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Contenuti pubblicati da raffaello115

  1. IN MEMORIAM

    In principio fu il sogno,
    un sogno carico di passioni
    e di segrete speranze.
    Poi, poco a poco,
    dai margini dell'onirico,
    una memoria d'argento,
    flebile ricordo,
    si fece largo tra i sentieri
    di una vuota quotidianità.
    Qualcuno iniziò poi
    metterla in forma di parola
    e imprimerne qualche frammento,
    altri, più modestamente,
    si accontentarono di annotarla
    su di un'occasionale salvietta di un fast-food,
    o sul margine di un libro,
    oppure in un volo di rondini
    che di timide emozioni
    va graffiando l'occaso...

    E la poesia era tra gli uomini,
    e la poesia era negli uomini.
    Ma non tutti seppero riconoscerla,
    non tutti ne apprezzarono la bellezza:
    a lungo giacque inerte sul selciato,
    ignorata, calpestata, talora derisa
    eppure invincibile.

    Dopo millenni di agonia,
    qualcuno la ricorda ancora
    tra le pagine virtuali
    di Facebook o di Google+
    ... e umilmente cerca di riprodurre,
    se non proprio l'intero fascino,
    almeno un frammento
    di quell'arcaica potenza
    che pure continua a governare
    le leggi dell'universo.

    Amen.

    Raffaello

    Robertson - QLD -

    02 luglio 2017

    (foto di Raffaello Bocciolini)DSCN1582.thumb.JPG.d38fa972f2d0384e613025756e66c764.JPGDSCN1582.thumb.JPG.d38fa972f2d0384e613025756e66c764.JPGDSCN1582.thumb.JPG.d38fa972f2d0384e613025756e66c764.JPGDSCN1582.thumb.JPG.d38fa972f2d0384e613025756e66c764.JPG

    1. fleurdelys00

      fleurdelys00

      che parole ricche di emozioni, bellissime!

    2. fashionista0

      fashionista0

      bellissima riflessione :)

    3. raffaello115

      raffaello115

      grazie! Mi piace scrivere. Tutto lì!

       

  2. SE PURE IL SOGNO...

    Se pure il sogno
    al confine estremo
    dell'aurora si estende;
    se anche l'angelo
    deposte nel vento le armi
    dietro le alture
    di Mount Gravatt
    si adagia spegnendosi
    nella fiamma di un volto inatteso;
    allora anche il ricordo
    strenuo s'inerpica
    nel fondo della memoria
    ... E pulsa emozioni,
    colori e silenzi,
    e d'altra luce continua
    vibrando silenzi,
    brandendo speranze
    come oniriche spade di luce.

    Raffaello

    Robertson -Queensland - 16 Giugno 2017

    (foto mia)

    DSCN1450.JPG

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    2. scompaiomatorno

      scompaiomatorno

      che meraviglis...

    3. fleurdelys00

      fleurdelys00

      i colori dell'estate...veritieri e splendidi!

    4. fashionista0

      fashionista0

      sembra un dipinto!! assurdo!

  3. LEGGERE E VIAGGIARE

    Leggere e viaggiare è quanto di più bello possa esistere in questo mondo.
    Amo leggere, poiché leggere significa ESSERCI. Leggere vuol dire letteralmente "io c'ero". Per questo posso dire che io c'ero quando Re Lear fu cacciato dal suo regno per mano delle sue proprie figlie; sono stato io ad accogliere la Ibseniana Nora fuggita dalla sua casa di bambola dove si sentiva prigioniera; io ero presente al senato quando Cicerone pronunciò la fatidica frase "Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?" e allo stesso modo ho vissuto accanto a Rimbaud una stagione all'inferno, ho aiutato Ghiberti nella fusione del suo pannello con il sacrificio di Isacco e ho applaudito Churchill quando incitava il popolo a non mollare mai...

    Amo viaggiare, perché viaggiare significa toccare con mano quel che si è letto, o forse leggere è una maniera di viaggiare, non ho ancora capito bene... Amo viaggiare perché viaggiare è conoscere culture diverse, incrociare le mie sensazioni, i miei silenzi, la mia vita con genti di culture diverse; conoscere i loro sentimenti, la loro letteratura, la gastronomia, i monumenti, i pensieri e tutto quel che genti di altri paesi hanno edificato nella pietra o con il pensiero.

    Certo, ho ancora tanto da leggere e tanto da viaggiare: vorrei tanto capire se la lettura è un viaggio che ha nella fantasia il suo vettore, oppure se il viaggio non è altro che un libro senza pagine. Perché per me viaggiare significa leggere: leggere la devozione di un popolo sui capitelli di una pieve romanica rurale; leggere il sogno americano nelle parole di un cittadino dei Caraibi che vuol lasciare la sua terra per andare a New York; entrare in una birreria tedesca e sedermi a bere un boccale mentre osservo la complicata struttura di rame dove artigianalmente la si produce. Viaggiare significa passare un inverno nei centri commerciali di Montréal e un estate in quelli di Bangkok, poiché fa troppo freddo o troppo caldo per poter vivere all'aria aperta, e scoprire magari che un centro commerciale , con quel suo insensato andirivieni e con quel suo continuo brusio può generare il silenzio perfetto per la lettura (o per il viaggio, secondo i punti di vista), perché se è vero che non mi è ancora chiaro il confine tra viaggio e lettura, di una cosa sono assolutamente certo: sia per leggere che per viaggiare ho bisogno di silenzio.

