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    freddyagn ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento : FATTO STORICO REALMENTE ACCADUTO Nel 1945 gli americani lanciarono la bomba atomica s   
    FATTO STORICO REALMENTE ACCADUTO
    Nel 1945 gli americani lanciarono la bomba atomica su due città giapponesi, Nagasaki e Hiroshima. In quest’ultima, nel raggio di un chilometro e mezzo dal centro dell’esplosione tutto venne raso al suolo, e tutti gli abitanti morirono carbonizzati. La casa parrocchiale, con gli otto gesuiti che vi abitavano, distante appena 800 metri dal luogo dell’esplosione, rimase in piedi, e i religiosi restarono illesi.
      Padre Hubert Shiffer era uno di questi e all’epoca aveva 30 anni. Dopo quell’episodio ha vissuto per altri 33 anni in piena salute, e nessuno degli abitanti della casa ha subito le conseguenze della radioattività. Ha raccontato la sua esperienza al Congresso Eucaristico di Philadelphia (USA) nel 1976. All’epoca tutti i membri di quella comunità erano ancora in vita.
      Padre Shiffer è stato esaminato e interrogato da più di 200 scienziati, che non sono riusciti a spiegare come tra migliaia di morti lui e i suoi compagni fossero riusciti a sopravvivere. Padre Shiffer ha affermato che centinaia di scienziati e ricercatori per vari anni hanno continuato a indagare sul motivo per il quale la casa parrocchiale non venne colpita quando tutto ciò che la circondava era stato distrutto. Il sacerdote ha spiegato la cosa dicendo: “In quella casa si recitava tutti i giorni, insieme, il Santo Rosario. Per questo è stata protetta dalla Madonna”.
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    freddyagn ha ricevuto una reazione da daliahnera per l'aggiornamento : NO, NON E' UNO SCHERZO, VORREI CHE LO FOSSE MA NON LO E'. SODOMA E GOMORRA OGGI (e ne   
    NO, NON E' UNO SCHERZO, VORREI CHE LO FOSSE MA NON LO E'. SODOMA E GOMORRA OGGI (e nemmeno io ho voglia di scherzare).
    06-07-1996 (APPARIZIONE EL ESCORIAL, SPAGNA)
    LA VERGINE: “Povere anime! Come è triste il Mio Cuore, nel vedere che gli uomini ogni giorno, figlia mia, si introducono di più nel peccato della carne! Le impurità offendono molto il Mio Cuore. Ahi, figli miei, voi non date importanza al peccato della carne, ma guarda, figlia mia, come il re della lussuria lo porta in trionfo! … Sì, figlia mia, gli uomini con gli uomini, le donne con le donne; ormai l’uomo non distingue il sesso, figlia mia, lo considera uguale, stiamo arrivando come a Sodoma e Gomorra. Quanto offendono il Mio Cuore Immacolato i peccati della carne, figlia mia! Il Mio Cuore è rattristato perché quasi nessuno gli da importanza a quel peccato così grave, figlia mia. Guarda, da quel peccato Satana li conduce agli altri peccati, figlia mia. … Pregate, figli miei, e fate penitenza. E ai genitori, occupatevi dei vostri figli; che i vostri figli siano raccolti nelle vostre case, figli miei. Non vedete che Satana vuole trascinare la gioventù alla perdizione – nella maggior parte del mondo, il demonio si è già impadronito di essa – all’alcool, alle droghe, ai piaceri della carne, figlia mia? … l’uomo è rimasto senza luce, è cieco e non può vedere la bellezza di Dio. Convertitevi e pentitevi, figli miei, e non offendete più Dio che è offeso molto gravemente, e non conficcate più spine nel Mio Cuore Immacolato. Il peccato di impurità offende molto il Mio Cuore, figli miei. … Così è il mondo, figlia mia: nelle tenebre, perché Mio Figlio è la Luce e Io sono Colei che portò la Luce al mondo. Poveri peccatori, figlia mia. Gli uomini non fanno caso né al Vangelo, né alle mie parole. Gli uomini sono vuoti perché non hanno Dio, figlia mia. Le coppie sposate, figlia mia, non si amano con amore vero e sincero; nella maggior parte esiste un egoismo fra loro. Le famiglie si distruggono per quella mancanza di amore che c’è nelle case, figlia mia.”
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    freddyagn ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento : FATTO STORICO REALMENTE ACCADUTO Nel 1945 gli americani lanciarono la bomba atomica s   
    FATTO STORICO REALMENTE ACCADUTO
    Nel 1945 gli americani lanciarono la bomba atomica su due città giapponesi, Nagasaki e Hiroshima. In quest’ultima, nel raggio di un chilometro e mezzo dal centro dell’esplosione tutto venne raso al suolo, e tutti gli abitanti morirono carbonizzati. La casa parrocchiale, con gli otto gesuiti che vi abitavano, distante appena 800 metri dal luogo dell’esplosione, rimase in piedi, e i religiosi restarono illesi.
      Padre Hubert Shiffer era uno di questi e all’epoca aveva 30 anni. Dopo quell’episodio ha vissuto per altri 33 anni in piena salute, e nessuno degli abitanti della casa ha subito le conseguenze della radioattività. Ha raccontato la sua esperienza al Congresso Eucaristico di Philadelphia (USA) nel 1976. All’epoca tutti i membri di quella comunità erano ancora in vita.
