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Attività di reputazione

  1. Fantastico!
    fel55 ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento :   Meno male che ci sei tu   che intendi la profondità   del mio sentire, del mio   gi   
     Meno male che ci sei tu
     
    che intendi la profondità
     
    del mio sentire, del mio
     
    gioire, e talvolta del mio
     
      soffrire. Meno male che
                         
    che ci sei tu che mi doni il
     
    tuo tempo, i tuoi pensieri
     
    e le tue cure. Meno male
     
    che ci sei tu che mi offri
     
       tutto il tuo cuore.
     
     
     
  2. Mi piace
    fel55 ha ricevuto una reazione da daliahnera per l'aggiornamento :   Nocciola e argento sarebbe la tua chioma, se non la tingessi   castana o corvina. M   
      Nocciola e argento sarebbe la tua chioma, se non la tingessi
     
    castana o corvina. Ma ugualmente mi tiene al laccio. Né importa
     
    se tu la sciolga al vento o la intrecci a coda di cavallo. Ugualmente
     
    m’incendia l’anima e procura una piaga al mio cuore.
     
    Serena e ancor bella è la tua fronte,ove appena compare qualche
     
    grazioso solco che, a mo’ di vezzo, accende soave il mio petto.
     
    Falci e saette son per me le tue ciglia. Languidi i tuoi occhi di Venere,
     
    pur sempre ardenti, rapaci e rubelli. Ancor rosata è la tua bocca,
     
    maliarda quando mi bacia e soave quando fa motto. candido    
     
    e lascivo il tuo seno bello, ancora mio tesoro e giardino ameno.
     
    Vantano ancora bellezza e morbidezza le tue mani affusolate e calde.
     
    Terra promessa, cielo limpido e mare di beltà tu sei ancora per me,
     
    poi che non invecchi mai per davvero!   
            
     
     
     
     
  3. Fantastico!
    fel55 ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento :   Meno male che ci sei tu   che intendi la profondità   del mio sentire, del mio   gi   
     Meno male che ci sei tu
     
    che intendi la profondità
     
    del mio sentire, del mio
     
    gioire, e talvolta del mio
     
      soffrire. Meno male che
                         
    che ci sei tu che mi doni il
     
    tuo tempo, i tuoi pensieri
     
    e le tue cure. Meno male
     
    che ci sei tu che mi offri
     
       tutto il tuo cuore.
     
     
     
  4. Fantastico!
    fel55 ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento :   Meno male che ci sei tu   che intendi la profondità   del mio sentire, del mio   gi   
     Meno male che ci sei tu
     
    che intendi la profondità
     
    del mio sentire, del mio
     
    gioire, e talvolta del mio
     
      soffrire. Meno male che
                         
    che ci sei tu che mi doni il
     
    tuo tempo, i tuoi pensieri
     
    e le tue cure. Meno male
     
    che ci sei tu che mi offri
     
       tutto il tuo cuore.
     
     
     
  5. Fantastico!
    fel55 ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento :   Meno male che ci sei tu   che intendi la profondità   del mio sentire, del mio   gi   
     Meno male che ci sei tu
     
    che intendi la profondità
     
    del mio sentire, del mio
     
    gioire, e talvolta del mio
     
      soffrire. Meno male che
                         
    che ci sei tu che mi doni il
     
    tuo tempo, i tuoi pensieri
     
    e le tue cure. Meno male
     
    che ci sei tu che mi offri
     
       tutto il tuo cuore.
     
     
     
  6. Fantastico!
    fel55 ha ricevuto una reazione da fashionista0 per l'aggiornamento : Carmen   Torna la mia disperazione a te. Dopo aver tanto errato, oggi il mio amore to   
    Carmen
     
    Torna la mia disperazione a te.
    Dopo aver tanto errato, oggi il mio amore
    torna al tuo fiero mutevole ardore,
    più nulla chiede che la tua onestà.
     
    In queste lunghe giornate d’affanno,
    che senza lotta e senza pace vanno,
    e senza la tua gaia crudeltà;
    con la mia solitaria anima invisa,
    ho sognato pur io d’averti uccisa,
    per l’ebbrezza di piangere su te.
     