    Ogni tanto, tra libro e libro, tra viaggio e viaggio, ho bisogno di fermarmi un attimo, tirar fuori dalla tasca una penna e un foglio di carta e scrivere: scrivere qualcosa riguardo a un libro appena letto, o riguardo a un viaggio appena generato in un qualche angolo del mio onirico universo. Ma senza fretta: ho ancora tante strade da percorrere sullo scaffale e tanti libri da leggere sulle rotaie dei treni...

    (Giardino Botanico, Brisbane - Queensland 26 Maggio 2017)

    1. daliahnera

      daliahnera

      grazie mille per la condivisione

  4. Tra le gambe, il pentagramma della vita
    e tra le note, stelle musicali
    appese al pentagramma...
    Sono solo in questa notte,
    ma il silenzio mi attende oltre l'onirico...
    Sono anche un poco triste
    (succede a volte)
    ma la musica mi conforta,
    e la vita è appena un soffio
    tra le dita del giorno che ci attende...

    Firenze, 08.05.2014

     

    (Il quadro è di Anna Nigro, artista contemporanea)

    annanigro.jpg

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    2. altomororicco

      altomororicco

      Le persone sono lo strumento più bello ma più difficile da suonare :)

       

    3. tacchialti94

      tacchialti94

      eh si, noi ragazze siamo complicate ma anche voi non scherzate eh !!! :)

    4. lullabyblue0

      lullabyblue0

      una descrizione molto accattivante!

  5. Ho ancora parole non dette,
    in fondo all'anima,
    eppure intreccio ogni sera
    ghirlande di parole,
    poi nel vento e nel crepuscolo le disperdo,
    per te, amico lettore...

    Raffaello

    (Il quadro è di Jennifer Annesley, pittrice canadese dei nostri giorni)

    annesley studio.jpg

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    2. lullabyblue0

      lullabyblue0

      sono una grande fan della cromia e devo dire che pubblichi sempre colori molto interessanti :)

    3. raffaello115

      raffaello115

      grazie lullabyblue0! I colori funzionano a volte come una ninna-nanna... A proposito: come si dice ninna-nanna in inglese? Scommetto che lo sai bene!!! :x

    4. fleurdelys00

      fleurdelys00

      io sarò strana ma con questo caldo, amo bere gli infusi caldi! sono l'unica?

  6. Un brano bellissimo!! Una ballata rock con inserti di hard rock. Uno di quei pezzi che quando termina ci fa dire... "Come? Già finito?" Ecco allora che lo ripropongo a tutti nella sua versione più estesa. Dura quasi ventun minuti! Tanto per ora il tempo non ci manca. Buon ascolto a tutti!!

     

     

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    2. raffaello115

      raffaello115

      grazie londoncalling6!!

    3. fashionista0

      fashionista0

      un grandissimo artista!

    4. daliahnera

      daliahnera

      ma wow! che hit

  7. Un brano storico di Eric Clapton in una versione un po' di diversa dal solito. Te lo dedico!
    Eric Clapton... L'ho visto due volte dal vivo! Chissà se ricapiterà l'occasione!

     

     

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    2. raffaello115

      raffaello115

      "Leggenda" è il termine più appropriato per questo grande artista! E pensa... Ho avuto la fortuna di vederlo in concerto per ben due volte. Sono stati due concerti memorabili.

    3. londoncalling6

      londoncalling6

      beh.. assolutamente una leggenda. Avete proprio ragione! 

    4. fleurdelys00

      fleurdelys00

      decisamente!! 

