Attività di reputazione

  1. Fantastico!
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da hocuradite per l'aggiornamento : Casomai ci pensassi…  A chi sto parlando?  A te che non ascolti e che pensi ad altro   
    Casomai ci pensassi…  A chi sto parlando?  A te che non ascolti e che pensi ad altro e che sei così bravo ad ignorare i fiori e il vento. Casomaii ci pensassi, io direi, tra non molto - diciamo: alla lunga - saremo morti, io e te. E saremo tutti morti, alla lunga, noialtri. La vita è breve - quanto durano i nostri desideri?  C'é qualcuno che non ama l'infinito? Quando io amai, dissi: per sempre.  Permanere mentre tutto scorre. Non ti fare ingannare da spiragli di solletico. Non lasciare che il tuo cuore - che sa - venga annebbiato da queste vaghe filosofie dell'effimero, che non fanno che carezzare le tue, le mie, debolezze. Io dissi: per sempre. Sapevo che l'eroe scorre nel tempo, rimanendo se stesso. E sapevo che tu, ed io, impregnati del fango della terra, saremmo per sempre fedeli al nostro sogno. Casomai ci pensassi. Casomai.
  2. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da carromaggior per l'aggiornamento : I o capisco le tue paure. Paure che in parte provo anche io. Paure che mi hanno vinto   
    Io capisco le tue paure.
    Paure che in parte provo anche io.
    Paure che mi hanno vinto e che talvolta sono riuscita a vincere.
    Oppure sono stati gli eventi stessi a prendere in mano la situazione al posto mio.
    Senza dubbio è molto più facile lottare per conquistare piuttosto che lottare per abbandonare.
    Qualcuno ha detto che la vita è l’arte dell’incontro. Io invece dico che è l’arte dell’abbandono.
    Il fantasma che a me fa più paura è la memoria. Possiamo infatti imparare a ricordare ma non possiamo imparare a dimenticare.
    Non per nulla a qualcuno è venuto in mente il film “Se mi lasci ti cancello”.
    Forse possiamo dimenticare solo per sovrapposizione. Vivendo altro, vivendo altre storie, altri fatti, altre persone.
    Allora lentamente il passato si affossa dentro di noi, i ricordi decantano e possiamo tornare a rimettere a fuoco il presente.
    Certo, vivere un presente che annichilisce i propri desideri è doloroso come il tentativo dell’abbandono o forse ancora di più.
    In ogni caso la vita è solo di chi la vive.
     
     
     