    Incolpabile amica, austera figlia
    d’amore, se la vita oggi t’esiglia,
    con la musica ancora vieni a me.
    Geloso sono non di don josè,
    non d’Escamillo; di chi prima un canto
    sciolse alla tua purezza ed al tuo santo
    coraggio incontro alla tua verità.
     
     
    Né tu forse da me vivi lontana,
    da me che all’amor tuo faccio ritorno,
    e non cerco a Siviglia il tuo soggiorno.
    Solo vagavo il mattino di un giorno
    di festa, e tra la folla oscura e vana
    tu m’apparivi in una popolana
    di Firenze; la tua mano era stesa
    a sollevare le tende di una chiesa,
                                                 le gialle e rosse tende sull’entrata.
    Parevi stanca, parevi ammalata,
    ma t’ho riconosciuta io che t’ho amata.
     
    Io che a fatica ho rattenuto un grido,
    mi sono meritato un tuo sorriso,
  7. Fantastico!
    fel55 ha ricevuto una reazione da scompaiomatorno per l'aggiornamento : “ Cuore mio “ – Ti ripeto al Risveglio di ogni Mattino, Anche senza parole. “ Dolce c   
    “ Cuore mio “ –
    Ti ripeto al
    Risveglio di ogni
    Mattino,
    Anche senza parole.
    “ Dolce compagna
    Di un’intera vita “-
    Vorrei ripeterti
    Anche quando fuori
    Non splende il sole
    E ti svegli stanca
    E di nero umore.
    Vorrei che ogni Mattino
    Fosse un nostro inno
    All’amore,
    Quello che mai muore
    Pur fra tante
    difficoltà.
     
     
  8. Fantastico!
    fel55 ha ricevuto una reazione da tacchialti94 per l'aggiornamento :     UNGARETTI   Nostalgia   Quando la notte è a svanire poco prima di primavera e di   
     
     
    UNGARETTI
     
    Nostalgia
     
    Quando
    la notte è a svanire
    poco prima di primavera
    e di rado
    qualcuno passa
     
    Su Parigi s’addensa
    un oscuro colore
    di pianto
     
    In un canto
    di ponte
    contemplo
    l’illimitato silenzio
    di una ragazza
    tenue
     
    Le nostre
    malattie si fondono
     
     
     
    E come portati via
    si rimane
    ( 28settembre1916 )
     
    Allegria di naufragi
     
    E subito riprende
    il viaggio
    come
    dopo il naufragio
    un superstite
    lupo di mare
    ( 14febbraio1917 )
  9. Fantastico!
    fel55 ha ricevuto una reazione da tacchialti94 per l'aggiornamento :     UNGARETTI   Nostalgia   Quando la notte è a svanire poco prima di primavera e di   
     
     
    UNGARETTI
     
    Nostalgia
     
    Quando
    la notte è a svanire
    poco prima di primavera
    e di rado
    qualcuno passa
     
    Su Parigi s’addensa
    un oscuro colore
    di pianto
     
    In un canto
    di ponte
    contemplo
    l’illimitato silenzio
    di una ragazza
    tenue
     
    Le nostre
    malattie si fondono
     
     
     
    E come portati via
    si rimane
    ( 28settembre1916 )
     
    Allegria di naufragi
     
    E subito riprende
    il viaggio
    come
    dopo il naufragio
    un superstite
    lupo di mare
    ( 14febbraio1917 )
  10. Fantastico!
    fel55 ha ricevuto una reazione da tacchialti94 per l'aggiornamento :     UNGARETTI   Nostalgia   Quando la notte è a svanire poco prima di primavera e di   
     
     
    UNGARETTI
     
    Nostalgia
     
    Quando
    la notte è a svanire
    poco prima di primavera
    e di rado
    qualcuno passa
     
    Su Parigi s’addensa
    un oscuro colore
    di pianto
     
    In un canto
    di ponte
    contemplo
    l’illimitato silenzio
    di una ragazza
    tenue
     
    Le nostre
    malattie si fondono
     
     
     
    E come portati via
    si rimane
    ( 28settembre1916 )
     
