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Aggiornamenti di stato pubblicati da raffaello115

  1. LA NOTTE NEL TUO SORRISO

    Sarà un gioco di sguardi, la notte nel tuo sorriso,
    sarà una sequenza ininterrotta
    di archi pensili, sensazioni tattili
    e inesplorate suggestioni.
    Sarà un arcipelago di astri alla deriva quel sogno
    che da lontano ci unisce
    tra immagini frammentate e agonie in estinzione.

    Sarà un volo eterno,
    un occaso in delirio,
    forse un sogno inerpicatosi tra improbabili arcobaleni
    ... Sarà una statua di pietra, coperta di muschio
    in un giardino popolato di silenzi e di armonie. 
    Sarà...
    Sarà sempre e comunque un gioco di sguardi 
    la notte nel tuo sorriso.
    E sarà una notte di luce.

    Windsor - Queensland - Australia

    6 settembre 2021

    Raffaello

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  2. "Ma il mio destino è vivere
    balenando in burrasca"
    - Vincenzo Cardarelli -
    BALENANDO FUGGIASCO
    Scrivere, scrivere ancora! Scrivere forse la poesìa più solenne, magari sognarla tra l'alba di Tweed Heads e le voci di Terranora. Scrivere versi a colori e madrigali di sabbia, tra l'asfalto nei ricordi... scrivere sempre, scrivere di comete o delusioni.
    Magari ci sarà sempre una raffica improvvisa a sparpagliare i versi sotto il divano, in riva al fiume, tra i cespugli, ma in ogni caso sarò ancora qui, a scrivere qualcosa di nuovo, qualcosa d'incerto, di silenzioso, fugace, effimero..Magari con un colore, un accento o una rima che richiami in vita qualcuno dei vetusti silenzi che volarono via e ancora dagli archivi del ricordo riaffiorano.
    Forse una voce, alteratasi negli anni, forse un battito d'ali leggero, o forse un libro di versi letto in gioventù...
    Il libro, il treno e l'alba sono tre parole innocenti: non suscitano quasi mai emozioni violente nella folla, non seminano rivoluzioni, ne' vendono la morte, ma quando mi giungono tutti e tre assieme... mi aprono autostrade in mezzo al cuore, e mi viaggiano affilati sui binari dell'immaginazione inabissandosi tra incerte sensazioni. E allora... Allora non mi resta altro che scrivere, scrivere sempre e comunque: scrivere tra le note dei treni di Duke Ellington, o tra i chiaroscuri marmorei di Desiderio da Settignano. Ho imparato a scrivere tra le cosmiche ragnatele di internet così come tra le allucinate visioni di Escher.
    Con gli anni ho imparato che l'alba può raggiungerti comunque a qualsiasi latitudine, con solennità diverse ma sempre potenti. E ancora con gli anni (o forse attraverso gli anni) ho imparato a leggere i libri senza libri, e ho imparato a salire sui treni in corsa, anche se non tutti i treni scivolano sui binari.
    Perché ho scoperto che il mio destino è vivere, balenando fuggiasco.
    Banora Hills - New South Wales
    15 marzo 2015, all'alba

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  3. SE PURE IL SOGNO...
    Se pure il sogno
    al confine estremo
    dell'aurora si estende;
    se anche l'angelo
    deposte nel vento le armi
    dietro le alture
    di Mount Gravatt
    si adagia spegnendosi
    nella fiamma di un volto inatteso;
    allora anche il ricordo
    strenuo s'inerpica
    nel fondo della memoria
    ... E pulsa emozioni,
    colori e silenzi,
    e d'altra luce continua
    vibrando silenzi,
    brandendo speranze
    come oniriche spade di luce.
    Raffaello
    Robertson -Queensland - 16 Giugno 2017
    (Foto di Raffaello Bocciolini)

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  4. Buona notte Lullabyblue0!! 

