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            1. Ciao Marcus! ti auguro un buon weekend! 

            2. Ciao Marcus, come stai? quale libro mi consigli (come regalo) alla figlioccia della mia vicina di casa? Ha 17 anni

              1. marcusnolde962

                marcusnolde962

                Donna! 17 anni! scelta difficile! almeno puoi dirmi quale sia il suo genere letterario prediletto? @daliahnera 

            3. .

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              1. daliahnera

                daliahnera

                Un cielo rotto, ma sempre brillante

              2. scompaiomatorno

                scompaiomatorno

                wow questo è l'emblema del dolore che diventa amore. Tutto il male si trasforma in bene

            4. James Joyce - Ulisse - 1922

              Risultati immagini per ulisse joyce mondadori

              1. daliahnera

                daliahnera

                un classico che personalmente non passa mai di moda!

              2. marcusnolde962

                marcusnolde962

                ... non è un libro da leggere, ma da immergersi nelle pagine.

              3. scompaiomatorno

                scompaiomatorno

                concordo marcus...Joice è pazzesco!

            5.  oggi in radio è partita questa! che ricordi

              1. altomororicco

                altomororicco

                Ringrazio Tiziano Ferro per avermi dato delle frasi da utilizzare anche per scusarmi con le donne :) 

              2. ciribi72
            6. Congratulazioni vivissime per le tue pubblicazioni! 

              1. marcusnolde962

                marcusnolde962

                @altomororicco Ti ringrazio.

