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Risposte agli aggiornamenti di stato pubblicati da pokemina76

  1. URUTAÚ L'UCCELLO FANTASMA

     

    Diffuso in Centro e Sud America, il suo canto malinconico e straziante è molto simile ad un lamento umano e raramente viene visto di giorno. Molte le leggende che circolano sul suo conto.

     

    Le persone spesso li uccidono perché dicono siano streghe o spiriti malvagi, portatori di sventure. A causa di ciò questa specie oggi è in pericolo di estinzione.

     

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  2. come stai pokemina?=

    1. pokemina76

      pokemina76

      Mi fa piacere che stai bene

      Cerca di riposare... Il lavoro ti stanca.? .. Che lavoro dai? 

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  3. Ciao Pokeminaaaa! Come va? Ti auguro una buona giornata! 

    1. pokemina76

      pokemina76

      Ciaooo... Bene te? 

       

  4. Hai mai provato la pizza con friarielli, salciccia e uovo?

    1. pokemina76

      pokemina76

      Friarielli e salsiccia si... 

      Ma l uovo no 🤔

  5. Questa per te!

    1. pokemina76

      pokemina76

      Che bella... Grazie 🤗

  6. IL DIAVOLO E IL TAMBURO

     

    Nel 1661 in Inghilterra nella città di Tedworth nel Wiltshire, ebbe luogo un fatto tanto interessante quanto agghiacciante, considerato da molti il primo poltergeist dell’era moderna.

     

    Si narra che John Mompesson, proprietario terriero locale, intentò una causa contro un batterista vagabondo senza licenza, tale William Drury, accusato di aver falsificato i documenti di identità e di aver raccolto denaro per false cause. 

     

    Drury riuscì a risolvere la sua posizione circa la veridicità dei documenti ma non quella legata alla raccolta di denaro, pertanto persa la causa, il tamburo fu sequestrato e consegnato, quale risarcimento, a Mompesson, il quale per i successivi 2 anni non trovò pace in casa.

     

    Da quel momento infatti, ogni notte, un rullio di tamburi veniva ascoltato per tutta la casa, specialmente nella stanza dei bambini dove il tambureggiamento sembrava più forte. 

     

    William Drury fu sospettato di disturbare la famiglia, ma lo stesso aveva lasciato Tedworth e scontava una condanna in un'altra città per il furto di un maiale. 

     

    Inoltre il rumore del tamburo non fu l’unico fenomeno a disturbare i Mompesson, infatti come testimoniarono alcuni cittadini, gli oggetti in casa si muovevano o volavano, le sedie come se spinte si spostavano per le stanze. 

     

    Tutti questi fenomeni portarono la famiglia a credere che una presenza diabolica infestasse la casa e che il Diavolo stesso suonasse il tamburo. 

     

    Inutile inoltre si rivelò l’intervento di un sacerdote e quando i Mompesson ormai disperati, si rassegnarono a convivere con la paura, i presunti fenomeni diabolici cessarono per sempre.

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    1. pokemina76

      pokemina76

      Si.. Queste storie mettono un po' di paura... Ma Sn affascinanti da leggere 

    2. (Guarda 5 altre risposte questo aggiornamento di stato)

  7. Ciao Pokemina! che fai di bello?

  8.  

    LA LEGGENDA DELLA STAZIONE DI SERVIZIO

    Era sera tardi e una ragazza, alla guida della propria auto, si stava portando a casa di amici che da poco si erano trasferiti in un paese nel quale non era mai stata prima. 

    Strada facendo notò che il carburante stava per finire e prima di restare completamente a secco, fortunatamente, si imbatté in una piccola e vecchia stazione di servizio, dove, appena vide il benzinaio uscire dalla fatiscente struttura, qualcosa in lei fece suonare un campanello d’allarme. 

    Non sapeva il perché, forse il luogo o forse quella persona, eppure sentiva di essere in pericolo, ma sapeva anche di non poter andare oltre visto che il carburante era quasi finito. 

    Il benzinaio in effetti mentre faceva rifornimento si comportava in modo strano, sembrava nervoso, guardava e riguardava nell’abitacolo per poi subito dopo alzare lo sguardo. 

    Quando ebbe finito si avvicinò alla portiera e dopo aver ricevuto una banconota da 20 dollari, esaminandola attentamente, disse che era falsa, invitando la ragazza a scendere dall’auto e seguirla nel suo ufficio in quanto avrebbe dovuto chiamare la polizia. 

    Dopo varie insistenze la convinse e appena entrati nell’ufficio chiuse subito la porta a chiave. La ragazza spaventata stava per urlare, ma prontamente l’uomo gli disse di stare tranquilla, che la banconota non era falsa ma l’aveva fatta uscire perché nell’auto, nascosto lungo il sedile posteriore, c’era un uomo con un'ascia. 

    Ovviamente chiamarono la polizia che arrivata sul posto e controllata l’auto non trovò nessuno, solo un bigliettino sul sedile posteriore che riportava la seguente dicitura: “Il destino vuole che tu viva. Buona Fortuna”.

