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Risposte agli aggiornamenti di stato pubblicati da hocuradite

  1. ANNI 90, ADDIO 900, ADDIO SECOLO BREVE: GIRO, GIRO TONDO IL MURO È ANDATO A FONDO, I BAMBINI SONO SCAPPATI E MAI PIÙ RITROVATI, UNO, DUE TRE POLIZIA, MA QUESTA NON È PIÙ TUA ZIA.

     

     

  2. INTERVALLO

     

     

  3. so che apprezzerai ;) io la sento sempre quando sono triste

  4. La mia infanzia è stata vissuta in una sorta di stato brado, sempre fuori, nei boschi, nelle campagne, sulla collina nei frutteti, sugli alberi… 
    La mia idea di libertà si è formata attorno a quest’esperienza. 
    E anche adesso la mia vita nella società urbanizzata trae da quell’esperienza modelli di comportamento, evitando appartenenze. 
    E così il mio vagare tra libri, musica, arte, non segue progetti rigidamente definiti.
    Nella mia idea dell’avventura c’è questo andare vagando, decidendo di volta in volta dove dirigermi, a motivo di qualche incontro e di qualche suggestione.
    Mi lascio incantare dagli eventi.
     

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  5. ...

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  6. N. Ceccoli.

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  7. ...

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  8. ci hai veramente abbandonato?

  9. B|

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  10. B|

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  11. A volte rido anch'io...

  12. ci hai veramente abbandonato?

  13. molto belli i racconti ma lasci molto poco all'immaginazione... ed è un vero peccato

  14. FINE DELLE TRASMISSIONI 
     
    Con il tempo dovrò limitare drasticamente  i miei interventi, magari spostare tutto nella presentazione, oppure optare per silenzio; questo per due ragioni. 
    La prima legata a fattori informatici che mi impediscono di accedere a nuovi aggiornamenti per il mio tablet pre bellico funzionante a gasolio non purificato ( vedi foto).
    La seconda legata a considerazioni circa i rapporti umani, i contenuti che esprimono e le forme di comunicazione che utilizzano  (vedi il mio pistolotto qui sotto). 
     
