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Contenuti pubblicati da fleviabus

  1. a cura di

    FLAVIA MARCHETTI

    CHI SARÀ POI MAI STO CARLO-CARLO?

    dagli epistolari di Alberto Alberti e Monica Martinelli

    Stories love's and fantasma

    Fra sesso, albana e, forse, boogie woogie stra Miramare e via Ugo Bassi

    ENSTOOGHARD – Copenaghen 2014

    Mi guardò con gli occhi socchiusi. Aveva gli zigomi gonfi e color del fuoco. Si strinse ancora più a me per dirmi:

    «Non hai idea di quanti ditalini mi sono fatta pensando a te!»

     

    qui il racconto

    1. hocuradite

      hocuradite

      Brava. Non l'ho letto tutto ma è sufficiente per dirti: Storia divertente, ironica e che si lascia seguire. Brillante l'idea della voce fantasma (immagino anche con un finale a sorpresa). C'è un pò di tutto, dalla sperimentazione linguistica dialettale ai rimandi alla commedia all'italiana, dal ritmo cinematografico alle atmosfere del romanzo popolare. Nessuna contaminazione del nostro presente fattuale e linguistico nella trattazione dell'ambientazione storica. C'è posto anche per una spolverata di Monicelli e di Tinto Brass. Il temuto pericolo si è allontanato: Flavia è uscita dal ghetto o forse aveva fatto solo finta di esserci. 

       

    2. silviaross87
    3. nuncepenza6

      nuncepenza6

      Ma tipo in brodo? :ph34r:

  2. Flavia Marchetti
    Quella bollente estate del 1978
     

     Dai Tlìc, chiaviamo!-42

     

    Dal bagno proveniva una canzone in voga, alterata dal rumore dello scroscio della doccia. Ecco dov’era Sylvie.Quando entrò, stava lavandosi fra le cosce. Volgeva le natiche alla porta e aveva il capo rivolto all’alto. L’acqua che, copiosa, scendeva su di lei formava una trasparente barriera che ne offuscava i contorni del corpo. Non fu però quell’intramezzo ad impedire a Tlìc di pensare fra sé e sé “Bel culo!”

    Lgggi il capitolo

    1. alchimista975

      alchimista975

      😏😏😏🍑🍑🍑👏👏👏

  3. Flavia Marchetti
    Quella bollente estate del 1978

     

    #41 – Una femminilità intrigante

     

    si liberò del camicione. Ovviamente, sotto era come mamma l’aveva fatta. Una femminilità intrigante: seno contenuto, capezzoli ben accentuati sulla pelle molto chiara. Nel pube ornato da biondi e sottili peli, risaltavano le spesse labbra della vulva. Tlìc le fu tosto dietro e aggiustò l’uccello fra le sue cosce. Lei, gli andò incontro con il bacino. Quel cazzo, percepito gli umori e i calori di figa e culo divenne marmoreo.

    «Però! – fu il commento della biondina. Ingollò d’un fiato lo champagne e si girò per carpire proprio con le labbra della figa, la cappella del cazzo che lui le stava proponendo già ben scappucciato.

     

    tutto il capitolo

  4. Dalle vacanze torno così

    Dell'Album Flavia nelle foto

  5. Flavia nelle foto

    Mi si dice che sono fotogenica
  6. Flavia Marchetti
    Gallura 2019

    Camille freme vuole accelerare e provare l’intensità di un orgasmo. Si spalanca. E Simone la penetra con il più sottile dito della mano. La ragazzina si avvinghia a quella mano. La stringe con tutto il vigore dei muscoli del pube e le sussurra cosa si aspetta da lei.

    “Oh, povera piccola! Ti do subito quello che vuoi.” Ed è con le labbra sulla sua rosa aperta. A quel punto anche Sìmone perde ogni freno inibitore e immerge la propria lingua in quel laghetto di umori che è quella fighetta. “Ma ce l’hai pure dolciastra…. Divina!” esclama in un momento in cui si stacca per prendere fiato. Per rituffarsi subito a darle piacere con lingua e le dita.

    https://flaviascrittricedibellapresenza.myblog.it/2019/09/04/gallura-2019/

    1. silviaross87
    2. alchimista975

      alchimista975

      Che racconti molto sensuali! ☺️☺️☺️

    3. ashiki

      ashiki

      Ci sono diverse persone nelle foto.....arduo capire lei dove sia!

