Attività di reputazione

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da ok1803 per l'aggiornamento : Potrei chiamarlo “la musica della vita” o “lo charme del tempo”.  

Immagino che sia   
    Potrei chiamarlo “la musica della vita” o “lo charme del tempo”. 
    

Immagino che sia qualcosa di vivo, che ama sostare dietro la buccia delle cose, diventando in tal modo l’oscuro oggetto del desiderio. Ciò che muove irresistibile il cuore e rende perfetti gesti del tutto naturali. 


    Sì, vorrei entrare in contatto col segreto che anima ogni cosa, con quel di più che dà senso alla poesia. 
    

Senza passare per rituali esoterici, e pratiche occulte. 
    

Ci vorrei arrivare con i miei occhi, con le mie orecchie, con le mie mani, con la mia pelle, con la mia capacità di sentire. 


    Senza uscire dalla vita quotidiana, dai gesti semplici, di ogni giorno, dalle parole che uso con gli amici, dai movimenti delle braccia, dal camminare tranquilla, dall’entusiasmo infantile. 
Dal gioco ispirato alla gioia di essere al mondo. 
    

Innamorata dei contorni delle cose, dei colori del tempo, del fruscio del vento e dello sciabordio delle acque. 


    Trepidante quando ascolto il suono delle parole umane, le inflessioni emotive del discorso, quando vedo quella luce in occhi da cerbiatta, e sentire che tutto è vivo sotto le mie mani.

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da ok1803 per l'aggiornamento : Potrei chiamarlo “la musica della vita” o “lo charme del tempo”.  

Immagino che sia   
    Potrei chiamarlo “la musica della vita” o “lo charme del tempo”. 
    

Immagino che sia qualcosa di vivo, che ama sostare dietro la buccia delle cose, diventando in tal modo l’oscuro oggetto del desiderio. Ciò che muove irresistibile il cuore e rende perfetti gesti del tutto naturali. 


    Sì, vorrei entrare in contatto col segreto che anima ogni cosa, con quel di più che dà senso alla poesia. 
    

Senza passare per rituali esoterici, e pratiche occulte. 
    

Ci vorrei arrivare con i miei occhi, con le mie orecchie, con le mie mani, con la mia pelle, con la mia capacità di sentire. 


    Senza uscire dalla vita quotidiana, dai gesti semplici, di ogni giorno, dalle parole che uso con gli amici, dai movimenti delle braccia, dal camminare tranquilla, dall’entusiasmo infantile. 
Dal gioco ispirato alla gioia di essere al mondo. 
    

Innamorata dei contorni delle cose, dei colori del tempo, del fruscio del vento e dello sciabordio delle acque. 


    Trepidante quando ascolto il suono delle parole umane, le inflessioni emotive del discorso, quando vedo quella luce in occhi da cerbiatta, e sentire che tutto è vivo sotto le mie mani.

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da vitto071 per l'aggiornamento : Il giorno nasce col sole. Il corpo si sveglia rapido. L’acqua fresca sul volto. Lo sg   
    Il giorno nasce col sole. Il corpo si sveglia rapido. L’acqua fresca sul volto. Lo sguardo già acceso. Le ore in fila indiana attendono dietro la porta dell’anima. Ho bisogno di un paio di scarpe nuove. Per camminare il terreno della bella stagione. Sveglia, sì, sveglia. Per le vie del mondo, con la bellezza negli occhi.

     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da olti31 per l'aggiornamento : Dio creò l’uomo perché gli piacciono le storie, dice Elie Wiesel. E sarebbe un modo s   
    Dio creò l’uomo perché gli piacciono le storie, dice Elie Wiesel. E sarebbe un modo simpatico di guardare al nostro mondo. Molte di queste storie importanti, del resto, hanno riguardato proprio Dio. Harari dice che fu proprio grazie a queste grandi narrazioni che gli uomini riuscirono a stabilire quella collaborazione su larga scala che han consentito la costruzione del mondo attuale e il dominio del pianeta. 

    Le storie che controllano i nostri comportamenti, oggi, sono storie diverse. Ma pur sempre storie. Il denaro, le società per azioni, i diritti umani, l’Unione Europea… sono storie in cui crediamo al punto di farne delle realtà. Nel momento in cui smettessimo di crederci tutto andrebbe a rotoli. 

    Ma è possibile continuare a crederci davvero quando abbiamo scoperto che sono storie?

    Questo si chiedeva Matilde, il primo giorno di mare, attenta a non irritare troppo la sua pelle bianca.
     