     
    Quando ho deciso di aprire una mia bacheca pubblica l'ho fatto per mettermi in gioco; ma lo faccio con grande fatica e sospetto in quanto lo stile di comunicazione odierno imposto dai nuovi media ( cioè in sostanza il web), basato su una modalità di comunicazione sintetica e frettolosa, una emozionalità   di superficie a volte feroce, a volte amichevole, oppure distratta, quasi sempre disimpegnata, non mi appartiene ( ci metto anche annoiata, giudicante tanto per esserlo, una curiosità morbosa o spicciola). 
    Se fosse solo un fattore di sintesi non avrei nulla da obiettare, ma in quel caso bisogna essere efficaci e suggestivi nella comunicazione, come lo sono i titoli dei quotidiani o le frasi pubblicitarie, oppure essere solo autenticamente semplici, come lo sono le persone vere. 
    Il problema è che spesso questo tipo di comunicazione nasconde un vuoto, un dialogo fine a stesso e un bisogno consumistico, che la democrazia odierna ora ci concede di esprimere, facendoci diventare tutti editori da condominio e bottegai della chiacchiera.
    Esorto comunque i vostri interventi, sopratutto quelli critici, anche feroci, perché come si dice tanti nemici, tanto onore (e aggiungerei anche tanto divertimento), tanti amici, tanti  purtroppo potenziali traditori e molti opportunisti e qualche ubriaco  di passaggio ( quelli almeno sono divertenti ).  Quelli intelligenti o divertenti ovviamente sono sempre graditi, soprattutto se c'è molta ironia o un sano romanticismo tedesco o un struggente esistenzialismo, un dolore senza fine, o una spiritualità magica. 
    Se qualcuno pensa che sia uno spocchioso snob, oltre a divertimi nell'averlo scandalizzato, dico di non confondere la semplicità con la banalità, il popolo con la massa, la moderazione con la vigliaccheria;  se altri pensano che sono falso rispondo: semplicemente mi esprimo; delle cose sono reali di me , altre sono semplicemente dei desideri e tensioni, proiezioni di quello che vorrei essere, altre ancora sono dei giochi. Negli altri casi, (ovviamente oltre a non saperlo  se non giudicato da altri) potrei essere un mentitore, ma in tal caso potrei essere solo un falso vero piuttosto che un vero falso; un uomo che che è caduto e sa di aver fallito e mentito, che chiede perdono, oppure con sincerità non chiede comprensione dai  benpensanti, ma solo il diritto di sopravvivere, rubando la refurtiva dei vostri furti legalizzati,
    Siamo qui per scrivere di noi e con qualità;  è ovvio che per farlo ci mostriamo, diamo il meglio di noi e siamo verbosi, ci facciamo più belli di quello che siamo  e ciò può creare il sospetto che ciò diciamo sia solo da venditori di fumo; in fondo lo siamo, se non vogliamo rischiare di esserlo dovremmo semplicemente stare nel silenzio, non partecipare, ma non nella falsa semplicità  di dire qualcosa  ma non troppo, che piace a tutti, che sia simpatico e opportuno alla gente per farsi accettare  o che sia politicamente corretto.
    Chiedo invece a coloro che dovessero scrivere nella mia messaggistica privata almeno di non usare lo stessa tipologia di quella pubblica che ho appena descritto. Se volete giustamente non farvi coinvolgere troppo nel personale, usate appunto le conversazioni pubbliche. Mentre in quelle private scrivetemi, come si faceva un tempo prima dell'era informatica di massa, con quella modalità epistolare, fatta di riflessioni, lunghe e articolate  frasi, voglia di esprimere. 
    Come vedete è tutto un fatto di comunicazione, cioè di reale desiderio di confronto, di mettersi a nudo e di conoscere l'altro, anche odiandolo perché nell'odio c'è la comunicazione, cioè la voglia  di relazione, di capire;  è nell'indifferenza o nel  dileggio il vero funerale di ogni possibilità di relazione e speranza umana.
    Preferisco lavare i panni sporchi in piazza e tenermi e proteggere da sguardi indiscreti in casa quelli puri. I telegrammi lasciateli per annunciare funerali e matrimoni.
     
    È MORTA LA NONNA. STOP.  LEGGEVA TROPPO. STOP. PARTI E TORNA SUBITO A CASA. STOP. GIÀ CHE CI SEI  COMPRA QUALCHE  RIVISTA ANCHE PER IL NONNO. STOP.
     
     
     
    NOI SIAMO LA GENTE

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  15. Sono oscena e trovo inutile parlare di qualsiasi argomento.
    Non mi innamoro da anni ma non è un problema in quanto la cosa non mi riguarda anche se talvolta mi sfiora ma ormai è sfiorita e non c’è primavera che tenga.
     

    Intanto fuori piove.

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  16. Vedo che ti piacciono i Floyd, questo è il pezzo perfetto per i miei lunedì mattina

  17. La realtà intonava inni stonati.
    Maurilia, seduta sullo scalone di fianco all’entrata del ristorante cinese, aspettava con ansia che il temporale annunciato da siti, display dissimulati, tg e vecchi pietosi e latranti arrivasse senza troppi indugi.
    L’aria era scura, non nera, marrone, come se il temporale, di certo alle porte, fosse escrementizio, piuttosto che piovasco.
    L’umidità puzzava di latrina. Forse era l’odore di qualche toilette oppure la grande porcilaia fuori città produceva in overdose.
    La verità presunta dispensava liturgie, per via d’ogni segno d’attorno, come se la verità, appunto, fosse il casino di tutto l’intorno riempito da segni.
    E Maurilia a dirsi: e vivere? Non basta vivere? Non basta più?
    Amare: roba difficile. Forse inutile. E poi? Cosa c’è da fare ancora?
    Io non so dimostrare niente a nessuno. 
    Dunque, aspetto il temporale.