  7. Flavia Marchetti

    Quella bollente estate del 1978

     

    #39 - Mamma?

     

    Intanto però quella figura che interpretavano e che poteva correttamente definirsi: l’amazzone, stava conquistando i sensi sia della fantina che del cavallo. Lui per quelle strette che riceveva direttamente dalle delicate labbra della vulva. Lei per le vibrazioni che produceva il glande nel più recondito punto del proprio apparato genitale.

    «Avevo voglia di parlarti di noi... ma forse... forse... – il suo ansimare si stava facendo più affannoso e la galoppata era divenuta sfrenata – Dopo Tlìc... parliamo dopo... Amore... Stringimi forte... Così... così» e si accasciò su di lui.

     

    https://flaviascrittricedibellapresenza.myblog.it/2019/09/04/mamma-39/

  8. Flavia Marchetti

    Quella bollente estate del 1978

     

    #38 - Quell’orrendo grembiule da lavoro

     

    Silvia dopo averlo assaporato per la prima volta pensava di non poterne più fare a meno. E lo pensò anche in quel momento, pur se in bilico con una gamba sollevata sulla bocca di lui.

    «Oh Tlìc... Tlìc... Veee... Vee... Vengooo... - e, squassata dal godimento prese ad agitarsi pur in quel precario equilibrio – Aiuto Tlìc, le gambe mi stanno cedendo...»

    Lui non fermò neppure un istante lo struggente tormento che stava dedicando al piccolo totem ma rese più stabile la posizione tenendola saldamente per i glutei, senza però, rinunciare a farla godere. Tanto che trovò anche modo di violarle il culo con un dito. E l’orgasmo si completò con alcuni schizzi della sua più intima linfa direttamente nella di lui bocca.

    https://flaviascrittricedibellapresenza.myblog.it/2019/09/03/quellorrendo-grembiule-da-lavoro-38/

  9. Flavia Marchetti

    Quella bollente estate del 1978

    #37 – Che bel porco che sei!

     

    Tlìc anziché penetrarla si inginocchiò e appoggiò la bocca sulla patonza che gli veniva profusa. La lingua spaziò quel bollente anfratto che momento dopo momento si animò sempre più: «Grunt...Grunt» non voleva dir nulla. Era solo un suono gutturale che Claire emetteva un attimo prima di iniziare i contorcimenti del piacere. Il volto di Tlìc fu irrorato abbondantemente ma non si arrestò. Spostò solo la lingua sul clitoride e la penetrò con due dita.

    «Oh, che bel porco che sei!» Fu un sospiro flebile. Ricominciò ad agitarsi e lasciò che un nuovo orgasmo la prendesse.                                                                                                      

    https://flaviascrittricedibellapresenza.myblog.it/2019/09/01/che-bel-porco-che-sei-37/

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    2. silviaross87

      silviaross87

      Anche vale si è appassionata ai tuoi racconti 😊

      Quindi... li gustiamo assieme 😉

      😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈😈

      E poi...

    3. fleviabus

      fleviabus

      !!

      Licking Lips - Flirtmoji (1).png

    4. maxsim9

      maxsim9

      interessanti i tuoi racconti, ti seguiro con trepidazione.

  10. Flavia Marchetti

    Quella bollente estate del 1978

    #36 – Sodomia vigliacca

     

    «Oh, Claire, è sicuramente uno segno del destino quello di unire sessualmente due culi rotti!» e dal momento che uno era lì ben aperto innanzi agli occhi di lui vuoi non rendergli omaggio? E lasciò alla lingua il compito di lenirne, quanto meno il ricordo.

    «Oh, Tlìc, mio ‘Culo rotto’ mi vien da piangere nel sentire con quanta dolcezza tratti questa parte tanto martoriata dalla bestialità di chi ebbe a giurarmi eterno amore» e non disse più nulla.

