Attività di reputazione

  1. Fantastico!
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da wolfman830 per l'aggiornamento : Noi stiamo da soli finché non troviamo qualcuno che ci fa credere che potremo condivi   
    Noi stiamo da soli finché non troviamo qualcuno che ci fa credere che potremo condividere con lui il nostro sentire profondo. Ma siamo ancora lontani da questo traguardo. Per il momento ci accontentiamo dei neuroni specchio! Ma non rinunciamo al tentativo di sondare il terreno. Forse, un giorno, troverò il nocciolo caldo del tuo cuore. E ci sentiremo davvero!  
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    odessa1920 ha aggiunto una reazione a daliahnera per l'aggiornamento : Oggi ti vorrei dedicare questa canzone...un pò ti rappresenta secondo me ;)   
    Oggi ti vorrei dedicare questa canzone...un pò ti rappresenta secondo me ;)
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da daniele-173 per l'aggiornamento : Non desidero che danzare   Ce la faremo, amore mio. Ce la faremo. Conquisteremo una g   
    Non desidero che danzare   Ce la faremo, amore mio. Ce la faremo. Conquisteremo una grande vittoria usando i momenti di bonaccia. Quando la mente è lucida e il cuore fa sentire i suoi palpiti forti. Allora muoveremo le mani, apriremo la bocca, parleremo con gli angeli, scaveremo tunnel nel futuro. 
    Non ricordi i tuoi sogni? Non senti la pulsione del desiderio? E l’amore non conta, forse? L’amore: il più grande mistero che ti stia proprio lì davanti, che ti si sbatta in faccia. È questo mistero che ti appassiona da sempre e non saranno degli stupidi disagi a distrarti.
    E così andremo avanti. Senza aspettarci grandi consolazioni nell’immediato. Ci accontenteremo di fare un passo alla volta. Grati intanto di questo momento in cui sembra che tutto sia possibile.
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento : Orgasmo   È accaduto. Ho perso la cognizione e la consapevolezza dei miei sensi, dopo   
    Orgasmo   È accaduto. Ho perso la cognizione e la consapevolezza dei miei sensi, dopo che questi si sono tesi e poi tesi ancora, fino a spezzarsi e deframmentarsi a tal punto da smarrire ogni congiunzione con la realtà (che strano effetto sentire il vento fischiare ed insinuarsi nelle sottili e taglienti fessure della tensione): udito, tatto, olfatto, gusto e vista si sono annullati in una sorta di corto circuito.
    L’interfaccia con il mondo esterno ha cessato di esistere attraverso un black-out del sistema neuronale: la mente è diventata scura ed inconsistente, si è spenta ogni luce dentro e fuori, ed allora sono diventata un opaco e molle grumo di pensiero senza forma, né spazio, né tempo, prigioniera di un dolce annientamento attratto verso il basso da una primordiale forza di gravità. Ed io non ho opposto alcuna resistenza.
    Le mie orecchie strette e occluse da una morsa fatale di ovatta che smembra ogni suono ricucendo echi mai sentiti che rimbalzano tra verdi valli coperte da foreste impenetrabili e bianche invalicabili vette all’orizzonte, la mia pelle schiusa e spiegata al sole come ali di farfalla appena uscita dalla crisalide, le mie narici chiuse in uno scrigno con infinite serrature le cui chiavi sono state gettate via lontano nel centro della terra dove ogni odore evapora e si disperde tra rivoli di magma rosso e incandescende, la mia lingua persa tra labirintici ed umidi antri che nessun uomo ha mai percorso.
    Ed io ridotta a respiro, solo il respiro è rimasto, respiro volatile e inesorabile, respiro che sembra sempre l’ultimo… solo aria che si mescola con aria procedendo a tentoni per gradiente di densità.  
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento : La vita è imperfetta e piena di macchie d'unto Voglio che la mia parte che pensa, che   
    La vita è imperfetta e piena di macchie d'unto
    Voglio che la mia parte che pensa, che parla, che scrive, che usa le parole, raggiunga veramente ed esattamente me stessa. Che non giochi a fare l’intellettuale, ma che pensi in maniera audace e intelligente a ciò che vivo concretamente, nei dettagli.
    Che non pensi immettendomi nella prospettiva di salvare il mondo, di trovare proposte e progetti politici, sociali, culturali, economici, per dare le dritte alla storia della società umana.
    Non è alla mia portata. Io posso solo dire quello che il contesto sociale provoca in me. Posso solo rivelare i mie sentimenti, le mie paure, i miei desideri, in relazione al mondo e alla storia. Ma so benissimo che non sono all’altezza di pensare il mondo, e di portare sulle mie spalle la responsabilità del mondo.
    Vorrei che il modo in cui io riesco a vivere fosse un contributo, anche piccolo, a che il mondo diventasse un giardino disponibile alla creatività e alla ricerca della felicità degli uomini.
    Non sono così intelligente da capire in che misura le conseguenze remote delle mie decisioni e delle mie azioni siano in linea con questo desiderio.
    So, tuttavia, che c’è un piccolo spazio – che in sé contiene a sua volta un mondo immenso – dove le mie azioni possono sortire effetti che in una certa misura posso controllare, o sono alla portata delle mie mani.
    Mi piace chiamare questa piccola geografia “il mio giardino! E vedo che qui dentro c’è spazio per creatività, slancio, coraggio, superamento di sé, espansione, amore, passione, creazione di senso e di bellezza.
    La bellezza di questo mondo consiste anche nel fatto che, qui, non è importante che io competa con altri, che mostri quanto sono colta, intelligente, virtuosa, coraggiosa, audace. Qui è importante come mi vedo io, cosa sento io, e mi misuri con un istanza che porto nel più profondo di me. Un’istanza, di fronte alla quale, non contano tanto le parole con cui cerco di pensare e orientarmi all’azione. Ma contano le azioni e la mia presenza in esse, lo slancio del cuore e la vitalità che mi viene restituita dalla vita stessa. La fiducia che riconquisto ogni mattina. E quel senso di piacere intimo che potrei tradurre anche con la stupida espressione: mi piaccio, mi piace tutto ciò!

