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Contenuti pubblicati da pokemina76

  1. Per tutte le violenze consumate su di Lei, 
    per tutte le umiliazioni che ha subito, 
    per il suo corpo che avete sfruttato, 
    per la sua intelligenza che avete calpestato, 
    per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, 
    per la libertà che le avete negato, 
    per la bocca che le avete tappato, 
    per le ali che le avete tagliato, 
    per tutto questo: in piedi Signori, davanti a una Donna!
    (William Shakespeare)

    #nonciavretemaicomevoletevoi

    #unrossoallaviolenza 

    #stopallaviolenzasulledonne 

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    2. pokemina76

      pokemina76

      Si oggi cm sempre... ❤️

    3. karma19580

      karma19580

      Solidale con tutte le donne . Buona serata a te e a tutte le donne vittime di violenza, spero che finirà. 

    4. fashionista0

      fashionista0

      combattiamo ogni giorno!

  2.  

    IL FRIARIELLO 🤔

    - Sono tipo i broccoli, ho capito
    - No, só' friarielli
    - Ah, quel sapore amarostico tipo le cime di rapa, ho capito
    - No, só' friarielli
    - Aspetta...aspetta...mi é venuto in mente: sono le puntarelle
    - No, só' friarielli
    - Aaaaaaaa...ma allora è la cicorietta?
    - No, só' friarielli
    - Senti, forse voi li chiamate così ma in italiano sono i frigiarielli, per forza
    - No, sanghe 'e chi te vivo, só' friarielli

    'O friariello nun assumiglia 'a nisciuno. Il friariello non parla italiano. Il friariello é autoctono e autarchico. Il friariello é napulitano e, tutto questo, la salsiccia, lo sa!

    ELOGIO BREVE AL FRIARIELLO
    di Francesco Andoli

     

     

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  3.  

    LA LEGGENDA DELLA STAZIONE DI SERVIZIO

    Era sera tardi e una ragazza, alla guida della propria auto, si stava portando a casa di amici che da poco si erano trasferiti in un paese nel quale non era mai stata prima. 

    Strada facendo notò che il carburante stava per finire e prima di restare completamente a secco, fortunatamente, si imbatté in una piccola e vecchia stazione di servizio, dove, appena vide il benzinaio uscire dalla fatiscente struttura, qualcosa in lei fece suonare un campanello d’allarme. 

    Non sapeva il perché, forse il luogo o forse quella persona, eppure sentiva di essere in pericolo, ma sapeva anche di non poter andare oltre visto che il carburante era quasi finito. 

    Il benzinaio in effetti mentre faceva rifornimento si comportava in modo strano, sembrava nervoso, guardava e riguardava nell’abitacolo per poi subito dopo alzare lo sguardo. 

    Quando ebbe finito si avvicinò alla portiera e dopo aver ricevuto una banconota da 20 dollari, esaminandola attentamente, disse che era falsa, invitando la ragazza a scendere dall’auto e seguirla nel suo ufficio in quanto avrebbe dovuto chiamare la polizia. 

    Dopo varie insistenze la convinse e appena entrati nell’ufficio chiuse subito la porta a chiave. La ragazza spaventata stava per urlare, ma prontamente l’uomo gli disse di stare tranquilla, che la banconota non era falsa ma l’aveva fatta uscire perché nell’auto, nascosto lungo il sedile posteriore, c’era un uomo con un'ascia. 

    Ovviamente chiamarono la polizia che arrivata sul posto e controllata l’auto non trovò nessuno, solo un bigliettino sul sedile posteriore che riportava la seguente dicitura: “Il destino vuole che tu viva. Buona Fortuna”.

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  4. URUTAÚ L'UCCELLO FANTASMA

     

    Diffuso in Centro e Sud America, il suo canto malinconico e straziante è molto simile ad un lamento umano e raramente viene visto di giorno. Molte le leggende che circolano sul suo conto.

     

    Le persone spesso li uccidono perché dicono siano streghe o spiriti malvagi, portatori di sventure. A causa di ciò questa specie oggi è in pericolo di estinzione.

     

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  5. IL DIAVOLO E IL TAMBURO

     

    Nel 1661 in Inghilterra nella città di Tedworth nel Wiltshire, ebbe luogo un fatto tanto interessante quanto agghiacciante, considerato da molti il primo poltergeist dell’era moderna.

