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            1. Negli ultimi anni della sua vita Manet dipinse molti fiori, sia nei giardini che nei vasi o in bicchieri d'acqua.

              Manet è uno di quegli artisti che durante la sua vita non ebbe bisogno di vendere i suoi quadri per sopravvivere. Essendo benestante non aveva avuto questo tipo di preoccupazione. A lui sarebbe bastato diventare famoso, accettato al Salon d'Art di Parigi, acclamato come un grande pittore, quale in realtà egli era... Ma il successo, un successo peraltro moderato, gli arrivò  quando era oramai ultracinquantenne e per di più già con qualche problema di vista.

              Ecco allora come le corolle di questi fiori non sono analiticamente descritte: sembrano piuttosto delle macchie. Manet, i fiori li vedeva oramai così...

              manett.jpg

            2. ...a volte non ci sono, o meglio ci sono ma ho la mente altrove, tra i ricordi, tra le stelle, in un pentagramma musicale, in una vita drammatica con una porta di uscita troppo piccola.

              Guardo, sento, piango, magari scrivo... Dunque sì, ci sono!
              Eppure guardo senza vedere, sento senza percepire più dolore, scrivo sì, ma tra le pagine del cielo oppure sulla subbia. Dunque non ci sono.

              Mi commuovo ascoltando una sonata di Schubert o un blues di BB King, davanti a una scultura di Donatello, o passeggiando tra le rovine archeologiche di una città appena dissepolta, ed è allora che sento contrarsi in me questo cuore ancora molliccio di sangue e di sensazioni.

              Poi la guerra in Ucraina, mia sorella che non mi parla più, i continui  litigi con mia moglie, le elezioni nel mio paese, e i sogni di cartone di questo paese in cui vivo oramai da 9 nove anni, come un corpo estraneo, come un metallo che fatica a legarsi con gli altri. E poi i ricordi, ricordi che, quando si arriva a 59 anni cominciano a essere tanti e a volte occorre fare una cernita. Certo, ho ancora una memoria di ferro, milioni di gigabytes per immagazzinare ricordi, anche se qualcuno preferirei ingorarlo.

              Eppure, ancora vivo! In fondo sono una persona frugale: mi basta un libro, un blocchetto con una penna nel caso che voglia scrivere qualcosa, e un tramonto davanti al quale inginocchiarmi e recitare la mia panteistica passione verso metempsicotiche lontananze di luce...

              Raffaello

               

              (Nelle foto, la spiaggia di Broadbeach)

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            3. Dal balcone di casa, per te, un arcobaleno serale...

              DSCN2636.JPG

            4. LE STAGIONI DEL CANTO
              In una morsa d'acciaio rovente
              d'estate ancora si canta,
              si canta e di sogno s'ammanta
              la malinconia che giunge silente.
              E ancora si canta in autunno
              quando Pomona bacia Vertumno.
              Si getta altra legna sul fuoco
              per ravvivare il canto invernale
              e sciogliere questa luna di sale
              quando il canto si fa più fioco.
              Dice il poeta che "è subito sera".
              Proprio ora che è già primavera.
              Robertson - Queensland - 25 Settembre 2022
              Raffaello
              ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

              RSCN1148.JPG

            5. Ciao Raffaello, piacere di conoscerti :) 

              1. raffaello115

                raffaello115

                Il piacere è tutto mio martymartina1! Spero che tu possa farti una bella "passeggiata" in questo mio profilo. Anche se non pubblico con regolarità... 

