Attività di reputazione

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da olti31 per l'aggiornamento : È una ricchezza, questo l’ho capito. E l’apprezzo. Avere dei sogni e cose che ti piac   
    È una ricchezza, questo l’ho capito. E l’apprezzo. Avere dei sogni e cose che ti piace fare. E fare quello. 
    
Fare le cose che ami fare, per cui hai una vera passione, è come essere, è come diventare quello che sei. E ad essere la gente è felice. 
Perché essere è un verbo attivo e anche transitivo. 
    Come virgulti della vita, che non smettono mai di crescere e fiorire, e dare frutti.

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da elvis06081994 per l'aggiornamento : Sì, si ottengono risultati, ma si spolpa la vita di tutto quello che la rende incante   
    Sì, si ottengono risultati, ma si spolpa la vita di tutto quello che la rende incantevole. Più o meno è quello che mi viene in mente quando penso al modo di vivere, operare, progettare, pensare, secondo i dettami della razionalità performativa, efficace, manageriale, economicistica. È vero, se ti disciplini in maniera da non desiderare altro che i soldi e poi comprare, questa è una macchina efficace. Ma un’unica dimensione ti dà l’impressione di vivere davvero? Allora ci sono tanti altri modi di pensare, sentire, percepire, inventare, immaginare… e non importa se non portano quattrini. Portano vita.
     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da diegodelavega0 per l'aggiornamento : Si sedettero sulla panchina, in silenzio. Odoravano l’aria di agosto. Il brusio pregn   
    Si sedettero sulla panchina, in silenzio. Odoravano l’aria di agosto. Il brusio pregno degli alberi del parco. Lo sguardo si liquefaceva, assorbito dallo spettacolo del firmamento. La luce delle stelle era  un messaggio polifonico che proveniva, tutto insieme, da anni luce inegualmente distribuiti nella stratificazione del tempo. C’era da star zitti per sempre, a quello spettacolo.
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    Si sedettero sulla panchina, in silenzio. Odoravano l’aria di agosto. Il brusio pregno degli alberi del parco. Lo sguardo si liquefaceva, assorbito dallo spettacolo del firmamento. La luce delle stelle era  un messaggio polifonico che proveniva, tutto insieme, da anni luce inegualmente distribuiti nella stratificazione del tempo. C’era da star zitti per sempre, a quello spettacolo.
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da elvis06081994 per l'aggiornamento : Sì, si ottengono risultati, ma si spolpa la vita di tutto quello che la rende incante   
    Sì, si ottengono risultati, ma si spolpa la vita di tutto quello che la rende incantevole. Più o meno è quello che mi viene in mente quando penso al modo di vivere, operare, progettare, pensare, secondo i dettami della razionalità performativa, efficace, manageriale, economicistica. È vero, se ti disciplini in maniera da non desiderare altro che i soldi e poi comprare, questa è una macchina efficace. Ma un’unica dimensione ti dà l’impressione di vivere davvero? Allora ci sono tanti altri modi di pensare, sentire, percepire, inventare, immaginare… e non importa se non portano quattrini. Portano vita.
     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da olti31 per l'aggiornamento : È una ricchezza, questo l’ho capito. E l’apprezzo. Avere dei sogni e cose che ti piac   
    È una ricchezza, questo l’ho capito. E l’apprezzo. Avere dei sogni e cose che ti piace fare. E fare quello. 
    
Fare le cose che ami fare, per cui hai una vera passione, è come essere, è come diventare quello che sei. E ad essere la gente è felice. 
Perché essere è un verbo attivo e anche transitivo. 
    Come virgulti della vita, che non smettono mai di crescere e fiorire, e dare frutti.