  5. BUONA PASQUA D'AUTORE...
    Con un gesto semplice e solenne: il piede sinistro appoggiato sul sepolcro ove giaceva, un uomo dichiara di aver sconfitto la morte. Intorno a lui una chiara luce mattinale: gli alberi alla sua sinistra sono rigogliosi, mentre quelli alla sua destra sono spogli e secchi, a simboleggiare un'umanità che sarà giudicata e che alcuni di noi rimarranno nella morte, altri nella vita.
    Intorno a lui dormono profondamente i soldati incaricati di vigilare sul sepolcro. Tra loro, il secondo da sinistra è il pittore stesso, Pietro di Benedetto dei Franceschi, colui che gli storici dell'arte chiamano Piero della Francesca.
    Con l'ausilio di Piero auguro a tutti voi, amici di Virgilio People, una serena e felice Pasqua di Resurrezione.

    pierodf.jpg

  6. CANTO DI PRIMAVERA LUNGO IL TWEED RIVER
    E ancora una volta chiudemmo gli occhi
    per svegliarci a primavera:
    qui, dove Marzo dà l'incipit all'autunno
    e Santa Claus annuncia l'estate...
    Come in un film che parla di pace
    o in uno sguardo che parla d'amore,
    giunse al delta la primavera
    e tra arcipelaghi di nostalgia
    e costellazioni di artefatti silenzi
    di voci e di vento vedemmo sciogliersi 
    segreti oceanici frantumatisi nell'onirico
    ... e nella sabbia e nella luna altri ricordi
    si tinsero di gioia.
    E ancora una volta chiudemmo gli occhi
    per svegliarci a primavera.
     
    Raffaello Bocciolini
     
    Banora Point (New South Wales)
     
    26 Marzo 2016

    banora.jpg

    1. theoldandthesea

      theoldandthesea

      bellissima foto e bellissime parole! 

    2. londonercity

      londonercity

      I paesaggi che emozionano generano sentimenti che si mostrano anche con le parole. Quando vedete una cosa bella, pensate alla vostra espressione in quell'istante. E' un altro modo per esternare quel sentimento che state provando.

    3. fleurdelys00

      fleurdelys00

      mi lasci sempre senza parole :o:x

  7. Carlos Santana è internazionalmente riconosciuto come un grande chitarrista oltre che compositore (nonché discreto cantante).
    Javier Batiz viceversa, è abbastanza poco conosciuto, o per lo meno è conosciuto soltanto in Messico.
    Eppure Batìz è stato il maestro di chitarra di Santana (di Santana e anche di altri rockettari messicani, come Alejandro Lora). Santana ha sempre reso omaggio a Batìz e ha sempre parlato di lui come di un grande artista.
    Durante il mio lungo soggiorno in Messico ho avuto la fortuna di vedere dal vivo Carlos Santana in concerto al Palacio de los deportes. Quando Santana si esibisce nel suo Messico, non solo offre agli spettatori un concerto più generoso nella sua durata, ma addirittura invita sempre come "guest star" il suo vecchio insegnante di chitarra. Le due chitarre, quella di Santana e quella di Batìz insieme sono uno spettacolo unico... Provate ad ascoltare questo brano, "Blues for Salvador" e sentirete le due chitarre che quando si toccano fanno scintille...
     

     

     

    1. nuncepenza6

      nuncepenza6

      Pazzesco. Lui l'ho sempre amato! 

    2. raffaello115

      raffaello115

      E dovresti sentirlo quando duetta con Javier Batìz....

       

    3. theoldandthesea

      theoldandthesea

      wow... il migliore di tutti i tempi

  8. Non riuscirei mai a chiamarlo "papà". Per me è sempre stato "il Babbo". Anzi, un babbo esemplare. Qui il giorno del suo matrimonio nel lontano agosto 1960. Erano davvero belli il babbo e la mamma...

    Il babbo, almeno a livello fisico, si è mantenuto abbastanza bene negli anni... Non ha più quel fisico muscolare pazzesco che era riuscito a mantenere anche quando aveva sessant'anni e più. Oggi ne ha 86. Peccato che la testa non gli funzioni più. Ma per me è sempre il babbo che vedo in questa foto...

    Auguri Babbo!

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    1. londoncalling6

      londoncalling6

      ma la bellezza?

