• Uomo
  • 26 anni
  • Perugia (PG)
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Su di me

  • Compleanno
    6 Agosto
  • Situazione sentimentale
    Single
  • Altezza
    182 cm
  • Occhi
    Azzurri
  • Capelli
    Neri
  • Figli
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    Leone

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            Singolo aggiornamento

            Visualizza tutti gli aggiornamenti di elvis06081994

            1. La sera del 3 Dicembre 1976, due soli giorni prima del concerto, una gang di sette uomini penetrò nella casa di Bob Marley al 56 Hope Road, armi alle mani. Spararono molti colpi, ferirono alla testa la moglie di Bob Marley e a gambe e torso il suo manager Don Taylor. Quando irruppero nella sua stanza, Bob Marley per istinto si mise di profilo, offrendo una minore visibilità a chi sparava. Per questo fu colpito a un braccio e, di striscio, sul petto. Fu presto chiaro (col normale ventaglio di dubbi e incertezze che aleggia in questi casi) che la gang appartenesse alle file finanziate dal Jamaica Labour Party.

              Dopo molta paura, Bob Marley fu dimesso dall’ospedale abbastanza presto, e da lì venne fuori la domanda successiva: è ancora il caso di partecipare a quel concerto, nonostante il chiaro rischio per la sua vita? Lui non voleva, per ragioni ovvie, e anche gli altri membri della sua famiglia premevano per cancellarne la partecipazione. Alla fine si convinse ragionando sul fatto che tirarsi indietro a quel punto avrebbe significato darla vinta alla violenza. La frase con cui spiegò la sua partecipazione a quel concerto passerà poi alla storia:

              “Gli individui che stanno facendo di tutto per portare questo mondo verso il peggio non si prendono alcun giorno libero. Come posso prendermelo io?”