    Allegria di naufragi
     
    E subito riprende
    il viaggio
    come
    dopo il naufragio
    un superstite
    lupo di mare
    ( 14febbraio1917 )
  11. Mi piace
    fel55 ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento :   MONTALE Clizia dice   Sebbene mezzo secolo sia scorso potremo facilmente ritrovare   
     
    MONTALE
    Clizia dice
     
    Sebbene mezzo secolo sia scorso
    potremo facilmente ritrovare
    il bovindo nel quale si stette ore
    spulciando il monsignore delle pulci.
    Sul tetto un usignolo si sgolava
    Ma non ebbe successo. Quanto al gergo
    delle sagre del popolo o a quello
    delle commedie o farse vive solo
    in tradizioni orali, se con noi fosse
    come un giorno un maestro del sermone umile
    nonché del bronzeo della patrologia,
    tutto sarebbe facile.  Ma dove
    sarà quel giorno e dove noi?
     
     
    Se esiste un cielo e in esso molte lingue,
    la sua fama d’interprete salirebbe
    in altri cerchi ancora e il puzzle sarebbe
    peggiore che all’inferno di noi sordomuti.
     
    Clizia nel ‘34
     
    Sempre allungata
    sulla “ chaise songue “
    della veranda
    che dava sul giardino,
    un libro in mano forse già da allora
    vite di santi semisconosciuti
    e poeti barocchi di scarsa reputazione
    non era amore quello
    era come oggi e sempre
    venerazione.
     
  12. Mi piace
    fel55 ha ricevuto una reazione da daliahnera per l'aggiornamento : UNGARETTI Giugno   Quando mi morirà questa notte e come un altro potrò guardarla e mi   
    UNGARETTI
    Giugno
     
    Quando
    mi morirà
    questa notte
    e come un altro
    potrò guardarla
    e mi addormenterò
    al fruscio
    delle onde
    che finiscono
    di avvoltolarsi
    alla cinta di gaggie
    della mia casa
    sul mare
     
    Quando mi risveglierò
    nel tuo corpo
    che si modula
    come la voce dell’usignolo
    che si estenua
    come il colore
    del grano maturo
    nella lucentezza
     
    E nella trasparenza
    dell’acqua
    la tua pelle d’europea
    gentile come le ali delle farfalle
    si brinerà
    di macchioline more
    e mi soffocherai
    come una pantera
    librata
    dalle lastre
    squillanti
    dell’aria
     
    E socchiuderai
    le palpebre
    e vedremo
    il nostro amore
    reclinarsi
    dolce
    come la sera
    mentre sopraggiunge
    e le mie pupille
    si tufferanno
    nell’orizzonte di bitume
    delle tue iridi
     
    E ora il sereno
    è chiuso
    come a quest’ora
    i gelsumini
    nel mio paese
    d’Africa
    lontano
    Tutto
    diluisce
    e scompare
    in questa oscurità
     
    E ho perduto
    Il sonno
    e oscillo
    come una lucciola
    al canto
    di una strada
     
    Quando
    mi morirà
    questa notte
    ( ……) il5 luglio1917
     
  13. Mi piace
    fel55 ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento :   MONTALE Clizia dice   Sebbene mezzo secolo sia scorso potremo facilmente ritrovare   
     
    MONTALE
    Clizia dice
     
    Sebbene mezzo secolo sia scorso
    potremo facilmente ritrovare
    il bovindo nel quale si stette ore
    spulciando il monsignore delle pulci.
    Sul tetto un usignolo si sgolava
    Ma non ebbe successo. Quanto al gergo
    delle sagre del popolo o a quello
    delle commedie o farse vive solo
    in tradizioni orali, se con noi fosse
    come un giorno un maestro del sermone umile
    nonché del bronzeo della patrologia,
    tutto sarebbe facile.  Ma dove
    sarà quel giorno e dove noi?
     
     
    Se esiste un cielo e in esso molte lingue,
    la sua fama d’interprete salirebbe
    in altri cerchi ancora e il puzzle sarebbe
    peggiore che all’inferno di noi sordomuti.
     
    Clizia nel ‘34
     
    Sempre allungata
    sulla “ chaise songue “
    della veranda
    che dava sul giardino,
    un libro in mano forse già da allora
    vite di santi semisconosciuti
    e poeti barocchi di scarsa reputazione
    non era amore quello
    era come oggi e sempre
    venerazione.
     
