , la cosa che manca a tutti.

                 La protagonista scrive che prima non era mai successo nulla di strano , ma dopo quei 2 gesti il cervello ha subito iniziato a vedere Damiano in modo "diverso"

                Non voglio ammetterlo nemmeno a me stessa, ma Damiano mi affascina. Il suo sguardo, i suoi gesti, il suo profumo sono un catalizzatore di sensazioni.

                E' sempre stato lui ha sempre usato lo stesso profumo , ma la protagonista non lo aveva mai "visto" , menefreghista come tutti noi del resto , finchè il suo cervello come reazione a quei 2 gesti a deciso di iniziare a "guardarlo".....

                innamorata o risposta inconscia a un "gesto umano"?

                Lo sapremo nelle prossime puntate spero :D

              2. ghostnick0

                ghostnick0

                Mi è molto piaciuta la tua disamina,ed è effettivamente ciò a cui ho pensato per delineare quello che verrà dopo. Queste righe in fondo sono una sorta di introduzione al racconto vero e proprio e per quanto quasi banali nella possibilità che accadano nella vita di tutti i giorni sono state per me il modo più immediato per far capire che qualcosa stava cambiando. Sai quanto siamo volubili noi donne! E infatti per succedere qualcosa deve iniziare a guardarlo come non aveva mai fatto.... 

                eh si,dal parrucchiere sarei arrivata anche in anticipo 😂

                Se sarà amore o altro alla prossima puntata 😊

            4.  

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              2. ghostnick0

                ghostnick0

                È uno dei pezzi che preferisco in assoluto... ti entra dentro 

              3. fleurdelys00

                fleurdelys00

                mi è capitato di ascoltarlo qualche volta, senza prestare troppo attenzione...solo da poco ho imparato a capirlo e ad apprezzarlo in pieno. Merito del video, nel mio caso, mi emoziona tanto.

              4. theoldandthesea
            5. https://www.youtube.com/watch?v=KDoTQrQ2Fhs
               

            6.  

            7. La mia espressione all’ennesimo

              Prof non ho capito....

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              1. Visualizza i commenti precedenti  altro %s
              2. ghostnick0

                ghostnick0

                tanta pazienza…… :)

              3. theoldandthesea

                theoldandthesea

                eh averla avuta una prof. così, però...:D

              4. ghostnick0

                ghostnick0

                Starebbero bravissimi 😂

            8. Where there is desire, there is gonna be a flame
              Where there is a flame, someone's bound to get burned
              But just because it burns, doesn't mean you're gonna die
              You gotta get up and try, and try, and try

              La adoro

              1. klaus55bs

                klaus55bs

                PINK bravissima …..:x

            9. Amazing

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              1. nuncepenza6

                nuncepenza6

                Bel gattone!

              2. ciribi72
            10. E Maria Montessori muta.

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              1. ciribi72

                ciribi72

                Storie di ordinaria quotidianità xD

                 

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            11. La grande domanda mentre sei fermo in coda senza motivo....

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              1. ciribi72

                ciribi72

                Saggio, saggissimo, saggissimissimo!

            12. REB e ALE (1)

              ghostnick013 gennaio 2019Senza categoria

              Credo sia passato poco più di un mese da quando ti sei presentato qui a casa con le sfere vibranti dopo una lite furiosa con Amelia.

              Ovviamente avete fatto pace, e tutto sembra tornato alla normalità.

              Sembra solo, perché sono le 2 di notte e sei fuori dal cancello di casa attaccato al campanello visibilmente alterato e in uno stato pietoso.

              Molto controvoglia mi alzo per aprirti prima che qualcuno chiami i carabinieri per quanto stai strepitando. Non sei ancora entrato che l’odore sgradevole di alcool e fumo ti precede. Mi sbagliavo, non sei in uno stato pietoso sei oltre.

              Entri e ti accasci letteralmente sul divano.

              Incurante del fatto che sia notte fonda e che stessi dormendo hai la faccia tosta di chiedermi un tea caldo e di poter fare una doccia.

              “ Mi ha detto Dany che posso stare qui temporaneamente… se a te non da problemi”.

              Certo che me ne da. Lui è via per altri due mesi, esattamente il tempo necessario alla tua partenza,visto che siete amici e colleghi e vi date il cambio sulla piattaforma.

              “Ne parliamo domani,quando sarai lucido e con un odore migliore addosso. Sono stanca e torno a dormire. Ti lascio un cuscino e due coperte per il divano. Non ti azzardare a bere,fumare e sporcare.

              Notte”

              Torno finalmente a letto, so di essere stata maleducata ma pur da sbronzo non hai mai tolto gli occhi dalla scollatura del top,coperto appena da un golfino leggero.

              Sento lo scroscio della doccia e poco dopo sento il tuo russare pesante. Ti sei addormentato.

              Impietosa la sveglia suona alla solita ora,sono assonnata ma devo alzarmi. Mi infilo in doccia velocemente, tu sei ancora sul divano nel mondo dei sogni.