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da elvis06081994 per l'aggiornamento : Sì, si ottengono risultati, ma si spolpa la vita di tutto quello che la rende incante   
    Sì, si ottengono risultati, ma si spolpa la vita di tutto quello che la rende incantevole. Più o meno è quello che mi viene in mente quando penso al modo di vivere, operare, progettare, pensare, secondo i dettami della razionalità performativa, efficace, manageriale, economicistica. È vero, se ti disciplini in maniera da non desiderare altro che i soldi e poi comprare, questa è una macchina efficace. Ma un’unica dimensione ti dà l’impressione di vivere davvero? Allora ci sono tanti altri modi di pensare, sentire, percepire, inventare, immaginare… e non importa se non portano quattrini. Portano vita.
     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da elvis06081994 per l'aggiornamento : Sì, si ottengono risultati, ma si spolpa la vita di tutto quello che la rende incante   
    Sì, si ottengono risultati, ma si spolpa la vita di tutto quello che la rende incantevole. Più o meno è quello che mi viene in mente quando penso al modo di vivere, operare, progettare, pensare, secondo i dettami della razionalità performativa, efficace, manageriale, economicistica. È vero, se ti disciplini in maniera da non desiderare altro che i soldi e poi comprare, questa è una macchina efficace. Ma un’unica dimensione ti dà l’impressione di vivere davvero? Allora ci sono tanti altri modi di pensare, sentire, percepire, inventare, immaginare… e non importa se non portano quattrini. Portano vita.
     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da olti31 per l'aggiornamento : È una ricchezza, questo l’ho capito. E l’apprezzo. Avere dei sogni e cose che ti piac   
    È una ricchezza, questo l’ho capito. E l’apprezzo. Avere dei sogni e cose che ti piace fare. E fare quello. 
    
Fare le cose che ami fare, per cui hai una vera passione, è come essere, è come diventare quello che sei. E ad essere la gente è felice. 
Perché essere è un verbo attivo e anche transitivo. 
    Come virgulti della vita, che non smettono mai di crescere e fiorire, e dare frutti.

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da olti31 per l'aggiornamento : È una ricchezza, questo l’ho capito. E l’apprezzo. Avere dei sogni e cose che ti piac   
    È una ricchezza, questo l’ho capito. E l’apprezzo. Avere dei sogni e cose che ti piace fare. E fare quello. 
    
Fare le cose che ami fare, per cui hai una vera passione, è come essere, è come diventare quello che sei. E ad essere la gente è felice. 
Perché essere è un verbo attivo e anche transitivo. 
    Come virgulti della vita, che non smettono mai di crescere e fiorire, e dare frutti.

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da melissa2407 per l'aggiornamento : Io non voglio essere buono – mi dicevi l’altra sera – io voglio essere felice. Mi sem   
    Io non voglio essere buono – mi dicevi l’altra sera – io voglio essere felice.
    Mi sembra bello.
    Ma quando accetterai di essere quello che sei?
    E invece di vivere vite immaginarie, vivere la tua vita?
    Quando ti lascerai portare dalla corrente che ti scivola tra le costole e anche là fuori, negli eventi, e dirai: Questo sono io. Che sia!
     
     
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    È una ricchezza, questo l’ho capito. E l’apprezzo. Avere dei sogni e cose che ti piace fare. E fare quello. 
    
Fare le cose che ami fare, per cui hai una vera passione, è come essere, è come diventare quello che sei. E ad essere la gente è felice. 
Perché essere è un verbo attivo e anche transitivo. 
    Come virgulti della vita, che non smettono mai di crescere e fiorire, e dare frutti.

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    È una ricchezza, questo l’ho capito. E l’apprezzo. Avere dei sogni e cose che ti piace fare. E fare quello. 
    
Fare le cose che ami fare, per cui hai una vera passione, è come essere, è come diventare quello che sei. E ad essere la gente è felice. 
Perché essere è un verbo attivo e anche transitivo. 
    Come virgulti della vita, che non smettono mai di crescere e fiorire, e dare frutti.

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da olti31 per l'aggiornamento : È una ricchezza, questo l’ho capito. E l’apprezzo. Avere dei sogni e cose che ti piac   
    È una ricchezza, questo l’ho capito. E l’apprezzo. Avere dei sogni e cose che ti piace fare. E fare quello. 
    
Fare le cose che ami fare, per cui hai una vera passione, è come essere, è come diventare quello che sei. E ad essere la gente è felice. 
Perché essere è un verbo attivo e anche transitivo. 
    Come virgulti della vita, che non smettono mai di crescere e fiorire, e dare frutti.

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da glamoursnob per l'aggiornamento : Ho bisogno di stare all’ombra degli alberi per sentire, per connettermi con la sorgen   
    Ho bisogno di stare all’ombra degli alberi per sentire, per connettermi con la sorgente. 
    Per una ecologia della mente, del pensare, del progettare.
     