    2. nuncepenza6

      nuncepenza6

      Foto e parole meravigliose :) 

  9. "Ma il mio destino è vivere
    balenando in burrasca"
    - Vincenzo Cardarelli -
     
    BALENANDO FUGGIASCO
    Scrivere, scrivere ancora! Scrivere forse la poesia più solenne, magari sognarla tra l'alba di Tweed Heads e le voci di Terranora. Scrivere versi a colori e madrigali di sabbia, tra l'asfalto e nei ricordi, scrivere di comete o delusioni, scrivere sempre.
    Magari ci sarà sempre una raffica improvvisa a sparpagliare i versi sotto il divano, in riva al fiume o tra i cespugli, ma in ogni caso sarò ancora qui, a scrivere qualcosa di nuovo, qualcosa d'incerto, di silenzioso, fugace, effimero.. Magari con un colore, un accento o una rima che richiami in vita qualcuno dei vetusti silenzi che volarono via e ancora dagli archivi del ricordo riaffiorano: forse una voce, alteratasi negli anni, forse un battito d'ali leggero, o un libro di versi letto in gioventù...
    Il libro, il treno e l'alba sono tre parole innocenti: parole che non suscitano quasi mai emozioni violente nella folla, non seminano rivoluzioni, ne' vendono morte, ma quando mi giungono tutte e tre assieme... mi aprono autostrade in mezzo al cuore, e mi viaggiano affilate sui binari dell'immaginazione inabissandosi tra incerte sensazioni. E allora... Allora non mi resta altro che scrivere, scrivere sempre e comunque: scrivere tra le note dei treni di Duke Ellington, o tra i chiaroscuri marmorei di Desiderio da Settignano. Ho imparato a scrivere tra le cosmiche ragnatele di internet così come tra le allucinate visioni di Escher.
    Con gli anni ho imparato che l'alba può raggiungerti comunque a qualsiasi latitudine, con solennità diverse ma sempre potenti. E ancora con gli anni (o forse attraverso gli anni) ho imparato a leggere i libri senza libri, e ho imparato a salire sui treni in corsa, anche se non tutti i treni scivolano sui binari.
    Perché ho scoperto che il mio destino è vivere, balenando fuggiasco.
     
    Banora Hills - New South Wales
     
    15 marzo 2015, all'alba

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    1. gerbera0

      gerbera0

      le parole sono le tue compagne di vita, si capisce dai bellissimi versi che scrivi. dalle foto invece si percepisce il tuo grande amore per la natura ^_^

    2. raffaello115

      raffaello115

      Grazie Gerbera... :)

       

    3. londoncalling6

      londoncalling6

      sembra un quadro..non ci credo

  10. CANTICO DELLA CREAZIONE DA CUDGEN LAKE
    In principio era solo una foresta, un’enorme inestricabile foresta intorno alle acque calme di Cudgen Lake. Poco più in là l’oceano con il suo alternarsi di tempeste e di onde leggere che rotolavano sulla spiaggia. Sopra il lago una nube: cirro-cumuli stratificatisi nella memoria arborea della foresta e una pioggia continua tra aria e terra, tra etere e mondo vegetale, tra il grigio variegato e cumuliforme e il verde botanico declinato in tutte le sue tonalità.
    Poi un giorno spiovve. Il grigio si fece pervinca e un fascio arcuato multicolore (quello che in seguito ebbe il nome di arcobaleno) si piantò incorporeo in mezzo al lago, traghettando pulsazioni arboree nel cielo e aliti di eteree sensazioni sulla terra.
    Le specie alate furono le prime a popolare questi paraggi: rondini e cornacchie, coockaburra e gazze, miners e cockatoo e tante, tante altre specie ancora in attesa di una denominazione. Furono loro a fecondare di voli i cieli divenuti oramai azzurri, furono loro a porre i propri nidi sugli eucalipti, tra le fronde delle palme, dei salici, delle jacarandas, dei gumtrees e di altre forme di vita ancora in attesa di una conveniente classificazione.
    Si dice che furono i volatili a generare, con i loro voli fecondi tutte le altre specie terrestri, e fu così che giunsero gli opossum, i dingo, i koala, i serpenti e tutte le altre specie terrestri. E infine giunsero gli umani…
    Si racconta che i primi abitatori di questi paraggi appartenessero a una civiltà primitiva, o quanto meno poco evoluta. Forse è vero. Di certo però vivevano in armonia con il lago e con l’oceano, con la foresta e con i gabbiani, con gli spiriti che alitano nelle montagne e nel becco dei Koockaburra.
    Vennero poi altri umani, più evoluti, sembra, a portare la civiltà. Ma questi ultimi non conoscevano le leggi che regolano la cosmica armonia di questi luoghi. Per questo lo spirito del grande oceano genera a volte tempeste e cicloni di pioggia e di vento tra il Tweed River e Byron Bay, a ricordare che la natura esige un suo equilibrio affinché possa donarci i suoi frutti generosi, poi, dopo aver calmato la sua furia pianta in mezzo al lago di Cudgen quel fascio arcuato multicolore (quello che oggi conosciamo come arcobaleno), solo per ricordarci che dobbiamo aver cura del lago e dell’oceano, della foresta e di tutte le creature ivi esistenti. Quel fascio arcuato multicolore altro non è che una mano tesa dal cielo per rinnovare il patto di convivenza tra tutte le specie.
    Amen.
    Cudgen Lake New South Wales – 29 dicembre 2017
    foto scattate a Cudgen Lake

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    1. nuncepenza6

      nuncepenza6

      wow.. bellissimo tutto! Bravo!