              Per abitudine non chiudo nemmeno la porta a chiave, mi svesto e mi metto sotto il getto bollente dell’acqua… rilasso i muscoli del collo e della schiena,mi godo i flussi differenziati del soffione che creano un effetto idromassaggio… mi sento decisamente meglio.

              Presa completamente da questo momento privato di relax non mi sono nemmeno accorta che sei entrato e ti sei seduto sul wc,dove avevo appoggiato l’accappatoio… che adesso tieni sulle tue ginocchia mentre mi guardi sciacquar via il bagnoschiuma con gesti lenti.

              Apro le ante e mi accorgo di te. Resto a metà con le gocce che scivolano sulla pelle,il vapore che si dissolve intorno a me. Istintivamente retrocedo un passo e usando un’anta come paravento ti chiedo di passarmi l’accappatoio.

              “Perché’ non lo vieni a prendere ?”

              Ti sto odiando. Ho dormito pochissimo per colpa tua,mi stai facendo fare tardi al lavoro e hai il coraggio di fare lo stupido…

              “Dammi immediatamente il mio accappatoio o mentre esco porto fuori anche la tua borsa”

              “Ma come siamo suscettibili.”…  Conosco quel tono, ma non ti do soddisfazione,nessuna risposta che dia il via alle nostre schermaglie.

              Cazzo mi sto congelando,è tardi e tu fai il deficiente… altro che suscettibile,vorrei uscire dalla doccia e darti uno schiaffo ma non ho nemmeno un telo a portata di mano.

              Finalmente ti alzi e con l’accappatoio aperto ti avvicini. Con una piroetta mi ci infilo al volo e lo chiudo. Ma tu non molli la presa, anzi con un gesto fluido accompagni il mio nella chiusura,soffermandoti all’altezza del seno. Non hai mai fatto mistero di quanto ti piaccia il mio décolleté, una quarta piena,ma tonica e ben modellata. Più di una volta ti sei lasciato andare a battute ambigue o hai cercato un modo “casuale” di sfiorarlo.

              Stavolta non è casuale. Mi hai praticamente bloccata in un abbraccio che si è fermato lì.

              Lentamente fai scorrere il dorso della mano sul cotone che la separa dalla mia pelle. Ne segui la forma fino al capezzolo che nel frattempo si è inturgidito e oltrepassi il bordo dell’accappatoio prendendolo tra le dita e giocherellandoci.

              ” Reb hai due tette che mi mandano fuori di testa” mi dici con voce roca mentre infli nello scollo anche l’altra mano. Adesso sono appoggiata a te,sento in basso che ti stai eccitando mentre le tue mani percorrono ogni centimetro del mio seno.

              So che non dovrei ma resto lì ferma a godere di quel contatto.

              Fin dal nostro primo incontro è scattata tra noi un’attrazione magnetica,ed è incredibile come nessuno dei rispettivi compagni ci abbia fatto caso.

              ”E se continuassimo da un’altra parte?”

              “Non posso… devo andare”… Il tuo massaggio sta producendo i suoi effetti,più che a lavorare vorrei tornare in camera da letto con te e lasciarmi accarezzare come stai facendo ora.

              Mentre con una mano tieni un seno,con l’altra inizi a scendere lungo i fianchi,giochi con le ultime gocce d’acqua rimaste sulla pancia,fai scorrere i polpastrelli come una piuma provocandomi un brivido. Mi appoggio ancora di più a te…. mi lascio andare a un sospiro di piacere. Ti voglio. Qui, subito. Al diavolo il ritardo,al diavolo il lavoro…. si dice che ciò che trascuri se lo scopa qualcun altro,e io voglio scoparti,adesso.

               

              1. nuncepenza6

                nuncepenza6

                sublime!

            13. Who would have thought that you could hurt me?
              The way you've done it
              So deliberate, so determined

              Since you have been gone
              I bite my nails for days and hours
              And question my own questions on and on

              Tell me now, tell me now
              Why you're so far away
              When I'm still so close

              You don't even know the meaning of the words 'I'm sorry'
              You said you would love me until you die
              And as far as I know, you're still alive, baby

              You don't even know the meaning of the words 'I'm sorry'
              I'm starting to believe it should be illegal to deceive a woman's heart

              1. Visualizza i commenti precedenti  altro %s
              2. nominanuda61

                nominanuda61

                So cosa è. Mi perplige il contenuto messo così...

              3. ghostnick0

                ghostnick0

                Niente di che 

                semplicemente l’ho risentita dopo tanto tempo e ha fatto affiorare un po’ di ricordi....

              4. nuncepenza6
            14. Ça va sans dire 

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              1. tacchialti94

                tacchialti94

                da scolpire nella roccia 9_9

              2. solocr7

                solocr7

                Mitica!

            15. https://youtu.be/uBe-BZMY2nw

              è sempre l'esempio più azzeccato

              1. ghostnick0

                ghostnick0

                non essere perplesso è l'esempio più azzeccato di come spiegare come il pensiero computazionale sia fondamentale nello sviluppo del problem solving

              2. nominanuda61

                nominanuda61

                Anch'io amo i tartufi, ma solo quelli bianchi...

              3. ghostnick0

                ghostnick0

                xDxDxD