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  1. Mi piace
    fel55 ha ricevuto una reazione da annefleurot01 per l'aggiornamento : MONTALE                                                           Quasi un madrigale   
    MONTALE
     
                                                            Quasi un madrigale
     
    Il girasole piega a occidente
    e già precipita il giorno nel suo
    occhio in rovina e l’aria dell’estate
    s’addensa e già curva le foglie e il fumo
                                               dei cantieri. S’allontana con scorrere
    secco di nubi e stridere di fulmini
    quest’ultimo gioco del cielo. Ancora,
    e da anni, cara, ci ferma il mutarsi
    degli alberi stretti dentro la cerchia
    dei Navigli. Ma è sempre il nostro giorno
    e sempre quel sole che se ne va
    con il filo del suo raggio affettuoso.
     
    Non ho più ricordi,non voglio ricordare;
    la memoria risale dalla morte,
    la vita è senza fine. Ogni giorno
    è nostro. Uno si fermerà per sempre,
    e tu con me, quando ci sembri tardi.
    Qui sull’argine del canale, i piedi
                                                     in altalena, come di fanciulli,
    guardiamo l’acqua, i primi rami dentro
    il suo colore verde che s’oscura.
    E l’uomo che in silenzio s’avvicina
    non nasconde un coltello fra le mani,
    ma un fiore di geranio.
    Altra volta salimmo fino alla torre
                                                  dove sovente un passero solitario
                                                 modulava il motivo che Massenet
    imprestò al suo Des Grieux.
    Più tardi ne uccisi uno fermo sull’asta
    della bandiera : il solo mio delitto
    che non so perdonarmi. Ma ero pazzo
    e non di te, pazzo di gioventù,
    pazzo della stagione più ridicola
    della vita. Ora sto
    a chiedermi che posto tu hai avuto
    in quella mia stagione. Certo un senso
    allora inesprimibile, più tardi
    non l’oblio ma una punta che feriva
    quasi a sangue. Ma allora eri già morta
    e non ho mai saputo dove e come.
    Oggi penso che tu sei stata un genio
    di pura inesistenza, un’agnizione
    reale perché assurda. Lo stupore
    quando s’incarna è lampo che ti abbaglia
    e si spenge. Durare potrebbe essere
    l’effetto di una droga nel creato,
                                                in un medium di cui non si ebbe mai
    alcuna prova.
     
  2. Fantastico!
    fel55 ha ricevuto una reazione da londoncalling6 per l'aggiornamento : MONTALE                                                           Quasi un madrigale   
    MONTALE
     
                                                            Quasi un madrigale
     
    Il girasole piega a occidente
    e già precipita il giorno nel suo
    occhio in rovina e l’aria dell’estate
    s’addensa e già curva le foglie e il fumo
                                               dei cantieri. S’allontana con scorrere
    secco di nubi e stridere di fulmini
    quest’ultimo gioco del cielo. Ancora,
    e da anni, cara, ci ferma il mutarsi
    degli alberi stretti dentro la cerchia
    dei Navigli. Ma è sempre il nostro giorno
    e sempre quel sole che se ne va
    con il filo del suo raggio affettuoso.
     
    Non ho più ricordi,non voglio ricordare;
    la memoria risale dalla morte,
    la vita è senza fine. Ogni giorno
    è nostro. Uno si fermerà per sempre,
    e tu con me, quando ci sembri tardi.
    Qui sull’argine del canale, i piedi
                                                     in altalena, come di fanciulli,
    guardiamo l’acqua, i primi rami dentro
    il suo colore verde che s’oscura.
    E l’uomo che in silenzio s’avvicina
    non nasconde un coltello fra le mani,
    ma un fiore di geranio.
    Altra volta salimmo fino alla torre
                                                  dove sovente un passero solitario
                                                 modulava il motivo che Massenet
    imprestò al suo Des Grieux.
    Più tardi ne uccisi uno fermo sull’asta
    della bandiera : il solo mio delitto
    che non so perdonarmi. Ma ero pazzo
    e non di te, pazzo di gioventù,
    pazzo della stagione più ridicola
    della vita. Ora sto
    a chiedermi che posto tu hai avuto
    in quella mia stagione. Certo un senso
    allora inesprimibile, più tardi
    non l’oblio ma una punta che feriva
    quasi a sangue. Ma allora eri già morta
    e non ho mai saputo dove e come.
    Oggi penso che tu sei stata un genio
    di pura inesistenza, un’agnizione
    reale perché assurda. Lo stupore
    quando s’incarna è lampo che ti abbaglia
    e si spenge. Durare potrebbe essere
    l’effetto di una droga nel creato,
                                                in un medium di cui non si ebbe mai
    alcuna prova.
     