     

    Si narra che John Mompesson, proprietario terriero locale, intentò una causa contro un batterista vagabondo senza licenza, tale William Drury, accusato di aver falsificato i documenti di identità e di aver raccolto denaro per false cause. 

     

    Drury riuscì a risolvere la sua posizione circa la veridicità dei documenti ma non quella legata alla raccolta di denaro, pertanto persa la causa, il tamburo fu sequestrato e consegnato, quale risarcimento, a Mompesson, il quale per i successivi 2 anni non trovò pace in casa.

     

    Da quel momento infatti, ogni notte, un rullio di tamburi veniva ascoltato per tutta la casa, specialmente nella stanza dei bambini dove il tambureggiamento sembrava più forte. 

     

    William Drury fu sospettato di disturbare la famiglia, ma lo stesso aveva lasciato Tedworth e scontava una condanna in un'altra città per il furto di un maiale. 

     

    Inoltre il rumore del tamburo non fu l’unico fenomeno a disturbare i Mompesson, infatti come testimoniarono alcuni cittadini, gli oggetti in casa si muovevano o volavano, le sedie come se spinte si spostavano per le stanze. 

     

    Tutti questi fenomeni portarono la famiglia a credere che una presenza diabolica infestasse la casa e che il Diavolo stesso suonasse il tamburo. 

     

    Inutile inoltre si rivelò l’intervento di un sacerdote e quando i Mompesson ormai disperati, si rassegnarono a convivere con la paura, i presunti fenomeni diabolici cessarono per sempre.

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    2. altomororicco

      altomororicco

      a me fannoi impazzire...anche se fanno un pò paura

    3. pokemina76

      pokemina76

      Si.. Queste storie mettono un po' di paura... Ma Sn affascinanti da leggere 

    4. fashionista0

      fashionista0

      magia!

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    1. carmal2

      carmal2

      CHE BEL CAMPO DI GIRASOLI!!!!!!

    2. gerbera0

      gerbera0

      soprattutto di gentilezza

  8. PEP IL CANE CONDANNATO ALL'ERGASTOLO

    Pep era un magnifico labrador di colore nero che nel 1924 accusato dell'orribile uccisione del gatto della moglie del governatore della Pennsylvania, Gifford Pinchot, fu condannato all'ergastolo e rinchiuso nell'Eastern State Penitentiary.

    La storia ovviamente animò i giornali dell'epoca, così come la foto segnaletica di Pep che con quell'aria decisamente “colpevole” fu immortalato con il numero di matricola, appeso attorno al collo, assegnatogli in prigione. 

    La storia tengo a precisare è del tutto vera, tranne che per un dettaglio di non poco conto, inventato di sana pianta dai giornali che cercarono sia di montare una storia avvincente, sia di giustificare la condanna troppo severa inflitta al povero cane.

    In realtà Pep era del tutto innocente, non aveva ucciso nessun gatto, il suo unico "crimine" era stato quello di aver mordicchiato i cuscini del divano del governatore. 

    Ricevuto in dono da suo nipote ad un certo punto, magari stanco di dover cambiare i cuscini del divano, Pinchot decise di far condannare e rinchiudere in carcere l'indisciplinato cane che, a quanto si racconta, divenne la mascotte dei detenuti.

    Pep prima di morire ed essere sepolto nel cimitero della prigione, scontò 10 anni di carcere, durante i quali oltre a giocherellare con gli altri detenuti, li aiutò nei lavori più disparati.

    Dopo la sua morte, il governatore Pinchot fu inondato da migliaia di lettere che contestavano la severa condanna subita da Pep noto come il cane ergastolano.

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    2. pokemina76

      pokemina76

      È un labrador nero... C'è scritto anche all inizio ☺️

    3. altomororicco

      altomororicco

      che storia! non la conoscevo

    4. pokemina76

      pokemina76

      Nemmeno io... ☺️

  9. 3 Novembre 1957 

    "Cos'è che risuona dall'alto dei cieli?
    è un pianto sommesso, un guaito lontano.
    E' Laika che piange: dov'è che noi andiamo?
    Andiamo nel cielo, sogniamo la luna,
    vedremo anche Marte se avremo fortuna.
    A me non importa di sogni di gloria
    mi importa di Laika, che piange da sola."