     

    https://flaviascrittricedibellapresenza.myblog.it/2019/08/26/sodomia-vigliacca-36/

  11. Mes mains.jpg

    Dell'Album Flavia nelle foto

  12. Chissà per quale sortilegio la filodiffusione, attiva in tutto l’Hotel, diffondeva Amado mio dall’arrapante voce di Rita Hayworth.
    Lo strofinamento subì il fascino di quella voce e i due amanti legarono le movenze del loro desiderio a tale musica. Ne nacque una voluttuosa danza che si esaurì solo quando lei riuscì a far uscire allo scoperto il fallo. Lo strinse con passione nella mano. Glielo stuzzicò e massaggiò.
    Liberò dall’indumento anche i testicoli e proseguì strofinandosi il glande fra le bollenti cosce e sulla fradicia seta della raffinata lingerie «mi hai fatto talmente bagnare che non le sopporto più -
    la sua eccitazione salì: - Fammi colare!» lo supplicò mentre dalle sue labbra di sotto schizzavano liquidi. […] Tutto in un solo giro di rumba.

    https://flaviascrittricedibellapresenza.myblog.it/2019/08/18/si-comincio-con-una-rumba-35/

  13. Intrigante anche il tuo hobby, ti invidio. Io non capisco una mazza di musica popp. Pensi che un bravo dj riesca a fare qualcosa di decente anche con muiche di Chopin, Liszt, Satie, Brhams, Debussy ecc.?

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    2. maffi1976

      maffi1976

      Complimenti anche per il tuo di hobby. Che genere ti piace scrivere? Di cosa ti occupi oltre al tuo hobby?

    3. fleviabus

      fleviabus

      Con mamma, storica ex cronista di un quotidiano locale abbiamo impiantato un'agenzia di comunicazione. Quindi scrivo sia per vivere  che per sognare. Il genere? Si comprende  meglio se dai unocchiata al mio profilo e al blog,

      Ciao,

       

    4. maffi1976

      maffi1976

      Erotico? Tipo 100 colpi di spazzola?

       

  14.  

    … con grande discrezione, ai primi segnali dell’eccitazione che stava montando, avevo loro girato le spalle nonostante qualche approccio di Oscar di tirarmi nel vortice. Addirittura aveva provato ad infilarsi con il cazzo sotto la succinta veste che indosso di notte: un bollente dardo a cui però avevo saputo resistere. E mi ero immersa nella lettura dell’e–book: Dostoevskij, I Diavoli. Ancora qualche rigurgito di passione da parte dei due amanti poi i loro regolari respiri avevano accompagnato il prosieguo della mia lettura.

    https://flaviascrittricedibellapresenza.myblog.it/2019/08/05/mamma-anche-tu/

  15. Flavia Marchetti

    Quella bollente estate del 1978

     

    #34 – Beauté pour dames e sesso sul patino

     

    si spogliarono completamente e si tuffarono. Il giorno era stato molto caldo e l’acqua che li lambiva era tiepida. I loro corpi erano bollenti. Volteggiarono nell’acqua uno accanto all’altra. Si toccarono, strusciarono, abbracciarono. Silvia si attaccò più volte alla bocca di lui e lui ai salmastri capezzoli di lei. Gioco chiama gioco e lei si issò sul patino. In piedi si mostrò a lui, in acqua. Poi si sdraiò sui legni del piccolo natante lasciando sporgere il bacino e ciondolare le gambe divaricate in acqua. Il messaggio non era difficile da interpretare

    https://flaviascrittricedibellapresenza.myblog.it/2019/08/04/beaute-pour-dames-e-sesso-sul-patino-34/

  16. Flavia Marchetti

    Quella bollente estate del 1978

     

    #32 – La prima colazione al Bellevue de la mer

     

    Silvia aveva assunto modi di fare ben più baldanzosi e gioviali. Quando portò in tavola burro e marmellate, addirittura, si era cambiata d’abito: aveva spianato un due pezzi composto da uno striminzito reggiseno, leggerissimo e color carne, che lasciava trasparire quella vera, sopra una corta sottana larga che solo ipoteticamente celava l’inesistente biancheria.

    Sarcasticamente giunse il commento di Rosy «Chi l’avrebbe mai detto che pure la mia sorellona, un giorno si sarebbe messa a puttaneggiare»

    Mamma Claire se ne andò contrariata da quell’atmosfera, per lei, troppo boccaccesca.