  8. CARTA ABIERTA A LEANDRO EN SU DIA DE CUMPLEANOS
    La canción que aquì te dedico habrìa debido quizás dedicártela hace unos años: son consejos que un padre le da a su hijo, pero segùn veo, ya has seguido estos consejos por tu cuenta. Hoy, en el día de tu trigésimo cumpleaños, ya puedes decir que eres un hombre, un hombre en su plena madurez, Es por eso que cada vez que te veo no puedo evitar sentirme orgulloso de ti.
    Tal vez mi orgullo paternal me impide verte de manera diferente, pero ciertamente has pasado por todas esas etapas que conducen a la madurez, y las has enfrentado bien, dosificando sabiamente esa seriedad y ligereza necesarias para llegar a convertirte en un hombre. Y esto también me hace sentir orgulloso de ti.
    Estoy tan orgulloso de ti, que te escribo en castellano, no por el hecho de que domines este idioma (además del inglés), sino porque quiero asegurarme de que Jenny  también lo lea y lo entienda bien, para que sepa que el mío es un orgullo que va más allá del comprensible orgullo paterno. Porque realmente eres una persona especial. E si en los tiempos de la escuela me hiciste desesperar, en realidad las cosas fundamentales para enfrentarte a la vida las aprendiste todas, o casi todas, y las aprendiste muy bien. Dedicación, gratitud, sentido de responsabilidad, generosidad, resiliencia, fortaleza de carácter, espíritu de adaptación, coraje, pero también alegría, deseo de vivir la vida plenamente y ofrecer todas estas cualidades a las personas cercanas a ti.
    Como padre, solo puedo sentirme orgulloso de ti.
    Parece que ni siquiera este virus sea capaz de afectar tu cumpleaños. Por supuesto, lamento que estés celebrando tus treinta años en esta situación tan difícil, tan irreal y anómala, pero veo que ya has preparado todo para superar este momento también.
    Vuelvo a decirte que yo siempre estaré cerca de ti, pero en este caso me olvidaría de que en los últimos tiempos ha sucedido más a menudo que yo haya necesitado de tu ayuda y no viceversa. Me gusta tu manera de enfrentarte a la vida, me gusta cómo logras vivir la vida. Porque después de todo, vivir bien la vida no significa nada más que vivirla. Vivirla sin dejar que ella te viva. Y esto lo estás haciendo muy bien.
    Es por eso que repito una vez más que estoy orgulloso de ti. Qué tengas un feliz cumple!

    IL BABBO

     

     

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    2. ciribi72

      ciribi72

      una poesia che diventa musica, magica!

    3. daliahnera

      daliahnera

      ottima traccia per un pomeriggio di relax! no?

    4. fashionista0

      fashionista0

      una traccia pieno di amore, bellissima!

  9. Il tramonto, ieri pomeriggio...

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    2. tacchialti94

      tacchialti94

      mi manca molto poter vivere questa visuale....ma non demordo...manca poco :)

    3. raffaello115

      raffaello115

      Come dopo Caporetto, c'è solo un imperativo: resistere ad ogni costo! Poi si potrà pensare di passare il Piave...

    4. ciribi72

      ciribi72

      un cielo che riempie il cuore di colori!

  10. Un po' di colore dal mio giardino... Solo per dire grazie a chi s'interessa a me, a chi mi legge nonostante che in questo periodo ispiri un'allegria pari a quella di un mazzo di crisantemi...

    DSCN1278.JPG

    1. fleurdelys00

      fleurdelys00

      Questo viola mi ricorda proprio la pasqua, non so bene il perchè, ma è da quando sono piccola che ricollego il viola alla pasqua!

  11. PESSIMISMO
    "Ne usciremo migliori". Dice qualcuno. Non sono ho mai avuto ambizioni di profeta e non saprei dire se questa catastrofe ci condurrà davvero a ricominciare tutto daccapo e a ricominciarlo meglio. Personalmente non credo che sia così semplice come riavviare un computer.
    Può darsi che molti di noi stiano imparando ad adottare misure igieniche più appropriate, il che va benissimo. ma ci sono dei meccanismi in noi che sono stati avviati oramai da troppi anni, e non credo che questa situazione di "quasi arresti domiciliari" renderà migliore l'essere umano. La storia dell'essere umano ci racconta qualcosa di diverso.
    Penso all'ultima guerra mondiale e a quel senso di solidarietà che, a quanto mi hanno raccontato, si respirava in tutto il paese. Quelle sensazioni che io ho conosciuto attraverso il film di quel periodo potrebbero forse permanere per qualche mese o per qualche anno, ma non credo che gli effetti possano permanere a lungo. Magari per i primi tempi apprezzeremo l'aria che, grazie al blocco delle attività produttive, è tornata a farsi più più pulita; gioiremo nel sentire la sabbia scricchiolare sotto i piedi quando torneremo a passeggiare in riva al mare e apprezzeremo di più quella birra con gli amici al bar al termine di una giornata di lavoro... Ma saranno cose di breve durata.
    Forse riusciremo a modificare qualche piccola fibra di questo grande sipario che apriamo e chiudiamo ogni giorno quando va in scena la vita quotidiana di tutti noi. Ma il fitto ordito di egoismi che per secoli abbiamo continuato a tessere resterà inalterato o quasi.
    Io credo che continueremo a farci ubriacare da prodotti televisivi d'infima qualità e da personaggi politicanti viscidi e opportunisti che indicheranno a noi, il gregge, qual è il nemico da combattere. Questo nemico sarà di volta in volta l'immigrato tunisino, l'omosessuale, il parlamento europeo o una più generica entità che chiameranno "i poteri forti". Torneremo a fare la spesa con i soldi contati, e allora sarà facile per le grandi catene di distribuzione allettarci con offerte migliori, e non faremo troppo caso alla qualità del prodotto o all'etica dei meccanismi di produzione che ce lo forniscono.
    Certo, sto parlando da italiano, lo riconosco. Ma il cittadino di altra nazione si lascerà invece ubriacare da altri discorsi e lo convinceranno sulla necessità di andare in giro armato oppure di far costruire un muro che impedisca alla vicina nazione, più povera, d'invadere il "suo" territorio in cerca di una via migliore. Il problema non è essere italiani. il problema è che siamo umani, e umanità è oramai diventato un sinonimo di egoismo, di cecità, di grettezza e soprattutto di scarsa capacità di elaborare in proprio concetti e ragionamenti degni di questo nome.
    Molti di coloro che abbiamo visto soccombere in questa tragedia erano le persone migliori, quelle che con la loro onestà, con la loro etica e generosità tiravano avanti lo spettacolo.
    Davvero #andràtuttobene? Io penso che è come un'opera teatrale recitata da pessimi attori. Sono morti i costumisti, i tecnici delle luci, i truccatori, ma gli attori saranno ancora i soliti pessimi attori di sempre. E noi saremo sempre tra il pubblico battere le mani.