  3. Mi piace
    fel55 ha ricevuto una reazione da annefleurot01 per l'aggiornamento : MONTALE                                                           Quasi un madrigale   
    MONTALE
     
                                                            Quasi un madrigale
     
    Il girasole piega a occidente
    e già precipita il giorno nel suo
    occhio in rovina e l’aria dell’estate
    s’addensa e già curva le foglie e il fumo
                                               dei cantieri. S’allontana con scorrere
    secco di nubi e stridere di fulmini
    quest’ultimo gioco del cielo. Ancora,
    e da anni, cara, ci ferma il mutarsi
    degli alberi stretti dentro la cerchia
    dei Navigli. Ma è sempre il nostro giorno
    e sempre quel sole che se ne va
    con il filo del suo raggio affettuoso.
     
    Non ho più ricordi,non voglio ricordare;
    la memoria risale dalla morte,
    la vita è senza fine. Ogni giorno
    è nostro. Uno si fermerà per sempre,
    e tu con me, quando ci sembri tardi.
    Qui sull’argine del canale, i piedi
                                                     in altalena, come di fanciulli,
    guardiamo l’acqua, i primi rami dentro
    il suo colore verde che s’oscura.
    E l’uomo che in silenzio s’avvicina
    non nasconde un coltello fra le mani,
    ma un fiore di geranio.
    Altra volta salimmo fino alla torre
                                                  dove sovente un passero solitario
                                                 modulava il motivo che Massenet
    imprestò al suo Des Grieux.
    Più tardi ne uccisi uno fermo sull’asta
    della bandiera : il solo mio delitto
    che non so perdonarmi. Ma ero pazzo
    e non di te, pazzo di gioventù,
    pazzo della stagione più ridicola
    della vita. Ora sto
    a chiedermi che posto tu hai avuto
    in quella mia stagione. Certo un senso
    allora inesprimibile, più tardi
    non l’oblio ma una punta che feriva
    quasi a sangue. Ma allora eri già morta
    e non ho mai saputo dove e come.
    Oggi penso che tu sei stata un genio
    di pura inesistenza, un’agnizione
    reale perché assurda. Lo stupore
    quando s’incarna è lampo che ti abbaglia
    e si spenge. Durare potrebbe essere
    l’effetto di una droga nel creato,
                                                in un medium di cui non si ebbe mai
    alcuna prova.
     
  4. Mi piace
    fel55 ha ricevuto una reazione da fleurdelys00 per l'aggiornamento : Forse inconsapevole Persino l’odore Cerco di te Come cucciolo. Metafora Di mia madre   
    Forse inconsapevole
    Persino l’odore
    Cerco di te
    Come cucciolo.
    Metafora
    Di mia madre
    Perduta anzi tempo?
    Piuttosto
    Di quella metà
    Dell’anima mia
    Che mi dà gioia
    E inseguo continuamente.
     
  5. Mi piace
    fel55 ha ricevuto una reazione da fleurdelys00 per l'aggiornamento : Perché trepidi E a tratti piangi Se non è ancora giunta L’ora mia ? Prega il Cielo Ch   
    Perché trepidi
    E a tratti piangi
    Se non è ancora giunta
    L’ora mia ?
    Prega il Cielo
    Che ci lasci svegliare
    Ancora accanto
    E augurarci
    Il nuovo buon giorno.
  6. Mi piace
    fel55 ha ricevuto una reazione da fleurdelys00 per l'aggiornamento : Succede anche a voi , Giovanna e cari amici Compagni di viaggi , Di ricordare il nost   
    Succede anche a voi ,
    Giovanna e cari amici
    Compagni di viaggi ,
    Di ricordare il nostro
    Piero , col sorriso ,
    Mentre recitate per lui
    Un nostalgico “ requiem “ ?
    Come dimenticare
    La sua impetuosità
    Nella discussione
    E il suo linguaggio
    Talvolta scurrìle !
    Giovanna, tu l’hai amato
    Tanto , ma sappi che
    Anche a noi manca
    Perché gli abbiamo voluto
    Tanto bene e provato per lui
    Tanta simpatìa.
    Per consolarci,
    Crediamo fermamente
    Che il suo spirito
    È ancora fra noi
    E continua a canzonarci.
     
     
     
  7. Mi piace
    fel55 ha ricevuto una reazione da fleurdelys00 per l'aggiornamento : G. UNGARETTI   Da “ Sentimento del tempo “   Scade flessuosa la pianura d’acqua.   Ne   
    G. UNGARETTI
     
    Da “ Sentimento del tempo “
     
    Scade flessuosa la pianura d’acqua.
     
    Nelle sue urne il sole
    Ancora segreto si bagna.
     
