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Aggiornamenti di stato pubblicati da odessa1920

  1. Passaggio

     

    A volte cambia – e sembra perfino che lo faccia senza preavviso e arbitrariamente – tutta l’atmosfera emotiva della situazione. E dove ti sentivi abbastanza a casa ora ti ritrovi smarrita. Il tuo “io” sembra diluirsi come sale in una soluzione troppo acquosa e i pensieri si sfrangiano in tanti frammenti senza trama. E se ti sforzi di mettere a fuoco certe domande, senti una pesantezza ovattata che ti smorza lo sguardo.

    E allora vaghi, attendi, ti distrai, sonnecchi. Poi, un giorno, mentre cammini tra le foglie secche avverti che si annuncia un ritorno a se stessi. Si annuncia nel corpo, come sempre. Come fa la primavera. E il messaggio raggiunge subito la mente. Il messaggio avverte che le energie stanno per ritornare e che dovrai cambiare alcune cose, perché il vecchio modo è finito.

    E ti ritrovi pronta, anche se non sai ancora cosa o come. E senti una cosa bellissima, che è come il nucleo caldo di una speranza giovane che allarga le braccia. 
    Senti che sei un “sì”. 
     

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    1. londoncalling6

      londoncalling6

      sfuggi tra le foglie...sembri parte del contesto

  2. Amore caro, questa mia lettera la scrivo su carta e la invio per posta ordinaria.
    Voglio che il viaggio per arrivare ai tuoi occhi sia, per lei, lungo e difficile, sporco della polvere di strada che attraversata sarà e zuppo delle umidità delle notti nostre che, sebbene sfinite, ascoltarci dovranno.
    Le mani mie sapienti piegano il supporto di me con la cura che tu meriti e lo pongono nella busta: che è bianca, bianca e basta, perché importa non il bianco o il colore ma l’intensità dell’uno o dell’altro.
    E queste carezze appassionate delle mie dita sul foglio, e i sorrisi gentili come lacrime calde di sonno sognante, faranno risplendere il bianco di rosso. Così, il verde scuro delle tue colline d’autunno s’infiammerà: e svanirà persino la nebbia, se mai dovesse arrivare per prima, prima di me.
    Questa mia lettera non volerà leggera, lo so. Greve di desiderio, busserà alla tua porta.
     

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    1. popis20
    2. daliahnera

      daliahnera

      sono innamorata di quello che scrivi. Sei bravissima!

    3. londoncalling6

      londoncalling6

      ma com'è,possibile che sei sempre cosi chiara e concisa in quello che esprimi??

  3. - Non credi che il tempo che impieghiamo a leggere è un tempo rubato alla vita?
     

    - A volte viviamo meglio se ci prendiamo qualche pausa.
    E poi… la vita assomiglia sempre di più a ciò che leggiamo.

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    1. daliahnera

      daliahnera

      Anche le foto che fai sono veramente stupende!

    2. londoncalling6

      londoncalling6

      ci fai diventare tutto gelose eh!! ahah sei uno spettacolo!

  4. Penso alle tue labbra. 
    Alle mie mani affondate tra i tuoi capelli, dietro la nuca. 
    Ti sento nella pancia. Voglio la tua pancia. Adesso di più. 
    Come scossa elettrica che scende. 
    Voglio baciarti senza parlarti. Neppure una parola parlata, come stiamo facendo adesso. 
    Solo il calore delle tua lingua dentro di me. Calore che si rimescola e si scuote dal torpore.
    Respiro. 
    Corto circuito del desiderio.
     

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    2. odessa1920

      odessa1920

      Musica o parole?

    3. nuncepenza6

      nuncepenza6

      sempre cosi profonda!

    4. daliahnera

      daliahnera

      brava, davvero brava!

  5. Sotto un cielo incerto, nella campagna, lungo il canale. Le piante stanno dando di testa con i gialli tirati fuori dagli armadi per il cambio di stagione. 
    E i rossi impertinenti, con l’aria di chi la sa lunga.

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    1. tacchialti94

      tacchialti94

      le scrivi tutte tu?

    2. nuncepenza6

      nuncepenza6

      questa foto sembra tratta da Alice in wonderland!

    3. odessa1920

      odessa1920

      Tutti i riferimenti ad Alice non possono che farmi piacere!