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    2. altomororicco

      altomororicco

      Pensiamo positivo :) ci vuole forza!

    3. raffaello115

      raffaello115

      Si fa presto a dire "pensiamo positivo". Io sinceramente non vedo niente di positivo. Ho un concetto della storia e di tutta la cultura in genere abbastanza simile a quello di londonercity. Le biblioteche, i musei, le librerie, i monumenti, la musica... dovrebbero essere guardati come dei veri templi, luoghi sacri nei quali spiriti superiori alla media hanno costruito il meglio dell'umanità e invece siamo qui, a ruzzolarci nella melma, sempre posseduti dai più meschini o frivoli sentimenti. Questo è quello che fa di Barbara D'Urso una superstar e del Grande Fratello o dell'Isola dei famosi, programmi di successo. Questo è il motivo per cui Duke Ellington, Antonio del Pollaiolo, Leopardi, Schubert o Christopher Marlowe godono di una popolarità molto inferiore a quella di cui godono invece Lapo Elkann, Maria Filippi, la Lecciso,  Marcuzzi o di un qualsiasi partecipante alla trasmissione "amici". Anche loro sono portatori o portatrici di una cultura, anzi, di un sottoprodotto della cultura di oggi. 

      E tutto questo si riflette anche nella vita politica, dove c'è un politico che per raccogliere consensi pubblica selfies su facebook dove ci informa che fa colazione con la Nutella, oppure un ex-partecipante del Grande Fratello che diventa dirigente di un gruppo politico... I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

      A me quest'esperienza del coronavirus mi sta rendendo impossibile ciò che già da prima erano per me difficilissimo: trovare un lavoro qui in Australia. Già! In Italia lavoravo e lavoravo tanto. Lavoravo nel turismo, anzi, nella cultura. Sono guida turistica e insegnante di storia dell'arte. E' vero, a volte dovevo sacrificare un po' la cultura alle esigenze di una clientela di basso rango, in certi casi ho dovuto quasi prostituire la cultura. Ma almeno avevo la consolazione di lavorare in mezzo all'operato di Donatello, di Tiziano, del Verrocchio e dei filosofi e dei poeti che avevano informato il loro operare. Qua in Australia non riesco a trovar lavoro nemmeno da lavapiatti. E adesso che anche qua la disoccupazione sta crescendo a vista d'occhio... Dovrò rassegnarmi a non lavorare con tutto ciò che ne consegue a livello personale e familiare. E stavolta non avrò nemmeno la scappatoia di tornare ogni tanto a Firenze a lavorare, perché questo dannato virus ha irrimediabilmente danneggiato anche il mercato turistico. Ci vorranno anni prima che tutto ritorni alla normalità di prima. E già quella era una mediocre normalità.

    4. fleurdelys00

      fleurdelys00

      Purtroppo solo il tempo ci dirà se effettivamente tutto andrò bene, il nostro dovere è quello di cercare di far andare avanti le cose il più possibile <3