     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da fioredizucc1 per l'aggiornamento : Ho creduto di capire un giorno che se volevo fare il perfezionista non avrei combinat   
    Ho creduto di capire un giorno che se volevo fare il perfezionista non avrei combinato nulla. E allora ho visto la bellezza il piacere di fare semplicemente quello che potevo.
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da ok1803 per l'aggiornamento : Potrei chiamarlo “la musica della vita” o “lo charme del tempo”.  

Immagino che sia   
    Potrei chiamarlo “la musica della vita” o “lo charme del tempo”. 
    

Immagino che sia qualcosa di vivo, che ama sostare dietro la buccia delle cose, diventando in tal modo l’oscuro oggetto del desiderio. Ciò che muove irresistibile il cuore e rende perfetti gesti del tutto naturali. 


    Sì, vorrei entrare in contatto col segreto che anima ogni cosa, con quel di più che dà senso alla poesia. 
    

Senza passare per rituali esoterici, e pratiche occulte. 
    

Ci vorrei arrivare con i miei occhi, con le mie orecchie, con le mie mani, con la mia pelle, con la mia capacità di sentire. 


    Senza uscire dalla vita quotidiana, dai gesti semplici, di ogni giorno, dalle parole che uso con gli amici, dai movimenti delle braccia, dal camminare tranquilla, dall’entusiasmo infantile. 
Dal gioco ispirato alla gioia di essere al mondo. 
    

Innamorata dei contorni delle cose, dei colori del tempo, del fruscio del vento e dello sciabordio delle acque. 


    Trepidante quando ascolto il suono delle parole umane, le inflessioni emotive del discorso, quando vedo quella luce in occhi da cerbiatta, e sentire che tutto è vivo sotto le mie mani.

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da melissa2407 per l'aggiornamento : Guardare il tuo sonno vuole cogliere il momento in cui si fa presente a chi ama la lo   
    Guardare il tuo sonno vuole cogliere il momento in cui si fa presente a chi ama la lontananza dell'altro che è così vicino. Guardarti nel sonno è protettivo. Ma nello stesso tempo il sonno parla di un altra dimensione. Ci si rende conto che le cose che viviamo sono sulla buccia del mondo. E sembra che un dio impedisca di scendere dentro la polpa.
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da melissa2407 per l'aggiornamento : Rose e spine e braccia graffiate, sangue caldo e sorriso e desiderio, rovi infestanti   
    Rose e spine e braccia graffiate, sangue caldo e sorriso e desiderio, rovi infestanti e spazi conquistati, una vitalità impetuosa, virale. 
    E colore rosso sangue che esplode.
     
     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da vitto071 per l'aggiornamento : Il giorno nasce col sole. Il corpo si sveglia rapido. L’acqua fresca sul volto. Lo sg   
    Il giorno nasce col sole. Il corpo si sveglia rapido. L’acqua fresca sul volto. Lo sguardo già acceso. Le ore in fila indiana attendono dietro la porta dell’anima. Ho bisogno di un paio di scarpe nuove. Per camminare il terreno della bella stagione. Sveglia, sì, sveglia. Per le vie del mondo, con la bellezza negli occhi.

     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da olti31 per l'aggiornamento : Dio creò l’uomo perché gli piacciono le storie, dice Elie Wiesel. E sarebbe un modo s   
    Dio creò l’uomo perché gli piacciono le storie, dice Elie Wiesel. E sarebbe un modo simpatico di guardare al nostro mondo. Molte di queste storie importanti, del resto, hanno riguardato proprio Dio. Harari dice che fu proprio grazie a queste grandi narrazioni che gli uomini riuscirono a stabilire quella collaborazione su larga scala che han consentito la costruzione del mondo attuale e il dominio del pianeta. 

    Le storie che controllano i nostri comportamenti, oggi, sono storie diverse. Ma pur sempre storie. Il denaro, le società per azioni, i diritti umani, l’Unione Europea… sono storie in cui crediamo al punto di farne delle realtà. Nel momento in cui smettessimo di crederci tutto andrebbe a rotoli. 

    Ma è possibile continuare a crederci davvero quando abbiamo scoperto che sono storie?

    Questo si chiedeva Matilde, il primo giorno di mare, attenta a non irritare troppo la sua pelle bianca.
     