      Padre Shiffer è stato esaminato e interrogato da più di 200 scienziati, che non sono riusciti a spiegare come tra migliaia di morti lui e i suoi compagni fossero riusciti a sopravvivere. Padre Shiffer ha affermato che centinaia di scienziati e ricercatori per vari anni hanno continuato a indagare sul motivo per il quale la casa parrocchiale non venne colpita quando tutto ciò che la circondava era stato distrutto. Il sacerdote ha spiegato la cosa dicendo: “In quella casa si recitava tutti i giorni, insieme, il Santo Rosario. Per questo è stata protetta dalla Madonna”.
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    freddyagn ha ricevuto una reazione da tacchialti94 per l'aggiornamento : Purtroppo la mia esperienza dimostra che più cerchi di reprimere la pulsione sessuale   
    Purtroppo la mia esperienza dimostra che più cerchi di reprimere la pulsione sessuale più essa diventa acuta e aggressiva. Avevano ragione Platone e Freud.
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    freddyagn ha ricevuto una reazione da daliahnera per l'aggiornamento : NO, NON E' UNO SCHERZO, VORREI CHE LO FOSSE MA NON LO E'. SODOMA E GOMORRA OGGI (e ne   
    NO, NON E' UNO SCHERZO, VORREI CHE LO FOSSE MA NON LO E'. SODOMA E GOMORRA OGGI (e nemmeno io ho voglia di scherzare).
    06-07-1996 (APPARIZIONE EL ESCORIAL, SPAGNA)
    LA VERGINE: “Povere anime! Come è triste il Mio Cuore, nel vedere che gli uomini ogni giorno, figlia mia, si introducono di più nel peccato della carne! Le impurità offendono molto il Mio Cuore. Ahi, figli miei, voi non date importanza al peccato della carne, ma guarda, figlia mia, come il re della lussuria lo porta in trionfo! … Sì, figlia mia, gli uomini con gli uomini, le donne con le donne; ormai l’uomo non distingue il sesso, figlia mia, lo considera uguale, stiamo arrivando come a Sodoma e Gomorra. Quanto offendono il Mio Cuore Immacolato i peccati della carne, figlia mia! Il Mio Cuore è rattristato perché quasi nessuno gli da importanza a quel peccato così grave, figlia mia. Guarda, da quel peccato Satana li conduce agli altri peccati, figlia mia. … Pregate, figli miei, e fate penitenza. E ai genitori, occupatevi dei vostri figli; che i vostri figli siano raccolti nelle vostre case, figli miei. Non vedete che Satana vuole trascinare la gioventù alla perdizione – nella maggior parte del mondo, il demonio si è già impadronito di essa – all’alcool, alle droghe, ai piaceri della carne, figlia mia? … l’uomo è rimasto senza luce, è cieco e non può vedere la bellezza di Dio. Convertitevi e pentitevi, figli miei, e non offendete più Dio che è offeso molto gravemente, e non conficcate più spine nel Mio Cuore Immacolato. Il peccato di impurità offende molto il Mio Cuore, figli miei. … Così è il mondo, figlia mia: nelle tenebre, perché Mio Figlio è la Luce e Io sono Colei che portò la Luce al mondo. Poveri peccatori, figlia mia. Gli uomini non fanno caso né al Vangelo, né alle mie parole. Gli uomini sono vuoti perché non hanno Dio, figlia mia. Le coppie sposate, figlia mia, non si amano con amore vero e sincero; nella maggior parte esiste un egoismo fra loro. Le famiglie si distruggono per quella mancanza di amore che c’è nelle case, figlia mia.”
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    freddyagn ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento : Appunti sull’Alto Medioevo • CON CARLO MAGNO ERA NATO L’IMPERO CAROLINGIO (800 D.C.).   
    Appunti sull’Alto Medioevo
    • CON CARLO MAGNO ERA NATO L’IMPERO CAROLINGIO (800 D.C.). ERA UN IMPERO BASATO SULLA STRETTA ALLEANZA TRA CHIESA E POTERE POLITICO (STATO). LA CAPITALE DELL’IMPERO ERA AQUISGRANA.
    • LA CARICA IMPERIALE PASSO’ POI A LUDOVICO IL PIO, FIGLIO PRIMOGENITO DI CARLO MAGNO.
    • TRA I FIGLI (E NIPOTI) DI LUDOVICO IL PIO SI SVILUPPO’ UNA LOTTA PER LA SUCCESSIONE, CHE SI CONCLUSE CON IL TRATTATO DI VERDUN (843): A LOTARIO I VENNE DATA LA CARICA IMPERIALE E UN TERRITORIO CHIAMATO LOTARINGIA; A CARLO IL CALVO ANDO’ IL TERRITORIO CORRISPONDENTE ALLA FRANCIA, A LUDOVICO “IL GERMANICO” ANDO’ IL TERRITORIO TEDESCO. IL TRATTATO DI VERDUN VIENE CONSIDERATO L’ATTO DI NASCITA DELLA NAZIONE GERMANICA E DI QUELLA FRANCESE.