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da daniele-173 per l'aggiornamento : Non desidero che danzare   Ce la faremo, amore mio. Ce la faremo. Conquisteremo una g   
    Non desidero che danzare   Ce la faremo, amore mio. Ce la faremo. Conquisteremo una grande vittoria usando i momenti di bonaccia. Quando la mente è lucida e il cuore fa sentire i suoi palpiti forti. Allora muoveremo le mani, apriremo la bocca, parleremo con gli angeli, scaveremo tunnel nel futuro. 
    Non ricordi i tuoi sogni? Non senti la pulsione del desiderio? E l’amore non conta, forse? L’amore: il più grande mistero che ti stia proprio lì davanti, che ti si sbatta in faccia. È questo mistero che ti appassiona da sempre e non saranno degli stupidi disagi a distrarti.
    E così andremo avanti. Senza aspettarci grandi consolazioni nell’immediato. Ci accontenteremo di fare un passo alla volta. Grati intanto di questo momento in cui sembra che tutto sia possibile.
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da daniele-173 per l'aggiornamento : Non desidero che danzare   Ce la faremo, amore mio. Ce la faremo. Conquisteremo una g   
    Non desidero che danzare   Ce la faremo, amore mio. Ce la faremo. Conquisteremo una grande vittoria usando i momenti di bonaccia. Quando la mente è lucida e il cuore fa sentire i suoi palpiti forti. Allora muoveremo le mani, apriremo la bocca, parleremo con gli angeli, scaveremo tunnel nel futuro. 
    Non ricordi i tuoi sogni? Non senti la pulsione del desiderio? E l’amore non conta, forse? L’amore: il più grande mistero che ti stia proprio lì davanti, che ti si sbatta in faccia. È questo mistero che ti appassiona da sempre e non saranno degli stupidi disagi a distrarti.
    E così andremo avanti. Senza aspettarci grandi consolazioni nell’immediato. Ci accontenteremo di fare un passo alla volta. Grati intanto di questo momento in cui sembra che tutto sia possibile.
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da luisao72 per l'aggiornamento : Il soffitto.  Le travi.  Me.  Le mie mutande.  Pelle nuda.  Un letto disfatto.  Lenzu   
    Il soffitto. 
    Le travi. 
    Me. 
    Le mie mutande. 
    Pelle nuda. 
    Un letto disfatto. 
    Lenzuola bianche.
    Peli di gatto. 
    Caldo. 
    Un’apparenza da strappare. 
    Fuori cantano le rondini. 
    Sono così. 
    Mi sono fatta tutta da sola. Pensa un po’...