  14. Mi piace
    fel55 ha ricevuto una reazione da daliahnera per l'aggiornamento :   Nocciola e argento sarebbe la tua chioma, se non la tingessi   castana o corvina. M   
      Nocciola e argento sarebbe la tua chioma, se non la tingessi
     
    castana o corvina. Ma ugualmente mi tiene al laccio. Né importa
     
    se tu la sciolga al vento o la intrecci a coda di cavallo. Ugualmente
     
    m’incendia l’anima e procura una piaga al mio cuore.
     
    Serena e ancor bella è la tua fronte,ove appena compare qualche
     
    grazioso solco che, a mo’ di vezzo, accende soave il mio petto.
     
    Falci e saette son per me le tue ciglia. Languidi i tuoi occhi di Venere,
     
    pur sempre ardenti, rapaci e rubelli. Ancor rosata è la tua bocca,
     
    maliarda quando mi bacia e soave quando fa motto. candido    
     
    e lascivo il tuo seno bello, ancora mio tesoro e giardino ameno.
     
    Vantano ancora bellezza e morbidezza le tue mani affusolate e calde.
     
    Terra promessa, cielo limpido e mare di beltà tu sei ancora per me,
     
    poi che non invecchi mai per davvero!   
            
     
     
     
     
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    fel55 ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento :   MONTALE Clizia dice   Sebbene mezzo secolo sia scorso potremo facilmente ritrovare   
     
    MONTALE
    Clizia dice
     
    Sebbene mezzo secolo sia scorso
    potremo facilmente ritrovare
    il bovindo nel quale si stette ore
    spulciando il monsignore delle pulci.
    Sul tetto un usignolo si sgolava
    Ma non ebbe successo. Quanto al gergo
    delle sagre del popolo o a quello
    delle commedie o farse vive solo
    in tradizioni orali, se con noi fosse
    come un giorno un maestro del sermone umile
    nonché del bronzeo della patrologia,
    tutto sarebbe facile.  Ma dove
    sarà quel giorno e dove noi?
     
     
    Se esiste un cielo e in esso molte lingue,
    la sua fama d’interprete salirebbe
    in altri cerchi ancora e il puzzle sarebbe
    peggiore che all’inferno di noi sordomuti.
     
    Clizia nel ‘34
     
    Sempre allungata
    sulla “ chaise songue “
    della veranda
    che dava sul giardino,
    un libro in mano forse già da allora
    vite di santi semisconosciuti
    e poeti barocchi di scarsa reputazione
    non era amore quello
    era come oggi e sempre
    venerazione.
     
  16. Fantastico!
    fel55 ha ricevuto una reazione da lullabyblue0 per l'aggiornamento :   Se tu osservi   il dorso delle mie mani,   scorgi lo spartiacque   cui giunsi al mi   
     Se tu osservi
     
    il dorso delle mie mani,
     
    scorgi lo spartiacque
     
    cui giunsi al mio ottantesimo :
     
    a mancino quasi nulla a variante,
     
    a destra le prime maculazioni
     
    prenunzie di cascume o, per lo meno,
     
    di declino.
     
    Dunque a mezzo tra speranza di vita
     
    e tuffo nel vuoto, certo prima di te.
     
    Fa’, o divina, che nulla sia sprecato,                                 
     
    però, di quel guizzo che rimane
     
    di vera vita,
     
    prima che sia troppo tardi.
     
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    fel55 ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento :   MONTALE Clizia dice   Sebbene mezzo secolo sia scorso potremo facilmente ritrovare   
     
    MONTALE
    Clizia dice
     
    Sebbene mezzo secolo sia scorso
    potremo facilmente ritrovare
    il bovindo nel quale si stette ore
    spulciando il monsignore delle pulci.
    Sul tetto un usignolo si sgolava
    Ma non ebbe successo. Quanto al gergo
    delle sagre del popolo o a quello
    delle commedie o farse vive solo
    in tradizioni orali, se con noi fosse
    come un giorno un maestro del sermone umile
    nonché del bronzeo della patrologia,
    tutto sarebbe facile.  Ma dove
    sarà quel giorno e dove noi?
     