  3. Fantastico!
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da hocuradite per l'aggiornamento : Casomai ci pensassi…  A chi sto parlando?  A te che non ascolti e che pensi ad altro   
    Casomai ci pensassi…  A chi sto parlando?  A te che non ascolti e che pensi ad altro e che sei così bravo ad ignorare i fiori e il vento. Casomaii ci pensassi, io direi, tra non molto - diciamo: alla lunga - saremo morti, io e te. E saremo tutti morti, alla lunga, noialtri. La vita è breve - quanto durano i nostri desideri?  C'é qualcuno che non ama l'infinito? Quando io amai, dissi: per sempre.  Permanere mentre tutto scorre. Non ti fare ingannare da spiragli di solletico. Non lasciare che il tuo cuore - che sa - venga annebbiato da queste vaghe filosofie dell'effimero, che non fanno che carezzare le tue, le mie, debolezze. Io dissi: per sempre. Sapevo che l'eroe scorre nel tempo, rimanendo se stesso. E sapevo che tu, ed io, impregnati del fango della terra, saremmo per sempre fedeli al nostro sogno. Casomai ci pensassi. Casomai.
  4. Mi piace
    odessa1920 ha aggiunto una reazione a daliahnera per l'aggiornamento : ...   
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  5. Fantastico!
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da hocuradite per l'aggiornamento : Casomai ci pensassi…  A chi sto parlando?  A te che non ascolti e che pensi ad altro   
    Casomai ci pensassi…  A chi sto parlando?  A te che non ascolti e che pensi ad altro e che sei così bravo ad ignorare i fiori e il vento. Casomaii ci pensassi, io direi, tra non molto - diciamo: alla lunga - saremo morti, io e te. E saremo tutti morti, alla lunga, noialtri. La vita è breve - quanto durano i nostri desideri?  C'é qualcuno che non ama l'infinito? Quando io amai, dissi: per sempre.  Permanere mentre tutto scorre. Non ti fare ingannare da spiragli di solletico. Non lasciare che il tuo cuore - che sa - venga annebbiato da queste vaghe filosofie dell'effimero, che non fanno che carezzare le tue, le mie, debolezze. Io dissi: per sempre. Sapevo che l'eroe scorre nel tempo, rimanendo se stesso. E sapevo che tu, ed io, impregnati del fango della terra, saremmo per sempre fedeli al nostro sogno. Casomai ci pensassi. Casomai.
  6. Fantastico!
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da nuncepenza6 per l'aggiornamento : Finalmente. All’acero sono spuntate le foglie. È riuscito ad agguantare gli squarci d   
    Finalmente. All’acero sono spuntate le foglie. È riuscito ad agguantare gli squarci di sole sotto questo cielo giaguaro solcato da nubi ed il suo sistema fisiologico gli ha suggerito che era il caso di sbrigarsi: i segni erano sufficienti. E così, senza troppi indugi, ha fatto diligentemente il suo mestiere di albero. Mica si può stare lì a pensarci troppo su, dopotutto le riserve erano quasi esaurite.
    La chioma da magra e trasparente si sta facendo sempre più fitta ed intricata, da grigia e cinerea a verde con tenui riflessi marroni, da esile e slanciata a globosa e panciuta e pian piano i vuoti diventano pieni. Il suo stato di dormienza è terminato, la linfa elaborata torna a pulsare sotto la corteccia e la clorofilla non si lascia sfuggire neppure un fotone. Adesso al più sottile refolo di vento la chioma vibra con tutte le sue foglie nuove nuove. No, non è più lo stesso albero, è decisamente qualcosa di diverso. Coerentemente diverso. Apparentemente diverso.
    E di questo si è accorta pure la gazza: infatti non la vedo più. Ogni tanto si libra nei paraggi con il suo volo oscillante ed incostante, rallenta indecisa, ma non si ferma e prosegue oltre. Il loro sodalizio si è rotto, non si assomigliano più: le foglie occludono la vista all’uccello e l’albero non vuole più intrusi tra i suoi delicati rami.
    La gazza... chissà dove andrà adesso: magari a scrutare orizzonti liberi sulla cima di qualche altro albero ormai morto dove le foglie non spunteranno mai più. Neppure tra cento primavere.