  6. Non mi trovo affatto a disagio in questa società “liquida”, in cui tutto scorre, in cui il carattere effimero delle esperienze sostituisce la durata e la durezza. Mi sembra che riveli meglio la natura della vita e l’Io ha cessato di soffrire la perdita e l’abbandono. E ha appreso il piacere della meraviglia. Tutto si fa viaggio, avventura. E apprendo ad andare al mio ritmo per vedere e sentire meglio, più a fondo. Il nemico è la fretta, non la varietà e il mutamento. E qui la vita stessa si fa arte, gioco creativo con il caso. Progettare, architettare, da un lato, e accogliere, adattarsi, dall’altro, diventano ingredienti dello stesso impasto dinamico. Che aspira a creare il bello. La Bellezza che salva il mondo, come si dice. Si aspira ad imitare la Natura, la cui creatività torna ad essere apprezzata e ricercata. Ma lo si fa creativamente, continuandola nello spazio della cultura. Come il bravo ortolano, il contadino che coltivando si coltiva.

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    2. nuncepenza6

      nuncepenza6

      chi ti ha scattato questa foto? complimenti

    3. odessa1920

      odessa1920

      L'ho scattata da me... ho i miei trucchi :-)

    4. daliahnera

      daliahnera

      Questa foto è a dir poco meravigliosa!!

  7. L'amore sui tetti

     

    Eleonora vuol fare l’amore sui tetti.

    Dice che un giorno, mentre percorreva l’autostrada in direzione di Tortona – e durante il tragitto il suo sguardo e i suoi pensieri si erano persi tra le risaie che costeggiavano la strada – era rimasta folgorata dall’idea che l’amore non è un sentimento o un atto mio o tuo, o di qualche persona in particolare, ma che il Soggetto dell’amore e il suo Campo d’Azione Appropriato è l’universo intero e che i “nostri” amori non sono altro che scintille di quell’amore. E che il portato di quest’Amore Cosmico non è altro che l’abbandono a questo immenso e molteplice procreare: è un abbandono alla Gioiosa, Appassionata, Creazione Continua.

    Da quel giorno non riusciva più a fare l’amore nel suo letto, nel chiuso della sua camera. Aveva bisogno di vedere il cielo, e di guardare il mondo dall’alto e di sentirsi parte del Tutto. 

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    1. azdgl0

      azdgl0

      In effetti ricordo due episodi della mia infanzia che mi hanno particolarmente segnato.

      1) Una volta svolsi un tema originale nell'ultimo anno del liceo classico. 

      L'insegnante mi mise 4 perchè mi accusò di aver copiato. 

      2) A fine anno quando il preside lesse il giudizio sintetico su di me tutta la classe insorse e fece cambiare il giudizio su di me; il giudizio non esprimeva la mia realtà, molto superiore a quanto descritto dal corpo insegnate. 

      All'esame di maturità successe l'assurdo; la Commissione esterna mi esaltava ed il membro interno che doveva difendermi mi veniva contro.

      Penso che quanto successo nel piccolo si sta ripetendo in grande in questa fase della mia esistenza.

      I casi strani dell'esisitenza.

    2. fashionista0

      fashionista0

      sei bravissima, davvero!

    3. odessa1920

      odessa1920

      Grazie! Ci provo

  8. Frullato di arancio mango e banana per colazione.

    Un disegno per cominciare. 

    È meglio cominciare con un disegno colorato. Tanto più che oggi piove e il cielo è grigio. 
    Certo i romantici troveranno incantevole il ticchettio della pioggia contro le inferriate. Ma sono i romantici che non sono incantevoli in queste circostanze. Oggi la vita è piuttosto dinamica e la gente preferisce essere attiva e trafficare con le cose e gli altri simili. 
    Almeno, questa mattina la vedo in questo modo. 
    E poiché sembra che il corpo si ritrovi addosso energie adeguate, ho deciso di dare un saluto colorato al nuovo giorno. 

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    1. azdgl0

      azdgl0

      Il manifestarsi con semplicità è ormai virtù assai rara. Bisogna ricercarla come bene prezioso e raro.

    2. fashionista0

      fashionista0

      ci vuole sempre un tocco di colore nella vita! Brava!

  9. La natura si attacca alle cose costruite come un accessorio, ma basta muoversi andare all'aperto per rendersi conto che la natura è tutt'altro che accessorio. 
    E nasce l'utopia di una cultura che prolunghi la natura in una civiltà capace di emulare natura meglio di quanto sia stato fatto finora.

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    2. daliahnera

      daliahnera

      ad ogni modo hai talento non c'è che dire

    3. odessa1920
    4. azdgl0

      azdgl0

      Assieme alla scoperta della natura bisogna  riscoprire i valori umani. Nella nostra società di efficientismo. non di efficienza sono ormai ridotti al lumicino.