                DSCN2587.JPG

              2. graziac85

                graziac85

                Complimenti Raffaello buona serata ☺️

            6.  
              Forse sono io babbo che non ti lascio riposare in pace...
              Sono io che non mi do pace per non averti potuto dare nemmeno un ultimo abbraccio...
              E' trascorso un mese dal tuo ultimo respiro. E da allora non ho mai smesso di pensarti. E credo che continuerò a pensarti per tutti i mesi che verranno.
              La tua voce, la tua ironia, il tuo esempio... La tua figura forte, forte nel fisico e nella personalità. Anche nel tuo declino sei stato per me il babbo di sempre, colui che rimarrà per sempre in me.
              A te dedico questa canzone, Old and Wise... Lo so, magari mi risponderai... "So'na sega io icchè dihano! E hantan forestiero!" Se vuoi te la traduco, questa notte quando mi apparirai in sogno. Ti aspetto. E ti aspetterò sempre...
              As far as my eyes can see
              There are shadows approaching me
              And to those I left behind
              I wanted you to know
              You've always shared my deepest thoughts
              You follow where I go
              And oh, when I'm old and wise
              Bitter words mean little to me
              Autumn winds will blow right through me
              And someday in the midst of time
              When they asked me if I knew you
              I'd smile and say you were a friend of mine
              And the sadness would be lifted from my eyes
              Oh, when I'm old and wise
              As far as my eyes can see
              There are shadows surrounding me
              And to those I leave behind
              I want you all to know
              You've always shared my darkest hours
              I'll miss you when I go
              And oh, when I'm old and wise
              Heavy words that tossed and blew me
              Like autumn winds will blow right through me
              And someday in the midst of time
              When they ask you if you knew me
              Remember that you were a friend of mine
              As the final curtain falls before my eyes
              Oh when I'm old and wise
              As far as my eyes can see...
            7. WEB-viaggio-1.jpg

              1. raffaello115

                raffaello115

                Elisa 2807, non riesco ad aprire il contenuto.

                 

            8. UNA STONEHENGE IN MEZZO AL PACIFICO
              C'e' uno strano monumento situato nell'Isola di Tonga, e' il cosiddetto "Trilite di Tongatapu", conosciuto localmente anche come "Haamonga-A-Mui"
              Il trilite si compone di due grossi pilastri di calcare corallino eretti verticalmente a 3,8 metri di distanza l'uno dall’altro, sormontati da una terza grossa pietra posta a mo' di architrave per un'altezza totale 5,20 metri dal suolo.
              Una tradizione locale racconta che questo trilite fu innalzato verso il 1200 d.C. da Tuitatui, undicesimo re di Tonga. Sempre secondo la stessa tradizione rappresenterebbe i tre figli del re, due maschi e due femmine, che nelle sue intenzioni avrebbero dovuto essere uniti tra loro da un sentimento forte e indistruttibile.
              Al di la' della leggenda e' comunque interessante notare come l’asse della lastra posta a coronamento sia astronomicamente orientata. Si tratterebbe dunque di un osservatorio astronomico, una specie di Stonehenge in versione semplificata... Attribuire conoscenze astronomiche agli abitanti di Tonga mi pare assolutamente corretto. Al pari della Nuova Caledonia, dell'Arcipelago di Vanuatu, Samoa, Fiji, anche Tonga era stata colonizzata da quella civilta' che gli studiosi chiamano convenzionalmente "Lapita", una civilta' di grandi navigatori capaci di veleggiare per migliaia e migliaia di chilometri e che conoscevano quindi la posizione delle stelle.
              Ma devo dire anche che mi piace l'idea che un sovrano di queste terre lontane si preoccupasse dell'unita' fra i suoi tre figli. Credo che questa fosse anche la preoccupazione di mio padre. Anche lui aveva due figli maschi e una femmina. A proposito... Te ne sei andato quasi un mese fa, babbo, e il vuoto che hai lasciato in me è ancora insopportabile...