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  18. Vedo che ti piace la grande Billie, questo è uno dei brani che preferisco....

  19. Ho letto tutta la tua lunghissima e dettagliata presentazione, mi ha colpito il desiderio finale:

    Un segreto desiderio da svelare? 
    Facilitato  da un innato senso della protezione e ascolto, spinto dalla contigente ristrettezza materiale e rivendicando il diritto alla prosperità, non mi dispiacerebbe scoprire cosa si prova ad essere appagato nell esaudire con sincerità ed entusiasmo i desideri  e bisogni femminili.

    Si prova un piacere che va oltre la mera fisicità ma è difficilissimo da ottenere perchè troppo spesso l'uomo non è interessato al godere di questo piacere e/o soddisfazione che lo rende fiero di se stesso ma preferisce semplicemnete scaricare il proprio istinto.

  20. Le cose e le persone nel corso della nostra vita cambiano. Sembra che non muti nulla, che tutto sia cristallizzato intorno a noi ma in verità se proviamo a voltarci indietro notiamo che in uno, due, tre anni qualcosa intorno a noi è cambiato. Se si sente il peso insopportabile dello stallo questo peso non è ancora abbastanza affinché non si è indotti a darci un taglio. Non è affatto saggio lottare per un equilibrio artificioso, lottare con il disordine che si insinua dentro e fuori di noi senza posa di notte, di giorno, sotto la doccia, in mezzo al mare, durante un film che ci piace tanto... non è saggio.
    Poi ognuno vive come può. Non è da biasimare chi esplora il proibito, chi cerca emozioni fuori dalla propria realtà e chi non riesce ad abbandonare. I binari delle emozioni non sono sempre dritti e così chiari. La vita è fatta di meandri morti e piccole stazioni dismesse. Non solo di linee ad alta velocità
    .

     

     

     

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  21. Flavia Marchetti

    Quella bollente estate del 1978

     

    #20 - Ci vuol ben poco per essere felici!

     

    «Stringi... Stringi forte la gnocca ... Fai un po’ la porca!» Si raccomandò con un fil di voce ansimando.

    «Dio mio, non l’ho mai sentito dentro così gross...»

    Non riuscì a finire la frase che il gingillo così grosso prese a schizzare con forza. Lei se non gliel’avesse impedito la lingua di Lui l’avrebbe benedetto. Fu invasa da brividi e contrazioni. Due orgasmi che si auto alimentavano. E Tlìc concluse il suo mordendole a sangue il lobo di un orecchio.

    Erano passati soltanto sette minuti da quando si erano sdraiati.

    Abbandonarono in loco il corpo del reato, lo slip, e mano nella mano ripercorsero gli intriganti vialetti. Marghy si godeva le calde gocce dello sperma che la sua figa restituiva al mondo: giù, lungo le cosce. Questo rendeva Marghy raggiante.

    Ci vuol ben poco per essere felici!

     

    leggi qui il racconto

  22. Qua la mia idea di femminismo declinata alla figura della grande Patty!

    Ogni confronto ed opinione, come sempre, è assolutamente gradita!

    https://www.syndromemagazine.com/luoghi-comuni-sul-femminismo/

  23. Ho letto tutta la tua lunghissima e dettagliata presentazione, mi ha colpito il desiderio finale:

    Un segreto desiderio da svelare? 
    Facilitato  da un innato senso della protezione e ascolto, spinto dalla contigente ristrettezza materiale e rivendicando il diritto alla prosperità, non mi dispiacerebbe scoprire cosa si prova ad essere appagato nell esaudire con sincerità ed entusiasmo i desideri  e bisogni femminili.

    Si prova un piacere che va oltre la mera fisicità ma è difficilissimo da ottenere perchè troppo spesso l'uomo non è interessato al godere di questo piacere e/o soddisfazione che lo rende fiero di se stesso ma preferisce semplicemnete scaricare il proprio istinto.

  24. ...

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