    Una carnagione lieve trascorre.
     
    Ed ella apre improvvisa ai seni
    La grande mitezza degli occhi.
     
    L’ombra sommersa delle rocce muore.
     
    Dolce sbocciata dalle anche ilari,
    Il vero amore è quiete accesa,
     
    E la godo diffusa
    Dall’ala alabastrina
    D’una mattina immobile.
     
    Ricordo d’Affrica   ( 1924 )
     
    Non più ora tra la piana sterminata
    E il largo mare m’apporterò, né umili
    Di remote età, udrò più sciogliersi, chiari,
     
     
    Nell’aria limpida, squilli; né più
    Le grazie acerbe andrà nudando
    E in forme favolose esalterà
    Folle la fantasia,
    Né dal rado palmeto Diana apparsa
    In agile abito di luce,
    Rincorrerò
    ( In un suo gelo altiera s’abbagliava,
    Ma le seguiva gli occhi nel posarli
    Arroventando disgraziate brame,
    Per sempre
    Infinito velluto ).
     
    E’ solo linea vaporosa il mare
    Che un giorno germogliò rapace,
    E nappo d’un miele, non più gustato
    Per non morire di sete, mi pare
    La piana, e a un seno casto, Diana vezzo
    D’opali, ma nemmeno d’invisibile
    Non palpita.
     
    Ah! Questa è l’ora che annuvola e smemora.
     
     
  8. Fantastico!
    fel55 ha ricevuto una reazione da fleurdelys00 per l'aggiornamento : Belvedere Sui “Sassi” di Matera     Non può mancarci, cara, La salita al Belvedere. C   
    Belvedere
    Sui “Sassi” di Matera
     
     
    Non può mancarci, cara,
    La salita al Belvedere.
    Che spettacolo si presenta
    Ai nostri occhi stupiti!
    A fronte,
    Sulla dorsale collinare
    L’immenso drago
    Della nuova Matera
    Disteso per vari chilometri
    Da nord a sud.
    Giù nella profonda gravina
    Il torrente omonimo
    Si svolge tortuoso e sonnolento.
    Soffia il vento lieve e costante
    E scompiglia dolcemente
    I tuoi setosi lunghi capelli
    Mentre fissi sull’altra ripa scoscesa
    Le cavità d’accesso
    Alle millenarie chiese rupestri.
    Poi mi chiedi di avventurarci
    Tra quelle sottostanti al Belvedere
    E t’incanti a contemplare e studiare
    I brandelli di dipinti
    Di santi e storia sacra.
    Infine mi conduci quasi riluttante
    Tra i sassi murgiani
    Per esplorare il pianoro.
    E cerchi qualche punto appartato
    Per coprirmi di baci
    E stringermi al tuo petto,
    Ebbra di felicità
    Per l’insolita giornata.
     
     
     
     
     
     
  9. Fantastico!
    fel55 ha ricevuto una reazione da lullabyblue0 per l'aggiornamento : “ Fidàti colloqui d’amore “ Ci porta il lento Risveglio del mattino E la pace effusa   
    “ Fidàti colloqui d’amore “
    Ci porta il lento
    Risveglio del mattino
    E la pace effusa della sera.
    Il tuo capo
    Sul mio petto,
    Il tuo braccio avvinto
    Come laccio,
    Ti dico parole di miele,
    E tu rafforzi la tua morsa
    E miagoli come gattina
    In calore.
    Ma talora per un nonnulla
    Mi serbi rancore
    E mi porgi solo le terga,
    in tutto simile alla folle Luna.
     
  10. Mi piace
    fel55 ha ricevuto una reazione da scompaiomatorno per l'aggiornamento : Certe notti Non vedo l’ora Si faccia giorno, Sì che possa rivedere In piena luce il t   
    Certe notti
    Non vedo l’ora
    Si faccia giorno,
    Sì che possa rivedere
    In piena luce il tuo volto
    E i tuoi occhi luminosi
    Per la gioia o , talvolta, tristi.
    E’ allora che mi chiedo
    Cosa ci riserva la vita
    Per quel dì e per quelli
    A venire e trepido
    Per te più che per me.
  11. Mi piace
    fel55 ha ricevuto una reazione da scompaiomatorno per l'aggiornamento : Solo ti chiedo Che tu mi lasci Sognare ancora Cieli sereni, Mare azzurro E monti inne   
    Solo ti chiedo
    Che tu mi lasci
    Sognare ancora
    Cieli sereni,
    Mare azzurro
    E monti innevati.
    E tu solo mi chiedi
    Vita tranquilla
    E trasparenza di pensieri,
    Amore sincero e unico.
    Troppo preziosa è
    La felicità coniugale.
    Tu lo sai, io lo so.
    Ma a noi non costa nulla
    Proteggerla,
    Perché l’amore di mezzo secolo
    E’ pietra di diamante.
     