     
    Se esiste un cielo e in esso molte lingue,
    la sua fama d’interprete salirebbe
    in altri cerchi ancora e il puzzle sarebbe
    peggiore che all’inferno di noi sordomuti.
     
    Clizia nel ‘34
     
    Sempre allungata
    sulla “ chaise songue “
    della veranda
    che dava sul giardino,
    un libro in mano forse già da allora
    vite di santi semisconosciuti
    e poeti barocchi di scarsa reputazione
    non era amore quello
    era come oggi e sempre
    venerazione.
     
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    fel55 ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento :   MONTALE Clizia dice   Sebbene mezzo secolo sia scorso potremo facilmente ritrovare   
     
    MONTALE
    Clizia dice
     
    Sebbene mezzo secolo sia scorso
    potremo facilmente ritrovare
    il bovindo nel quale si stette ore
    spulciando il monsignore delle pulci.
    Sul tetto un usignolo si sgolava
    Ma non ebbe successo. Quanto al gergo
    delle sagre del popolo o a quello
    delle commedie o farse vive solo
    in tradizioni orali, se con noi fosse
    come un giorno un maestro del sermone umile
    nonché del bronzeo della patrologia,
    tutto sarebbe facile.  Ma dove
    sarà quel giorno e dove noi?
     
     
    Se esiste un cielo e in esso molte lingue,
    la sua fama d’interprete salirebbe
    in altri cerchi ancora e il puzzle sarebbe
    peggiore che all’inferno di noi sordomuti.
     
    Clizia nel ‘34
     
    Sempre allungata
    sulla “ chaise songue “
    della veranda
    che dava sul giardino,
    un libro in mano forse già da allora
    vite di santi semisconosciuti
    e poeti barocchi di scarsa reputazione
    non era amore quello
    era come oggi e sempre
    venerazione.
     
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    fel55 ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento :   MONTALE Clizia dice   Sebbene mezzo secolo sia scorso potremo facilmente ritrovare   
     
    MONTALE
    Clizia dice
     
    Sebbene mezzo secolo sia scorso
    potremo facilmente ritrovare
    il bovindo nel quale si stette ore
    spulciando il monsignore delle pulci.
    Sul tetto un usignolo si sgolava
    Ma non ebbe successo. Quanto al gergo
    delle sagre del popolo o a quello
    delle commedie o farse vive solo
    in tradizioni orali, se con noi fosse
    come un giorno un maestro del sermone umile
    nonché del bronzeo della patrologia,
    tutto sarebbe facile.  Ma dove
    sarà quel giorno e dove noi?
     
     
    Se esiste un cielo e in esso molte lingue,
    la sua fama d’interprete salirebbe
    in altri cerchi ancora e il puzzle sarebbe
    peggiore che all’inferno di noi sordomuti.
     
    Clizia nel ‘34
     
    Sempre allungata
    sulla “ chaise songue “
    della veranda
    che dava sul giardino,
    un libro in mano forse già da allora
    vite di santi semisconosciuti
    e poeti barocchi di scarsa reputazione
    non era amore quello
    era come oggi e sempre
    venerazione.
     
  20. Mi piace
    fel55 ha ricevuto una reazione da daliahnera per l'aggiornamento : Amore,   non voglio perderti,   e non per istinto maschilista   di possesso o per ins   
    Amore,
     
    non voglio perderti,
     
    e non per istinto maschilista
     
    di possesso o per insana gelosìa,
     
    come talora sembra
     
    tu voglia dirmi.
     
    Invero non potrei fare a meno
     
    di te,
     
    chè sei il respiro della mia anima,
     
    il senso della vita mia,
     
    la compagna da cui mai
     
    potrei separarmi,
     
    se non a rischio
     
    di profonda depressione
     
    e disprezzo della vita stessa.
     
    Amore,
     
    continua ad amarmi
     
    com’io ti amo,
     
    e sempre più.
     
    Che nemmeno l’aldilà
     
    ci separi!
     
     
     
     
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    fel55 ha ricevuto una reazione da tacchialti94 per l'aggiornamento : Bocca aulente più che rosa,   petto eburneo odoroso,   volto bello   luminoso più che   
    Bocca aulente più che rosa,
     
    petto eburneo odoroso,
     
    volto bello
     
    luminoso più che sole di maggio,
     
    persona tutta
     
    armoniosa.
     