  12. BUONA PASQUA!!


    In questi giorni c'è chi, pur a diversi livelli e con diverse sensibilità, sta cercando di versare attorno un senso di patria. Chi mi conosce sa bene che io, proprio patriota non sono mai stato. Ho mille motivi di orgoglio per poter dire " Sono italiano", ma ci sono anche tante occasioni in cui questo paese mi fa vergognare.
    Io credo che un pizzico di patriottismo possa essere anche salutare in questi tempi. Ma senza esagerare. Se oggi ci chiedono di restare a casa, di evitare contatti e altre cose che vanno a colpire direttamente la nostra vita quotidiana... Dobbiamo obbedire. Lo si può fare per amor di patria. Io, molto più semplicemente, preferisco farlo per senso civico.
    Questo virus mi ha sorpreso dall'altra parte del globo. Eppure anch'io rimango in casa. Non lo faccio per l'Italia ne' per gl'italiani. Lo faccio per la comunità dove vivo: una comunità di australiani, una comunità dove convivono tanti cinesi, indiani, colombiani, slavi, greci, e anche italiani, naturalmente... Lo faccio perché il dovere civico è un qualcosa che vale per tutti: non importa la nazionalità, non importa il credo religioso o l'ideologia politica di appartenenza. Ognuno di noi è chiamato a dare il suo piccolo contributo a questa grande eterogenea comunità riunitasi a queste latitudini australi. Ciascuno di noi, deve accendere un po' di luce, basta un lampione, per poter dare un senso alla sua vita in comunità. Oggi il contributo che ci viene richiesto è quello di rimanere a casa ed evitare contatti.
    E io dico SI!
    Chiamatelo pure amore cristiano, amor di patria, amore per l'umanità o alimento per il karma. Per me rimane un elementare senso civico.


    Da Robertson, Queensland


    BUONA PASQUA A TUTTI VOI

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    2. raffaello115

      raffaello115

      daliahnera e tacchialti94: vi ringrazio di cuore. In quanto a te e alla tua presunta invidia, altomororicco. Il mio anelo non è altro che cercare bellezza, poichè se c'è una speranza di salvezza in questo mondo... E' nella bellezza! Non importa se una bellezza creata dagli umani o dalla natura.

    3. fleurdelys00

      fleurdelys00

      è stata per tutti una pasqua diversa, un pò strana...ma sono sicura che tutto tornerà ok il prima possibile!

    4. raffaello115

      raffaello115

      certo che tornerà tutto come prima, ma sarà un processo lento e graduale, ci vorranno mesi, parecchi mesi. Credo che prima di tornare a una normalità accettabile... sarà già il 2021.

       

  13. VIGILIA

    Lascio al caso il colore dell'alba che mi attende:
    già non m'interrogo più sul perché di tanti naufragi.
    Piuttosto mi chiedo cos'altro mi attende
    svoltato il canto di nuovi silenzi tra strade millenarie,
    e ancora mi chiedo che fine faranno
    queste nuove rondini boreali
    che ancora incerte balenano impazzite all'occaso
    e nel candido gioco di effimeri specchi paiono condurmi
    e dalla mollaia di un miraggio al pelo dell'acqua con loro riemergo:
    un altro o forse lo stesso,
    sempre col dono di tacere quando è il momento,
    col sogno che avevo quasi stretto nella mano
    ma mai identificato ne' tradotto in battiti di luce...

    Robertson. Queensland. 6 aprile 2015

    DSCN1360.JPG

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    2. fleurdelys00

      fleurdelys00

      Parole che colpiscono e foto mozzafiato!

    3. raffaello115

      raffaello115

      fleurdelys00 la foto l'ho scattata dal retro del giardino... Era un bel crepuscolo...

       

    4. altomororicco

      altomororicco

      sembra un paradiso terrestre! dove eri?

  14. ORME UMANE SULLA SABBIA

    Amo le orme lasciate dagli umani sulla sabbia. Soprattutto quando lasciano impresso sulla sabbia il loro passaggio, soprattutto quando passano in coppia… Allora quelle orme divengono preziosi geroglifici che ci narrano una storia umana, una storia che sulla spiaggia s’intreccia e si confonde con altre orme: quelle del gabbiano, del cane, occasionalmente quelle del cavallo. E così l’uomo si riconcilia con il suo intorno, lo vive, lo respira, lo rispetta, non lascia sulla spiaggia ne’ un sacchetto di spazzatura, ne’ una lattina di Fanta, ne’ un pacchetto vuoto di Marlboro…E allora la spiaggia può anche chiudere un occhio sull’elegante struttura del gasteropodo che hai messo in tasca, a mo’ di souvenir. E ti darà appuntamento per tornare a percorrere i suoi solchi, magari in simbiosi con un amico, col tuo cane o la tua compagna. Per arricchirlo di un’altra storia, una tra le tante che hanno affollato e ancora affolleranno i suoi mutevoli sentieri.


    (Raffaello scripsit)

    Robertson Queensland. 30 novembre 2018

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    2. tacchialti94

      tacchialti94

      mi mancava quest'opera!

    3. lullabyblue0

      lullabyblue0

      bella riflessione!

    4. raffaello115

      raffaello115

      grazie, lullabyblue0 :)

  15. CANTO DI PRIMAVERA LUNGO IL TWEED RIVER
    E ancora una volta chiudemmo gli occhi
    per svegliarci a primavera:
    qui, dove Marzo dà l'incipit all'autunno
    e Santa Claus annuncia l'estate...
    Come in un film che parla di pace
    o in uno sguardo che parla d'amore
    giunse al delta la primavera
    e tra arcipelaghi di nostalgia
    e costellazioni di artefatti silenzi
    vedemmo sciogliersi di voci e di vento
    segreti oceanici frantumatisi nell'onirico
    ... e nella sabbia e nella luna altri ricordi
    si tinsero di gioia.
    E ancora una volta chiudemmo gli occhi
    per svegliarci a primavera.