     
  12. Fantastico!
    fel55 ha ricevuto una reazione da scompaiomatorno per l'aggiornamento : Soli.   Altro non può desiderare Chi è innamorato come me. Esser soli È natura congen   
    Soli.
     
    Altro non può desiderare
    Chi è innamorato come me.
    Esser soli
    È natura congeniale all’amore.
    A volte basta
    Guardarti mentre taci e pensi.
    E poche parole
    Bastano
    Per rompere il loquace silenzio.
    Una mia carezza,
    Il tuo rossore
    Basta pure
    Per intonare il canto dell’amore
    E toccare il cielo con un dito.
     
  13. Fantastico!
    fel55 ha ricevuto una reazione da ciribi72 per l'aggiornamento : Buona notte, anima mia. Già dormi, ma continui ad esserci nei miei pensieri e certo p   
    Buona notte, anima mia.
    Già dormi,
    ma continui ad esserci
    nei miei pensieri
    e certo poi nei miei sogni.
    Sogni d’oro, amore mio.
    Mentre, in dormiveglia,
    cerco e sfioro il tuo braccio
    e intreccio le mie dita
    alle tue, già remissive,
    ascolto il tuo ritmico respiro.
    Sospiro e attendo il tuo risveglio
    dal primo profondo sonno
    e già pregusto la dolcezza
    del desiato amplesso,
    mentre la complice Diana,
    sorella di Febo Apollo dormiente,
    splende appieno in cielo.
     
     
     
  14. Fantastico!
    fel55 ha ricevuto una reazione da scompaiomatorno per l'aggiornamento : SEMONIDE   AMORGINO   Fr. 7D (trad.di Ettore Bignone)   Diversa Giove delle donne l’i   
    SEMONIDE  AMORGINO
     
    Fr. 7D (trad.di Ettore Bignone)
     
    Diversa Giove delle donne l’indole
    da principio creò. All’una origine
    dal porco irsuto diede. In terra giacciono,
    nella sua casa, tra sozzura lercia,
    a lei le cose; e qua e là si rotolano,
    in gran scompiglio: e sozza, in vesti sordide,
    in mezzo alla sporcizia essa s’impingua.
    Trasse il dio l’altra dall’ape subdola,
    chè tutto scruta e sa; a lei qualsiasi
    ottima cosa, od anco pur tristissima,
    celata non resta ;il buono pessimo
    dice spesso, ed invece ottimo il tristo.
    Sempre d’umore ad ora ad ora è varia.
     
    (Trad.di Filippo M. Pontani)
     
    Viene dal mare un’altra, e ha due nature
    opposte:   un giorno ride, tutta allegra,
    sì che a vederla in casa uno l’ammira:
    “ non c’è al mondo una donna più simpatica,
    non c’è donna migliore”. Un altro giorno
    non la sopporti neppure a vederla
    o ad andarle vicino: fa la pazza,
    e a chi s’accosti, guai! Pare la cagna
    coi cuccioli, implacabile: scoraggia
    nemici e amici alla stessa maniera.
    Come il mare che sta sovente calmo,
    non fa danno e rallegra i marinai
    nell’estate, e sovente in un fragore
    di cavalloni s’agita e s’infuria.
    Tale l’umore di una donna simile:
    anche il mare ha carattere cangiante.
     
    (Trad. di Ettore Romagnoli)
     
    Fu madre all’altra una cavalla morbida,
    di lungo crine. La fatica e le opere
    servili ha in gran fastidio, e staccio e macina
    non toccherebbe mai, né l’immondizia
    spazzerebbe da casa, o la fuliggine
    dal focolare, e t’ama sol per obbligo.
    Sta tutto quanto il santo giorno a tergersi,
    due volte e spesso tre s’unge di balsami,
    ravviata la chioma a fil di pettine,
    disciolta, ombrata di corolle floride.
    E’ questa donna, certo, uno spettacolo
    bello per gli altri; e pel marito un guaio,
    se pur non sia re di corona o principe,
    che di tali vaghezze allegri l’animo.
     
     
    Trad.di Giacomo Leopardi
     
    Ma la donna ch’a l’ape è somiglievole
    beato è chi l’ottien, che d’ogni biasimo
    sola è disciolta, e seco ride e prospera
    la mortal vita. In carità reciproca,
    poiché bella e gentil prole crearono,
    ambo i consorti dolcemente invecchiano.
    Splende fra tutte; e la circonda e seguita
    non so qual garbo; né con l’altre è solita
    goder di novellari osceni e fetidi.
    Questa, che delle donne è prima ed ottima,
    i numi alcuna volta ci largiscono.
     