    Pasquale Pozzessere

    #InMemoriaDiLaika 🖤

     

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    2. altomororicco

      altomororicco

      effettivamente...però sono lezioni di vita questa!

    3. karma19580

      karma19580

      Che tristezza!!

    4. gerbera0

      gerbera0

      sto male ogni volta che leggo questa storia :( 

  10. - Dove vai?

    - A una festa.

    - Ti pare il caso?

    - Perché?

    - Come perché? Perché c'è Godzilla.

    - Chi?

    - Godzilla.

    - Non ho presente.

    - Non hai presente la creatura che ha devastato mezza città?

    - Ah, ho capito, te dici il mostro spaventoso. Scusa, l'avevo rimosso.

    - Ha spazzato via un bel pezzo della nostra metropoli. Centinaia di migliaia di morti.

    - Probabilmente è perché non faccio più la solita strada per andare in centro, adesso passo per dove stava una volta Blockbuster, hai presente? Vicino al Compro Oro?

    - Sì.

    - Ecco, passo di lì. Magari non l'ho notato per quello.

    - È una lucertola alta centocinquanta metri.

    - Va be', hanno pure fatto un sacco di rotonde nuove se è per questo, mo non è che posso star lì a segnarmi tutte le modifiche del piano regolatore. Ho una vita.

    - Ecco, proprio per questo è il caso che tu non vada a sta festa.

    - Perché?

    - Godzilla.

    - Ah già, m'ero scordato. Va be', però son pure passati tre mesi.

    - In che senso?

    - Nel senso che son tre mesi che sto Godzilla ci passeggia sopra, non è che adesso possiamo cambiare vita per una cosa così.

    - Questa è proprio il tipo di cosa per cui dobbiamo cambiarla la vita.

    - Accomodati. Io non voglio rinunciare alle mie abitudini e ai miei svaghi solo perché c'è un rettile atomico che polverizza gli edifici. Rettile di cui per altro ho sempre e solo sentito parlare.

    - Cosa intendi?

    - Che, a essere sinceri, io sto Godzilla l'ho visto alla TV e basta. Le macerie, la devastazione, la coda che sferza i carri armati. Personalmente non ho mai avuto il piacere di trovarmici faccia a faccia.

    - Probabilmente non saresti qui se avessi avuto il piacere.

    - Dimmi una persona che conosciamo che ha visto Godzilla.

    - Il signor Pozzobon.

    - Il signor Pozzobon si inventerebbe qualsiasi cosa per attaccare bottone.

    - È morto.

    - Oh dio, e come è successo?

    - Una lucertola di centocinquanta metri lo ha calpestato.

    - Un'altra?

    - La stessa, idiota! Godzilla! È morto perché Godzilla gli ha livellato il soggiorno con lui dentro e ha raso al suolo il resto della sua casa.

    - La casa del signor Pozzobon era vecchia, magari è crollata da sola.

    - L'ha ucciso Godzilla.

    - Non abbiamo prove che sia stato proprio…

    - Le sue ultime parole sono state “mio dio Godzilla! È Godzilla!”

    - Ma che ne sai, magari aveva qualcosa già di suo. Delle patologie pregresse.

    - Dici prima di finire al centro di una gigantesca impronta tridattile?

    - Magari soffriva di cuore ed è quello che l'ha ammazzato.

    - Magari sei un coglione ed è quello che ti tiene in vita.

    - Ma poi non l'avevamo ucciso sto Godzilla? Non gli avevamo tirato contro le cose… le testate nucleari?

    - Sì, ma l'hanno solo spinto un po' lontano dal centro città, verso il quartiere spagnolo e quello francese.

    - E allora sticazzi, dai! Stanno a otto fermate d'autobus da qua. Non è mica zona nostra.

    - Sempre città è.

    - Va be', ammettiamo che ci sia questo Godzilla e che stia distruggendo una prozione della cerchia urbana. Io sono tranquillo.

    - Perché?

    - Come perché? Non sono mica asiatico.

    - Scusa?

    - Ma dai, da che mondo è mondo, Godzilla attacca solo giapponesi e al massimo coreani se sbaglia lo svincolo. Io sono caucasico, io non lo becco Godzilla, è una questione biologica, di stopposità della carne. L'ha detto pure il telegiornale.