    Raffaello

    Banora Point (New South Wales)
    26 Marzo 2016

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    2. lullabyblue0

      lullabyblue0

      ne sto vedendo sempre meno in giro!

    3. raffaello115

      raffaello115

      qua è pieno di gazze... Non ne avevo mai viste tante...

    4. fleurdelys00

      fleurdelys00

      mi affascina molto il colore nero che incontro quell'azzurro!

  16. Il mio primo consiglio è... un consiglio da toscano: va' in Maremma! In Maremma ci sono spiagge bellissime come Cala Violina, Baratti, Punta Ala, Follonica e ancora di più se vai verso l'estremo sud, fino all'Argentario. E nei giorni in cui il sole latita hai un'infinità di borghi, da visitare, uno più bello dell'altro: Massa Marittima è forse il più bello, ma anche Semproniano Batignano, Talamone e Suvereto. Senza contare poi che se ti piacciono le rovine archeologiche... la Maremma è un vero paradiso: Roselle, Populonia, Vetulonia... 

    Sono un'insegnante di storia dell'arte e se hai qualche ulteriore chiarimento da chiedermi riguardo alle summenzionate località... Fa' pure! :)

    1. fashionista0

      fashionista0

      grazie mille!

    2. raffaello115

      raffaello115

      ti auguro fashionista0 di poter farti questa vacanzina appena possibile... Anche qua in Australia c'è tanta voglia di normalità...

       

  17. RIFLESSIONI

    Da qualche settimana passo molto tempo in giardino: è quasi l'unica uscita che mi concedo di questi tempi...
    Tra i tanti fiori che popolano il giardino, questi piccoli fiori bianchi non sono certo i più accattivanti, eppure... Mi sorprende questa loro capacità di adattarsi con poco: nascono e sfioriscono nel giro di tre settimane, basta loro molto poco per tirare avanti. Crescono all'ombra di altre piante più grosse abbarbicandosi alle loro radici. Crescono addirittura sui muri, tra micro-interstizi tra mattonella e mattonella. E vi rimangono fieramente attorcigliati. Attaccati a quel minimo di deposito di terra sul quale fiorire. Sono i fiori che resistono.
    E nella loro breve vita ci danno un messaggio semplice, semplice: resistete anche voi, umani, resistete...

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    2. ciribi72

      ciribi72

      l'immagine mi da un sacco di forza! teniamo duro!

    3. tacchialti94

      tacchialti94

      forza e coraggio! torneremo fortissimi!

    4. fleurdelys00

      fleurdelys00

      la natura rompe ogni tipo di muro <3

  18. LAVIAMOCI LE MANI!!!!
    MAGARI NON TUTTI AVREMO A DISPOSIZIONE UN LAVABO COME QUESTO CHE I PADRI DOMENICANI DI SANTA MARIA NOVELLA ORDINARONO A GIOVANNI DELLA ROBBIA. MA IN QUESTI TEMPI E' FONDAMENTALE LAVARSI LE MANI QUANTO PIU' SPESSO VI SIA POSSIBILE.
    Quanto al lavabo nella foto...
    Si è soliti vedere in Giovanni della Robbia un artista di certo molto abile come plastificatore, ma poco propenso all'inventiva, poco innovativo, anzi, persino un facile commercializzatore di quella straordinaria invenzione che aveva reso famoso il suo avolo Luca, zio di suo padre Andrea...
    Tutte queste cose non sono prive di fondamento, ma di certo il lavabo della Sacrestia di Santa Maria Novella costituisce una piacevolissima eccezione.
    Fu realizzato in terracotta invetriata da Giovanni, figlio di Andrea della Robbia nel 1498, quando l'artista non aveva ancora 30 anni.
    Giovanni sembra approcciare quest'insolito lavoro in una maniera più originale del solito, con la ricerca di effetti pittorici,che vanno sfumandosi nel paesaggio delicatamente ombreggiato nella nicchia e con alcuni elementi decorativi assolutamente originali come la coppia di vasi con anse a forma di delfino, dipinti sui pannelli laterali. Coppie di delfini le ritroviamo persino a decorazione dei capitelli. Questi e altri elementi decorativi furono probabilmente desunti da uno studio attento di anticaglie classiche.
    Questo è a mio parere il più bel lavoro di Giovanni della Robbia. Poi... E' vero! Giovanni si perse un po'. La qualità dei suoi lavori restò comunque molto elevata. Solo l'inventiva andò scemando un po' a beneficio di una produzione che arrivò ad assumere proporzioni quasi industriali. Senza contare poi che la sua adesione alle dottrine savonaroliane lo portò a ripetere con una certa insistenza modelli consolidati spesso ispirati alle composizione della Scuola di San Marco...

    dellarobbia01giovan.jpg

    1. theoldandthesea

      theoldandthesea

      bravo! laviamoci le mani e anche nel lavandino di casa direi che va benissimo aahahah comunque è un capolavoro! 