     
  15. Fantastico!
    fel55 ha ricevuto una reazione da lullabyblue0 per l'aggiornamento : “ Fidàti colloqui d’amore “ Ci porta il lento Risveglio del mattino E la pace effusa   
    “ Fidàti colloqui d’amore “
    Ci porta il lento
    Risveglio del mattino
    E la pace effusa della sera.
    Il tuo capo
    Sul mio petto,
    Il tuo braccio avvinto
    Come laccio,
    Ti dico parole di miele,
    E tu rafforzi la tua morsa
    E miagoli come gattina
    In calore.
    Ma talora per un nonnulla
    Mi serbi rancore
    E mi porgi solo le terga,
    in tutto simile alla folle Luna.
     
  16. Fantastico!
    fel55 ha ricevuto una reazione da ciribi72 per l'aggiornamento : Buona notte, anima mia. Già dormi, ma continui ad esserci nei miei pensieri e certo p   
    Buona notte, anima mia.
    Già dormi,
    ma continui ad esserci
    nei miei pensieri
    e certo poi nei miei sogni.
    Sogni d’oro, amore mio.
    Mentre, in dormiveglia,
    cerco e sfioro il tuo braccio
    e intreccio le mie dita
    alle tue, già remissive,
    ascolto il tuo ritmico respiro.
    Sospiro e attendo il tuo risveglio
    dal primo profondo sonno
    e già pregusto la dolcezza
    del desiato amplesso,
    mentre la complice Diana,
    sorella di Febo Apollo dormiente,
    splende appieno in cielo.
     
     
     
  17. Fantastico!
    fel55 ha ricevuto una reazione da scompaiomatorno per l'aggiornamento : SEMONIDE   AMORGINO   Fr. 7D (trad.di Ettore Bignone)   Diversa Giove delle donne l’i   
    SEMONIDE  AMORGINO
     
    Fr. 7D (trad.di Ettore Bignone)
     
    Diversa Giove delle donne l’indole
    da principio creò. All’una origine
    dal porco irsuto diede. In terra giacciono,
    nella sua casa, tra sozzura lercia,
    a lei le cose; e qua e là si rotolano,
    in gran scompiglio: e sozza, in vesti sordide,
    in mezzo alla sporcizia essa s’impingua.
    Trasse il dio l’altra dall’ape subdola,
    chè tutto scruta e sa; a lei qualsiasi
    ottima cosa, od anco pur tristissima,
    celata non resta ;il buono pessimo
    dice spesso, ed invece ottimo il tristo.
    Sempre d’umore ad ora ad ora è varia.
     
    (Trad.di Filippo M. Pontani)
     
    Viene dal mare un’altra, e ha due nature
    opposte:   un giorno ride, tutta allegra,
    sì che a vederla in casa uno l’ammira:
    “ non c’è al mondo una donna più simpatica,
    non c’è donna migliore”. Un altro giorno
    non la sopporti neppure a vederla
    o ad andarle vicino: fa la pazza,
    e a chi s’accosti, guai! Pare la cagna
    coi cuccioli, implacabile: scoraggia
    nemici e amici alla stessa maniera.
    Come il mare che sta sovente calmo,
    non fa danno e rallegra i marinai
    nell’estate, e sovente in un fragore
    di cavalloni s’agita e s’infuria.
    Tale l’umore di una donna simile:
    anche il mare ha carattere cangiante.
     
    (Trad. di Ettore Romagnoli)
     
    Fu madre all’altra una cavalla morbida,
    di lungo crine. La fatica e le opere
    servili ha in gran fastidio, e staccio e macina
    non toccherebbe mai, né l’immondizia
    spazzerebbe da casa, o la fuliggine
    dal focolare, e t’ama sol per obbligo.
    Sta tutto quanto il santo giorno a tergersi,
    due volte e spesso tre s’unge di balsami,
    ravviata la chioma a fil di pettine,
    disciolta, ombrata di corolle floride.
    E’ questa donna, certo, uno spettacolo
    bello per gli altri; e pel marito un guaio,
    se pur non sia re di corona o principe,
    che di tali vaghezze allegri l’animo.
     
     
    Trad.di Giacomo Leopardi
     
    Ma la donna ch’a l’ape è somiglievole
    beato è chi l’ottien, che d’ogni biasimo
    sola è disciolta, e seco ride e prospera
    la mortal vita. In carità reciproca,
    poiché bella e gentil prole crearono,
    ambo i consorti dolcemente invecchiano.
    Splende fra tutte; e la circonda e seguita
    non so qual garbo; né con l’altre è solita
    goder di novellari osceni e fetidi.
    Questa, che delle donne è prima ed ottima,
    i numi alcuna volta ci largiscono.
     