    • L’ULTIMO IMPERATORE CAROLINGIO FU CARLO IL GROSSO CHE, RITENUTO INCAPACE, FU DEPOSTO NELL’887. L’IMPERO CAROLINGIO FU DIVISO IN VARIE ENTITA’ STATALI, TRA CUI IL REGNO D’ITALIA.
    • IL REGNO D’ITALIA MEDIOEVALE NACQUE NELL’888 E BERENGARIO I FU IL SUO PRIMO RE. LA CAPITALE DEL REGNO ERA PAVIA.
    • BEN PRESTO A BERENGARIO FU CONTRAPPOSTO (DAI GRANDI FEUDATARI) GUIDO DA SPOLETO, CHE SCALZO’ BERENGARIO E DIVENNE RE NELL’889. IL REGNO D’ITALIA FU CONTINUAMENTE DILANIATO DA LOTTE INTESTINE TRA I GRANDI FEUDATARI, CHE ERANO IN LOTTA TRA LORO.
    • NEL REGNO DI GERMANIA SI AFFERMO’ LA DINASTIA DI SASSONIA (X SECOLO) CON ENRICO I ED OTTONE I (E POI ALTRI).
    • OTTONE I FU UN PERSONAGGIO IMPORTANTE: SCONFISSE GLI UNGARI NELLA BATTAGLIA DI LECH (955) E CERCO’ DI SOTTOMETTERE I GRANDI FEUDATARI TEDESCHI. A QUESTO SCOPO CREO’ I VESCOVI-CONTI, OSSIA TRASFORMO’ I VESCOVI IN SIGNORI FEUDALI, CON POTERI CIVILI E POLITICI (NACQUERO COSI’ I PRINCIPATI ECCLESIATICI, RETTI APPUNTI DA UN VESCOVO). LO SCOPO FU QUELLO DI CONTRASTARE L’ECCESSIVO POTERE DEI FEUDATARI LAICI.
    • OTTONE I CERCO’ DI ESPANDERSI IN ITALIA, APPROFITTANDO DELLA SITUAZIONE DI ANARCHIA FEUDALE CHE VI REGNAVA. NEL 951-952 SCESE IN ITALIA, SCONFISSE BERENGARIO II, CHE ERA DIVENUTO RE AVVELENANDO (PROBABILMENTE) LOTARIO E SPOSO’ ADELAIDE VEDOVA DI QUEST’ULTIMO. ASSUNSE COSI’ IL TITOLO DI RE D’ITALIA E DI GERMANIA (951).
    • DIECI ANNI DOPO RITORNO’ IN ITALIA PER RISTABILIRE PACE ED EQUILIBRIO E NEL 962 SI FECE INCORONARE DAL PAPA IMPERATORE. NACQUE COSI’ IL SACRO ROMANO IMPERO DI GERMANIA, CHE COMPRENDEVA LA GERMANIA E PARTE DELL’ITALIA (E’ CONSIDERATO IL PRIMO REICH TEDESCO).  
    • NELLO STESSO ANNO (962) IMPOSE AL PAPA IL PRIVILEGIUM OTHONIS, CON CUI FU ATTRIBUITO ALL’IMPERATORE IL POTERE DI ACCETTARE (RATIFICARE) O NON ACCETTARE L’ELEZIONE DI UN NUOVO PAPA. COSI’ IL PAPATO E LA CHIESA PASSARONO SOTTO IL CONTROLLO DELL’IMPERO.
    • DOPO QUELLA DI SASSONIA, SUBENTRO’ NELL’IMPERO LA DINASTIA DI FRANCONIA CON CORRADO II. EGLI EMANO’ LA CONSTITUTIO DE FEUDIS (1037), UNA LEGGE CHE CARATTERIZZO’ IL FEUDALESIMO MEDIOEVALE, FACENDO DIVENTARE EREDITARI, INDIVISIBILI ED INALIENABILI ANCHE I PICCOLI FEUDI (I GRANDI GIA’ LO ERANO).
    • GLI IMPERATORI DI FRANCONIA (ENRICO III, ENRICO IV, ENRICO V) ENTRARONO IN CONTRASTO CON I PONTEFICI ED INIZIO’ UN LUNGO CONFLITTO TRA PAPATO ED IMPERO.
    • LO SCONTRO PIU’ FORTE E SIGNIFICATIVO SI EBBE TRA PAPA GREGORIO VII ED ENRICO IV. PAPA GREGORIO (SECONDA META’ XI SECOLO) CERCO’ SI SOTTRARRE LA CHIESA ALLA SUBORDINAZIONE  ALL’IMPERO E RIVENDICO’ LA PIENA AUTONOMIA DELLA CHIESA, ANZI LA SUA SUPREMAZIA. GLI IMPERATORI NON AVREBBERO DOVUTO PIU’ NOMINARE ED INSEDIARE I VESCOVI E NON AVREBBERO DOVUTO INTERFERIRE CON L’ELEZIONE DEI PONTEFICI.
    • GREGORIO VII SI FECE SOSTENITORE DI UNA TEORIA TEOCRATICA (= POTERE DI DIO, DELLA RELIGIONE) CHE METTEVA LA CHIESA AL DI SOPRA DI OGNI POTERE CIVILE E POLITICO. LA CHIESA ERA IL CENTRO DI TUTTO. QUESTE TESI FURONO ESPOSTE NEL DOCUMENTO DICTATUS PAPAE (1075).