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  9. Ciao Pokemina! che fai di bello?

  10.  

    LA LEGGENDA DELLA STAZIONE DI SERVIZIO

    Era sera tardi e una ragazza, alla guida della propria auto, si stava portando a casa di amici che da poco si erano trasferiti in un paese nel quale non era mai stata prima. 

    Strada facendo notò che il carburante stava per finire e prima di restare completamente a secco, fortunatamente, si imbatté in una piccola e vecchia stazione di servizio, dove, appena vide il benzinaio uscire dalla fatiscente struttura, qualcosa in lei fece suonare un campanello d’allarme. 

    Non sapeva il perché, forse il luogo o forse quella persona, eppure sentiva di essere in pericolo, ma sapeva anche di non poter andare oltre visto che il carburante era quasi finito. 

    Il benzinaio in effetti mentre faceva rifornimento si comportava in modo strano, sembrava nervoso, guardava e riguardava nell’abitacolo per poi subito dopo alzare lo sguardo. 

    Quando ebbe finito si avvicinò alla portiera e dopo aver ricevuto una banconota da 20 dollari, esaminandola attentamente, disse che era falsa, invitando la ragazza a scendere dall’auto e seguirla nel suo ufficio in quanto avrebbe dovuto chiamare la polizia. 

    Dopo varie insistenze la convinse e appena entrati nell’ufficio chiuse subito la porta a chiave. La ragazza spaventata stava per urlare, ma prontamente l’uomo gli disse di stare tranquilla, che la banconota non era falsa ma l’aveva fatta uscire perché nell’auto, nascosto lungo il sedile posteriore, c’era un uomo con un'ascia. 

    Ovviamente chiamarono la polizia che arrivata sul posto e controllata l’auto non trovò nessuno, solo un bigliettino sul sedile posteriore che riportava la seguente dicitura: “Il destino vuole che tu viva. Buona Fortuna”.

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  11. come stai pokemina?=

    1. pokemina76

      pokemina76

      Ciao un po' acciaccatella... Ma tt risolvibile... Te? 

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  12. Ho appena finito di fare una bella torta di mele!

  13. IL DIAVOLO E IL TAMBURO

     

    Nel 1661 in Inghilterra nella città di Tedworth nel Wiltshire, ebbe luogo un fatto tanto interessante quanto agghiacciante, considerato da molti il primo poltergeist dell’era moderna.

     

    Si narra che John Mompesson, proprietario terriero locale, intentò una causa contro un batterista vagabondo senza licenza, tale William Drury, accusato di aver falsificato i documenti di identità e di aver raccolto denaro per false cause. 

     

    Drury riuscì a risolvere la sua posizione circa la veridicità dei documenti ma non quella legata alla raccolta di denaro, pertanto persa la causa, il tamburo fu sequestrato e consegnato, quale risarcimento, a Mompesson, il quale per i successivi 2 anni non trovò pace in casa.

     

    Da quel momento infatti, ogni notte, un rullio di tamburi veniva ascoltato per tutta la casa, specialmente nella stanza dei bambini dove il tambureggiamento sembrava più forte. 

     

    William Drury fu sospettato di disturbare la famiglia, ma lo stesso aveva lasciato Tedworth e scontava una condanna in un'altra città per il furto di un maiale. 

     

    Inoltre il rumore del tamburo non fu l’unico fenomeno a disturbare i Mompesson, infatti come testimoniarono alcuni cittadini, gli oggetti in casa si muovevano o volavano, le sedie come se spinte si spostavano per le stanze. 

     

    Tutti questi fenomeni portarono la famiglia a credere che una presenza diabolica infestasse la casa e che il Diavolo stesso suonasse il tamburo. 

     

    Inutile inoltre si rivelò l’intervento di un sacerdote e quando i Mompesson ormai disperati, si rassegnarono a convivere con la paura, i presunti fenomeni diabolici cessarono per sempre.

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  14. URUTAÚ L'UCCELLO FANTASMA

     

    Diffuso in Centro e Sud America, il suo canto malinconico e straziante è molto simile ad un lamento umano e raramente viene visto di giorno. Molte le leggende che circolano sul suo conto.

     

    Le persone spesso li uccidono perché dicono siano streghe o spiriti malvagi, portatori di sventure. A causa di ciò questa specie oggi è in pericolo di estinzione.

     

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  16. carissima! che hai fatto oggi?

    1. pokemina76

      pokemina76

      Nulla di che... Casa nn si può uscire.... Pulizie e divano la mia schiena fa capricci 😅

  17. Ciao Pokemina! che fai di bello?

    1. pokemina76

      pokemina76

      Ciao, niente di che si sta a casa a fare le solite cose.... Anche qui zona rossa... 

      Da te cm va? Che fai di bello? 

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  18. mi sono andato a cercare la storia completa della povera Laika, grazie per avermela ricordata!

    1. pokemina76

      pokemina76

      Hai ragione... C'è ne dovrebbero essere di più cm me e te... 