    - No, veramente s'è detto che magari all'inizio pigliava più facilmente gli asiatici, ma adesso non fa distinzioni.

    - Ah no?

    - Ieri ha vaporizzato un ragazzino.

    - Un ragazzino di Osaka?

    - Un ragazzino italiano.

    - Ah. Va be', cose che capitano. Ma non possiamo farci intimidire così facilmente.

    - Dici da una lucertola di centocinquanta metri?

    - Eh no! Se noi abbiamo paura, Godzilla vince.

    - Se noi abbiamo paura, sopravviviamo. È così che la razza umana ha campato per millenni, con la paura. Non comportandosi come dei cazzoni irresponsabili. Da quand'è che non vogliamo più avere paura? Tutto l'anno la meniamo con le paure più stronze e irrazionali, ci ricamiamo sopra odio e paranoie di ogni tipo, e quando finalmente c'è qualcosa di serio, che vale la pena odiare e per cui essere paranoici, tu te ne vai a ballare?

    - Non è ballare. È esprimermi artisticamente attraverso la danza e Benny Benassi.

    - È provato che quella creatura mostruosa avverte le vibrazioni del terreno provocate per esempio, non lo so, da un impianto stereo gigantesco. Vi troverà e vi spazzerà via e poi si farà strada per il resto della città lasciando dietro di sé una scia di lutto e devastazione!

    - …

    - …

    - Posso dirti una cosa?

    - Cosa?

    - Secondo me tu di questa faccenda di Godzilla ne stai facendo un po' una malattia.

    1. beautifullmind0

      beautifullmind0

      pazzesco. Quando non si vuole vedere.. :) 

    2. pokemina76

      pokemina76

      Si a me ha ricordato tt sta storia del covid... Chi vede la pericolosità e chi no... 

    3. altomororicco

      altomororicco

      consiglio la lettura di questa condivisione!

  11. LA MALEDIZIONE DEL COLONNELLO BUCK 

     

    Questa è la storia di Jonathan Buck, colonnello nordista veterano della guerra d’indipendenza, nonché uno dei fondatori della cittadina di Bucksport nel Maine, e reso famoso da una maledizione pronunciata da una donna condannata a morte sul rogo per stregoneria. 

     

    Il colonnello Buck, persona importante e facoltosa, aveva una cameriera molto carina e siccome era noto per avere un debole per le belle donne, non passò molto prima che tra i due nascesse qualcosa. 

     

    Tutto procedeva in modo tranquillo, l’amore sembrava avere la meglio, sino quando però la donna rimase incinta e mise alla luce un bambino deforme, a questo punto il colonnello non volendone sapere e troncando la relazione, la cacciò via di casa assieme al figlio. 

     

    La donna nel corso degli anni continuò a far pressione su Buck affinché si assumesse le sue responsabilità di padre, ma il colonnello stanco di queste pressioni e delle critiche pubbliche mossegli dalla donna, mise in giro una voce, sostenendo che in realtà fosse una strega. 

     

    Nel giro di poco tempo questa stupida diceria, messa in giro per giustificare la sua insensibilità, divenne qualcosa di più, divenne credenza, tanto che un giorno i cittadini inferociti condussero la donna dinanzi al colonnello per sottoporla a giudizio.

     

    Buck non aspettava altro e senza pensarci molto emise la sua sentenza di morte e come se non bastasse, obbligando il figlio ad assistere al barbaro spettacolo. 

     

    La donna prima di essere giustiziata, lanciò una maledizione, urlando al colonnello che avrebbe portato con se il marchio di quell’ingiustizia per l’eternità ma mentre bruciava, una gamba staccandosi dal corpo e rotolando fuori dal rogo, fermò la sua corsa proprio vicino al figlio che impietrito, assisteva a quello spettacolo disumano. Il ragazzo afferrato la gamba della madre scappò via e da allora nessuno lo rivide più. 

     

    Nel 1795 il colonnello Buck morì, quella triste storia sembrava ormai lontana e le parole pronunciate dalla donna arse con lei, sino a quando una strana forma apparve sulla lapide del colonnello, forma che a ben vederla, sembrava proprio una gamba di donna. 

     

    A quel punto i cittadini, increduli e intimoriti, cominciarono a ricordare quanto accaduto durante il rogo e come a volersi pulire la coscienza, lavarono subito la lapide ma inutilmente, l’immagine “naturale” non andò via. 