    • CONTRO GREGORIO SI SCHIERO’ ENRICO IV ED INIZIO’,NEL 1076, UNA LUNGA LOTTA CHIAMATA LOTTA PER LE INVESTITURE: CHI AVEVA IL DIRITTO DI NOMINARE E CONSACRARE I VESCOVI?
    • GREGORIO SCOMUNICO’ ENRICO E COSTUI FECE ELEGGERE UN ANTIPAPA: IL CONFLITTO EBBE ALTERNE VICENDE: ALLA FINE GREGORIO DOVETTE FUGGIRE DA ROMA AIUTATO DAI NORMANNI, CHE PERO’ LO RIDUSSERO AD UNA CONDIZIONE DI SUDDITANZA.
    • LA LOTTA PER LE INVESTITURE FU CONTINUATA NEL DECENNI SUCCESSIVI DAI SUCCESSORI  DI ENRICO E GREGORIO E SI CONCLUSE NEL 1122 CON IL CONCORDATO DI WORMS, CHE FU FAVOREVOLE ALLA CHIESA.
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    freddyagn ha ricevuto una reazione da beautifullmind0 per l'aggiornamento : L’EROS: LA MANCANZA, L’ATTRAZIONE   Platone cercò di spiegare anche il grande mistero   
    L’EROS: LA MANCANZA, L’ATTRAZIONE
     
    Platone cercò di spiegare anche il grande mistero dell’eros. Cos’era in realtà l’eros? In cosa consisteva? Per rispondere a questi interrogativi, Platone operò su due piani, quello della spiegazione razionale e concettuale e quello del mito. Sul piano razionale l’amore poteva essere definito come attrazione verso l’elemento mancante, come desiderio di congiungersi a ciò che completa il proprio essere. Per spiegare questo concetto Platone fece ricorso al mito dell’androgino. Secondo questo mito, in origine esistevano tre sessi: quello maschile, quello femminile e quello androgino, cioè formato sia dall’elemento maschile che da quello femminile. Questi esseri possedevano una forma rotondeggiante ed erano dotati di quattro gambe, quattro braccia, due sessi, due volti su un’unica testa: il loro aspetto era quindi alquanto “mostruoso” ma essi erano completi, soddisfatti di sé, forti e vigorosi, tanto da mettere in discussione il predominio degli stessi Dei “così erano terribili per forza e per vigore e avevano ambizioni superbe, e attaccarono gli Dei”. Preoccupato per la loro forza, Zeus decise di dividerli esattamente a metà, allo stesso modo in cui si taglia una mela: così si formarono gli uomini e le donne che conosciamo oggi. Più precisamente, dagli androgini derivarono gli eterosessuali maschi e femmine, dai maschi derivarono gli omosessuali maschi e dalle femmine derivò l’omosessualità femminile. Infatti questi esseri “tagliati a metà” avvertirono sempre dentro di sé il bisogno di ricostituire l’unità originaria perduta: tale nostalgia dell’unità si manifestò esattamente come desiderio, come energia erotica, come attrazione verso l’elemento mancante e complementare. Sulla base del mito quindi Platone sostenne che l’eros fosse nella sua essenza attrazione e desiderio di colmare una mancanza. Gli uomini si amavano in quanto si sentivano incompleti e privati di qualcosa di essenziale: essi infatti volevano ricongiungersi perfettamente e sentirsi completi e soddisfatti così come erano stati all’origine dei tempi. L’eros, in quanto energia unificante, non dominava solo i rapporti tra i maschi e le femmine degli umani, ma si manifestava in ogni aspetto della realtà: tutta la vita naturale, biologica, cosmica poggiava sull’eros, cioè sull’attrazione reciproca degli enti, i quali tendevano naturalmente a cercarsi, a fondersi, ad aggregarsi in unità organiche sempre più ampie: l’eros era quindi la legge universale del mondo in quanto univa ogni cosa con il tutto.
     
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    freddyagn ha ricevuto una reazione da tacchialti94 per l'aggiornamento : Purtroppo la mia esperienza dimostra che più cerchi di reprimere la pulsione sessuale   
    Purtroppo la mia esperienza dimostra che più cerchi di reprimere la pulsione sessuale più essa diventa acuta e aggressiva. Avevano ragione Platone e Freud.