    E’ questo il gran valore
     
    della mia sposa.
     
    Ma più ancora
     
    La saggezza della mente sua
     
    E i suoi infallibili consigli.
     
     
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    fel55 ha ricevuto una reazione da chiaraoscura4 per l'aggiornamento :   Ormai m’è agevole iI mio sogno ricorrente. E’ certo. Sia pure sotto mentite spoglie   
     
    Ormai m’è agevole
    iI mio sogno ricorrente.
    E’ certo.
    Sia pure sotto
    mentite spoglie,
    hai ridestato
    lo schianto dell’abbandono,                                                           
     il dolore e la disperazione
    sempre vivi
    nella mia fragile esistenza.
     
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    fel55 ha ricevuto una reazione da chiaraoscura4 per l'aggiornamento :   Ormai m’è agevole iI mio sogno ricorrente. E’ certo. Sia pure sotto mentite spoglie   
     
    Ormai m’è agevole
    iI mio sogno ricorrente.
    E’ certo.
    Sia pure sotto
    mentite spoglie,
    hai ridestato
    lo schianto dell’abbandono,                                                           
     il dolore e la disperazione
    sempre vivi
    nella mia fragile esistenza.
     
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    fel55 ha ricevuto una reazione da chiaraoscura4 per l'aggiornamento : DI GIACOMO Tutto si scorda   Tutto, tutto si scorda,     tutto o si cambia o muore; e   
    DI GIACOMO
    Tutto si scorda
     
    Tutto, tutto si scorda,
     
     
    tutto o si cambia o muore;
    e una chitarra è amore
    che non ha una sola corda.
     
    Oggi sei tu; domani,
    forse, un’altra sarà;
    e poi un’altra, chissà,
    se tempo ci rimane.
     
    Occhi celesti o neri,
    colore di giglio o di rosa,
    sempre, sempre una sola cosa,
    sempre gli stessi sospiri!
     
    Se, sospirando, io dico :
    “ Quanto mi sei costata! “,
    tale e quale a qualche altra
    tu sospiri con me…
     
    Tutto, tutto si scorda,
    tutto o si cambia o muore,
    e una chitarra è amore,
     
     
    che non ha una sola corda.
     
    Ma, tremando,questa mano
    certe volte si scorda :
    e torna la prima corda
    a tentare, piano piano.
     
    E un sogno che desta
    tante cose, o addormentate,
    o lontane, o finite,
    esce da sotto a queste dita…
     
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    fel55 ha ricevuto una reazione da chiaraoscura4 per l'aggiornamento : CASTELSARACENO     Ecco un’altra meraviglia   Della Terra dei Lucani.   Castelsaracen   
    CASTELSARACENO
     
     
    Ecco un’altra meraviglia
     
    Della Terra dei Lucani.
     
    Castelsaraceno, pittoresco
     
    “ Paese dei due Parchi “:
     
    Ad occidente l’Alpi boscoso del Pollino,
     
    ad oriente il calvo monte Raparo
     
    ai margini del Parco della Val D’Agri – Lagonegrese.
     
    Habitat di lupi, aquile e gufi reali, falconi,
     
    lontre e picchi neri.
     
    E regno di faggeti, castagneti e pini loricati
     
    Che somigliano al nostro amore corazzato
     
    Contro il tempo vorace.
     
    Ah, se fossimo ancor in età giovanile!
     
    Saremmo ai piedi della compatta cascata
     
    Del Torrente Racanello
     
    E immersi nel laghetto sottostante
     
    Come timida ninfa tu
     
    E fauno famelico io.
     
    Ci basta aver risalito la china
     
    Che porta al bosco delle novelle castagne,
     
    da noi raccolte con rito quasi religioso.
     
    E aver assistito al taglio del tronco
     
    Che s’eleva come “antenna”,
     
    trofeo per l’ardito fortunato
     
    che ne farà legna per l’imminente inverno
     
    come da atavica consuetudine.
     
    E ci ha dato felicità di coppia,
     
    al rientro in pullman,
     
    tenere stretta la tua eburnea mano
     
    tra le mie amorevoli mani.