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento : Orgasmo   È accaduto. Ho perso la cognizione e la consapevolezza dei miei sensi, dopo   
    Orgasmo   È accaduto. Ho perso la cognizione e la consapevolezza dei miei sensi, dopo che questi si sono tesi e poi tesi ancora, fino a spezzarsi e deframmentarsi a tal punto da smarrire ogni congiunzione con la realtà (che strano effetto sentire il vento fischiare ed insinuarsi nelle sottili e taglienti fessure della tensione): udito, tatto, olfatto, gusto e vista si sono annullati in una sorta di corto circuito.
    L’interfaccia con il mondo esterno ha cessato di esistere attraverso un black-out del sistema neuronale: la mente è diventata scura ed inconsistente, si è spenta ogni luce dentro e fuori, ed allora sono diventata un opaco e molle grumo di pensiero senza forma, né spazio, né tempo, prigioniera di un dolce annientamento attratto verso il basso da una primordiale forza di gravità. Ed io non ho opposto alcuna resistenza.
    Le mie orecchie strette e occluse da una morsa fatale di ovatta che smembra ogni suono ricucendo echi mai sentiti che rimbalzano tra verdi valli coperte da foreste impenetrabili e bianche invalicabili vette all’orizzonte, la mia pelle schiusa e spiegata al sole come ali di farfalla appena uscita dalla crisalide, le mie narici chiuse in uno scrigno con infinite serrature le cui chiavi sono state gettate via lontano nel centro della terra dove ogni odore evapora e si disperde tra rivoli di magma rosso e incandescende, la mia lingua persa tra labirintici ed umidi antri che nessun uomo ha mai percorso.
    Ed io ridotta a respiro, solo il respiro è rimasto, respiro volatile e inesorabile, respiro che sembra sempre l’ultimo… solo aria che si mescola con aria procedendo a tentoni per gradiente di densità.  
  10. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento : La vita è imperfetta e piena di macchie d'unto Voglio che la mia parte che pensa, che   
    La vita è imperfetta e piena di macchie d'unto
    Voglio che la mia parte che pensa, che parla, che scrive, che usa le parole, raggiunga veramente ed esattamente me stessa. Che non giochi a fare l’intellettuale, ma che pensi in maniera audace e intelligente a ciò che vivo concretamente, nei dettagli.
    Che non pensi immettendomi nella prospettiva di salvare il mondo, di trovare proposte e progetti politici, sociali, culturali, economici, per dare le dritte alla storia della società umana.
    Non è alla mia portata. Io posso solo dire quello che il contesto sociale provoca in me. Posso solo rivelare i mie sentimenti, le mie paure, i miei desideri, in relazione al mondo e alla storia. Ma so benissimo che non sono all’altezza di pensare il mondo, e di portare sulle mie spalle la responsabilità del mondo.
    Vorrei che il modo in cui io riesco a vivere fosse un contributo, anche piccolo, a che il mondo diventasse un giardino disponibile alla creatività e alla ricerca della felicità degli uomini.
    Non sono così intelligente da capire in che misura le conseguenze remote delle mie decisioni e delle mie azioni siano in linea con questo desiderio.
    So, tuttavia, che c’è un piccolo spazio – che in sé contiene a sua volta un mondo immenso – dove le mie azioni possono sortire effetti che in una certa misura posso controllare, o sono alla portata delle mie mani.
    Mi piace chiamare questa piccola geografia “il mio giardino! E vedo che qui dentro c’è spazio per creatività, slancio, coraggio, superamento di sé, espansione, amore, passione, creazione di senso e di bellezza.
    La bellezza di questo mondo consiste anche nel fatto che, qui, non è importante che io competa con altri, che mostri quanto sono colta, intelligente, virtuosa, coraggiosa, audace. Qui è importante come mi vedo io, cosa sento io, e mi misuri con un istanza che porto nel più profondo di me. Un’istanza, di fronte alla quale, non contano tanto le parole con cui cerco di pensare e orientarmi all’azione. Ma contano le azioni e la mia presenza in esse, lo slancio del cuore e la vitalità che mi viene restituita dalla vita stessa. La fiducia che riconquisto ogni mattina. E quel senso di piacere intimo che potrei tradurre anche con la stupida espressione: mi piaccio, mi piace tutto ciò!