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    freddyagn ha ricevuto una reazione da beautifullmind0 per l'aggiornamento : L’EROS: LA MANCANZA, L’ATTRAZIONE   Platone cercò di spiegare anche il grande mistero   
    L’EROS: LA MANCANZA, L’ATTRAZIONE
     
    Platone cercò di spiegare anche il grande mistero dell’eros. Cos’era in realtà l’eros? In cosa consisteva? Per rispondere a questi interrogativi, Platone operò su due piani, quello della spiegazione razionale e concettuale e quello del mito. Sul piano razionale l’amore poteva essere definito come attrazione verso l’elemento mancante, come desiderio di congiungersi a ciò che completa il proprio essere. Per spiegare questo concetto Platone fece ricorso al mito dell’androgino. Secondo questo mito, in origine esistevano tre sessi: quello maschile, quello femminile e quello androgino, cioè formato sia dall’elemento maschile che da quello femminile. Questi esseri possedevano una forma rotondeggiante ed erano dotati di quattro gambe, quattro braccia, due sessi, due volti su un’unica testa: il loro aspetto era quindi alquanto “mostruoso” ma essi erano completi, soddisfatti di sé, forti e vigorosi, tanto da mettere in discussione il predominio degli stessi Dei “così erano terribili per forza e per vigore e avevano ambizioni superbe, e attaccarono gli Dei”. Preoccupato per la loro forza, Zeus decise di dividerli esattamente a metà, allo stesso modo in cui si taglia una mela: così si formarono gli uomini e le donne che conosciamo oggi. Più precisamente, dagli androgini derivarono gli eterosessuali maschi e femmine, dai maschi derivarono gli omosessuali maschi e dalle femmine derivò l’omosessualità femminile. Infatti questi esseri “tagliati a metà” avvertirono sempre dentro di sé il bisogno di ricostituire l’unità originaria perduta: tale nostalgia dell’unità si manifestò esattamente come desiderio, come energia erotica, come attrazione verso l’elemento mancante e complementare. Sulla base del mito quindi Platone sostenne che l’eros fosse nella sua essenza attrazione e desiderio di colmare una mancanza. Gli uomini si amavano in quanto si sentivano incompleti e privati di qualcosa di essenziale: essi infatti volevano ricongiungersi perfettamente e sentirsi completi e soddisfatti così come erano stati all’origine dei tempi. L’eros, in quanto energia unificante, non dominava solo i rapporti tra i maschi e le femmine degli umani, ma si manifestava in ogni aspetto della realtà: tutta la vita naturale, biologica, cosmica poggiava sull’eros, cioè sull’attrazione reciproca degli enti, i quali tendevano naturalmente a cercarsi, a fondersi, ad aggregarsi in unità organiche sempre più ampie: l’eros era quindi la legge universale del mondo in quanto univa ogni cosa con il tutto.
     
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    freddyagn ha ricevuto una reazione da beautifullmind0 per l'aggiornamento : L’EROS: LA MANCANZA, L’ATTRAZIONE   Platone cercò di spiegare anche il grande mistero   
    L’EROS: LA MANCANZA, L’ATTRAZIONE
     
    Platone cercò di spiegare anche il grande mistero dell’eros. Cos’era in realtà l’eros? In cosa consisteva? Per rispondere a questi interrogativi, Platone operò su due piani, quello della spiegazione razionale e concettuale e quello del mito. Sul piano razionale l’amore poteva essere definito come attrazione verso l’elemento mancante, come desiderio di congiungersi a ciò che completa il proprio essere. Per spiegare questo concetto Platone fece ricorso al mito dell’androgino. Secondo questo mito, in origine esistevano tre sessi: quello maschile, quello femminile e quello androgino, cioè formato sia dall’elemento maschile che da quello femminile. Questi esseri possedevano una forma rotondeggiante ed erano dotati di quattro gambe, quattro braccia, due sessi, due volti su un’unica testa: il loro aspetto era quindi alquanto “mostruoso” ma essi erano completi, soddisfatti di sé, forti e vigorosi, tanto da mettere in discussione il predominio degli stessi Dei “così erano terribili per forza e per vigore e avevano ambizioni superbe, e attaccarono gli Dei”. Preoccupato per la loro forza, Zeus decise di dividerli esattamente a metà, allo stesso modo in cui si taglia una mela: così si formarono gli uomini e le donne che conosciamo oggi. Più precisamente, dagli androgini derivarono gli eterosessuali maschi e femmine, dai maschi derivarono gli omosessuali maschi e dalle femmine derivò l’omosessualità femminile. Infatti questi esseri “tagliati a metà” avvertirono sempre dentro di sé il bisogno di ricostituire l’unità originaria perduta: tale nostalgia dell’unità si manifestò esattamente come desiderio, come energia erotica, come attrazione verso l’elemento mancante e complementare. Sulla base del mito quindi Platone sostenne che l’eros fosse nella sua essenza attrazione e desiderio di colmare una mancanza. Gli uomini si amavano in quanto si sentivano incompleti e privati di qualcosa di essenziale: essi infatti volevano ricongiungersi perfettamente e sentirsi completi e soddisfatti così come erano stati all’origine dei tempi. L’eros, in quanto energia unificante, non dominava solo i rapporti tra i maschi e le femmine degli umani, ma si manifestava in ogni aspetto della realtà: tutta la vita naturale, biologica, cosmica poggiava sull’eros, cioè sull’attrazione reciproca degli enti, i quali tendevano naturalmente a cercarsi, a fondersi, ad aggregarsi in unità organiche sempre più ampie: l’eros era quindi la legge universale del mondo in quanto univa ogni cosa con il tutto.
     
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    freddyagn ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento : Appunti sull’Alto Medioevo • CON CARLO MAGNO ERA NATO L’IMPERO CAROLINGIO (800 D.C.).   
    Appunti sull’Alto Medioevo
    • CON CARLO MAGNO ERA NATO L’IMPERO CAROLINGIO (800 D.C.). ERA UN IMPERO BASATO SULLA STRETTA ALLEANZA TRA CHIESA E POTERE POLITICO (STATO). LA CAPITALE DELL’IMPERO ERA AQUISGRANA.