     
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    Ho creduto di capire un giorno che se volevo fare il perfezionista non avrei combinato nulla. E allora ho visto la bellezza il piacere di fare semplicemente quello che potevo.
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    Ho creduto di capire un giorno che se volevo fare il perfezionista non avrei combinato nulla. E allora ho visto la bellezza il piacere di fare semplicemente quello che potevo.
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da olti31 per l'aggiornamento : Dio creò l’uomo perché gli piacciono le storie, dice Elie Wiesel. E sarebbe un modo s   
    Dio creò l’uomo perché gli piacciono le storie, dice Elie Wiesel. E sarebbe un modo simpatico di guardare al nostro mondo. Molte di queste storie importanti, del resto, hanno riguardato proprio Dio. Harari dice che fu proprio grazie a queste grandi narrazioni che gli uomini riuscirono a stabilire quella collaborazione su larga scala che han consentito la costruzione del mondo attuale e il dominio del pianeta. 

    Le storie che controllano i nostri comportamenti, oggi, sono storie diverse. Ma pur sempre storie. Il denaro, le società per azioni, i diritti umani, l’Unione Europea… sono storie in cui crediamo al punto di farne delle realtà. Nel momento in cui smettessimo di crederci tutto andrebbe a rotoli. 

    Ma è possibile continuare a crederci davvero quando abbiamo scoperto che sono storie?

    Questo si chiedeva Matilde, il primo giorno di mare, attenta a non irritare troppo la sua pelle bianca.
     
     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da vitto071 per l'aggiornamento : Il giorno nasce col sole. Il corpo si sveglia rapido. L’acqua fresca sul volto. Lo sg   
    Il giorno nasce col sole. Il corpo si sveglia rapido. L’acqua fresca sul volto. Lo sguardo già acceso. Le ore in fila indiana attendono dietro la porta dell’anima. Ho bisogno di un paio di scarpe nuove. Per camminare il terreno della bella stagione. Sveglia, sì, sveglia. Per le vie del mondo, con la bellezza negli occhi.

     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da vitto071 per l'aggiornamento : Il giorno nasce col sole. Il corpo si sveglia rapido. L’acqua fresca sul volto. Lo sg   
    Il giorno nasce col sole. Il corpo si sveglia rapido. L’acqua fresca sul volto. Lo sguardo già acceso. Le ore in fila indiana attendono dietro la porta dell’anima. Ho bisogno di un paio di scarpe nuove. Per camminare il terreno della bella stagione. Sveglia, sì, sveglia. Per le vie del mondo, con la bellezza negli occhi.

     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da fioredizucc1 per l'aggiornamento : Ciò che m'incanta di questo mattino è che quello che ieri sera sembrava molto diffici   
    Ciò che m'incanta di questo mattino è che quello che ieri sera sembrava molto difficile ora mi appare possibile!

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da fioredizucc1 per l'aggiornamento : S tasera, qua sotto, l'albero fiorito gonfiò le piume come per follia, no, non rester   
    Stasera, qua sotto, l'albero fiorito
    gonfiò le piume come per follia,
    no, non resterò di certo avvilito
    se scoprirò che se n'è volato via.
     
     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da fioredizucc1 per l'aggiornamento : Le filosofie sapienziali sono una grande cosa quando contengono lo stress, quanto ric   
    Le filosofie sapienziali sono una grande cosa quando contengono lo stress, quanto riconducono all’equilibrio, quando riportano al contatto col mistero, quando riconducono l’uomo a se stesso e alla sua sorgente di vita. Ma non sono la fonte dell’iniziativa. Sono spesso consolazione che aiuta a sopportare la delusione e lo sconforto. E allora possono diventare una sorta di oppio.
     
    È la sindrome della rana lessa, che invece di saltar via dall’acqua bollente, si lascia addormentare fino a ritrovarsi bollita.
     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da fioredizucc1 per l'aggiornamento : A volte, mentre magari stai prendendo un caffè e guardi fuori dalla finestra, e là fu   
    A volte, mentre magari stai prendendo un caffè e guardi fuori dalla finestra, e là fuori piove, piove, ininterrottamente e sarebbe primavera…, a volte hai delle visioni, dei flash, niente di che, qualcosa di istantaneo, ma che sono vere e proprie filosofie dalla storia, metafisiche dell’essere e cose così, e tu senti una commozione dentro, qualcosa che assomiglia a un profondo dolore, come da ferita che ti ha toccato il nucleo dell’anima, e nello stesso tempo senti emozione e aspettativa, come l’attesa di grandi eventi e la gioia, anzi qualcosa di più intenso, una sorta di esplosione di felicità, che pare accostarsi al limitare della tua casa, ai confini della tua percezione, smaniosa di uscire allo scoperto e di gettarsi negli spazzi smisurati irrorati dalla luce solare…
    Pazzesco! E tu pensi: cosa sarebbe la gioia se non avesse conosciuto il dolore e la tristezza? E allora ti confondi, non sai come risolvere la questione con le parole piane della ragionevolezza e ti limiti a sentire… sentire il mistero delle cose, con la voglia di attraversarlo, comunque, non di restare all’ombra dell’albero, e di nascondersi nella buca… con quella voglia di attraversarlo che, anche senza spiegazioni, manifesta la sua forza vitale, biologica direi, che spazza via ogni farfugliamento e dona slancio…