     

    I nipoti di Buck nel 1852 decisero di frantumarla e sostituirla, ma l’immagine della gamba riapparve anche sulla nuova lapide, dove ancora oggi, ricorda la triste storia di una povera ragazza derubata della vita e dei suoi sogni di madre dal crudele colonnello.

     

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    1. beautifullmind0

      beautifullmind0

      wow. che storia!!

    2. pokemina76

      pokemina76

      Già... Sembra incredibile 😄

  12. LA VERA STORIA DI NIGHTMARE

     

    Chi di voi non ha mai visto almeno uno dei tanti film di Nightmare? Li ricordate a memoria o quasi, vero? 

     

    Quello che molti non sanno però, è la vera storia che ha ispirato il film portato nelle sale cinematografiche da Wes Craven nel 1984. Il regista infatti ebbe l'idea basandosi su una storia di cronaca letta sul Los Angeles Time. 

     

    L’articolo parlava di una famiglia che scappata dai campi di sterminio in Cambogia, era riuscita a raggiungere gli Stati Uniti d’America dove finalmente aveva trovato serenità e sicurezza. 

     

    Questo momento idilliaco però non durò molto, in quanto improvvisamente il figlio più giovane fu colpito da una strana malattia, praticamente ogni volta che si addormentava faceva sogni molto inquietanti. 

     

    Il ragazzo raccontò ai suoi genitori di avere molta paura perché nel sonno una strana creatura gli dava la caccia, aggiungendo inoltre che non avrebbe più dormito in quanto temeva per la propria vita. 

     

    Dopo due giorni però, cedendo alla stanchezza si addormentò, per tutto il pomeriggio e la sera non accadde nulla, il giovane dormì serenamente e i genitori speranzosi, pensarono che i disturbi del figlio fossero finiti, ma non fu così.

     

    Nel cuore della notte sentirono il ragazzo urlare, quando si precipitarono nella stanza, lo videro dimenarsi nel letto come se stesse combattendo contro qualcosa, cercarono di svegliarlo, di parlargli, ma inutilmente, e proprio come lo stesso giovane temeva e aveva confidato ai genitori, morì nel bel mezzo di un incubo. 

     

    Da questa vera e triste storia di cronaca, nacque l’incubo chiamato Freddy Kruger, il terrificante e spietato serial killer dei sogni.

     

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    2. pokemina76

      pokemina76

      Già molto strana... 

      Nemmeno io la conoscevo prima di questo articolo trovato su fb.. 

    3. beautifullmind0

      beautifullmind0

      anche io non la conoscevo! grazie Pokemina :D 

    4. pokemina76

      pokemina76

      Prego 😘 

  13. IMG_20201027_094136_550.jpg

    Dell'Album Can yaman

  14. Can yaman

    Non c'è bisogno del descrizione con lui...
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    Dell'Album Can yaman

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    Dell'Album Can yaman

  17. Questa foto è stata scattata nel 1992 in Georgia durante un raduno del Ku Klux Klan, il bambino come potete vedere indossava l'abito tipico del movimento razzista americano, eppure non ebbe alcun problema ad avvicinarsi e giocare con lo scudo di un poliziotto di colore. 

     

    Questa immagine fa tornare alla mente una frase di Mandela: "Nessuno nasce odiando un altro per il colore della sua pelle, la sua storia o la sua religione. Le persone debbono imparare ad odiare, e se possono imparare ad odiare può essere loro insegnato anche ad amare, perché per la natura umana l’amore è un sentimento più naturale dell’odio"

     

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    2. karma19580

      karma19580

      Bellissima!!!!

    3. fashionista0

      fashionista0

      purtroppo dipende dalle persone con cui si cresce. Non è sempre un peccato, anzi, ma in questi casi forse sì. Bellissima foto comunque :) 

    4. pokemina76

      pokemina76

      Non sempre le persone cn cui si cresce hanno colpe.. 

      Ci Sn tanti fattori da valutare.. Ma soprattutto la propria coscienza.. 

  18. Nel 1937 la partita di calcio tra Chelsea e Charlton fu sospesa a causa della fitta nebbia e sin qui nulla di strano, se non fosse che il portiere del Charlton, Sam Bartram, rimase in campo per altri 15 minuti convinto che ancora si giocasse. 