    • LA CARICA IMPERIALE PASSO’ POI A LUDOVICO IL PIO, FIGLIO PRIMOGENITO DI CARLO MAGNO.
    • TRA I FIGLI (E NIPOTI) DI LUDOVICO IL PIO SI SVILUPPO’ UNA LOTTA PER LA SUCCESSIONE, CHE SI CONCLUSE CON IL TRATTATO DI VERDUN (843): A LOTARIO I VENNE DATA LA CARICA IMPERIALE E UN TERRITORIO CHIAMATO LOTARINGIA; A CARLO IL CALVO ANDO’ IL TERRITORIO CORRISPONDENTE ALLA FRANCIA, A LUDOVICO “IL GERMANICO” ANDO’ IL TERRITORIO TEDESCO. IL TRATTATO DI VERDUN VIENE CONSIDERATO L’ATTO DI NASCITA DELLA NAZIONE GERMANICA E DI QUELLA FRANCESE.
    • L’ULTIMO IMPERATORE CAROLINGIO FU CARLO IL GROSSO CHE, RITENUTO INCAPACE, FU DEPOSTO NELL’887. L’IMPERO CAROLINGIO FU DIVISO IN VARIE ENTITA’ STATALI, TRA CUI IL REGNO D’ITALIA.
    • IL REGNO D’ITALIA MEDIOEVALE NACQUE NELL’888 E BERENGARIO I FU IL SUO PRIMO RE. LA CAPITALE DEL REGNO ERA PAVIA.
    • BEN PRESTO A BERENGARIO FU CONTRAPPOSTO (DAI GRANDI FEUDATARI) GUIDO DA SPOLETO, CHE SCALZO’ BERENGARIO E DIVENNE RE NELL’889. IL REGNO D’ITALIA FU CONTINUAMENTE DILANIATO DA LOTTE INTESTINE TRA I GRANDI FEUDATARI, CHE ERANO IN LOTTA TRA LORO.
    • NEL REGNO DI GERMANIA SI AFFERMO’ LA DINASTIA DI SASSONIA (X SECOLO) CON ENRICO I ED OTTONE I (E POI ALTRI).
    • OTTONE I FU UN PERSONAGGIO IMPORTANTE: SCONFISSE GLI UNGARI NELLA BATTAGLIA DI LECH (955) E CERCO’ DI SOTTOMETTERE I GRANDI FEUDATARI TEDESCHI. A QUESTO SCOPO CREO’ I VESCOVI-CONTI, OSSIA TRASFORMO’ I VESCOVI IN SIGNORI FEUDALI, CON POTERI CIVILI E POLITICI (NACQUERO COSI’ I PRINCIPATI ECCLESIATICI, RETTI APPUNTI DA UN VESCOVO). LO SCOPO FU QUELLO DI CONTRASTARE L’ECCESSIVO POTERE DEI FEUDATARI LAICI.
    • OTTONE I CERCO’ DI ESPANDERSI IN ITALIA, APPROFITTANDO DELLA SITUAZIONE DI ANARCHIA FEUDALE CHE VI REGNAVA. NEL 951-952 SCESE IN ITALIA, SCONFISSE BERENGARIO II, CHE ERA DIVENUTO RE AVVELENANDO (PROBABILMENTE) LOTARIO E SPOSO’ ADELAIDE VEDOVA DI QUEST’ULTIMO. ASSUNSE COSI’ IL TITOLO DI RE D’ITALIA E DI GERMANIA (951).
    • DIECI ANNI DOPO RITORNO’ IN ITALIA PER RISTABILIRE PACE ED EQUILIBRIO E NEL 962 SI FECE INCORONARE DAL PAPA IMPERATORE. NACQUE COSI’ IL SACRO ROMANO IMPERO DI GERMANIA, CHE COMPRENDEVA LA GERMANIA E PARTE DELL’ITALIA (E’ CONSIDERATO IL PRIMO REICH TEDESCO).  
    • NELLO STESSO ANNO (962) IMPOSE AL PAPA IL PRIVILEGIUM OTHONIS, CON CUI FU ATTRIBUITO ALL’IMPERATORE IL POTERE DI ACCETTARE (RATIFICARE) O NON ACCETTARE L’ELEZIONE DI UN NUOVO PAPA. COSI’ IL PAPATO E LA CHIESA PASSARONO SOTTO IL CONTROLLO DELL’IMPERO.
    • DOPO QUELLA DI SASSONIA, SUBENTRO’ NELL’IMPERO LA DINASTIA DI FRANCONIA CON CORRADO II. EGLI EMANO’ LA CONSTITUTIO DE FEUDIS (1037), UNA LEGGE CHE CARATTERIZZO’ IL FEUDALESIMO MEDIOEVALE, FACENDO DIVENTARE EREDITARI, INDIVISIBILI ED INALIENABILI ANCHE I PICCOLI FEUDI (I GRANDI GIA’ LO ERANO).
    • GLI IMPERATORI DI FRANCONIA (ENRICO III, ENRICO IV, ENRICO V) ENTRARONO IN CONTRASTO CON I PONTEFICI ED INIZIO’ UN LUNGO CONFLITTO TRA PAPATO ED IMPERO.