     
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    fel55 ha aggiunto una reazione a ciribi72 per l'aggiornamento : Molto belli i nuovi versi che hai pubblicato! La poesia è una coccola per lo spirito.   
    Molto belli i nuovi versi che hai pubblicato!
    La poesia è una coccola per lo spirito...grazie! 

  19. Fantastico!
    fel55 ha ricevuto una reazione da scompaiomatorno per l'aggiornamento : Oh! Il desiderio che non muore! Oh, la dolcezza del primo mattino! Svegliarsi anzitem   
    Oh! Il desiderio
    che non muore!
    Oh, la dolcezza
    del primo mattino!
    Svegliarsi anzitempo,
    fare l’amore  
    con l’amata,
    e riaddormentarsi
    stretti stretti.
    Osmosi di calore
    e di amore
    in soave dormiveglia!
     
     
  20. Fantastico!
    fel55 ha ricevuto una reazione da ciribi72 per l'aggiornamento : Buona notte, anima mia. Già dormi, ma continui ad esserci nei miei pensieri e certo p   
    Buona notte, anima mia.
    Già dormi,
    ma continui ad esserci
    nei miei pensieri
    e certo poi nei miei sogni.
    Sogni d’oro, amore mio.
    Mentre, in dormiveglia,
    cerco e sfioro il tuo braccio
    e intreccio le mie dita
    alle tue, già remissive,
    ascolto il tuo ritmico respiro.
    Sospiro e attendo il tuo risveglio
    dal primo profondo sonno
    e già pregusto la dolcezza
    del desiato amplesso,
    mentre la complice Diana,
    sorella di Febo Apollo dormiente,
    splende appieno in cielo.
     
     
     
  21. Fantastico!
    fel55 ha ricevuto una reazione da scompaiomatorno per l'aggiornamento : Oh! Il desiderio che non muore! Oh, la dolcezza del primo mattino! Svegliarsi anzitem   
    Oh! Il desiderio
    che non muore!
    Oh, la dolcezza
    del primo mattino!
    Svegliarsi anzitempo,
    fare l’amore  
    con l’amata,
    e riaddormentarsi
    stretti stretti.
    Osmosi di calore
    e di amore
    in soave dormiveglia!
     
     
  22. Fantastico!
    fel55 ha ricevuto una reazione da scompaiomatorno per l'aggiornamento : Oh! Il desiderio che non muore! Oh, la dolcezza del primo mattino! Svegliarsi anzitem   
    Oh! Il desiderio
    che non muore!
    Oh, la dolcezza
    del primo mattino!
    Svegliarsi anzitempo,
    fare l’amore  
    con l’amata,
    e riaddormentarsi
    stretti stretti.
    Osmosi di calore
    e di amore
    in soave dormiveglia!
     
     
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    fel55 ha ricevuto una reazione da scompaiomatorno per l'aggiornamento : Side by side   Poche cose posso annoverare a consuntivo bilancio dell’anno morente. S   
    Side by side
     
    Poche cose
    posso annoverare
    a consuntivo bilancio
    dell’anno morente.
    Sentirti ancora
    “side by side”,
    fianco a fianco, sì,
    e scaldarmi al calore
    del tuo corpo
    adorato.
    Silenti, mentre la
    Notte giunge al suo
    fatidico mezzo,
     
    per non rompere
    l’incanto della
    prossimità di noi due
    eterni innamorati
    ed esplodere
    in un bacio
    appassionato
    allo scoccare del
    dodicesimo rintocco.
     
     
     
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    fel55 ha ricevuto una reazione da ghostnick0 per l'aggiornamento : CAMILLO   BOITO   “ Senso “ ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………   
    CAMILLO  BOITO
     
    “ Senso “
    …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
    La mattina seguente, prima delle nove, mi feci condurre nella mia carrozza al comando della fortezza.
    L’erta mi pareva interminabile : gridavo a Giacomo di frustare i cavalli. Una folla di militari d’ogni colore, di
    feriti, di popolani, ingombrava il piazzale innanzi al castello; ma giunsi senza ostacoli all’anticamera degli
    uffici, dove un vecchio invalido pigliò il mio biglietto da visita. Dopo qualche minuto ritornò, dicendomi che
    il generale Hauptmann mi pregava di passare nel suo quartiere privato, e che, appena sbrigati certi affari
    urgentissimi, sarebbe venuto a presentarmi il suo omaggio.  Fui condotta attraverso logge, corridoi e
    terrazze in una sala, che dominava dalle tre larghe finestre la città intiera.
     