    2. (Guarda 2 altre risposte questo aggiornamento di stato)

  19. PEP IL CANE CONDANNATO ALL'ERGASTOLO

    Pep era un magnifico labrador di colore nero che nel 1924 accusato dell'orribile uccisione del gatto della moglie del governatore della Pennsylvania, Gifford Pinchot, fu condannato all'ergastolo e rinchiuso nell'Eastern State Penitentiary.

    La storia ovviamente animò i giornali dell'epoca, così come la foto segnaletica di Pep che con quell'aria decisamente “colpevole” fu immortalato con il numero di matricola, appeso attorno al collo, assegnatogli in prigione. 

    La storia tengo a precisare è del tutto vera, tranne che per un dettaglio di non poco conto, inventato di sana pianta dai giornali che cercarono sia di montare una storia avvincente, sia di giustificare la condanna troppo severa inflitta al povero cane.

    In realtà Pep era del tutto innocente, non aveva ucciso nessun gatto, il suo unico "crimine" era stato quello di aver mordicchiato i cuscini del divano del governatore. 

    Ricevuto in dono da suo nipote ad un certo punto, magari stanco di dover cambiare i cuscini del divano, Pinchot decise di far condannare e rinchiudere in carcere l'indisciplinato cane che, a quanto si racconta, divenne la mascotte dei detenuti.

    Pep prima di morire ed essere sepolto nel cimitero della prigione, scontò 10 anni di carcere, durante i quali oltre a giocherellare con gli altri detenuti, li aiutò nei lavori più disparati.

    Dopo la sua morte, il governatore Pinchot fu inondato da migliaia di lettere che contestavano la severa condanna subita da Pep noto come il cane ergastolano.

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  20. w la gentilezza!

    SEMPRE!

     

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  21. ma tu conoscevi questa opera d'arte?

    1. pokemina76

      pokemina76

      Stefania Orlando si 😂 😂 😂 

      Ma la canzone no 😅

  22. 3 Novembre 1957 

    "Cos'è che risuona dall'alto dei cieli?
    è un pianto sommesso, un guaito lontano.
    E' Laika che piange: dov'è che noi andiamo?
    Andiamo nel cielo, sogniamo la luna,
    vedremo anche Marte se avremo fortuna.
    A me non importa di sogni di gloria
    mi importa di Laika, che piange da sola."

    Pasquale Pozzessere

    #InMemoriaDiLaika 🖤

     

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    1. pokemina76

      pokemina76

      Molto forti... Mi viene da piangere ogni volta che le vedo... 

    2. (Guarda 5 altre risposte questo aggiornamento di stato)

  23. PEP IL CANE CONDANNATO ALL'ERGASTOLO

    Pep era un magnifico labrador di colore nero che nel 1924 accusato dell'orribile uccisione del gatto della moglie del governatore della Pennsylvania, Gifford Pinchot, fu condannato all'ergastolo e rinchiuso nell'Eastern State Penitentiary.

    La storia ovviamente animò i giornali dell'epoca, così come la foto segnaletica di Pep che con quell'aria decisamente “colpevole” fu immortalato con il numero di matricola, appeso attorno al collo, assegnatogli in prigione. 

    La storia tengo a precisare è del tutto vera, tranne che per un dettaglio di non poco conto, inventato di sana pianta dai giornali che cercarono sia di montare una storia avvincente, sia di giustificare la condanna troppo severa inflitta al povero cane.

    In realtà Pep era del tutto innocente, non aveva ucciso nessun gatto, il suo unico "crimine" era stato quello di aver mordicchiato i cuscini del divano del governatore. 

    Ricevuto in dono da suo nipote ad un certo punto, magari stanco di dover cambiare i cuscini del divano, Pinchot decise di far condannare e rinchiudere in carcere l'indisciplinato cane che, a quanto si racconta, divenne la mascotte dei detenuti.

    Pep prima di morire ed essere sepolto nel cimitero della prigione, scontò 10 anni di carcere, durante i quali oltre a giocherellare con gli altri detenuti, li aiutò nei lavori più disparati.

    Dopo la sua morte, il governatore Pinchot fu inondato da migliaia di lettere che contestavano la severa condanna subita da Pep noto come il cane ergastolano.

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    1. pokemina76

      pokemina76

      È un labrador nero... C'è scritto anche all inizio ☺️

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  24. mi sono andato a cercare la storia completa della povera Laika, grazie per avermela ricordata!

    1. pokemina76

      pokemina76

      Mi fa piacere... È giusto ricordare il suo sacrificio inutile per mano degli uomini... 

      Poi nn ditemi che nn è vero che la bestia più crudele è l uomo.. 

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  25. Bellissimo il racconto di Godzilla! Divertente ma fa anche molto riflettere!

    1. pokemina76

      pokemina76

      Ciao cm stai? 

      Si concordo cn te che fa riflettere anche per la situazione in cui sta vivendo ora l italia.. E il mondo intero 

    2. (Guarda 1 altra risposta questo aggiornamento di stato)