     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da glamoursnob per l'aggiornamento : Ascoltavo Coltrane, Out of this World, e mi dicevo che anch’io, sì non ci stavo a mio   
    Ascoltavo Coltrane, Out of this World, e mi dicevo che anch’io, sì non ci stavo a mio agio in questo mondo. Meglio il Coltrane di A Love Supreme, che mi faceva credere che l’immaginazione poteva trovare una strada. Ho un cervello troppo piccolo per controllare il mondo – dicevo – a mala pena riesco a gestire il mio appartamento. Vado poco più in là. Ma una piccola isola dove ricreare le energie e illudermi di conoscere la gioia di essere viva, questo sì, credo di averla… E ho voglia di scommetterci.
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da glamoursnob per l'aggiornamento : Abbiamo cercato di fermare il tempo. Filosofie, dottrine, istituzioni... Come fotogra   
    Abbiamo cercato di fermare il tempo.
    Filosofie, dottrine, istituzioni...
    Come fotografie cercavano di chiudere il tempo in forme statiche.
    Ma il tempo ha sconfitto tutti i nostri fragili tentativi
    E ora prendiamo in considerazione tutte le nostre mappe come schizzi temporanei.
     
     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da melissa2407 per l'aggiornamento : Percorro con una certa consapevolezza la mia storia. Mi piace avere una storia. Desid   
    Percorro con una certa consapevolezza la mia storia. Mi piace avere una storia. Desidero avere una storia per sentire che la mia vita ha un senso, una direzione di marcia, che raccoglie il susseguirsi dei giorni e l’alternanza degli eventi. 
    

Avere una storia sembra rendermi più ricca come persona. Non voglio limitarmi a commuovermi o eccitarmi alle storie lette, viste, sentite, per poi rientrare in una dimensione piatta. Voglio avere io la mia storia, con tanto di colonna sonora. So che c’è questa possibilità. 


    Avere una storia viva e avventurosa è essere impegnata, in qualche modo, in una ricerca. Risponde a quella sorta di inquietudine di fondo che mi abita e che mi spinge a uscire dall’esistente, a non rimanerci intrappolata. 


    Avere una storia come ricerca è il modo di esprimere la domanda che io sono. Non sono tanto una risposta quanto sono piuttosto una domanda. Ricercare e domandare è la stessa cosa. E la forma di questo domandare è una storia-ricerca. 


    L’oggetto del desiderio non è chiaro, limpido fin dall’inizio. La ricerca s’innesca anche se il suo oggetto è oscuro. Una delle aspirazioni della ricerca è scoprire che cosa si vuole veramente, in fondo. Conviene immaginare che l’oscuro oggetto del desiderio si disveli gradualmente nel corso della storia, assumendo forme che evolvono, che si concatenano l’una con l’altra in maniera spesso sorprendente. Le metamorfosi del desiderio fanno parte della sorpresa della ricerca, del gusto dell’avventura. 


    Strettamente intrecciata con la storia esteriore, con le cose che si fanno, c’è una storia interiore, le conquiste che riguardano il vedere, il sentire, il desiderare, la consapevolezza, la gestione degli umori, gli atteggiamenti positivi dell’animo… È proprio l'intreccio tra interiore ed estriore che rende speciale, unica, la propria storia. Che la sottrae alla banalità dei semplici fatti. 


    Raccontare le nostre storie è il luogo privilegiato della comunicazione che nutre, che stimola, che apre gli orizzonti e ci fa uscire dal banale. È il luogo dove possiamo scoprire lo spirito del tempo e le grandi idee che ispirano il cambiamento. 
È anche il luogo dove nascono amicizie sane, solidarietà consistenti, e si creano premesse per l’azione costruttiva del futuro.
     
     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da melissa2407 per l'aggiornamento : Da bambina pensavo – come tanti – che bastasse desiderare e pensare perché le cose si   
    Da bambina pensavo – come tanti – che bastasse desiderare e pensare perché le cose si avverassero. 
    Da grande ho visto che più o meno le cose sono proprio così, ma che bisogna darsi da fare almeno un po’ e lasciare che il tempo faccia la sua parte.
     
