• Uomo
  • 80 anni
  • Ultima Visita

Su di me

  • Compleanno
    3 Maggio

Mi piace un sacco

Sport Libri Cinema Musica Tv e Serie Tv Cucina Viaggi Running Calcetto Ballo Yoga Arte Moda Fotografia HI-Tech Natura e Animali Videogiochi

Visite recenti

3495 visite al Profilo

Chi seguo Vedi tutti

MyBlog

Crea gratis il tuo blog in Wordpress e guadagna con Google AdSense

Apri il tuo Blog

I miei Blog

    Gestisci blog

    Genio

    Ad ogni domanda una risposta.
    Cosa desideri sapere?

    Fai una domanda

    Le mie domande

    Le mie risposte

      Vedi tutto

      Forum

      Lancia il tuo Forum condividi informazioni idee e opinioni

      Apri forum

      Le mie discussioni

        I miei post

          Vedi tutto

          Siti

          Scegli il tema che preferisci,
          personalizzalo come vuoi e sei subito online!

          Crea il tuo sito gratis

          Il mio sito

            Singolo aggiornamento

            Visualizza tutti gli aggiornamenti di fel55

            1. SABA

               

              Carmen

               

              Torna la mia disperazione a te.

              Dopo aver tanto errato, oggi il mio amore

              torna al tuo fiero mutevole ardore,

              più nulla chiede che la tua onestà.

               

              In queste lunghe giornate d’affanno,

              che senza lotta e senza pace vanno,

              e senza la tua gaia crudeltà;

              con la mia solitaria anima invisa,

              ho sognato pur io d’averti uccisa,

              per l’ebbrezza di piangere su te.

               

              Incolpabile amica, austera figlia

              d’amore, se la vita oggi t’esiglia,

              con la musica ancora vieni a me.

              Geloso sono non di don josè,

              non d’Escamillo; di chi prima un canto

              sciolse alla tua purezza ed al tuo santo

              coraggio incontro alla tua verità.

               

               

              Né tu forse da me vivi lontana,

              da me che all’amor tuo faccio ritorno,

              e non cerco a Siviglia il tuo soggiorno.

              Solo vagavo il mattino di un giorno

              di festa, e tra la folla oscura e vana

              tu m’apparivi in una popolana

              di Firenze; la tua mano era stesa

              a sollevare le tende di una chiesa,

                                                           le gialle e rosse tende sull’entrata.

              Parevi stanca, parevi ammalata,

              ma t’ho riconosciuta io che t’ho amata.

               

              Io che a fatica ho rattenuto un grido,

              mi sono meritato un tuo sorriso,

              sabato

               

              1. chiaraoscura4

                chiaraoscura4

                mozzafiato, sei un talento