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da daliahnera per l'aggiornamento : Es amants  Nuotavano in amore ed era festa, 
 l’erba cresceva rapida sui colli  
e il   
    Es amants 
    Nuotavano in amore ed era festa, 

    l’erba cresceva rapida sui colli 
    
e il succo della pesca era maturo.
     
     

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da luisao72 per l'aggiornamento : Il soffitto.  Le travi.  Me.  Le mie mutande.  Pelle nuda.  Un letto disfatto.  Lenzu   
    Il soffitto. 
    Le travi. 
    Me. 
    Le mie mutande. 
    Pelle nuda. 
    Un letto disfatto. 
    Lenzuola bianche.
    Peli di gatto. 
    Caldo. 
    Un’apparenza da strappare. 
    Fuori cantano le rondini. 
    Sono così. 
    Mi sono fatta tutta da sola. Pensa un po’...

  13. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da luisao72 per l'aggiornamento : Il soffitto.  Le travi.  Me.  Le mie mutande.  Pelle nuda.  Un letto disfatto.  Lenzu   
    Il soffitto. 
    Le travi. 
    Me. 
    Le mie mutande. 
    Pelle nuda. 
    Un letto disfatto. 
    Lenzuola bianche.
    Peli di gatto. 
    Caldo. 
    Un’apparenza da strappare. 
    Fuori cantano le rondini. 
    Sono così. 
    Mi sono fatta tutta da sola. Pensa un po’...

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da ciribi72 per l'aggiornamento : Sei una forma di desiderio inespresso, ammezzato, mozzato; un desiderio senza nome, a   
    Sei una forma di desiderio inespresso, ammezzato, mozzato;
    un desiderio senza nome, affondato nelle parole,
    un desiderio senza tempo, né spazio.
    Una forma d’amore non contemplata nei manuali d’amore.
    Uno di quegli amori che ci vergogniamo a raccontare in giro,
    un amore che ci teniamo dentro, che non possiamo manifestare,
    un amore senza appigli, senza radici,
    un amore nato in luogo di cui neppure noi conosciamo l’esistenza,
    un amore flebile come un guaito di un cane nella notte.
    Un amore dove non c’è nulla da imparare o da sfogliare
    un amore scuro, senza caratteri.
    Un amore che secondo i più incarna la negazione dell’amore.
     
     
     

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da kan-dinsky per l'aggiornamento : Tutta l'energia del temporale   Ad ascoltare meglio, con la finestra aperta, le sorpr   
    Tutta l'energia del temporale
     
    Ad ascoltare meglio, con la finestra aperta, le sorprese del tempo, questo luglio, ad ascoltare meglio, a volte, sono stata incantata dall’energia potente del temporale, e della pioggia, e dei colori vividi, assai carichi – il verde delle piante, il rosso dei gerani – e quel rumore d’organo, continuo, che pare una carezza sul plesso solare, e il tuono e il lampo improvviso, e la minaccia sospesa a mezz’aria, e poi lo slancio delle potenze che abitano il pianeta…
    Ho pensato che la vitalità del temporale è quella dei poemi epici, quella di Achille sotto le mura di Troia, o di Giasone, o di Teseo, e anche quella di Medea nella sua folle spietata disperazione.
    C’è potenza nell’epico.
    Il cuore si spaventa, ma poi diventa audace e può immaginare imprese che la bella stagione non suggerisce.
     