     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da melissa2407 per l'aggiornamento : Ho pensato a questa cosa, oggi, dove immaginoo la Notte che si tira su la coperta del   
    Ho pensato a questa cosa, oggi, dove immaginoo la Notte che si tira su la coperta del Giorno, portandosi nel  tutto quanto, per farlo suo. 
     
     
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    Io non voglio essere buono – mi dicevi l’altra sera – io voglio essere felice.
    Mi sembra bello.
    Ma quando accetterai di essere quello che sei?
    E invece di vivere vite immaginarie, vivere la tua vita?
    Quando ti lascerai portare dalla corrente che ti scivola tra le costole e anche là fuori, negli eventi, e dirai: Questo sono io. Che sia!
     
     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da melissa2407 per l'aggiornamento : Percorro con una certa consapevolezza la mia storia. Mi piace avere una storia. Desid   
    Percorro con una certa consapevolezza la mia storia. Mi piace avere una storia. Desidero avere una storia per sentire che la mia vita ha un senso, una direzione di marcia, che raccoglie il susseguirsi dei giorni e l’alternanza degli eventi. 
    

Avere una storia sembra rendermi più ricca come persona. Non voglio limitarmi a commuovermi o eccitarmi alle storie lette, viste, sentite, per poi rientrare in una dimensione piatta. Voglio avere io la mia storia, con tanto di colonna sonora. So che c’è questa possibilità. 


    Avere una storia viva e avventurosa è essere impegnata, in qualche modo, in una ricerca. Risponde a quella sorta di inquietudine di fondo che mi abita e che mi spinge a uscire dall’esistente, a non rimanerci intrappolata. 


    Avere una storia come ricerca è il modo di esprimere la domanda che io sono. Non sono tanto una risposta quanto sono piuttosto una domanda. Ricercare e domandare è la stessa cosa. E la forma di questo domandare è una storia-ricerca. 


    L’oggetto del desiderio non è chiaro, limpido fin dall’inizio. La ricerca s’innesca anche se il suo oggetto è oscuro. Una delle aspirazioni della ricerca è scoprire che cosa si vuole veramente, in fondo. Conviene immaginare che l’oscuro oggetto del desiderio si disveli gradualmente nel corso della storia, assumendo forme che evolvono, che si concatenano l’una con l’altra in maniera spesso sorprendente. Le metamorfosi del desiderio fanno parte della sorpresa della ricerca, del gusto dell’avventura. 


    Strettamente intrecciata con la storia esteriore, con le cose che si fanno, c’è una storia interiore, le conquiste che riguardano il vedere, il sentire, il desiderare, la consapevolezza, la gestione degli umori, gli atteggiamenti positivi dell’animo… È proprio l'intreccio tra interiore ed estriore che rende speciale, unica, la propria storia. Che la sottrae alla banalità dei semplici fatti. 


    Raccontare le nostre storie è il luogo privilegiato della comunicazione che nutre, che stimola, che apre gli orizzonti e ci fa uscire dal banale. È il luogo dove possiamo scoprire lo spirito del tempo e le grandi idee che ispirano il cambiamento. 
È anche il luogo dove nascono amicizie sane, solidarietà consistenti, e si creano premesse per l’azione costruttiva del futuro.
     
     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da melissa2407 per l'aggiornamento : Da bambina pensavo – come tanti – che bastasse desiderare e pensare perché le cose si   
    Da bambina pensavo – come tanti – che bastasse desiderare e pensare perché le cose si avverassero. 
    Da grande ho visto che più o meno le cose sono proprio così, ma che bisogna darsi da fare almeno un po’ e lasciare che il tempo faccia la sua parte.
     
     
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da melissa2407 per l'aggiornamento : Ho pensato a questa cosa, oggi, dove immaginoo la Notte che si tira su la coperta del   
    Ho pensato a questa cosa, oggi, dove immaginoo la Notte che si tira su la coperta del Giorno, portandosi nel  tutto quanto, per farlo suo. 
     
     
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    Io non voglio essere buono – mi dicevi l’altra sera – io voglio essere felice.
    Mi sembra bello.
    Ma quando accetterai di essere quello che sei?
    E invece di vivere vite immaginarie, vivere la tua vita?
    Quando ti lascerai portare dalla corrente che ti scivola tra le costole e anche là fuori, negli eventi, e dirai: Questo sono io. Che sia!