     
     
     
     
    L’Adige, interrotto dai suoi ponti,
    si torceva in una S, avente la prima delle sue pancie ai piedi del monticello su cui sorge Castel San Pietro,
    e la seconda ai piedi di un altro bruno castello merlato; e sorgevano dalle case i culmini e le torri delle
    vecchie basiliche; e in un largo spazio si vedeva l’ovale enorme dell’Arena antica. Il sole mattutino
    rallegrava l’abitato ed i colli, e dall’una parte indorava le montagne, dall’altra gettava una luce placida
    sull’interminabile pianura verde, sparsa di villaggi bianchi, di case, di chiese, di campanili. Entrarono nella
    sala con gran fracasso di risa e salti due bimbe, le quali avevano il volto color di rosa e i capelli biondi
    paglierini. Vedendomi, di primo botto rimasero impacciate, ma poi subito si fecero coraggio e mi vennero
    accanto. La più grandicella disse : “ Signora, si accomodi. Vuole che vada a chiamare la mamma? “. “ No,
    fanciulla mia, aspetto il tuo babbo “. “ Il babbo non l’abbiamo ancora visto stamane. Ha tanto da fare “. “ Lo
    voglio vedere io il babbo”, gridò la più piccina. “ Gli voglio tanto bene io al
     
     
     
     
     
     
    babbo “. In  quella entrò il
    generale,e le bimbe gli corsero incontro,gli si avviticchiarono alle gambe, tentavano di saltargli sulle spalle;
    egli prendeva l’una e l’alzava e le dava un bacio, poi prendeva l’altra; e le due pazzerelle ridevano, e negli
    occhi del generale spuntarono due lagrime di tenerezza beata.  Si volse a me dicendo : “ Scusi, signora;
    s’ella ha figliuoli, mi compatirà “. Si mise a sedere in faccia a me e soggiunse : “ Conosco di nome il signor
    conte, e sarei lieto se potessi servire in qualcosa la signora contessa “. Feci un cenno al generale perché
    allontanasse le bambine, ed egli disse loro con voce piena di dolcezza : “ Andate, figliuole mie, andate,
    dobbiamo parlare con la signora”. Le bambine fecero un passo verso di me come per darmi un bacio;
    voltai la testa; e se ne andarono finalmente un poco mortificate. “ Generale – mormorai – vengo a
    compiere un dovere di suddita fedele “. “ La signora contessa è tedesca? “.
     
     
     
     
     
     
    “ No, sono trentina “. “ Ah, va
    bene “, esclamò, guardandomi con una cert’aria di stupore e di impazienza. “ Legga “ e gli porsi in atto
    risoluto la lettera di Remigio, quella che avevo ritrovata nel taschino del portamonete. Il generale, dopo
    avere letto : “ Non capisco; la lettera è indirizzata a lei? “. “ Sì, generale”. “ Dunque l’uomo che scrive è il
    suo amante? “.
    Non risposi. Il generale cavò di tasca un sigaro e lo accese; s’alzò da sedere e si pose a camminare su e giù
    per la sala; tutt’a un tratto mi si piantò innanzi e, ficcandomi gli occhi in volto, disse : “ Dunque, ho fretta,
    si sbrighi “. “ La lettera è di Remigio Ruiz, luogotenente del terzo reggimento granatieri “. “ E poi? “. “ La
    lettera parla chiaro. S’è fatto credere malato, pagando i quattro medici – e aggiunsi con l’accento rapido
    dell’odio : - è disertore dal campo di battaglia “.  “ Ho inteso. Il tenente era l’amante suo e l’ha piantata. Ella
    si vendica facendolo fucilare, e insieme con lui facendo fucilare i medici. E’
     
     
     
     
     
    vero? “. “ Dei medici non
    m’importa “. Il generale stette un poco meditando con le ciglia aggrottate, poi mi stese la lettera, che gli
    avevo data : “ Signora, ci pensi : la delazione è un’infamia e l’opera sua è un assassinio “. “ Signor generale, -
    esclamai, alzando il viso e guardandolo altera – compia il suo dovere “.
    La sera, verso le nove, un soldato portò all’albergo della “ Torre di  Londra “, dove finalmente mi avevano
    trovata una camera, un biglietto che diceva : “ Domattina alle quattro e mezzo precise verranno fucilati nel
    secondo cortile di Castel San Pietro il tenente Remigio Ruiz ed il medico del suo reggimento. Questo foglio
    servirà per assistere all’esecuzione. Il sottoscritto chiede scusa alla signora contessa di non poterle offrire
    anche lo spettacolo della fucilazione degli altri medici, i quali, per ragioni che qui è inutile riferire, vennero
    rimandati ad un altro consiglio di guerra. ……………………..Generale Hauptmann “.
    Alle tre e mezzo della notte buia uscivo a piedi dall’albergo,
     