              1. Visualizza i commenti precedenti  altro %s
              2. daliahnera

                daliahnera

                oddio quale sarebbe il senso? @marcusnolde962 mi farebbe piacere saperlo :(

              3. scompaiomatorno

                scompaiomatorno

                Dai Marcus!! siamo curiose / i!! diccci il sensooo

              4. marcusnolde962

                marcusnolde962

                ebbene, una piccola anticipazione: il primo incontro tra il ratto e don Felix

                [...] Felix si allontanò volgendo le spalle al centro abitato per puntare in direzione della periferia… Non più gravato dal senso di soffocamento che le alte facciate dei palazzi gli avevano fino a quel momento procurato, riacquistò un parziale buon umore. Lieto di avvertire in sé tale cambio di stato, si guardò intorno, non vide nessuno e, accantonata una leggera ombra di verecondia, ne approfittò per imbastire un canto, improvvisando le parole:
                ˗ Ramingo, ruminando i pensieri miei, meglio di così ragionar non potrei, ohiei, ehi, ehi; a chi mette il carro davanti ai buoi, ohioi, ohi, ohi…
                Felix terminò di stornellare, poiché la sua attenzione fu attratta da una lattina che giaceva coricata al centro del marciapiede. Non ebbe esitazione, coordinò i movimenti e la calciò fanciullescamente, per poi commentare tra sé la propria ardita impresa, considerando quanto fosse stato valente il colpo che aveva sferrato con la punta della scarpa, la fulminea zampata a quel cilindretto di sottile lamierino, la decrescente sequenza dei tre chiassosi rimbalzi! Tempo addietro avrebbe fatto meglio, ma si considerò tuttavia soddisfatto. Seguitò, spavaldo, fronte alta e occhio rivolto al plumbeo cielo autunnale. Il freddo cominciava a farsi sentire, ma per fortuna non pioveva! Tirò su un moccio con il naso. Dalla tasca del cappotto estrasse un fazzoletto di carta e vi soffiò dentro, rumorosamente. Nel frattempo si dedicò ad ammirare i variopinti rifiuti al margine della strada. Con lo sguardo spaziò oltre, verso il centro della carreggiata. Notò l'asfalto rabberciato, chiazzato di geometrici rammendi, un taccone dietro l'altro. All'improvviso vi fu una folata di vento, e un brandello di plastica lattescente prese a librare nell'aria; Felix lo seguì con la vista. Proseguendo a calcare il marciapiede si ritrovò davanti a un ammasso di rifiuti, una catasta imponente che gli sbarrava il passo. Guardò con curiosità la singolare collezione! Si bloccò. Vide un cartoccio crepitante che si muoveva a scatti e per meglio seguire lo spostamento gli puntò contro il dito indice. Lesse con attenzione la scritta che era stampigliata sopra, in larghi caratteri policromi, originale e roboante. Dal suo interno emersero un muso affilato, lunghi baffi cinerini, e occhietti vispi e scuri.
                ˗ Che hai da guardare, con quegli occhi sgranati da civetta rimbambita? ˗ gli chiese il ratto ˗ Non hai mai visto qualcuno fare colazione?
                ˗ Con le patatine? A quest'ora? ˗ obiettò Felix, confuso per la fantastica e improvvisa apparizione e non sapendo bene che rispondere.
                ˗ Perché, non si può? ˗ lo incalzò il ratto, con fare arrogante.
                ˗ De gustibus
                Felix inserì un motto latino con l'intenzione di fare bella figura e di porre fine alla sconnessa conversazione.
                ˗ De gustibus? ˗ ripeté il ratto, pensoso ˗ Sei venuto qui in autobus?
                ˗ No, a piedi.
                ˗ Ah, mi pareva: la linea è stata soppressa!
                ˗ Ma tu chi sei? ˗ gli chiese Felix.
                ˗ Una volta ero un principe, ma adesso non più! Tu ti starai chiedendo, lo vedo dalla tua espressione da scimmia pelosa che hai stampata sul viso, se si è trattato di un incantesimo, di un maleficio o roba del genere. Niente di tutto questo, la spiegazione è più semplice: cambia il vento, sbagli ad arruffianarti, punti sul cavallo sbagliato, ed è un attimo essere radiati, gettati in un angolo buio a marcire tra i rifiuti o, peggio ancora, tra polverose scartoffie! Tenere sempre il piede in due scarpe, te lo consiglio, meglio se in tre, si è più sicuri… Tripode! Tripode! Ah perché non sono nato tripode? Mai fare affermazioni avventate! Zitto! Bocca cucita! Se proprio devi, se qualcuno te lo chiede, tu rispondi che 'sto schifo di pianeta è piatto come uno stuoino, che gli asini volano e i topi parlano; evita di comportarti alla maniera di un triste e presuntuoso imbecille e segui il mio consiglio! Ora basta, a ogni buon conto! Ti dico che è venuto il momento di risalire la china, riconquistare le vette sfavillanti, le piramidi con la punta rivestita d'oro; e lo farò con il tuo aiuto, che tu lo voglia o no! Ora baciami e poniamo termine a questo periodo di autentica e pura sfiga!…
                ˗ Baciarti? Fossi matto! Te lo puoi scordare!
                ˗ … ma prima aspetta che finisca ciò che resta di questo sacchetto di patatine; ho un untuoso lavoro da portare a termine io, che ti credi, tze!
                Il ratto riprese a sgranocchiare con gusto. Terminato anche l'ultimo frammento, balzò di nuovo fuori dal sacchetto e cominciò a girare intorno a Felix. Gli salì su una scarpa, sollevò il corpo nella parte superiore, e con le zampe prese a lisciarsi i lunghi baffi bruni. Non intenzionato a rinunciare il ratto gli domandò:
                ˗ Che facciamo? O ti abbassi tu, o salgo io. Il tempo passa, non possiamo rimanere qui come due rimbambiti ad aspettare che si faccia notte! ˗ Felix era confuso, esitava; il ratto continuò, allettandolo: ˗ Una volta tornato il magnifico campione che ero un tempo, potremmo andarcene in giro a spassarcela, al cinema, al luna-park, al night-club! T'introdurrei negli ambienti eleganti, quelli che contano, ti farei entrare nel giro, conosceresti gran signori, autentici assassini, squali camuffati da pesciolini! Potrei anche scrivere un articolo su di te, sulle imprese più o meno memorabili che stai per compiere.
                ˗ Che ne sai tu delle mie imprese?
                ˗ Io so tutto, e se non so, invento! Posso ricoprirti di onore o di fango, per me è lo stesso; ma non posso mica venire così, con le poco nobili sembianze di topo di fogna! Non puoi lasciarmi in questo posto, in questa miniera di merda a cielo aperto, maledetto! Consideralo come un atto di umanità nei confronti di un povero essere che se la sta passando male. Su, dai! Vedo che ti ho quasi persuaso, che stai per cedere. Abbassa del tutto quella tua misera guardia di cartone e molla il colpo! ˗ Poco convinto, Felix appoggiò un ginocchio a terra, allungò il braccio e stese la mano con il palmo rivolto verso l'alto; il ratto, zampettando a gran velocità, vi salì sopra e disse:
                ˗ Era ora che ti decidessi! Baciami, minchione!
                Felix piegò il gomito e avvicinò il ratto, il braccio era tremolante; avvertì i baffi ispidi fargli il solletico. Chiuse gli occhi, si fece coraggio e lo baciò. Quando riaprì gli occhi, il ratto era sparito.

                 

            7. in assenza di parole mie, a differenza tua che scrivi e pure bene, mi affido a chi ne sa di più 

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              1. nuncepenza6

                nuncepenza6

                e come dargli torto?? 

                 

            8. Come potrebbe mancare questa perla in una giornata come questa??:)

              1. Visualizza i commenti precedenti  altro %s
              2. daliahnera

                daliahnera

                ahahaha

              3. maffi1976

                maffi1976

                Hahaha azzeccatissima, non l'avevo mai sentita questa 👏👏

              4. daliahnera
            9. Oggi mentre girovagavo sul web ho trovato questa descrizione del tuo nome, ahaha la condividi??