  7. Fantastico!
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da hocuradite per l'aggiornamento : Casomai ci pensassi…  A chi sto parlando?  A te che non ascolti e che pensi ad altro   
    Casomai ci pensassi…  A chi sto parlando?  A te che non ascolti e che pensi ad altro e che sei così bravo ad ignorare i fiori e il vento. Casomaii ci pensassi, io direi, tra non molto - diciamo: alla lunga - saremo morti, io e te. E saremo tutti morti, alla lunga, noialtri. La vita è breve - quanto durano i nostri desideri?  C'é qualcuno che non ama l'infinito? Quando io amai, dissi: per sempre.  Permanere mentre tutto scorre. Non ti fare ingannare da spiragli di solletico. Non lasciare che il tuo cuore - che sa - venga annebbiato da queste vaghe filosofie dell'effimero, che non fanno che carezzare le tue, le mie, debolezze. Io dissi: per sempre. Sapevo che l'eroe scorre nel tempo, rimanendo se stesso. E sapevo che tu, ed io, impregnati del fango della terra, saremmo per sempre fedeli al nostro sogno. Casomai ci pensassi. Casomai.
  8. Fantastico!
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da hocuradite per l'aggiornamento : Casomai ci pensassi…  A chi sto parlando?  A te che non ascolti e che pensi ad altro   
    Casomai ci pensassi…  A chi sto parlando?  A te che non ascolti e che pensi ad altro e che sei così bravo ad ignorare i fiori e il vento. Casomaii ci pensassi, io direi, tra non molto - diciamo: alla lunga - saremo morti, io e te. E saremo tutti morti, alla lunga, noialtri. La vita è breve - quanto durano i nostri desideri?  C'é qualcuno che non ama l'infinito? Quando io amai, dissi: per sempre.  Permanere mentre tutto scorre. Non ti fare ingannare da spiragli di solletico. Non lasciare che il tuo cuore - che sa - venga annebbiato da queste vaghe filosofie dell'effimero, che non fanno che carezzare le tue, le mie, debolezze. Io dissi: per sempre. Sapevo che l'eroe scorre nel tempo, rimanendo se stesso. E sapevo che tu, ed io, impregnati del fango della terra, saremmo per sempre fedeli al nostro sogno. Casomai ci pensassi. Casomai.
  9. Fantastico!
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da nancy19821 per l'aggiornamento : Volevo solo andarmene. Ma non c'era nessun posto dove andare. Il suicidio? Gesù Crist   
    Volevo solo andarmene. Ma non c'era nessun posto dove andare. Il suicidio? Gesù Cristo un'altra faticata. Avevo voglia di dormire per cinque anni di fila, ma non me lo permettevano.   Charles Bukowski  
  10. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da carromaggior per l'aggiornamento : I o capisco le tue paure. Paure che in parte provo anche io. Paure che mi hanno vinto   
    Io capisco le tue paure.
    Paure che in parte provo anche io.
    Paure che mi hanno vinto e che talvolta sono riuscita a vincere.
    Oppure sono stati gli eventi stessi a prendere in mano la situazione al posto mio.
    Senza dubbio è molto più facile lottare per conquistare piuttosto che lottare per abbandonare.
    Qualcuno ha detto che la vita è l’arte dell’incontro. Io invece dico che è l’arte dell’abbandono.
    Il fantasma che a me fa più paura è la memoria. Possiamo infatti imparare a ricordare ma non possiamo imparare a dimenticare.
    Non per nulla a qualcuno è venuto in mente il film “Se mi lasci ti cancello”.
    Forse possiamo dimenticare solo per sovrapposizione. Vivendo altro, vivendo altre storie, altri fatti, altre persone.
    Allora lentamente il passato si affossa dentro di noi, i ricordi decantano e possiamo tornare a rimettere a fuoco il presente.
    Certo, vivere un presente che annichilisce i propri desideri è doloroso come il tentativo dell’abbandono o forse ancora di più.
    In ogni caso la vita è solo di chi la vive.
     
     
     

  11. Mi piace
    odessa1920 ha aggiunto una reazione a maxsim9 per l'aggiornamento : bellissima la tua bacheca ricca di pensieri e belle foto di vita....   
    bellissima la tua bacheca ricca di pensieri e belle foto di vita....
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da carromaggior per l'aggiornamento : I o capisco le tue paure. Paure che in parte provo anche io. Paure che mi hanno vinto   
    Io capisco le tue paure.
    Paure che in parte provo anche io.
    Paure che mi hanno vinto e che talvolta sono riuscita a vincere.
    Oppure sono stati gli eventi stessi a prendere in mano la situazione al posto mio.
    Senza dubbio è molto più facile lottare per conquistare piuttosto che lottare per abbandonare.
    Qualcuno ha detto che la vita è l’arte dell’incontro. Io invece dico che è l’arte dell’abbandono.
    Il fantasma che a me fa più paura è la memoria. Possiamo infatti imparare a ricordare ma non possiamo imparare a dimenticare.
    Non per nulla a qualcuno è venuto in mente il film “Se mi lasci ti cancello”.
    Forse possiamo dimenticare solo per sovrapposizione. Vivendo altro, vivendo altre storie, altri fatti, altre persone.
    Allora lentamente il passato si affossa dentro di noi, i ricordi decantano e possiamo tornare a rimettere a fuoco il presente.
    Certo, vivere un presente che annichilisce i propri desideri è doloroso come il tentativo dell’abbandono o forse ancora di più.
    In ogni caso la vita è solo di chi la vive.
     