    2. raffaello115
    3. londoncalling6

      londoncalling6

      immagini di repertorio ma bellissime!

  11. Ancora... Foto da Broadbeach!!

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    2. raffaello115

      raffaello115

      Sicuramente è un paese che ha del fascino...

    3. scompaiomatorno

      scompaiomatorno

      appena riapre tutto... prossimo viaggio! hhaha

    4. nuncepenza6

      nuncepenza6

      meraviglioso! E siete proprio una bella coppia :) 

  12. Come promesso, appena tornato posto qualche foto tra le tante che ho scattato: Queste sono relative a tre diverse albe viste da Broadbeach!!

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    2. ciribi72

      ciribi72

      wow.. fantastico! 

    3. scompaiomatorno

      scompaiomatorno

      che luce!

    4. nuncepenza6

      nuncepenza6

      che foto!!! 

  13. Kooralbyn si trova abbastanza nell'interno. E' abbastanza lontana dal mare per poterne percepire il sentore, tuttavia non è poi troppo all'interno: c'è ancora una bella vegetazione.

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    1. fleurdelys00

      fleurdelys00

      bellissima!

  14. Tanti saluti da... (la foto ti dice da dove) 

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    1. lullabyblue0

      lullabyblue0

      nooo che bello è il mio sogno venire in australia! 

  15. Azalee dal mio giardino!

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    1. londoncalling6

      londoncalling6

      che bei colori!

  16. Io nacqui in una tardissima serata di un 6 di febbraio 58 anni fa.
    Mi hanno raccontato che quella fu una serata insolitamente fredda (-12 gradi) e con tanta neve. Mi piace la neve su Firenze....
    La neve attutisce i colori, smorza le simmetrie, affievolisce le rigorose linee geometriche che disegnano i palazzi e le chiese della città... insomma, aggiunge un ulteriore tocco di poesia alla già poeticissima città di Firenze.

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    2. raffaello115

      raffaello115

      sì, almororicco, tutta quella neve è abbastanza inusuale a Firenze...

    3. fleurdelys00

      fleurdelys00

      foto da premio!

    4. raffaello115

      raffaello115

      Cara fleurdelys00, Firenze è una città da premio...Tutta quanta! Sapessi quanta nostalgia viver lontano!

       

  17. LEGGERE E VIAGGIARE
    Leggere e viaggiare è quanto di più bello possa esistere in questo mondo.
    Amo leggere, poiché leggere significa ESSERCI. Leggere vuol dire letteralmente "io c'ero". Per questo posso dire che io c'ero quando Re Lear fu cacciato dal suo regno per mano delle sue proprie figlie; sono stato io ad accogliere la Ibseniana Nora fuggita dalla sua casa di bambola dove si sentiva prigioniera; io ero presente al senato quando Cicerone pronunciò la fatidica frase "Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?" e allo stesso modo ho vissuto accanto a Rimbaud una stagione all'inferno, ho aiutato Ghiberti nella fusione del suo pannello con il sacrificio di Isacco e ho applaudito Churchill quando incitava il popolo a non mollare mai...
    Amo viaggiare, perché viaggiare significa toccare con mano quel che si è letto, o forse leggere è una maniera di viaggiare, non ho ancora capito bene... Amo viaggiare perché viaggiare è conoscere culture diverse, incrociare le mie sensazioni, i miei silenzi, la mia vita con genti di culture diverse; conoscere i loro sentimenti, la loro letteratura, la gastronomia, i monumenti, i pensieri e tutto quel che genti di altri paesi hanno edificato nella pietra o con il pensiero.
    Certo, ho ancora tanto da leggere e tanto da viaggiare: vorrei tanto capire se la lettura è un viaggio che ha nella fantasia il suo vettore, oppure se il viaggio non è altro che un libro senza pagine. Perché per me viaggiare significa leggere: leggere la devozione di un popolo sui capitelli di una pieve romanica rurale; leggere il sogno americano nelle parole di un cittadino dei Caraibi che vuol lasciare la sua terra per andare a New York; entrare in una birreria tedesca e sedermi a bere un boccale mentre osservo la complicata struttura di rame dove artigianalmente la si produce. Viaggiare significa passare un inverno nei centri commerciali di Montréal e un estate in quelli di Bangkok, poiché fa troppo freddo o troppo caldo per poter vivere all'aria aperta, e scoprire magari che un centro commerciale , con quel suo insensato andirivieni e con quel suo continuo brusio può generare il silenzio perfetto per la lettura (o per il viaggio, secondo i punti di vista), perché se è vero che non mi è ancora chiaro il confine tra viaggio e lettura, di una cosa sono assolutamente certo: sia per leggere che per viaggiare ho bisogno di silenzio.
    Ogni tanto, tra libro e libro, tra viaggio e viaggio, ho bisogno di fermarmi un attimo, tirar fuori dalla tasca una penna e un foglio di carta e scrivere: scrivere qualcosa riguardo a un libro appena letto, o riguardo a un viaggio appena generato in un qualche angolo del mio onirico universo. Ma senza fretta: ho ancora tante strade da percorrere sullo scaffale e tanti libri da leggere sulle rotaie dei treni...
    (Brisbane's Bothanical Garden - Queensland - 26 Maggio 2017)