    2. raffaello115

      raffaello115

      Il messaggio che volevo far passare era proprio questo: laviamoci le mani sempre e comunque. Anche se non si ha a disposizione un lavabo come quello dei frati domenicani di Santa Maria Novella... L'importante è lavarsi le mani e lavarsele per bene!

       

    3. ciribi72

      ciribi72

      ma dove l'hai scattata? stupenda fontana!

  19. In questi tempi difficili... una canzone che fa riflettere. Con tutto il cuore la dedico a coloro che hanno la bontà e la pazienza di seguirmi...

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    2. theoldandthesea

      theoldandthesea

      bellissima!!!

    3. ciribi72

      ciribi72

      mi porta proprio in un altro mondo!

    4. raffaello115

      raffaello115

      è una delle funzioni della musica. Vuol dire che questa è una musica che funziona, almeno per te, ma anche per me...

       

  20. Musicalmente parlando sono un nostalgico fanatico degli anni '70 (ma anche i primissimi anni '80).

    Non so se anche tu condividi i miei gusti. T'invito ad ascoltare questo pezzo...

     

     

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    2. tacchialti94

      tacchialti94

      grazie della dedica!

    3. altomororicco

      altomororicco

      Gran pezzo!

    4. scompaiomatorno

      scompaiomatorno

      anche loro mi piacciono davvero molto!

  21. Cara amica tacchialti94,

    davvero non ho un granché di bello da raccontare. Avevo già il biglietto in tasca per tornare a Firenze, sarei dovuto partire domani ma... il Coronavirus ha deciso diversamente...

    E allora... allora scrivo. Leggimi sui due miei blog:

    https://alwaysaround.myblog.it/

    https://justbeauty.myblog.it/

     

    1. tacchialti94

      tacchialti94

      ma volentieri!! vado subito!

    2. raffaello115

      raffaello115

      Dimmi poi cosa ne pensi, tacchialti94

  22. avevo già il biglietto in tasca per tornare a Firenze e invece... Maledetto Coronavirus!!

    Sono triste, sono davvero triste!

     

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    2. raffaello115

      raffaello115

      tener duro: è l'unica cosa da fare in questo triste momento. Triste per tutti, anche qua, in Australia, la situazione sta precipitando...

       

    3. londoncalling6

      londoncalling6

      cavolo, hai provato a sentire per il rimborso?

    4. raffaello115

      raffaello115

      sì, londoncalling6, ho dovuto faticare un po' ma alla fine ho ottenuto il rimborso totale. Certo, resta il rammarico per non poter ritornare nella mia città alla quale sono così legato e dalla quale manco da un anno e mezzo.

       

  23. CANTICO DELLA CREAZIONE DA CUDGEN LAKE

    In principio era solo una foresta, un’enorme inestricabile foresta intorno alle acque calme di Cudgen Lake. Poco più in là l’oceano con il suo alternarsi di tempeste e di onde leggere che rotolavano sulla spiaggia. Sopra il lago una nube: cirro-cumuli stratificatisi nella memoria arborea della foresta e una pioggia continua tra aria e terra, tra etere e mondo vegetale, tra il grigio variegato e cumuliforme e il verde botanico declinato in tutte le sue tonalità.
    Poi un giorno spiovve. Il grigio si fece pervinca e un fascio arcuato multicolore (quello che in seguito ebbe il nome di arcobaleno) si piantò incorporeo in mezzo al lago, traghettando pulsazioni arboree nel cielo e aliti di eteree sensazioni sulla terra.
    Le specie alate furono le prime a popolare questi paraggi: rondini e cornacchie, coockaburra e gazze, miners e cockatoo e tante, tante altre specie ancora in attesa di una denominazione. Furono loro a fecondare di voli i cieli divenuti oramai azzurri, furono loro a porre i propri nidi sugli eucalipti, tra le fronde delle palme, dei salici, delle jacarandas, dei gumtrees e di altre forme di vita ancora in attesa di una conveniente classificazione.
    Si dice che furono i volatili a generare, con i loro voli fecondi tutte le altre specie terrestri, e fu così che giunsero gli opossum, i dingo, i koala, i serpenti e tutte le altre specie terrestri. E infine giunsero gli umani…