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da ciribi72 per l'aggiornamento : Sei una forma di desiderio inespresso, ammezzato, mozzato; un desiderio senza nome, a   
    Sei una forma di desiderio inespresso, ammezzato, mozzato;
    un desiderio senza nome, affondato nelle parole,
    un desiderio senza tempo, né spazio.
    Una forma d’amore non contemplata nei manuali d’amore.
    Uno di quegli amori che ci vergogniamo a raccontare in giro,
    un amore che ci teniamo dentro, che non possiamo manifestare,
    un amore senza appigli, senza radici,
    un amore nato in luogo di cui neppure noi conosciamo l’esistenza,
    un amore flebile come un guaito di un cane nella notte.
    Un amore dove non c’è nulla da imparare o da sfogliare
    un amore scuro, senza caratteri.
    Un amore che secondo i più incarna la negazione dell’amore.
     
     
     

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da kan-dinsky per l'aggiornamento : Tutta l'energia del temporale   Ad ascoltare meglio, con la finestra aperta, le sorpr   
    Tutta l'energia del temporale
     
    Ad ascoltare meglio, con la finestra aperta, le sorprese del tempo, questo luglio, ad ascoltare meglio, a volte, sono stata incantata dall’energia potente del temporale, e della pioggia, e dei colori vividi, assai carichi – il verde delle piante, il rosso dei gerani – e quel rumore d’organo, continuo, che pare una carezza sul plesso solare, e il tuono e il lampo improvviso, e la minaccia sospesa a mezz’aria, e poi lo slancio delle potenze che abitano il pianeta…
    Ho pensato che la vitalità del temporale è quella dei poemi epici, quella di Achille sotto le mura di Troia, o di Giasone, o di Teseo, e anche quella di Medea nella sua folle spietata disperazione.
    C’è potenza nell’epico.
    Il cuore si spaventa, ma poi diventa audace e può immaginare imprese che la bella stagione non suggerisce.
     

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da kan-dinsky per l'aggiornamento : Tutta l'energia del temporale   Ad ascoltare meglio, con la finestra aperta, le sorpr   
    Tutta l'energia del temporale
     
    Ad ascoltare meglio, con la finestra aperta, le sorprese del tempo, questo luglio, ad ascoltare meglio, a volte, sono stata incantata dall’energia potente del temporale, e della pioggia, e dei colori vividi, assai carichi – il verde delle piante, il rosso dei gerani – e quel rumore d’organo, continuo, che pare una carezza sul plesso solare, e il tuono e il lampo improvviso, e la minaccia sospesa a mezz’aria, e poi lo slancio delle potenze che abitano il pianeta…
    Ho pensato che la vitalità del temporale è quella dei poemi epici, quella di Achille sotto le mura di Troia, o di Giasone, o di Teseo, e anche quella di Medea nella sua folle spietata disperazione.
    C’è potenza nell’epico.
    Il cuore si spaventa, ma poi diventa audace e può immaginare imprese che la bella stagione non suggerisce.
     

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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da nuncepenza6 per l'aggiornamento : Gli alberi, si gli alberi. 
Ci sta bene vicino.
 Fanno parte di me.
 Quante cose ho p   
    Gli alberi, si gli alberi. 
Ci sta bene vicino.
 Fanno parte di me.
 Quante cose ho pensato e sentito in loro compagnia! 
La vita è viva.
  