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    1. fleurdelys00

      fleurdelys00

      Sai cosa? Credo che tutto sia un viaggio, non solo il viaggio vero e proprio e la lettura. Certo è che il viaggio vero è forse il mio preferito e mi manca da matti. 

       

      Non so come tu riesca a scrivere come fai tu, con tutta la passione e la dedizione che i pensieri meritano. Con poche frasi riesci a tenere il lettore attaccato allo schermo. 

      Scrivi, scrivi, scrivi, scrivi e scrivi. Fallo il più possibile! 

    2. fleurdelys00

      fleurdelys00

      Aggiungerei anche che ci faresti un favore enorme se ci facessi viaggiare nella selvaggia terra australiana con delle foto qua e là!

    3. raffaello115

      raffaello115

      La foto di questo post l'ho presa a Mystery Island, un'incredibile isoletta nell'arcipelago delle Isole Vanuatu, nel sud del Pacifico...

      In quanto a scrivere... scrivo davvero tanto. Negli ultimi due anni ho scritto un romanzo storico e una raccolta di racconti storici, tutti ambientati nella FIrenze del XV e XVI secolo. Avrei dovuto essere a Firenze nel marzo scorso per cercarmi un editore, poi però... ho dovuto rinunciare. E puoi anche immaginarti il perché... Ma il romanzo e i racconti sono sempre lì, gli do una limatina ogni tanto...

       

  18. Io e i canguri!!

    (Kooralbyn - Queensland)

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    2. fashionista0

      fashionista0

      un pò rock and roll!

    3. altomororicco

      altomororicco

      bel panorama!

    4. fleurdelys00

      fleurdelys00

      wow!

  19. Se avete cinque minuti di tempo andatevi a vedere la pagina di Catherine Abel Artist. Incontrerete un'artista contemporanea di strabiliante talento. Catherine Abel è Australiana, ma nella sua pittura non vi si trova alcunchè della sua terra. Catherine Abel è fondamentalmente europea. Autodidatta, eppure in possesso di una invidiabile tecnica accademica, sembra conoscere tutti i segreti della pittura europea... Le donne che lei ritrae sono donne affascinanti, idealizzate, quasi ritratti neoplatonici del XXI secolo. Hanno una plasticità da umanesimo fiorentino, eppure ricordano molto da vicino le donne di Tamara di Lempicka, anche se gli incarnati sono delicati come in Bouguereau, e gli sfondi sui quali si stagliano i suoi ritratti ricordano spesso Delaunay, talvolta Klimt, o anche Léger... Non conosco lo studio in cui lavora, ma di certo me lo immagino come una piccola enclave culturalmente italo-francese nel bel mezzo dello stato del Victoria....
    Romantica, rinascimentale, cubista, art-déco e molto altro ancora... Eppure così originale nel rielaborare tante correnti artistiche!catherine_Abel..thumb.jpg.80c7f0732c23902c001aaadec8d6fb8a.jpgcatherineabela.thumb.jpg.2220ca29306fbb6009c9fe4977374d43.jpgcatherineabela.thumb.jpg.2220ca29306fbb6009c9fe4977374d43.jpg
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    2. fashionista0

      fashionista0

      belle opere!