    Si racconta che i primi abitatori di questi paraggi appartenessero a una civiltà primitiva, o quanto meno poco evoluta. Forse è vero. Di certo però vivevano in armonia con il lago e con l’oceano, con la foresta e con i gabbiani, con gli spiriti che alitano nelle montagne e nel becco dei Koockaburra.
    Vennero poi altri umani, più evoluti, sembra, a portare la civiltà. Ma questi ultimi non conoscevano le leggi che regolano la cosmica armonia di questi luoghi. Per questo lo spirito del grande oceano genera a volte tempeste e cicloni di pioggia e di vento tra il Tweed River e Byron Bay, a ricordare che la natura esige un suo equilibrio affinché possa donarci i suoi frutti generosi, poi, dopo aver calmato la sua furia pianta in mezzo al lago di Cudgen quel fascio arcuato multicolore (quello che oggi conosciamo come arcobaleno), solo per ricordarci che dobbiamo aver cura del lago e dell’oceano, della foresta e di tutte le creature ivi esistenti. Quel fascio arcuato multicolore altro non è che una mano tesa dal cielo per rinnovare il patto di convivenza tra tutte le specie.
    Amen.

    Cudgen Lake – 29 dicembre 2017

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    2. raffaello115

      raffaello115

      Il cielo è davvero pazzesco: ma anche il mare non è male... Le immagini del cielo sono riprese da Cabarita, sul Cudgen Lake. Quelle del mare le ho scattate invece sei chilometri più a sud, a Hastings Point. Entrambe le località si trovano nello stato del New South Wales (Australia orientale).

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    3. fashionista0

      fashionista0

      che immagini magiche!

    4. londoncalling6

      londoncalling6

      wow ma che magia!

  24. IN UN CERCHIO DI POESIA

    Si chiude la notte
    in un cerchio di poesia:
    ed esce dallo specchio una voce,
    insensata glossolalia
    timidamente proferita
    tra le pagine di una notte qualsiasi
    in questo sogno australe
    che si perde e si moltiplica nel tempo.
    Si bruciano o si dimenticano i versi
    si accarezza il destino
     
    ... e si chiude la notte
    in un cerchio di poesia.
    Voci che si rincorrono
    dentro a uno specchio
    e armonie che ritornano:
    tornano anarchiche,
    sparse, imprevedibili,
    tornano con l'aroma,
    intenso e inconfondibile
    dell'incenso acre
    che invita al raccoglimento.
     
    Potrei svegliarmi all'alba
    con un canto nuovo tra le labbra,
    ma In questa notte
    sto davvero facendo fatica
    a devastare i versi
    che ho composto.
    Devo prima chiudere la notte
    in un cerchio di poesia.
    Solo così rinasceranno i sogni,
    solo così torneranno alla memoria
    le oceaniche onde
    di quand'era ancor giovane il silenzio...
     
    25 novembre 2019 Robertson - Australia

    RSCN1188.JPG

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    2. fashionista0

      fashionista0

      che sogno""

    3. raffaello115

      raffaello115

      La foto l'ho scattata dal balcone di casa...

    4. londoncalling6

      londoncalling6

      bellissime parole condivise!

  25. Proviamo a immaginarci un acquario, un acquario un po' speciale, delimitato non da quattro pareti di cristallo bensì da una barriera corallina di forma approssimativamente circolare.
    Immaginiamoci quest'acquario popolato di coralli e di un'infinità di pesci: pesci piccolissimi di color blu elettrico con un puntino arancione, pesci gialli di dimensioni medie, ma anche pesci blu, pesci gialli a righe verticali nere, oppure gialli a righe blu, pesci zebrati bianchi e neri, pesci a strisce nerazzurre come se indossassero la maglia dell'Inter, pesci rossi di diverse taglie e stelle marine azzurre e poi testuggini... Un vero e proprio tripudio di colori, davvero una gioia per gli occhi...
    Al centro di questo splendido acquario gigantesco immaginiamoci un'isola, anzi, un piccolo atollo di forma allungata, uno di quelli che si vedono in cartolina o nei depliant delle agenzie di viaggio: acque blu o verdi, ma sempre cristalline, spiagge di sabbia bianchissima, talmente bianca da accecare la vista; una vegetazione foltissima, con una netta prevalenza di palme da cocco e tanti fiori: fiori che crescono spontaneamente sia sugli alberi che sui cespugli.
    Facendo un ulteriore sforzo, immaginiamoci quest'atollo con poche, pochissime semplici capanne, e al centro una capanna molto grande che ospita un mercato. Se il mercato non fosse frequentato esclusivamente da turisti potremmo pensare che potrebbe trattarsi di quello magistralmente descrittoci da Gauguin nel suo capolavoro "Te Matete".

     

    E adesso proviamo a ingrandire quest'acquario immaginario. Signore e signori... Benvenuti a Mistery Island nell'Arcipelago di Vanuatu.

     

    DSCN0108.JPG

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    2. tacchialti94

      tacchialti94

      bellissima visione! che sogno!

    3. fashionista0

      fashionista0

      che isolotto è???

    4. raffaello115

      raffaello115

      E' un isoletta che fa parte dell'Arcipelago di Vanuatu (Sud del Pacifico)