    • LO SCONTRO PIU’ FORTE E SIGNIFICATIVO SI EBBE TRA PAPA GREGORIO VII ED ENRICO IV. PAPA GREGORIO (SECONDA META’ XI SECOLO) CERCO’ SI SOTTRARRE LA CHIESA ALLA SUBORDINAZIONE  ALL’IMPERO E RIVENDICO’ LA PIENA AUTONOMIA DELLA CHIESA, ANZI LA SUA SUPREMAZIA. GLI IMPERATORI NON AVREBBERO DOVUTO PIU’ NOMINARE ED INSEDIARE I VESCOVI E NON AVREBBERO DOVUTO INTERFERIRE CON L’ELEZIONE DEI PONTEFICI.
    • GREGORIO VII SI FECE SOSTENITORE DI UNA TEORIA TEOCRATICA (= POTERE DI DIO, DELLA RELIGIONE) CHE METTEVA LA CHIESA AL DI SOPRA DI OGNI POTERE CIVILE E POLITICO. LA CHIESA ERA IL CENTRO DI TUTTO. QUESTE TESI FURONO ESPOSTE NEL DOCUMENTO DICTATUS PAPAE (1075).
    • CONTRO GREGORIO SI SCHIERO’ ENRICO IV ED INIZIO’,NEL 1076, UNA LUNGA LOTTA CHIAMATA LOTTA PER LE INVESTITURE: CHI AVEVA IL DIRITTO DI NOMINARE E CONSACRARE I VESCOVI?
    • GREGORIO SCOMUNICO’ ENRICO E COSTUI FECE ELEGGERE UN ANTIPAPA: IL CONFLITTO EBBE ALTERNE VICENDE: ALLA FINE GREGORIO DOVETTE FUGGIRE DA ROMA AIUTATO DAI NORMANNI, CHE PERO’ LO RIDUSSERO AD UNA CONDIZIONE DI SUDDITANZA.
    • LA LOTTA PER LE INVESTITURE FU CONTINUATA NEL DECENNI SUCCESSIVI DAI SUCCESSORI  DI ENRICO E GREGORIO E SI CONCLUSE NEL 1122 CON IL CONCORDATO DI WORMS, CHE FU FAVOREVOLE ALLA CHIESA.
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    freddyagn ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento : insegno storia e filosofia a milano   
    insegno storia e filosofia a milano
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    freddyagn ha ricevuto una reazione da theoldandthesea per l'aggiornamento : Appunti sull’Alto Medioevo • CON CARLO MAGNO ERA NATO L’IMPERO CAROLINGIO (800 D.C.).   
    Appunti sull’Alto Medioevo
    • CON CARLO MAGNO ERA NATO L’IMPERO CAROLINGIO (800 D.C.). ERA UN IMPERO BASATO SULLA STRETTA ALLEANZA TRA CHIESA E POTERE POLITICO (STATO). LA CAPITALE DELL’IMPERO ERA AQUISGRANA.
    • LA CARICA IMPERIALE PASSO’ POI A LUDOVICO IL PIO, FIGLIO PRIMOGENITO DI CARLO MAGNO.
    • TRA I FIGLI (E NIPOTI) DI LUDOVICO IL PIO SI SVILUPPO’ UNA LOTTA PER LA SUCCESSIONE, CHE SI CONCLUSE CON IL TRATTATO DI VERDUN (843): A LOTARIO I VENNE DATA LA CARICA IMPERIALE E UN TERRITORIO CHIAMATO LOTARINGIA; A CARLO IL CALVO ANDO’ IL TERRITORIO CORRISPONDENTE ALLA FRANCIA, A LUDOVICO “IL GERMANICO” ANDO’ IL TERRITORIO TEDESCO. IL TRATTATO DI VERDUN VIENE CONSIDERATO L’ATTO DI NASCITA DELLA NAZIONE GERMANICA E DI QUELLA FRANCESE.
    • L’ULTIMO IMPERATORE CAROLINGIO FU CARLO IL GROSSO CHE, RITENUTO INCAPACE, FU DEPOSTO NELL’887. L’IMPERO CAROLINGIO FU DIVISO IN VARIE ENTITA’ STATALI, TRA CUI IL REGNO D’ITALIA.
    • IL REGNO D’ITALIA MEDIOEVALE NACQUE NELL’888 E BERENGARIO I FU IL SUO PRIMO RE. LA CAPITALE DEL REGNO ERA PAVIA.
    • BEN PRESTO A BERENGARIO FU CONTRAPPOSTO (DAI GRANDI FEUDATARI) GUIDO DA SPOLETO, CHE SCALZO’ BERENGARIO E DIVENNE RE NELL’889. IL REGNO D’ITALIA FU CONTINUAMENTE DILANIATO DA LOTTE INTESTINE TRA I GRANDI FEUDATARI, CHE ERANO IN LOTTA TRA LORO.
    • NEL REGNO DI GERMANIA SI AFFERMO’ LA DINASTIA DI SASSONIA (X SECOLO) CON ENRICO I ED OTTONE I (E POI ALTRI).