     

    il racconto

    1. hocuradite

      hocuradite

      Sono stato sempre affascinato dalle parole. Trovo il termine "puttaneggiare" che hai scelto sublime.  Solo apparentemente triviale, invece così colto, ironico, leggero. Mi ricorda il binomio amore-amoreggiare.

      Ps: se non l'hai già fatto a questo punto a mamma Claire bisogna dare un po' di meritata attenzione, poverina, così sola, giudicante, bisognosa di ...... affetto.

    2. fleviabus

      fleviabus

      Vedrai. nelle prossime puntate ci sarà il dovuto anche per l'elegante Claire: scimmiottando il gergo maschile potrei dire di lei "Una vera mandrilla"

      Nella narrazione erotica non c'è posto per 'pie donne' e 'santarelline'

      Se ti piace il genere ti omaggerei di un mio e-book. Però mi devi far avere una tua e-mail perché questo messager non li accetta come allegati

      Grazie dell'attenzione

    3. hocuradite

      hocuradite

      Non vedo l'ora di conoscere la giusta punizione o ricompensa che avrà.
      Per noi uomini comunque  le santarelline ci piacciono tanto, ma tanto tanto. O quelle   insospettabili  ragazze dalla doppia vita o personalità, per lo stupore dell'inaspettato che ci suscitano; oppure quelle veramente brave ragazze ma che si lasciano educare alla retta via della perdizione, per la soddisfazione di averle educate per benino.
      Se dovessero poi imparare troppo bene ci rassegneremo ad essere dei comprensivi e felici cornuti.

      È un piacere ricevere la tua attenzione e il tuo dono. 
      Ti lascio un mio indirizzo email secondario nella tua messaggistica privata. Per problemi informatici non posso aprire formati compressi ricevuti (tipo ZIP).
      Grazie per il tuo gesto.

  17. Flavia Marchetti

    Quella bollente estate del 1978

     

    #31 – E venne Silvia

     

    Lui sciolse uno dei due laccetti del bikini, l’unico vestiario che indossava e il pezzo di sotto cadde. Subito una mano volò fra le morbide cosce di Silvia: il pollice violò la fessura e una falange bussò al buco del culo.

    Silvia gli sorrise con dolcezza.

    https://flaviascrittricedibellapresenza.myblog.it/2019/07/19/e-venne-silvia-31/

    1. silviaross87

      silviaross87

      Intrigante :D

    2. hocuradite

      hocuradite

      Concordo. Peccato che raramente si invertono le parti.

    3. hocuradite

      hocuradite

      Tò.... cara guarda una monetina in spiaggia...Nooooo ... non raccoglier...... Zum Pappà ... Zum Pappà.

  18. Quella bollente estate del 1978
     

    #30 – Se non fosti il pataca che sei

     

    Mentre lui esauriva la propria sorgente restarono talmente stretti una all’altro che la loro unione poteva definirsi fusione. Lei giocò sul tragico: «Pensa Tlìc, se un fulmine ci avesse colpito ci avrebbero trovati così, uniti e carbonizzati. Sono sicuro che le mie figliuole ci avrebbero sepolti assieme senza separarci. Che bello! Per l’eternità mentre godiamo. Penso che questa sia la fine che auspica ogni innamorato»

    Tlìc, un po’ superstizioso non accolse con piacere quella riflessione e le rispose in maniera triviale:

    «Ma fatti ben dare nel culo» e quasi per ritorsione sfilò il cazzo dalla patonza.

    «No, non fare così! È stato così bello!» La perdonò. Glielo rimise dentro.

     

    Qui il racconto completo

  19.  

    Flavia Marchetti

    Quella bollente estate del 1978

     

    #29 – La festa per la Momò

     

    Marghy, in quel momento aveva accanto a sé, in piedi, Silvia.

    Silvia, quel giorno aveva voluto vestirsi da figa per far colpo su Tlìc: gonna larga e un bel po’ corta, mutandine molto raffinate che celavano l’essenziale. Una camicetta così leggera da mostrare, in trasparenza, ingigantite, le aureole dei capezzoli.