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da fioredizucc1 per l'aggiornamento : Lascerò i boschetti e le fioriture dietro le spalle, prenderò lo zaino e le scarpe nu   
    Lascerò i boschetti e le fioriture dietro le spalle, prenderò lo zaino e le scarpe nuove, il vento mi scarmiglierà i capelli e cercherò segnali oltre la collina. Ignorerò i confini e gli steccati, terrò gli occhi aperti e attenti e fiuterò gli odori di terre nuove.
     
     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da fioredizucc1 per l'aggiornamento : In fondo desideriamo tutti emanciparci dall’obbligo di essere in un certo modo.
 Oggi   
    In fondo desideriamo tutti emanciparci dall’obbligo di essere in un certo modo.

    Oggi sembra che si debba essere professional, che si debba essere positivi, che si debba essere assertivi, che si debba essere creativi, che si debba essere efficienti… Perfino che si debba essere felici!
     
    Ma quando saremo ciò che siamo davvero?
     
    Ci siamo scordati che tra non molto tempo saremo tutti morti?

    Quanto tempo riusciamo a procurarci per essere quello che siamo spontaneamente?
     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da fioredizucc1 per l'aggiornamento : E io vidi i tentacoli dell’uomo col cappello, l’Uomo Guidato dalla Luna. Aveva grosse   
    E io vidi i tentacoli dell’uomo col cappello, l’Uomo Guidato dalla Luna. Aveva grosse sopracciglia e occhi sgranati dalla meraviglia. Le sue mani afferravano i pezzi separati e li filavano come il formaggio ammorbidito nell’acqua calda. Fila e rifila, la matassa del mondo si ricostituiva in una nuova unità.

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da fioredizucc1 per l'aggiornamento : Io trovo le mie poesie nei campi, i miei pensieri più gustosi nei boschi, e il senso   
    Io trovo le mie poesie nei campi, i miei pensieri più gustosi nei boschi, e il senso della grandezza sulle cime dei monti. 
    Le mie utopie sono fatti di paesaggi e l’amore è l’erba rugiadosa baciata dal sole del mattino.
     
     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da fioredizucc1 per l'aggiornamento : Ti conobbi in quel villaggio 
 che scrivevi poesie.
 So che non trovai il coraggio 
   
    Ti conobbi in quel villaggio 

    che scrivevi poesie.

    So che non trovai il coraggio 

    allor di leggerti le mie. 
    Ma promisi che avrei scritto 

    con impegno la bellezza 

    che mi aveva lì sconfitto, 

    dal tuo volto, giovinezza.
    Certamente ho lavorato 

    con costanza ardimentosa, 

    credo alfin che in mezzo al prato 
    
sia fiorita quella rosa.
     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da fioredizucc1 per l'aggiornamento : Elisa Anna e Marta Elisa: Io dico che bisogna trovare il tempo per vivere e sfuggire   
    Elisa Anna e Marta

    Elisa: Io dico che bisogna trovare il tempo per vivere e sfuggire alla macchina del lavoro che ti ruba tutto il tempo.

    Anna: E io dico che una volta trovato il tempo bisogna muovere il culo per imparare a riempirlo davvero di cose vive.

    Marta: E io aggiungo che la prima cosa da imparare è a vedere la bellezza del mondo perché quando vedi la bellezza si mette in moto dentro una corrente vitale che ti spinge ad agire ispirato, come fanno gli artisti.

    Elisa: E allora scopri che c’è un fare che è molto diverso e più bello del lavoro.

    Anna: E che a decidersi a vivere basta un salto, da qui a lì, adesso.

    Marta: Beh, Non era difficile! Forse la società è una prigione con larghi spazi tra le sbarre. Se vogliamo possiamo passarci in mezzo.