     
     

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da carromaggior per l'aggiornamento : I o capisco le tue paure. Paure che in parte provo anche io. Paure che mi hanno vinto   
    Io capisco le tue paure.
    Paure che in parte provo anche io.
    Paure che mi hanno vinto e che talvolta sono riuscita a vincere.
    Oppure sono stati gli eventi stessi a prendere in mano la situazione al posto mio.
    Senza dubbio è molto più facile lottare per conquistare piuttosto che lottare per abbandonare.
    Qualcuno ha detto che la vita è l’arte dell’incontro. Io invece dico che è l’arte dell’abbandono.
    Il fantasma che a me fa più paura è la memoria. Possiamo infatti imparare a ricordare ma non possiamo imparare a dimenticare.
    Non per nulla a qualcuno è venuto in mente il film “Se mi lasci ti cancello”.
    Forse possiamo dimenticare solo per sovrapposizione. Vivendo altro, vivendo altre storie, altri fatti, altre persone.
    Allora lentamente il passato si affossa dentro di noi, i ricordi decantano e possiamo tornare a rimettere a fuoco il presente.
    Certo, vivere un presente che annichilisce i propri desideri è doloroso come il tentativo dell’abbandono o forse ancora di più.
    In ogni caso la vita è solo di chi la vive.
     
     
     

  14. Mi piace
    odessa1920 ha aggiunto una reazione a altomororicco per l'aggiornamento : Oggi ho deciso che proverò ad associare un fiore ad ognuna di voi, vediamo quanto ci   
    Oggi ho deciso che proverò ad associare un fiore ad ognuna di voi, vediamo quanto ci andrò vicino!
    Per te odessa

  15. Fantastico!
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da nancy19821 per l'aggiornamento : Volevo solo andarmene. Ma non c'era nessun posto dove andare. Il suicidio? Gesù Crist   
    Volevo solo andarmene. Ma non c'era nessun posto dove andare. Il suicidio? Gesù Cristo un'altra faticata. Avevo voglia di dormire per cinque anni di fila, ma non me lo permettevano.   Charles Bukowski  
  16. Fantastico!
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da nancy19821 per l'aggiornamento : Volevo solo andarmene. Ma non c'era nessun posto dove andare. Il suicidio? Gesù Crist   
    Volevo solo andarmene. Ma non c'era nessun posto dove andare. Il suicidio? Gesù Cristo un'altra faticata. Avevo voglia di dormire per cinque anni di fila, ma non me lo permettevano.   Charles Bukowski  
  17. Fantastico!
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da nuncepenza6 per l'aggiornamento : Finalmente. All’acero sono spuntate le foglie. È riuscito ad agguantare gli squarci d   
    Finalmente. All’acero sono spuntate le foglie. È riuscito ad agguantare gli squarci di sole sotto questo cielo giaguaro solcato da nubi ed il suo sistema fisiologico gli ha suggerito che era il caso di sbrigarsi: i segni erano sufficienti. E così, senza troppi indugi, ha fatto diligentemente il suo mestiere di albero. Mica si può stare lì a pensarci troppo su, dopotutto le riserve erano quasi esaurite.
    La chioma da magra e trasparente si sta facendo sempre più fitta ed intricata, da grigia e cinerea a verde con tenui riflessi marroni, da esile e slanciata a globosa e panciuta e pian piano i vuoti diventano pieni. Il suo stato di dormienza è terminato, la linfa elaborata torna a pulsare sotto la corteccia e la clorofilla non si lascia sfuggire neppure un fotone. Adesso al più sottile refolo di vento la chioma vibra con tutte le sue foglie nuove nuove. No, non è più lo stesso albero, è decisamente qualcosa di diverso. Coerentemente diverso. Apparentemente diverso.
    E di questo si è accorta pure la gazza: infatti non la vedo più. Ogni tanto si libra nei paraggi con il suo volo oscillante ed incostante, rallenta indecisa, ma non si ferma e prosegue oltre. Il loro sodalizio si è rotto, non si assomigliano più: le foglie occludono la vista all’uccello e l’albero non vuole più intrusi tra i suoi delicati rami.
    La gazza... chissà dove andrà adesso: magari a scrutare orizzonti liberi sulla cima di qualche altro albero ormai morto dove le foglie non spunteranno mai più. Neppure tra cento primavere.