    3. altomororicco

      altomororicco

      w l'arte

    4. fleurdelys00

      fleurdelys00

      mi sono innamorata!

  20. TRA ESTRO E UTOPIA
    Non so se fu Estro o Utopia chi qui mi condusse...
    Salpai una sera dalle sponde del web
    e quivi approdai in silenzio,
    a questa comunità virtuale, senza volti,
    ma profondi nell'anima i sentimenti...
    Tra estro e utopia vive la parte più leggera di me.
     
    Raffaello
     
    Firenze, 27 gennaio 2016
    (Foto: dal mio giardino a Robertson, Queensland, Australia)

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    2. fleurdelys00

      fleurdelys00

      Io aspetto con ansia la primavera per veder sbocciare questi fiori belli e profumati!

    3. raffaello115

      raffaello115

      Nel mio giardino, fleurdelys00 ci sono sempre dei fiori in qualsiasi stagione. Il clima, caldo e umido li fa crescere facilmente. Alcuni sono addirittura fiori spontanei...

       

    4. fleurdelys00

      fleurdelys00

      il mio sogno!

  21. LA ROSA IN MEZZO AL LIBRO

    Colsi intatta la rosa silvestre
    e tra due oniriche pagine di silenzio,
    quasi eburnee torri
    ricorrenti tra le visioni,
    ne compressi delicatamente il respiro.

    Torno oggi a sfogliarla:
    memoria essiccatasi tra versi ermetici
    e angeli vegetali in ascolto perenne
    ... e silente, ne sfioro appena l'oblio.

    Raffaello

    Robertson - QLD - 15 novembre 2017

     

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    2. lullabyblue0

      lullabyblue0

      vero! sei veramente bravissimo! 

    3. londoncalling6

      londoncalling6

      miraggio!

    4. fashionista0

      fashionista0

      sole!

  22. Torno a questo non-luogo dopo sei mesi di assenza... Sei mesi durante i quali... Beh! Non importa quel che possa essere successo in questo tempo, volevo soltanto dire che io ci sono ancora....

    Per tutti voi, un tramonto da Mc Gregor.

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    1. beautifullmind0

      beautifullmind0

      Assurdo quanto un cielo e delle nuvole possano creare dei quadri come questo!

    2. raffaello115

      raffaello115

      Il cielo, le nubi e... un bellissimo albero di jacarandas!!

       

    3. fleurdelys00

      fleurdelys00

      Che bello rivedere le tue foto! ^_^

  23. IN MEMORIAM

    In principio fu il sogno,
    un sogno carico di passioni
    e di segrete speranze.
    Poi, poco a poco,
    dai margini dell'onirico,
    una memoria d'argento,
    flebile ricordo,
    si fece largo tra i sentieri
    di una vuota quotidianità.
    Qualcuno iniziò poi
    metterla in forma di parola
    e imprimerne qualche frammento,
    altri, più modestamente,
    si accontentarono di annotarla
    su di un'occasionale salvietta di un fast-food,
    o sul margine di un libro,
    oppure in un volo di rondini
    che di timide emozioni
    va graffiando l'occaso...

    E la poesia era tra gli uomini,
    e la poesia era negli uomini.
    Ma non tutti seppero riconoscerla,
    non tutti ne apprezzarono la bellezza:
    a lungo giacque inerte sul selciato,
    ignorata, calpestata, talora derisa
    eppure invincibile.

    Dopo millenni di agonia,
    qualcuno la ricorda ancora
    tra le pagine virtuali
    di Facebook o di Google+
    ... e umilmente cerca di riprodurre,
    se non proprio l'intero fascino,
    almeno un frammento
    di quell'arcaica potenza
    che pure continua a governare
    le leggi dell'universo.

    Amen.

    Raffaello

    Robertson - QLD -

    02 luglio 2017

    (foto di Raffaello Bocciolini)DSCN1582.thumb.JPG.d38fa972f2d0384e613025756e66c764.JPGDSCN1582.thumb.JPG.d38fa972f2d0384e613025756e66c764.JPGDSCN1582.thumb.JPG.d38fa972f2d0384e613025756e66c764.JPGDSCN1582.thumb.JPG.d38fa972f2d0384e613025756e66c764.JPG

    1. fleurdelys00

      fleurdelys00

      che parole ricche di emozioni, bellissime!