  10. Witold Gombrowicz, il grande scrittore polacco, ha avuto un’idea allo stesso tempo comica e geniale: il peso del nostro io, dice, dipende dalla quantità di popolazione del pianeta. Man mano che la popolazione aumenta, l’io diventa sempre più leggero. Una situazione che comporterebbe crescente incertezza circa la propria identità.
    
Ma l’io, il peso, il valore, la consistenza dell’io, sono davvero messi a rischio dalla crescita della popolazione? 
Indubbiamente l’esplosione demografica ha un peso in economia, in politica, nella gestione della società, sollecitando la creazione di strutture che condizionano la vita dell’individuo. Ma sono ostile a tutte le teorie che fanno dipendere chi sei dai condizionamenti di qualsiasi tipo, sociali, educativi, biologici che siano. Più la nostra vita è giustificata da quello che è successo ai nostri cromosomi, da quello che i nostri genitori hanno fatto, dall’ambiente in cui viviamo, più assume i contorni delle storie di una vittima.

     
    L’avventura grande dell'io è immaginare un’esistenza in cui quei fattori non possono controllare quello che sono capace di fare.

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    1. fashionista0

      fashionista0

      bello tutto, anche la foto. L'hai fatta tu? 

    2. odessa1920

      odessa1920

      Sì, tutte le foto le faccio da me anche perché non c'è nessuno disposto a fotografarmi! :-)

  11.  

     
    Fuoco silvano
     
     
    Incendio d’autunno.

    Il bosco e l’acquitrino.
    Il carice, gli sfagni, assonnati 

    nelle pozzanghere basse.
    Gli alti fusti, di sopra, 

    guidati dal gusto della gioia 

    con mosse elettrizzanti.

    Il sole vi penetra ubriaco 
    
in giochi pirotecnici.
    In regalo parole schiette 

    per gesti intimi di passione. 

    Parole col potere di cambiare 
    
il consueto punto di vista.

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  12. fiori di plastica sono perfetti. Ma piacciono davvero?
    Meglio essere presenti nel grande traffico della vita con le proprie imperfezioni. Sono segnali di vitalità sanguigna ed emozionale. Per questo piacciono i lavori da artigiano, più di quelli da professionista. Niente perfezionismo allora! 
     
    Meglio lasciare nel proprio lavoro la poesia della nostra umanità.

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    1. gerbera0

      gerbera0

      Evviva la natura nella sua (im)perfezione! 

  13. Di notte, quando sono da sola, in silenzio quasi assoluto o mi sento tremendamente triste o estremamente felice.
    Senza mezze misure.
    Forse perché le mezze misure dormono mentre le estremità soffrono d’insonnia e vegliano insieme a parte di me.
    Mezze misure e estremità non possono coesistere.

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    1. ciribi72

      ciribi72

       che grazia!!! fantastica

    2. odessa1920
  14. Ho raccolto a due mani colori d’autunno. 
Quasi una zuppa per la cena.

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    1. tacchialti94

      tacchialti94

      Questa immagine è troppo autunnale!! bellissima!

    2. ciribi72

      ciribi72

      sei straordinaria...dovresti diventare influencer!

  15. Stamani il mondo è blu.

    Il cielo pieno di pioggia.

    Il segreto caldo nel cuore.

    Trasuda ogni cosa di desiderio.
    
D’Essere.
     

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    2. tacchialti94

      tacchialti94

      ma anche autunnale ;)

    3. ciribi72

      ciribi72

      bellissimo quell'ombrello..è per caso Ikea?

    4. odessa1920

      odessa1920

      L'ho preso in prestito dai vicini.... shhhh :-)

  16. Per strada (tanta gente) ti ho visto, stavo per chiuderti gli occhi con le mani ma poi mi sono accorta che non eri tu. Era un altro uomo che ti assomigliava.
    I particolari ci attraggono e ci ingannano insieme.
    In quel preciso istante ho preso coscienza che potrei innamorarmi di 1000 altri uomini che non sono te.
     
    Dunque l’amore non esiste.

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    1. tacchialti94

      tacchialti94

      Street style, bellissima realtà! complimenti!

  17. Un tunnel d'ombra per i tuoi passi, per i tuoi slanci, per i tuoi pensieri.

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  18. La scala

    Tra quelle villette c’era un’apertura da dove filtrava, in una certa ora del giorno, la luce abbagliante del sole. A quell’apertura si poteva accedere tramite una scalinata rustica, edificata all’inizio del secolo scorso. Le donne del paese avevano raccontato a ognuno di noi ragazzi immancabilmente la stessa versione della leggenda e che, cioè, se qualcuno di noi avesse avuto un sogno da realizzare sarebbe dovuto salire per quella scaletta nell’esatta ora del giorno in cui la luce abbagliante fosse filtrata tra le case e poteva esser certo, in questo modo, che il suo sogno sarebbe stato un giorno una realtà.

