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            Singolo aggiornamento

            Visualizza tutti gli aggiornamenti di hocuradite

            1. Ti propongo un altro spunto di riflessione...

              Ossia una categoria di donne che hanno agito concretamente per la conquista di alcuni diritti civili imprescindibili...

               

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              1. hocuradite

                hocuradite

                La conquista dei diritti civili, fra cui il diritto al voto attivo e passivo (così come l'indipendenza economica), è alla base dell'emancipazione di ogni essere in una società, compresi anziani, adolescenti e animali, che di fatto sono segregati nei loro rispettivi Lager. Acquisite queste conquiste, tnella società avanzate la lotta per la libertà si sposta su fattori strettamente culturali e della prassi quotidiana. È qui che il gioco si fa duro, subdolo e pieno di tranelli. È per questo che invoco il tuo lato oscuro, la tua parte primordiale che tanto ammira Frida. Il movimento del 68 può essere definio, fra le varie ipotesi, un moto rivoluzionario borghese, perché esprimeva delle necessità di miglioramento funzionale del sistema capitalista vigente. Non ci credi? La libertà sessuale è diventata industria del porno, la ribellione giovanile si è trasformata nei giovani come soggetto autonomo di consumatori, il rock iconoclasta è stato inglobato nell'industria dell'intrattenimento. Le streghe sono andate e le Pierine rivedute e corrette sono tornate. Comode scarpe basse che non fanno male e capelli corti che non si impigliano nell'attraversare corridoi di aziende e super mercati, l'emancipazione delle donne e delle minoranze, il comportamento asessuato sono funzionali ed efficaci ad un sisfema che non vuole che ci distraiamo e che pone come centrale l'efficienza lavorativa e il depistaggio e l'istradamento delle energie libertarie, selvaggie, erotiche, verso i consumi. Le uniche disparità e discriminazioni consentite e anche approvate dal sistema sono quelle detinite marginali, che non minacciano consumi, produttività, potere e consenso sociale, ad esempio attualmente la discriminazione in base all'età, quella sugli animali, quelle sulle teorie negazioniste, quelle sui comportamenti sessuali non commercializzabili, quelle sulla libertà di cura, quelle sulle visioni passionali o romantiche della realtà. È questo il pericolo delle ere post rivoluzionarie e post politiche: la normalizzazione, l'omologazione, il controllo sul comportamento, il fascismo democratico buonista tecnocratico creano quell'effetto ipnotico e di disciplina così utile al neoliberista sistema attuale, che pone come centrale l'organizzazione e la prevedibilità dei consumi, del comportamento, del lavoro, del comando.

                https://youtu.be/e6ki-p1eW2o

              2. chiaraoscura4

                chiaraoscura4

                fai un'analisi molto complessa, e forse per te il fulcro della questione è la controparte negativa risultante da determinate "battaglie sociali", che hanno portato anche effetti non del tutto nobili, quali ad esempio consumismo ed omologazione.

                Ci sta, e sicuramente c'è stato anche l'interesse a che la società dei diritti, avesse anche delle svolte di questo genere...

                Se ne è valsa ugualmente la pena?

                A mio parere sì.

                Libero arbitrio e autodeterminazione restano comunque valori imprescindibili...poi è chiaro che ovunque e comunque la massificazione resterà sempre una realtà con la quale fare i conti.