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Aggiornamenti di stato pubblicati da brottof

  1.  

    All'ombra dei cipressi, ma fuori dalle urne, è forse il sonno del Brotto meno duro? Sì, è meno duro; e dormire in piedi, come i cavalli, non è male.

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  2. Il cacciatore a cavallo (1954).
    Proprio degli umani è infatti il guardare verso l'alto, Orione.

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  3. Molti si sono fabbricati la loro macchinetta mentale che gli spiega il mondo, e si attaccano a quella, fino alla morte.

  4. In obscuritate fuit habitatio strenuorum, / in obscuritate sine flamma, sine luce / ipsis expectantibus secreto suam mortem.

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  5. EUROPA DI POPOLI. "Bei uns herrscht die wahre Demokratie": da noi comanda la vera democrazia, non quella che piace alla Grande Finanza, alle élites... Lo ripetevano i nazisti, e il popolo si entusiasmava. Il Popolo, il Grosso Animale, la massa, che vuole fondersi col Capo, e distruggere i nemici.

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  6. Faranno il Condono, e lo chiameranno Pace.
    Cambiano i governi, non cambia l'italica ipocrisia.

  7. ETIMOLOGIA. Io sono Brotto, dal greco βροτός (BROTÓS) che significa MORTALE. Da ciò la mia alta coscienza della mortalità.

    1. brottof

      brottof

      Questo per dimostrare che chi flosofeggia sulla base di etimologie di solito dice boiate pazzesche!

  8. RUOLO. Dire che “la donna ha un ruolo fondamentale” non significa molto. In quale società umana non ce l’ha? Anche nell’islam talebanico la donna è indispensabile. Ma anche nelle società schiaviste antiche gli schiavi non avevano un ruolo marginale, perché l’intera economia si fondava sul loro lavoro: lo schiavo aveva un ruolo importante, fondamentale. Ergo, se un papa afferma che “nella Chiesa la donna ha un ruolo fondamentale”, tutti i problemi rimangono: il principale nelle religioni (e non soltanto) non è quello dell’importanza riconosciuta al ruolo, ma quella del potere reale, da cui le donne vengono escluse.

     

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  9. Chi vuol riscrivere la storia senza conoscerla è un ignorante, un pazzo o un farabutto.

  10. NARCISISMO. Molti accusano il "narcisismo" diffuso nei social, ma sono a loro volta "narcisisti", in forma più perversa, io penso.

  11. Quando sento un politico usare il verbo RIQUALIFICARE so che alberi saranno tagliati e il bello diventerà brutto.

  12. Gino Ghedina (1894 - 1955) contempla la Laguna di Venezia, 1920. Collezione Fabio Brotto.

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  13. LA FRONTE

    di Fabio Brotto

    La fronte serena di rose,
    non colte da te, dell’estate, 

    da un vento alieno baciate, 
    lasciate inclinare alla sera,
    un dolce serpente accarezza,
    che ama guardare i tramonti.

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  14. MAGAZZINO. Quando la tua casa è invasa dai libri, popolazione avida di spazio e conquistatrice, cosa puoi fare? Comprarti un magazzino e indirizzarne là un certo numero. Così ho fatto io: tempo fa mi sono comprato un magazzino a Mogliano, simpatico perché ha una finestra, che si apre sul verde di un parco abitato da scoiattoli. Ci ho messo un tavolino e una sedia, per qualche breve consultazione...

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  15. IL RESPIRO

    di Fabio Brotto

    Sta nella vita breve
    un piccolo respiro.
    Come una piuma lieve
    come una bolla, neve.

    L’odore della sposa
    la luce di zaffìro
    sugli occhi si posa
    che tremano, la rosa.

    Poi, tu lo sai che viene
    come l’ignota runa
    dopo la sera bruna
    la notte senza luna.

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  16. 1968, felice in montagna, sopra Caviola, a caccia di porcini.

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  17. Con mio fratello Paolo e il mio nonno materno Gino Ghedina, pittore. Venezia 1954. A quel tempo lui, che era vedovo da tre anni, viveva con noi a San Giacomo dall'Orio. Abitava con noi dal 1952 anche sua cognata, la mia prozia Maria Rezzani: per me e per Paolo lei fu la vicaria della nonna. 
    Il nonno Gino aveva allestito il suo studio nella soffitta. Ho qualche ricordo di quel luogo magico, in cui posai per il mio ritratto.

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  18. NOIA. So cos'è solo da un punto di vista teorico. Nella vita non l'ho mai conosciuta.

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  19. Gli umani amano ricchezza e potere.
    In un mondo in cui molta gente ignorante appare ricca, potente e felice la scuola è spacciata.

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  20. DA NOI VALGONO LE REGOLE
    E QUESTE REGOLE NON POSSONO
    ESSERE SOSTITUITE CON LE EMOZIONI.
    QUESTA E' LA NATURA DELLO STATO DI DIRITTO.

    Brava, Angela Merkel!

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  21. Qual è il verbo che scatena crisi psicofisiche nei politici, compresi i ministri dell'istruzione? E' il verbo STUDIARE.

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  22. E' libero solo chi diventa libero. Pagando il prezzo della libertà, che è sempre alto. 

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  23. Nel 1959, nell’appartamento in cui abitavamo a Venezia, in Campo San Giacomo dell’Orio, eravamo in cinque: mio padre, mia madre, la zia Maria, mio fratello Paolo, e io. Paolo è morto nel 1993, a 41 anni. Oggi lo ricordo così, vicino al mappamondo che ci regalarono in quell’anno lontano, che aveva una luce al suo interno, che si poteva accendere e spegnere. Era bello guardarlo, luminoso in una stanza buia.

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