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    22 Febbraio
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    Sposato/a
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            1. Stavo pensando...

              Lo so ci pensano in tanti,, che lo sfruttamento "schiavistico" dei lavoratori consente di tenere bassi i costi degli alimenti che finiscono in percentuali assurde nei rifiuti.

              D'altro canto i lavoratori difficilmente hanno strumenti adeguati per fare sentire la loro voce, il sindacato non è più di moda, c'è la "libera professione" molto più "qualificante"...

              Inoltre non sono i consumatori a determinare con scelte "praticabili" il mercato ma i consumi che ci spingono a ritenere indispensabili i produttori (il che mi fa talvolta sentire gallina all'ingrasso).

              Sembrerebbe un circolo vizioso di cui siamo tutti consci e tutti incapaci di tirarci fuori (sembra che la mutazione cuore a forma di salvadanaio sia molto diffusa e ostacoli non poco un processo di emancipazione). 

              Se provassimo, tutti, di impegno, a non sprecare il cibo!

              Questo potrebbe costituire un inizio, e poi ad esigere dai supermercati e rivendite una certificazione (basta un simbolo universale non i dettagli di legge, quelli ci sono già) della tracciabilità che attesta che il prodotto ha requisiti  di etica del lavoro e equità dei salari...

              In Italia terra del buon cibo in occasione del Forum mondiale sull’alimentazione è stata lanciata una consultazione online per coinvolgere i giovani nel ripensare i modi di produrre e consumare cibo, che si è protratta fino al 20 luglio 2021. 

              Forse mi sbaglio, ma nessuna delle due opzioni: eliminazione degli sprechi e certificazione etica mi sembra sia stata sin qui perseguita, eppure già solo la prima muterebbe, ne sono convinto, il quadro in pochissimo tempo e probabilmente senza turbare più di tanto il nostro cuore a forma di salvadanaio...

              Vediamo gli esiti del forum e se l'Europa saprà tirarsi almeno un po' fuori dal coro del "sazio che non crede al digiuno"

              Forum Mondiale sull’alimentazione: aperta una consultazione per ridurre lo spreco alimentare! | Progettare InEuropa