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  19. Vedevo mia madre guardare la televisione. S’immergeva in una di quelle storie romantiche che a lei piacevano tanto. La vedevo,  risucchiata dal film, provare sentimenti, passioni, dolore e gioia. Alla fine del film chiudeva la televisione e ritornava nella sua vita quotidiana, nella sua realtà, di cui non era affatto felice, e che io immaginavo grigia.
 Ero un ragazzina stupida. Non conoscevo mia madre, lo spessore delle sue decisioni, della sua pazienza, della sua sopportazione sacrificale. 
Vedevo questa scena della televisione e pensavo che non fosse giusto.
 Che non fosse giusto vivere intensamente nell’evasione di un film, per ritornare, a trasmissione terminata, nella prosa della quotidianità. Pensavo che si trattasse di una rinuncia.
 Dicevo a me stessa: io non voglio VEDERE storie. Voglio AVERE una storia.
 Ero stupida. Non vedevo che mia madre AVEVA la sua storia, drammatica e coraggiosa. E non vedevo che io ero una delle ragioni di quella storia.
 Ma quel non voler VEDERE le storie della televisione o del cinema ma AVERE la mia storia, costruire la mia storia, questo mi è rimasto dentro per sempre e ha avuto un peso preponderante nelle zigzaganti vicende della mia esistenza.

    E ho sempre amato le persone che prendono in mano la propria vita e si costruiscono una storia seguendo ciò che amano.

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    1. daliahnera

      daliahnera

      bellissima questa prospettiva! chi ti ha scattato la foto?

    2. altomororicco

      altomororicco

      sempre tutto bellissimo: le parole, le foto, tu :) 

    3. odessa1920

      odessa1920

      La maggior parte delle mie foto le scatto da me!

  20. Al risveglio mi ritrovo a sognare l'oceano. 
    Quest’idea dell'oceano sta lavorando dentro di me, ispira le mie azioni, alimenta l’immaginazione di una situazione nuova, un cambiamento di vita. 
    Ci sto lavvorando.
    Ognuno ha il suo oceano.

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    1. tacchialti94

      tacchialti94

      fantastica rappresentazione della serenità! bravissima

    2. daliahnera

      daliahnera

      assurdo come tu riesca a catturare immagini e "tenerel" per sempre, condividendole con noi...

  21. E mi sono persa a guardarti nel tramonto.
    
Senza congiuntivi appropriati…

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    1. tacchialti94

      tacchialti94

      interessante anche questa versione di te "emblematica" e non chiara...ci piace!!!

    2. daliahnera

      daliahnera

      che filtro hai utilizzato? è molto interessante...me lo suggerisci?

    3. odessa1920

      odessa1920

      Niente filtri... solo tramonto...

  22. Tra cielo e mare sospesa,
 verso altre terre
apre le vele al vento 
la mia nave. 

    
Non resterò passiva
 a consumare spettacoli,
 comporrò la mia musica, 
scriverò la mia storia, 
sarò il regista 
e il produttore del mio film, 
perché così vivo.

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    1. tacchialti94

      tacchialti94

      beh, il set decisamente sembra di qualità! ;)

  23. Conversazioni selvagge

    Parlava col lupo, alla ricerca dello spirito selvaggio. Lontano dal caos e dal rumore. 
    Per apprendere lo spirito di antiche genti e caricarsi di energia primitiva.

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    1. tacchialti94

      tacchialti94

      ma è una lince? wow...straordinario madre natura!!

    2. odessa1920

      odessa1920

      è un coyote :-)

  24. Lei vagava nel deserto: l’orizzonte degli eventi era completamente sgombro, escluso il tramonto di un sole rosso. Non c’è un tramonto uguale all’altro, si diceva. E mentre pensava lasciava le sue impronte sulla sabbia. Non aspettava, si limitava a camminare con lentezza e costanza con la sua spada tra le mani.

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  25. Mi piaceva andare, percorrere ogni giorno una tappa del viaggio. Sapendo che c’era una meta, o forse solo una direzione di marcia. E mi piaceva pensare che ogni giorno avrebbe avuto le sue scoperte, le sue avventure. E che per prendere ogni volta le mie decisioni mi sarei affidato a una bussola interna. Mi sarei fermato ogni giorno il tempo necessario per diventare più consapevole di ciò che facevo ed avveniva. E avrei voluto lasciare una traccia del mio passaggio.

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    1. scompaiomatorno

      scompaiomatorno

      bellissima l'arizona!! quando torni?