    2. fashionista0

      fashionista0

      bellissima riflessione :)

    3. raffaello115

      raffaello115

      grazie! Mi piace scrivere. Tutto lì!

       

  24. SE PURE IL SOGNO...

    Se pure il sogno
    al confine estremo
    dell'aurora si estende;
    se anche l'angelo
    deposte nel vento le armi
    dietro le alture
    di Mount Gravatt
    si adagia spegnendosi
    nella fiamma di un volto inatteso;
    allora anche il ricordo
    strenuo s'inerpica
    nel fondo della memoria
    ... E pulsa emozioni,
    colori e silenzi,
    e d'altra luce continua
    vibrando silenzi,
    brandendo speranze
    come oniriche spade di luce.

    Raffaello

    Robertson -Queensland - 16 Giugno 2017

    (foto mia)

    DSCN1450.JPG

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    2. scompaiomatorno

      scompaiomatorno

      che meraviglis...

    3. fleurdelys00

      fleurdelys00

      i colori dell'estate...veritieri e splendidi!

    4. fashionista0

      fashionista0

      sembra un dipinto!! assurdo!

  25. LEGGERE E VIAGGIARE

    Leggere e viaggiare è quanto di più bello possa esistere in questo mondo.
    Amo leggere, poiché leggere significa ESSERCI. Leggere vuol dire letteralmente "io c'ero". Per questo posso dire che io c'ero quando Re Lear fu cacciato dal suo regno per mano delle sue proprie figlie; sono stato io ad accogliere la Ibseniana Nora fuggita dalla sua casa di bambola dove si sentiva prigioniera; io ero presente al senato quando Cicerone pronunciò la fatidica frase "Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?" e allo stesso modo ho vissuto accanto a Rimbaud una stagione all'inferno, ho aiutato Ghiberti nella fusione del suo pannello con il sacrificio di Isacco e ho applaudito Churchill quando incitava il popolo a non mollare mai...

    Amo viaggiare, perché viaggiare significa toccare con mano quel che si è letto, o forse leggere è una maniera di viaggiare, non ho ancora capito bene... Amo viaggiare perché viaggiare è conoscere culture diverse, incrociare le mie sensazioni, i miei silenzi, la mia vita con genti di culture diverse; conoscere i loro sentimenti, la loro letteratura, la gastronomia, i monumenti, i pensieri e tutto quel che genti di altri paesi hanno edificato nella pietra o con il pensiero.

    Certo, ho ancora tanto da leggere e tanto da viaggiare: vorrei tanto capire se la lettura è un viaggio che ha nella fantasia il suo vettore, oppure se il viaggio non è altro che un libro senza pagine. Perché per me viaggiare significa leggere: leggere la devozione di un popolo sui capitelli di una pieve romanica rurale; leggere il sogno americano nelle parole di un cittadino dei Caraibi che vuol lasciare la sua terra per andare a New York; entrare in una birreria tedesca e sedermi a bere un boccale mentre osservo la complicata struttura di rame dove artigianalmente la si produce. Viaggiare significa passare un inverno nei centri commerciali di Montréal e un estate in quelli di Bangkok, poiché fa troppo freddo o troppo caldo per poter vivere all'aria aperta, e scoprire magari che un centro commerciale , con quel suo insensato andirivieni e con quel suo continuo brusio può generare il silenzio perfetto per la lettura (o per il viaggio, secondo i punti di vista), perché se è vero che non mi è ancora chiaro il confine tra viaggio e lettura, di una cosa sono assolutamente certo: sia per leggere che per viaggiare ho bisogno di silenzio.

    Ogni tanto, tra libro e libro, tra viaggio e viaggio, ho bisogno di fermarmi un attimo, tirar fuori dalla tasca una penna e un foglio di carta e scrivere: scrivere qualcosa riguardo a un libro appena letto, o riguardo a un viaggio appena generato in un qualche angolo del mio onirico universo. Ma senza fretta: ho ancora tante strade da percorrere sullo scaffale e tanti libri da leggere sulle rotaie dei treni...

    (Giardino Botanico, Brisbane - Queensland 26 Maggio 2017)

    1. daliahnera

      daliahnera

      grazie mille per la condivisione