              tonga.jpg

            9. UN'ANNUNCIAZIONE... SENZA ANGELO
              Ogni volta che mi avvicino a questo capolavoro... C'e' sempre in me un certo timore riverenziale. Magari dipendera' dal suo autore, Antonello da Messina, un artista del quale non si sa abbastanza. O forse dipende dall'enorme letteratura fiorita attorno a questo quadro, o forse e' proprio lei, quella Vergine che mi guarda con quello sguardo enigmatico dove un velo di tristezza, va a fondersi nei suoi occhi assieme alla sua umilta' e fede.
              Antonello lo dipinse presumibilmente verso il 1476. Tutti noi abbiamo visto infinite rappresentazioni dell'Annunciazione. A Firenze l'anno iniziava proprio il giorno dell'Annunciazione, il 25 di marzo. L'anno iniziava per i fiorentini nel momento in cui la Madonna diceva "SI'" al piano di salvezza di Dio Padre. Ma fino a questo quadro tutti i pittori avevano sempre dipinto la Madonna da un lato e l'Angelo annunziante dall'altro. Antonello elimina invece l'Angelo. La Madonna sta guardando verso lo spettatore, anzi, verso l'angelo. L'angelo e' dunque al di fuori del quadro, spettatore come noi, assiste al momento fatale nel quale questa donna sta per proferire il fatidico SI che cambiera' il destino di tutta l'umanita'.
              Al di la' di tutto quel che e' stato scritto a proposito di questo dipinto, credo che la cosa migliore da fare sia quella di porsi davanti a questa donna cercando di immaginare la Fede del suo possessore che vi si inginocchiava davanti... Una Fede sicuramente maggiore di quella che anima i credenti nostri contemporanei, una Fede assoluta... Una Fede che questa Madonna sembra voler confermare con quel gesto, fermo eppur pacato, della sua mano destra.
               

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            10.  

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            11. NEL SOGNO (al babbo)
              Dall'alto di un sogno,
              nel cuore svuotato,
              appeso a una notte senza luna
              il tuo sogno mi è apparso.
              Ti alzi dal letto,
              lo sguardo nel vuoto,
              poi d'improvviso
              un inaspettato bagliore
              t'illumina gli occhi:
              ti guardo e mi sorridi.
              Mi riconosci e mi parli,
              cancellando in un istante
              le nebbie maligne
              che la ragione ottundono.
              E' solo un istante,
              e come il tuo toscano
              che tra le dita si va spegnendo,
              così il tuo sguardo
              nel vuoto si affievolisce.
              Perduto nel vuoto lo sguardo
              non sai più chi sono ...
              "Babbo! Mi senti?"
              Ma già ritorna la notte
              nel tuo vuoto mirare
              e al tuo mondo di miti senili,
              d' inafferrabili nebbie
              e colori oramai spenti,
              ritorni in silenzio,
              babbo...
               
              Robertson (Queensland - Australia) - 10 febbraio 2022
               
              =====================
              Nella foto: Ritratto di Vecchio con il nipote (1490 circa).
              Domenico Ghirlandaio.
              Musée du Louvre -  Paris

              ghirland.jpg

            12. Ciao Raffaello, ti do il benvenuto con questa canzone 

               

              1. raffaello115

                raffaello115

                grazie di cuore, Elvis!

                 

            13.  

              9b7cfa275e1fd3b72b99b17ca44323af.jpg

              1. raffaello115

                raffaello115

                e io ti ringrazio, del tempo prezioso che mi hai dedicato regalandomi questo post...

            14. Esattamente un anno fa scrivevo questi versi...
               
              MEMORIE
              Decadi di sentieri ne hanno edulcorato il ricordo:
              sono le memorie.
              Giungono inevitabili
              come sempre succede
              in questi tempi di bilanci e rendiconti,
              non tutti esprimibili con numerali.
              Semplici memorie a scavalcare questi inverni australi:
              ancora se ne avverte il retrogusto
              quando piovono orizzontali
              verso un futuro con il fiato corto.
              Nient'altro che memorie,
              forgiate dai sogni
              e setacciàte poi in una clessidra,
              là, dove c'è ancora qualcosa da sognare,
              qualcosa da ghermire,
              ... e tanto da rimembrare
               
              Robertson, Queensland.
              27 Dicembre 2020
              ======================================
              La foto è stata scattata a Oatlands (in Tasmania) il mese scorso

              DSCN3526.JPG

            15.  

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              1. raffaello115

                raffaello115

                grazie! Anche se qua in Australia... E' già Natale!