     

    E li sarebbe rimasto chissà per quanto ancora, se un poliziotto, facendo un giro di ispezione, non l'avesse notato e informato che la gara era stata sospesa e che il campo era vuoto da un quarto d'ora. 

     

    I suoi compagni di squadra, oltre che essersi dimenticati di avvisarlo, non si erano nemmeno accorti che nello spogliatoio mancasse il loro portiere. Pertanto se qualche volta vi sentite soli o trascurati pensate a Sam Bartram.

     

     Siamo tutti un po' Dan Bartram..... 

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    2. pokemina76

      pokemina76

      A quanto pare si... 😅

    3. fashionista0

      fashionista0

      ma no dai :(

    4. ciribi72

      ciribi72

      da non credere!

  19. Dal web...... 

    15 COSE CHE NON SAPEVI PRIMA DI LEGGERE QUESTO ARTICOLO 

    1. Se cerchi su Google "241543903" ti appariranno solo persone che mettono la testa nel frigorifero; 

    2. Il 31 ottobre del 1923 in un’ampia zona del Giappone, senza alcun motivo apparente, migliaia di cani abbaiarono per ore...Il giorno seguente morirono 142.807 persone in uno dei terremoti più devastanti della storia; 

    3. Secondo alcuni studi le persone notturne sono più inclini a mostrare tendenze psicopatiche; 

    4. Le probabilità che tu muoia il giorno del tuo compleanno sono 6,7 % più elevate di qualsiasi altro giorno; 

    5. Una leggenda dice che se hai una cicatrice sul tuo dito indice sinistro, significa che la persona che ti amava nella tua vita precedente non ti ha dimenticato e che ti sta cercando in questa;

    6. Mangiarsi le unghie o la pelle delle dita, è una forma di auto-cannibalismo; 

    7. Nel corso della vita puoi incrociarti più volte con un assassino senza che te ne accorga. L'indice dipende dal posto in cui vivi, negli USA ad esempio si stima che nel corso della vita, ogni persona abbia incontrato 36 assassini; 

    8. Il 29 agosto 1986 tutte le TV degli Stati Uniti si spensero per 25 secondi. Si sentiva solo un mormorio provenire dalle stesse. Ad oggi nessuno sa quale sia stata la causa; 

    9. Vestirsi di nero ad un funerale ha il suo perché, secondo antiche tradizioni ci si mimetizza così l’anima del defunto non riesce a trovare un corpo da possedere; 

    10. I bambini che dicono di avere amici immaginari, sono quelli più inclini a vedere i fantasmi, in quanto hanno un livello di energia più alto;

    11. Almeno una volta nella vita, qualcuno ha pensato di ucciderti;

    12. Quando ti svegli di notte senza alcun motivo, è perché qualcuno ti sta osservando o pensando;

    13. Se ti guardi allo specchio per più di 10 minuti potresti iniziare ad avere allucinazioni, in alcuni casi anche a vedere il viso sfigurarsi o fare diverse smorfie; 

    14. Starnutendo puoi romperti le costole. Infatti uno starnuto può avere la stessa forza d’urto di un incidente; 

    15. Il cuore di una donna batte più velocemente di quello di un uomo.

     

    La n1 è così 😂😂

    È anche la cicatrice sull indice sinistro ho 😅

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    2. altomororicco

      altomororicco

      potrebbe essere tutto vero!

    3. pokemina76

      pokemina76

      E si hai ragione... ☺️

    4. fashionista0

      fashionista0

      bellissima!

  20. La MADRE di un bambino “fragile”

    e’una mamma SPECIALE.

    È speciale nella sua complessità,nel suo animo,nell’amore che trasmette al suo bambino,in quegli abbracci,in qui momenti difficili trascorsi insieme.

     

    La MADRE di un bambino “fragile” è una mamma MAGICA.

    Trasforma le sue paure e le sue preoccupazioni in rassicurazioni,in speranza nel momento in cui accarezza il suo bambino e gli sussurra”andrà tutto bene”.

    E non importa se dentro soffre tanto.

    E non importa se ha paura.

    Lei è forte.

    Lei non esiste.

    Esiste solo il suo bambino.

    Lui è la sua unica priorità.

     

    La MADRE di un bambino”fragile”è una madre ROCCIA.