  18. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da carromaggior per l'aggiornamento : Questo è il dolore della vita: che si può essere felici solo in due;  e i nostri cuor   
    Questo è il dolore della vita: che si può essere felici solo in due;  e i nostri cuori corrispondono a stelle  che non vogliono saperne di noi.   Edgar Lee Masters     Non so se si può essere felici solo in due. Io sono stata infelice in due. Sicuramente l'essere da soli non è uno stato di quiete ma uno stato di moto, verso il numero due. Adesso che sono in uno non sono felice, tendo al due, inconsapevolmente, continuamente, anche in modo ossessivo.  Il numero due, il fantasma della condivisione, della completezza non mi lascia tregua. Ma è questa la verità!? La via da percorrere? Il senso di ogni vita? Della mia vita? Prima di stare bene in due e di trovare il due devo sbarazzarmi del pensiero del due, un po' come il musicista che prima deve studiare un brano nota per nota, memorizzare la diteggiatura e poi mentre suona deve dimenticare tutto.
  19. Fantastico!
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da nuncepenza6 per l'aggiornamento : Finalmente. All’acero sono spuntate le foglie. È riuscito ad agguantare gli squarci d   
    Finalmente. All’acero sono spuntate le foglie. È riuscito ad agguantare gli squarci di sole sotto questo cielo giaguaro solcato da nubi ed il suo sistema fisiologico gli ha suggerito che era il caso di sbrigarsi: i segni erano sufficienti. E così, senza troppi indugi, ha fatto diligentemente il suo mestiere di albero. Mica si può stare lì a pensarci troppo su, dopotutto le riserve erano quasi esaurite.
    La chioma da magra e trasparente si sta facendo sempre più fitta ed intricata, da grigia e cinerea a verde con tenui riflessi marroni, da esile e slanciata a globosa e panciuta e pian piano i vuoti diventano pieni. Il suo stato di dormienza è terminato, la linfa elaborata torna a pulsare sotto la corteccia e la clorofilla non si lascia sfuggire neppure un fotone. Adesso al più sottile refolo di vento la chioma vibra con tutte le sue foglie nuove nuove. No, non è più lo stesso albero, è decisamente qualcosa di diverso. Coerentemente diverso. Apparentemente diverso.
    E di questo si è accorta pure la gazza: infatti non la vedo più. Ogni tanto si libra nei paraggi con il suo volo oscillante ed incostante, rallenta indecisa, ma non si ferma e prosegue oltre. Il loro sodalizio si è rotto, non si assomigliano più: le foglie occludono la vista all’uccello e l’albero non vuole più intrusi tra i suoi delicati rami.
    La gazza... chissà dove andrà adesso: magari a scrutare orizzonti liberi sulla cima di qualche altro albero ormai morto dove le foglie non spunteranno mai più. Neppure tra cento primavere.

  20. Fantastico!
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da nuncepenza6 per l'aggiornamento : Finalmente. All’acero sono spuntate le foglie. È riuscito ad agguantare gli squarci d   
    Finalmente. All’acero sono spuntate le foglie. È riuscito ad agguantare gli squarci di sole sotto questo cielo giaguaro solcato da nubi ed il suo sistema fisiologico gli ha suggerito che era il caso di sbrigarsi: i segni erano sufficienti. E così, senza troppi indugi, ha fatto diligentemente il suo mestiere di albero. Mica si può stare lì a pensarci troppo su, dopotutto le riserve erano quasi esaurite.
    La chioma da magra e trasparente si sta facendo sempre più fitta ed intricata, da grigia e cinerea a verde con tenui riflessi marroni, da esile e slanciata a globosa e panciuta e pian piano i vuoti diventano pieni. Il suo stato di dormienza è terminato, la linfa elaborata torna a pulsare sotto la corteccia e la clorofilla non si lascia sfuggire neppure un fotone. Adesso al più sottile refolo di vento la chioma vibra con tutte le sue foglie nuove nuove. No, non è più lo stesso albero, è decisamente qualcosa di diverso. Coerentemente diverso. Apparentemente diverso.
    E di questo si è accorta pure la gazza: infatti non la vedo più. Ogni tanto si libra nei paraggi con il suo volo oscillante ed incostante, rallenta indecisa, ma non si ferma e prosegue oltre. Il loro sodalizio si è rotto, non si assomigliano più: le foglie occludono la vista all’uccello e l’albero non vuole più intrusi tra i suoi delicati rami.
    La gazza... chissà dove andrà adesso: magari a scrutare orizzonti liberi sulla cima di qualche altro albero ormai morto dove le foglie non spunteranno mai più. Neppure tra cento primavere.

