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            1. ...sto pensando ai Caselli di Porta Venezia a Milano... ;)

              In questi giorni sono impacchettati con la juta! E' un' opera urbana dell'artista ghanese Ibrahim Mahama, e sta suscitando un bel po' di polemica...  Beh, io trovo l'opera azzeccata: l'effetto spiazzante è riuscitissimo e l'impatto è davvero notevole!! (per chi almeno come me passa spesso di qui!)

              ...si intitola: A friend

              "I sacchi di juta sono simbolo dei mercati del Ghana: vengono fabbricati in Asia e importati in Africa per il trasporto su scala internazionale di merci alimentari e di vario genere (cacao, fagioli, riso, ma anche carbone). Strappati, rattoppati e marcati con vari segni e coordinate, i sacchi con le loro drammatiche ricuciture raffazzonate diventano, nell’idea di Mahama, garze che tamponano le ferite della storia, simbolo di conflitti e drammi che da secoli si consumano all’ombra dell’economia globale"

               

              Ibrahim Mahama 2.png

              Ibrahim Mahama1.png

              Ibrahim Mahama3.png

              1. Visualizza i commenti precedenti  altro %s
              2. diamondgilmour

                diamondgilmour

                Peccato per lo spoiler!!! Mi sarebbe piaciuto passare di li senza sapere niente!! :D

                Faranno discutere eh, immagino...

              3. giojohn

                giojohn

                Non metto in discussione il valore artistico dell'opera ma bensì la destinazione scelta. Non comprendo il contesto per cui è stato scelto questo luogo ! Nella prossima settimana, in occasione del salone del mobile e design, avrei preferito che i visitatori ed i turisti potessero ammirare l'architettura e la storia di quei luoghi della nostra città.

              4. kan-dinsky

                kan-dinsky

                giojohn, comprendo il tuo shock :) ma è stato scelto il contesto di Porta Venezia per diversi motivi: per l'origine dei caselli daziari e la funzione storica di scambio di merci. E perché Porta Venezia è il simbolo di un’area ad alta densità multietnica. L'opera affronta infatti i  temi contemporanei della migrazione, della globalizzazione e della la circolazione di merci e  persone... 

                E poi c'è il concetto di soglia:

                "Per secoli Porta Venezia è stata per Milano la porta d’Oriente, segnando il confine che delimitava il territorio urbano rispetto alla campagna, luogo che storicamente ha contribuito a definire la topografia di Milano e la relazione tra la città e il mondo esterno, ricorrente tanto nella vita quanto nelle cronache: dall’ingresso della peste che devastò la città con l’epidemia del XVII secolo, passando per le descrizioni nelle pagine de “I Promessi Sposi”, fino ad arrivare ai quartieri multietnici che oggi si articolano intorno a questo snodo fondamentale. “A Friend” vuole innescare una riflessione sul concetto stesso di soglia, quel luogo di passaggio che definisce l’interno e l’esterno, il sé e l’altro, l’amico e il nemico" 

                Per chi ne vuole sapere di più qui c'è tutto, è il sito ufficiale https://www.fondazionenicolatrussardi.com/incursioni/a-friend/ ci sono anche delle bellissime foto, ne prendo una  ;)

                 

                porta venezia.jpg