    La mano di Marghy partì dalla sua caviglia. Dopo il ginocchio la mano rallentò per gustare ogni palmo che toccava. Arrivò alla lingerie e si insinuò fra il merletto e le tenere carni attorno alla vulva. La ragazza strinse gli occhi e inspirò visibilmente e, più per convenienza che per piacere, accarezzò il capo della palpeggiatrice impenitente.

    https://flaviascrittricedibellapresenza.myblog.it/2019/07/14/la-festa-per-la-momo-29/

     

  20. Un po' del post che ho caricato oggi sul blog

     

    Flavia Marchetti

    Quella bollente estate del 1978

     

    #27 – Un pomeriggio di tregua

     

    Sfoderò tutta la sua arte di seduzione, la ragazza. Compreso: «se vuoi ti faccio qualche carezza all’uccello. Tanto con tutto quello che hai finora bevuto è difficile che anche un cazzo che si rispetti rimanga in erezione»

    «Invece... solo a starti vicino ho mantenuto quella che mi ha suscitato la Momò» Lei arrossì. Lui le stampò un bacio sulle labbra.

     QUI IL RACCONTO

     

     

     

  21. ho messo un post  sul blog

    Flavia Marchetti

    Quella bollente estate del 1978

     

    #26 – Stoccolma

     

    Rosy che si era seduta di fianco a La Momò la teneva impegnata con domande che potevano anche sembrare intelligenti sulla sua attività di porno scrittrice. In fondo non gliene fregava niente. Era solo la scusa per starle vicino, toccarle ora la coscia, ora un fianco, ora una porzione di tetta. Finché non riuscì ad infilarle una mano sul basso ventre.

    Marghy fra un gesto affettuoso e l’altro aveva preso la mano di Tlìc e gli aveva fatto toccare il pelo del pube. Un segnale esplicito più che mai.

    Silvia che aveva compreso la situazione si immolò: «Se volete ritirarvi rimetto in sesto io l’ambiente»

    QUI IL RACCONTO COMPLETO

  22.  

    Flavia Marchetti

    Quella bollente estate del 1978

     

    La Momò-25

     

    Tre giorni che avrebbe voluto goderseli in maniera molto borghese con il suo Tlìc.

    Avrebbero fatto cose molto semplici: vita da spiaggia, il bagno con qualche bella nuotata e soprattutto voleva vivere l’emozione di farsi trombare al largo su un moscone.

     

    https://flaviascrittricedibellapresenza.myblog.it/2019/06/27/la-momo-25/

  23. INVITO A CENA CON TOCCATA E FUGA

    Fu un mio accidentale movimento in quella forsennata danza a colpire il miscelatore delle acque della doccia e ad abbassare repentinamente la loro temperatura: da 40° a 10°. Un urlo rimbombò in quell’ogiva di vetro. E i brividi non furono più di godimento ma di smarrimento: “Cazzo ma cos’è sto gelo!

    Come avevamo riso all’impazzata l‘anno prima quando sciogliemmo il 69 in cui lei mi aveva tirato, così ci mettemmo a ridere lì, in quell’alba appena nata dopo quel getto gelido che aveva interrotto la nostra sana leccata di figa.

    “Che si fa adesso?”  domandai

    “Portami a letto Fly - mi chiama così – Ho bisogno di addormentarmi fra le braccia di qualcuno che mi ama. Tu mi ami, vero Fly?”

    A questo non ho risposto. Detesto questa sua ansia a voler essere rassicurata sul mio sentimento verso lei. E questo succede quasi ad ogni nostro orgasmo.

    “Ci facciamo un goccetto prima?”

    “E’ quello che ci vuole dopo il tuo gelido spruzzo”

    “Se no eri ancora lì a succhiare. Porca!” e mi ha dato un bacio.

    L’ambrato Agricole della Martinica nell’elegante bottiglia di cristallo. era stato distillato un po’ prima che io e Simon nascessimo

    https://flaviascrittricedibellapresenza.myblog.it/2019/06/24/invito-a-cena-con-toccata-e-fuga/

  24. !!!

    x S.jpg

    1. azzurromare11x

      azzurromare11x

      Chi è Silvia?

    2. fleviabus

      fleviabus

      Se navighi nella Community non puoi non incrociare Silvia, le sue musiche sognanti, il suo ahahahxD

    3. azzurromare11x

      azzurromare11x

      Farò tesoro dei tuoi suggerimenti. Bravissima e affascinante, comunque.