  21. Fantastico!
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento : Sono oscena e trovo inutile parlare di qualsiasi argomento. Non mi innamoro da anni m   
    Sono oscena e trovo inutile parlare di qualsiasi argomento.
    Non mi innamoro da anni ma non è un problema in quanto la cosa non mi riguarda anche se talvolta mi sfiora ma ormai è sfiorita e non c’è primavera che tenga.
     
    Intanto fuori piove.

  22. Fantastico!
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento : Sono oscena e trovo inutile parlare di qualsiasi argomento. Non mi innamoro da anni m   
    Sono oscena e trovo inutile parlare di qualsiasi argomento.
    Non mi innamoro da anni ma non è un problema in quanto la cosa non mi riguarda anche se talvolta mi sfiora ma ormai è sfiorita e non c’è primavera che tenga.
     
    Intanto fuori piove.

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da carromaggior per l'aggiornamento : Questo è il dolore della vita: che si può essere felici solo in due;  e i nostri cuor   
    Questo è il dolore della vita: che si può essere felici solo in due;  e i nostri cuori corrispondono a stelle  che non vogliono saperne di noi.   Edgar Lee Masters     Non so se si può essere felici solo in due. Io sono stata infelice in due. Sicuramente l'essere da soli non è uno stato di quiete ma uno stato di moto, verso il numero due. Adesso che sono in uno non sono felice, tendo al due, inconsapevolmente, continuamente, anche in modo ossessivo.  Il numero due, il fantasma della condivisione, della completezza non mi lascia tregua. Ma è questa la verità!? La via da percorrere? Il senso di ogni vita? Della mia vita? Prima di stare bene in due e di trovare il due devo sbarazzarmi del pensiero del due, un po' come il musicista che prima deve studiare un brano nota per nota, memorizzare la diteggiatura e poi mentre suona deve dimenticare tutto.
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da carromaggior per l'aggiornamento : Contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta - e sfuggono a qualunque   
    Contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta - e sfuggono a qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.   Milan Kundera, “L’identità”
  25. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da carromaggior per l'aggiornamento : Passeggiare tra la gente, in campagna, lungo un fiume mentre la primavera sta fiorend   
    Passeggiare tra la gente, in campagna, lungo un fiume mentre la primavera sta fiorendo, l’erba che diventa sempre più verde, i germogli che si inumidiscono. La gente intorno sembra contemplare tutto questo, in una sorta di estasi stagionale. Tutto sembra vada per il verso giusto, i bambini giocano a palla, i pescatori attendono pazienti la prima carpa risvegliatosi dal torpore invernale.   Sta qui tutta la vita? È per questo che merita di essere vissuta? Passo dopo passo, le nostre scarpe sulla rugiada, respiriamo leggeri e vediamo gli altri leggeri.
    Io vedo gli altri e gli altri vedono me in questa sorta di equilibrio apparente ma nessuno in verità sa di nessuno.
      Tu mi parli mentre le mie suole calpestano il sentiero io ti ascolto in silenzio mentre un passeggino con un neonato incrocia il mio sguardo. Io vedo ma non guardo e non so. Forse anche quella mamma vede ma non guarda e non sa.
    Ci ignoriamo. Credo sia questa la verità. E ne abbiamo paura.
    Per questo andiamo a passeggiare il sabato mattina lungo il fiume, solo per illuderci un po’.