    • OTTONE I FU UN PERSONAGGIO IMPORTANTE: SCONFISSE GLI UNGARI NELLA BATTAGLIA DI LECH (955) E CERCO’ DI SOTTOMETTERE I GRANDI FEUDATARI TEDESCHI. A QUESTO SCOPO CREO’ I VESCOVI-CONTI, OSSIA TRASFORMO’ I VESCOVI IN SIGNORI FEUDALI, CON POTERI CIVILI E POLITICI (NACQUERO COSI’ I PRINCIPATI ECCLESIATICI, RETTI APPUNTI DA UN VESCOVO). LO SCOPO FU QUELLO DI CONTRASTARE L’ECCESSIVO POTERE DEI FEUDATARI LAICI.
    • OTTONE I CERCO’ DI ESPANDERSI IN ITALIA, APPROFITTANDO DELLA SITUAZIONE DI ANARCHIA FEUDALE CHE VI REGNAVA. NEL 951-952 SCESE IN ITALIA, SCONFISSE BERENGARIO II, CHE ERA DIVENUTO RE AVVELENANDO (PROBABILMENTE) LOTARIO E SPOSO’ ADELAIDE VEDOVA DI QUEST’ULTIMO. ASSUNSE COSI’ IL TITOLO DI RE D’ITALIA E DI GERMANIA (951).
    • DIECI ANNI DOPO RITORNO’ IN ITALIA PER RISTABILIRE PACE ED EQUILIBRIO E NEL 962 SI FECE INCORONARE DAL PAPA IMPERATORE. NACQUE COSI’ IL SACRO ROMANO IMPERO DI GERMANIA, CHE COMPRENDEVA LA GERMANIA E PARTE DELL’ITALIA (E’ CONSIDERATO IL PRIMO REICH TEDESCO).  
    • NELLO STESSO ANNO (962) IMPOSE AL PAPA IL PRIVILEGIUM OTHONIS, CON CUI FU ATTRIBUITO ALL’IMPERATORE IL POTERE DI ACCETTARE (RATIFICARE) O NON ACCETTARE L’ELEZIONE DI UN NUOVO PAPA. COSI’ IL PAPATO E LA CHIESA PASSARONO SOTTO IL CONTROLLO DELL’IMPERO.
    • DOPO QUELLA DI SASSONIA, SUBENTRO’ NELL’IMPERO LA DINASTIA DI FRANCONIA CON CORRADO II. EGLI EMANO’ LA CONSTITUTIO DE FEUDIS (1037), UNA LEGGE CHE CARATTERIZZO’ IL FEUDALESIMO MEDIOEVALE, FACENDO DIVENTARE EREDITARI, INDIVISIBILI ED INALIENABILI ANCHE I PICCOLI FEUDI (I GRANDI GIA’ LO ERANO).
    • GLI IMPERATORI DI FRANCONIA (ENRICO III, ENRICO IV, ENRICO V) ENTRARONO IN CONTRASTO CON I PONTEFICI ED INIZIO’ UN LUNGO CONFLITTO TRA PAPATO ED IMPERO.
    • LO SCONTRO PIU’ FORTE E SIGNIFICATIVO SI EBBE TRA PAPA GREGORIO VII ED ENRICO IV. PAPA GREGORIO (SECONDA META’ XI SECOLO) CERCO’ SI SOTTRARRE LA CHIESA ALLA SUBORDINAZIONE  ALL’IMPERO E RIVENDICO’ LA PIENA AUTONOMIA DELLA CHIESA, ANZI LA SUA SUPREMAZIA. GLI IMPERATORI NON AVREBBERO DOVUTO PIU’ NOMINARE ED INSEDIARE I VESCOVI E NON AVREBBERO DOVUTO INTERFERIRE CON L’ELEZIONE DEI PONTEFICI.
    • GREGORIO VII SI FECE SOSTENITORE DI UNA TEORIA TEOCRATICA (= POTERE DI DIO, DELLA RELIGIONE) CHE METTEVA LA CHIESA AL DI SOPRA DI OGNI POTERE CIVILE E POLITICO. LA CHIESA ERA IL CENTRO DI TUTTO. QUESTE TESI FURONO ESPOSTE NEL DOCUMENTO DICTATUS PAPAE (1075).
    • CONTRO GREGORIO SI SCHIERO’ ENRICO IV ED INIZIO’,NEL 1076, UNA LUNGA LOTTA CHIAMATA LOTTA PER LE INVESTITURE: CHI AVEVA IL DIRITTO DI NOMINARE E CONSACRARE I VESCOVI?
    • GREGORIO SCOMUNICO’ ENRICO E COSTUI FECE ELEGGERE UN ANTIPAPA: IL CONFLITTO EBBE ALTERNE VICENDE: ALLA FINE GREGORIO DOVETTE FUGGIRE DA ROMA AIUTATO DAI NORMANNI, CHE PERO’ LO RIDUSSERO AD UNA CONDIZIONE DI SUDDITANZA.
    • LA LOTTA PER LE INVESTITURE FU CONTINUATA NEL DECENNI SUCCESSIVI DAI SUCCESSORI  DI ENRICO E GREGORIO E SI CONCLUSE NEL 1122 CON IL CONCORDATO DI WORMS, CHE FU FAVOREVOLE ALLA CHIESA.