     
     
     
     
    accompagnata da Giacomo. Al basso del colle di
    Castel  San Pietro gli ordinai che mi lasciasse, e cominciai a salire sola la strada erta; avevo caldo, soffocavo;
    non volevo togliermi  il velo dalla faccia, bensì, sciolti i primi bottoni dell’abito, rivoltai i lembi dello scollo al
    di dentro : quel po’ d’aria sul seno mi faceva respirare meglio. Le stelle impallidivano, si diffondeva intorno
    un albore giallastro. Seguii dei soldati, che, girando il fianco del castello, entrarono in un cortile chiuso dagli
    alti e cupi muri di cinta. Vi stavano già schierate due squadre di granatieri, immobili. Nessuno badava a me
    in quel brulichio silenzioso di militari e in quelle mezze tenebre. Si sentivano le campane suonare giù nella
    città, dalla quale salivano mille rumori confusi. Cigolò una porta bassa del castello, e ne uscirono due
    uomini con le mani legate dietro la schiena; l’uno magro, bruno, camminava innanzi ritto,sicuro, con la
    fronte alta; l’altro, fiancheggiato da due soldati, che lo reggevano con
     
     
     
     
     
     
    molta fatica alle ascelle, si trascinava
    singhiozzando.  Non so che cosa seguisse; leggevano, credo; poi udii un gran frastuono,
    e vidi il giovane bruno cadere, e nello stesso punto mi accorsi che Remigio era nudo fino alla cintura, e
    quelle braccia, quelle spalle, quel collo, tutte quelle membra, che avevo tanto amato, m’abbagliarono. Mi
    volò  nella fantasia l’immagine del mio amante, quando a Venezia, nella “Sirena “, pieno d’ardore e di gioia,
    m’aveva stretta per la prima volta fra le sue braccia d’acciaio. Un secondo frastuono mi scosse : sul torace
    ancora palpitante e bianco più del marmo s’era slanciata una donna bionda, cui schizzavano addosso gli
    zampilli di sangue. Alla vista di quella femmina turpe si ridestò in me tutto lo sdegno, e con lo sdegno la
    dignità e la forza. Avevo la coscienza del mio diritto; m’avviai per uscire, tranquilla nell’orgoglio di un
    difficile dovere compiuto.
    Alla soglia del cancello mi sentii strappare il velo dal volto; mi girai e vidi
     
     
     
     
     
    innanzi a me il grugno sporco
    dell’ufficiale boemo. Cavò dalla bocca enorme il cannello della sua pipa, e, avvicinando al mio viso il suo
    mustacchio, mi sputò sulla guancia…
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
  25. Mi piace
    fel55 ha ricevuto una reazione da irisblue0 per l'aggiornamento : CARDUCCI   Idillio maremmano   Co   ‘l raggio de l’april nuovo che inonda roseo la st   
    CARDUCCI
     
    Idillio maremmano
     
    Co  ‘l raggio de l’april nuovo che inonda
    roseo la stanza tu sorridi ancora
    improvvisa al mio cuore, o Maria bionda;
    e il cuor che t’obliò, dopo tant’ora
    di tumulti oziosi in te riposa,
    o amor mio primo, o d’amor dolce aurora.
    Ove sei? Senza nozze e sospirosa
    non passasti già tu; certo il natio
    borgo ti accoglie lieta madre e sposa;
    chè il fianco baldanzoso ed il restio
    seno a i freni del vel promettean troppa
    gioia d’amplessi al marital desio.
    Forti figli pendean da la tua poppa
    certo, ed or baldi un tuo sguardo cercando
    al mal domo caval saltano in groppa.
    Com’eri bella, o giovinetta, quando
    tra l’ondeggiar de’ lunghi solchi uscivi
    un tuo serto di fiori in man recando,
    alta e ridente, e sotto i cigli vivi
     
     
    di selvatico fuoco lampeggiante
    grande e profondo l’occhio azzurro aprivi!
    Come il cìano seren tra ‘l biondeggiante
    or de le spighe, tra la chioma flava
    fioria quell’occhio azzurro; e a te d’avante
    la grande estate, e intorno, fiammeggiava;
    sparso tra’ verdi rami il sol ridea
    del melogran, che rosso scintillava.
    Al tuo passar, siccome a la sua dea,
    il bel pavon l’occhiuta coda apria,
    guardando, e un rauco grido a te mettea.
    Oh come fredda indi la vita mia,
    come oscura e incresciosa è trapassata!
    Meglio era sposar te, bionda Maria!