  20. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da nancy19821 per l'aggiornamento : A scuola di teatro   A Noi, qui, sul palcoscenico, facciamo bene quelle stesse cose c   
    A scuola di teatro
     
    A Noi, qui, sul palcoscenico, facciamo bene quelle stesse cose che fuori la gente recita male.   E E questo che mi ha spinta a entrare nella scuola di teatro: imparare a recitare bene la vita.
    A I dialoghi per esempio. Là fuori, sono sempre impacciati, infelici, senza brio e mordente… Qui, impariamo a farli bene… 

    E Qui impariamo a prenderci cura delle nostre espressioni.

    A Il teatro è una scuola di vita. Impariamo a dare alle nostre emozioni un’espressione adeguata. 

    E Soprattutto, impariamo a sognare. I sogni sono illusioni, ma le illusioni sono per l’anima come le ali per gli uccelli: la sostengono, la fanno volare.
  21. Fantastico!
    odessa1920 ha aggiunto una reazione a theoldandthesea per l'aggiornamento : Un pensiero per te, spero apprezzerai!   
    Un pensiero per te, spero apprezzerai!
  22. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da nuncepenza6 per l'aggiornamento : Ecco una bell'avventura.  Enrica aveva deciso di collezionare una lunga lista di cose   
    Ecco una bell'avventura.  Enrica aveva deciso di collezionare una lunga lista di cose belle ed errava per le le città e le campagne a fotografare ciò che nutriva la sua gioia di esistere.
    "Voglio prendermi cura della vita che mi è stata regalata", diceva, "perché dovrei lasciarla inquinare dalle brutture? Il fatto che esistano non comporta che io me ne debba nutrire. Quando vado a funghi nel bosco, scelgo quelli buoni e lascio perdere quelli velenosi".
    Lei ragionava così.
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    odessa1920 ha ricevuto una reazione da nuncepenza6 per l'aggiornamento : Gli alberi, si gli alberi. 
Ci sta bene vicino.
 Fanno parte di me.
 Quante cose ho p   
    Gli alberi, si gli alberi. 
Ci sta bene vicino.
 Fanno parte di me.
 Quante cose ho pensato e sentito in loro compagnia! 
La vita è viva.
  
  24. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da nancy19821 per l'aggiornamento : A scuola di teatro   A Noi, qui, sul palcoscenico, facciamo bene quelle stesse cose c   
    A scuola di teatro
     
    A Noi, qui, sul palcoscenico, facciamo bene quelle stesse cose che fuori la gente recita male.   E E questo che mi ha spinta a entrare nella scuola di teatro: imparare a recitare bene la vita.
    A I dialoghi per esempio. Là fuori, sono sempre impacciati, infelici, senza brio e mordente… Qui, impariamo a farli bene… 

    E Qui impariamo a prenderci cura delle nostre espressioni.

    A Il teatro è una scuola di vita. Impariamo a dare alle nostre emozioni un’espressione adeguata. 

    E Soprattutto, impariamo a sognare. I sogni sono illusioni, ma le illusioni sono per l’anima come le ali per gli uccelli: la sostengono, la fanno volare.
  25. Mi piace
    odessa1920 ha ricevuto una reazione da nancy19821 per l'aggiornamento : A scuola di teatro   A Noi, qui, sul palcoscenico, facciamo bene quelle stesse cose c   
    A scuola di teatro
     
    A Noi, qui, sul palcoscenico, facciamo bene quelle stesse cose che fuori la gente recita male.   E E questo che mi ha spinta a entrare nella scuola di teatro: imparare a recitare bene la vita.
    A I dialoghi per esempio. Là fuori, sono sempre impacciati, infelici, senza brio e mordente… Qui, impariamo a farli bene… 

    E Qui impariamo a prenderci cura delle nostre espressioni.

    A Il teatro è una scuola di vita. Impariamo a dare alle nostre emozioni un’espressione adeguata. 

    E Soprattutto, impariamo a sognare. I sogni sono illusioni, ma le illusioni sono per l’anima come le ali per gli uccelli: la sostengono, la fanno volare.