• Uomo
  • Tempio Pausania (SS)
  • Ultima Visita

    Più di un mese fa

Su di me

  • Situazione sentimentale
    Single
  • Altezza
    170 cm
  • Occhi
    Azzurri
  • Capelli
    Brizzolati
  • Figli
    No
  • Segno Zodiacale
    Vergine

Mi piace un sacco

Sport Libri Cinema Musica Tv e Serie Tv Cucina Viaggi Running Calcetto Ballo Yoga Arte Moda Fotografia HI-Tech Natura e Animali Videogiochi

Visite recenti

764 visite al Profilo

Chi mi segue

Chi seguo Vedi tutti

MyBlog

Crea gratis il tuo blog in Wordpress e guadagna con Google AdSense

Apri il tuo Blog

I miei Blog

    Gestisci blog

    Genio

    Ad ogni domanda una risposta.
    Cosa desideri sapere?

    Fai una domanda

    Le mie domande

    Le mie risposte

      Vedi tutto

      Forum

      Lancia il tuo Forum condividi informazioni idee e opinioni

      Apri forum

      Le mie discussioni

        I miei post

          Vedi tutto

          Siti

          Scegli il tema che preferisci,
          personalizzalo come vuoi e sei subito online!

          Crea il tuo sito gratis

          Il mio sito

            Singolo aggiornamento

            Visualizza tutti gli aggiornamenti di gaddhuresu

            1. L'Agnatéddha di la Puèsia, Timpiésa/Gaddhurésa!
              (L'Angolino della Poesia, Tempiese/Gallurese).
              di Ghjuànni Pattètta

              Cèddha mèa!

              ...“Al rio corrente, presso un tònfano, sotto un ontano, tra la frescura dell’acqua entro la quale è entrata a mezza gamba, con le gonnelle rimboccate fin sopra il ginocchio, una isolata giovinetta sciaborda e sbatte i panni sulla pietra levigata dall’uso e dall’onda. La stagione è calda. Un uccelletto su un ramoscello purpureo di sanguinella che altalena sul rio, occhieggia a capo riverso, e speluzzica il pelo dell’acqua dissetandosi.
              E la fanciulla, Santina Ciannòna, gli canta l’ambasciata:

              Céddha méa, pìu pìu
              pòltami in filu un curréu:
              anda a dilli a cori méu
              chi sola socu illu riu.

              ...Così Gavino Gabriel ci presenta la figura di Santina Scavio

              (di frati Ciannòni,  mia zia, sorella di "Minnànna/nonna materna") che era nata a Tempio Pausanianel 1888.
              ...Scrive ancora Gabriel: «Questo modo l’abbiamo notato come peculiare al canto di Santina Ciannona, piccola donna ammutolita dal dolore, oggi, (perse il marito e i due giovani figli n.d.r.) ma una volta gioiosa di questa sua canorità senza voce, perchè non aveva “timbro” nè lucentezza nè ampiezza ne quant’altro si domanda perchè una voce sia bella: ma aveva il dono “lu donu”, quella grazia misteriosa, incurante del materiale o del mezzo, che fa tremare di dolcezza e di smarrimento e distrugge nell’ascoltare tutto il suo meccanismo critico di valutazione tecnica per “ricrearlo” dal nulla.»

              Gavino Gabriel
              conclude: «O gentile e canora Santina, in quale sfera celeste hai tu aggiunto in un coro angelico l’eterno melisma onnitonale del canto sardo?».

              Di quella “isolata giovinetta” ci rimane questa foto.

              Fonti: (La Sardegna di Sempre di Gavino Gabriel
              e Poesia dialettale in Gallura di Giulio Cossu).
              ...Si ringrazia il Sig. Mario Pirrigheddu, per i dati gentilmente forniteci, da labeltula.it.
              p.s.: ( Che rimanga tra nòi, tantu no ci lègghji ...ihihi ci l'èmu prési, daparèddhi 1f609.png  )

              zia Santina ciannòna.jpg

              céddha di palazzu.jpg