    Perché porta su di se il peso delle notti insonni,delle giornate fatte di ansie e di a speranza.

    Ma sorride.

    Si asciuga gli occhi,tira su le spalle e sorride.

    Sorriderà sempre per il suo bambino.

    Vive di ogni suo attimo.

    Vive con lui ogni istante ogni conquista.

    Intensamente.

     

    La madre di un bambino”fragile” è una mamma ESEMPIO.

    Perché vive di un amore unico,intenso.

    E non importa se a volte le sembri mancare la terra sotto i piedi.

    Il suo amore la sorreggerà SEMPRE.

    Il suo amore sarà lo scudo che proteggerà lei ed il suo bambino.

    Da tutto,da tutti.

    PER SEMPRE.

    Testo dedicato ad una persona speciale per me,una madre forte ed unica. I.

    Testo di Marynik©️

    Immagine di This Mama Doodles

     

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    2. tacchialti94

      tacchialti94

      <3

    3. altomororicco

      altomororicco

      bella condivisione!

    4. fashionista0

      fashionista0

      un bel pensiero!

  21. LA VITA DISTRUTTA DI BLANCHE MONNIER

     

    Blanche Monnier aveva solo 24 anni quando fu rinchiusa nella sua stanza dove rimase segregata per ben 25 anni. La sua unica colpa fu quella di essersi innamorata di un uomo di 30 anni più grande, così la famiglia non riuscendo a convincerla del contrario, decise di riservarle una punizione a dir poco disumana. 

     

    E chissà per quanto ancora sarebbe rimasta ostaggio del suo stesso sangue, se nel 1901 sulla scrivania del Procuratore Generale di Poitiers non fosse giunta una lettera anonima che lo informava del sequestro e delle condizioni della ragazza. 

     

    Quando le autorità fecero irruzione in casa Monnier, trovarono Blanche, ormai 50enne, ridotta ad uno scheletro, pesava circa 25 Kg, il suo corpo pieno di piaghe e circondata dai sui stessi escrementi. 

     

    Ricoverata d’urgenza in ospedale si salvò, ma successivamente a causa della sua salute mentale ormai compromessa irrimediabilmente, fu ricoverata presso un ospedale psichiatrico dove morì 12 anni dopo.

     

    Il padre non fu giudicato in quanto morto anni prima, la madre invece arrestata e subito rilasciata per problemi di salute, morì due settimane dopo la liberazione, mentre il fratello fu condannato a soli 15 mesi di carcere in quanto secondo il giudice non partecipò al sequestro ma semplicemente era persona informata dei fatti.

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    2. pokemina76

      pokemina76

      Purtroppo Sn cose che succedono ancora oggi... Nn molto tempo fa lessi di una cosa  simile

    3. ciribi72

      ciribi72

      mi si spezza il cuore

    4. karma19580

      karma19580

      Terribile, sono senza parole

  22. Ciaoo  nuncepenza... Cm stai? 

    Che combini di bello? 😂 

    A quest ora ci sta un be caffè cn dolcino 😉mm-trattoria-catania-caffe.thumb.jpg.27af5971889f068809abde432283f985.jpg

     

    1. robertolinck

      robertolinck

      bonoooooooooooo

    2. nuncepenza6

      nuncepenza6

      beh un dolcino così va bene a qualsiasi ora ahahahah! Grazie xD 

    3. pokemina76

      pokemina76

      Prego... Si il dolcino sta bene a tutte le ore 😅

  23. Ciaooo cm state? Nn vi ho abbandonato per sempre eh... Torno torno presto.... Cm è andata la vostra estate??! 

    La mia tt lavoro nn ne posso più tre mesi pieni senza riposo! Senza un giorno di stacco dal lavoro....  Tra poco sclero!!

    Le ferie un sogno

    Voi?? Susu raccontatemi 😍😍

    Mi siete mancati tutti... Vi ho pensato spesso... 😘😘😘

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    2. pokemina76

      pokemina76

      Ma grazie 😍😍😍

    3. londoncalling6

      londoncalling6

      ci sei mancata tanto!!

    4. pokemina76

      pokemina76

      Mi fate emozionare  così però :x

  24. Non mi Sn dimenticata di voi... :$

    Appena posso vi racconto delle lumachine 🙄🙄🙄

    Vi lascio il buon giorno 😘 😘 

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