              Eccola, 

              Marcus

              Nome Marcus - Origine e significato:

              Variante inglese plurilingue maschile di Marco

              Origine
              Latina

              Significato
              Consacrato e dedicato a Marte, dio della guerra.

              Onomastico
              25 aprile (San Marco evangelista [autore del 2° libro del Nuovo Testamento o Vangelo])
              16 aprile (San Marziale martire)
              21 giuugno (Santa Marzia martire)

              Frequenza
              Con le varianti maschili, Marco è poco sotto le 100 mila unità ma distanzia di gran lunga le varianti femminili, che sono sì e no 10.00.

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              2. daliahnera

                daliahnera

                anche a me era uscita una cosa simile! ma non crediamo a queste cose...crediamo a noi stessi!! 

              3. tacchialti94

                tacchialti94

                ahaha l'ho trovato sull'internet!! non confermi?

              4. marcusnolde962

                marcusnolde962

                @tacchialti94 Posso solo confermare di chiamarmi Marcus, per il resto mi avvalgo della facoltà di non rispondere.

            10. Congratulazioni :)

            11. Don Felix - Incipit

              GIORNO UNO

              Alfonso Felice Cassano, o don Felix com'erano soliti chiamarlo per semplicità i pochi che avevano a condividere le quotidiane vicende con lui, si muoveva nel suo ampio soggiorno in preda a una più che manifesta eccitazione. Da giorni una sempre più incalzante inquietudine si era impossessata del suo corpo e della sua coscienza, scavandone tra le più inaccessibili pieghe, e pareva non avesse volontà di allentare la presa. L'uomo, lungo, allampanato, non più giovane, in mano stringeva una copia fresca di stampa de Il Quotidiano Preferito, suo acquisto puntuale da tempi immemorabili; non una manifestazione di devoto e fedele attaccamento alla testata giornalistica, bensì un difetto di volontà, mascherato dalla consuetudine, una disposizione mentale pigra e ostile a qualunque innovazione. Rivolse un rapido sguardo d'insieme alla prima pagina. Storse il muso dai vaghi tratti equini ed emise un debole e prolungato sospiro. Aprì il giornale nel mezzo, a caso. Strizzò gli occhi, aggrottò la fronte, e solchi profondi comparvero sinuosi. Sollevò il labbro superiore rivelando gli incisivi, e il suo volto si espresse in una sofferente smorfia di disgusto. Saltando da un articolo all'altro lesse poche, desolanti righe. Ansimò, infastidito; il petto gli si gonfiò di sdegno. Lungo la sua gola si sollevò un principio di acido rigurgito; strinse i denti per trattenerlo. Avvertì un senso di nausea, ansia, un sentimento di avvilente impotenza. Deglutì con fatica. Richiuse il giornale e lo pose in cima a una colonna di altri quotidiani impilati con ordine sul piano in vetro di un basso tavolino. Decise di abbandonare quelle tristezze e di dedicarsi ad altro, avrebbe concentrato le proprie energie su un'attività più ripagante. Si voltò, e rapido, a fronte alta, si allontanò di un paio di passi; ma ebbe un ripensamento, si arrestò, grugnì, tornò indietro, e considerò la pila di carta e inchiostro. Ebbe un moto di stizza e dalla sua gola scaturì una soffocata espressione di sofferenza.
              ˗ Hugh, povera la mia patria! Povero il mio bel paese! Tra tutti, quello dove un tempo si stava meglio al mondo, e che ora è ridotto a poco più di un escremento di cane per colpa di quattro politicanti, di farabutti, di speculatori senza scrupoli, di avanzi di galera!… Mosse in modo repentino l'avambraccio, come a scacciare un insetto ripugnante e molesto, e con l'ossuto dorso della mano colpì la pila dei giornali; le copie, scrosciando, rovinarono a terra, sparpagliandosi. Il suo volto si contrasse in una maschera grottesca, e con ampie e decise falcate, abbandonò la stanza. 

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              2. daliahnera

                daliahnera

                ahh anch'io leggendo pensavo facessi una "lettura" (se possiamo chiamarla cosi) giornaliera, condividendo con noi qualche passo interessante del libro...ho capito male io?

              3. marcusnolde962

                marcusnolde962

                prometto di pubblicare altri estratti, e a seguire, forse, qualche mio commento.

              4. ciribi72

                ciribi72

                bellissima riflessione!!

            12. Certo che l'autunno è in grado di regalarci sempre dei colori da lasciare senza fiato! La morte delle foglie rende il paesaggio più vivo che mai...

               

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              1. marcusnolde962

                marcusnolde962

                Bellissima! 

              2. londoncalling6

                londoncalling6

                I colori dell'autunno sono imbattibili!

            13. Sbaglio o è da un pò che non pubblichi di amore? mi piaceva cois tanto leggere i tuoi pensieri :(

              1. marcusnolde962

                marcusnolde962

                ... provvederò quanto prima.